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Due Facce: Anno Uno - di Mark Sable

Started by Azrael, 15 June 2011, 16:12:35

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Lyer


Slask

Quote from: Buddy Baker on 07 March 2012, 16:35:08
Quote from: Azrael on 07 March 2012, 16:33:47
Quote from: Lyer on 07 March 2012, 16:30:46
La continuity è la cosa che mi ha spinto ad entrare nel mondo DC.

Sicuramente è una bella cosa, però come diceva giustamente slask, ci sono storie che sono bellissime e non sono in continuity, allora che fa uno non le compra solo per quello? sarebbe un peccato  :D

E aggiungo, in fin dei conti poco conta se certe storie sono o no in continuty, l'importante è che le storie vi piacciono  :D

Quoto, altrimenti Il Ritorno del Cavaliere Oscuro non l'avrebbe letto nessuno

esattamente.
La storia viene prima di tutto.

Quote from: Carmine Falcone on 07 March 2012, 17:36:38
Ci appiccico l'etichetta di "Eserworld" e mi metto l'anima in pace. La continuity è il dogma di un universo fumettistico   :sisi:

dogma che spesso l'editore o gli autori stessi non rispettano  :sisi:
anche a me piace, ma spesso comporta effetti collaterali evidenti:

- spesso limita autori che vorrebbero "osare" di più su una serie, ma non possono perchè gli viene imposto di rispettarla.
- le case editrici la usano a piacimento e non certo per scopi artistici. la DC ne sa qualcosa, dato che la riscrive a piacimento ogniqualvolta le vendite non vanno bene.
- quando un autore la riscrive, imponendo cambiamenti obiettivamente validi e che alzano la qualità di una serie, tanti fan eccessivamente integralisti si lamentano e alla fine costringono l'editore a tornare sui suoi passi con una ridicola smentita, facendo finta che tutto ciò che era stato scritto non ha più valore (una resurrezione, un sogno, una realtà parallela...)
- se anche l'obiettivo fosse quello di avere una continuity rigida e coerente, finora nessuna testata di lunga data è riuscita nell'impresa, perchè tanto prima o poi arriva qualche autore e svacca tutto.

D'altronde, Anno Uno non è nato infrangendo e stravolgendo la continuity? Penso che chi ha letto quel fumetto non appena uscito abbia pensato "Che f****o capolavoro!" piuttosto che "Ma no, ha mandato a p*****e la continuity di 40 anni!"
Il reboot di ora sta facendo la stessa cosa.

Per questo dico, ok alla continuity, purchè non diventi una Bibbia restrittiva e castrante.

Carmine Falcone

QuotePer questo dico, ok alla continuity, purchè non diventi una Bibbia restrittiva e castrante.

La continuity è pura oggettivita dei fatti. Del resto il "manicomio" di universi e contro-universi che si è creato in quarant'anni lo si deve alla mancanza della coerenza con essa.

Slask

#93
Quote from: Carmine Falcone on 08 March 2012, 11:08:50La continuity è pura oggettivita dei fatti. Del resto il "manicomio" di universi e contro-universi che si è creato in quarant'anni lo si deve alla mancanza della coerenza con essa.

mm, è difficile parlare di oggettività per storie inventate, anche perchè non esiste un canone predefinito secondo cui un evento o una storia è parte della continuity o la innova. Spesso è determinante la fama il prestigio dell'autore, altre volte precise direttive della casa editrice, altre ancora le vendite o le reazioni (acclamazione/malcontento) dei lettori...
...per questo spesso ci ritroviamo con storie che cambiano dettagli ritenuti "importanti" ai fini della cronologia, ma che risultano comunque bellissime, e con altre che rispettano rigorosamente tutto, ma magari sono blande e senza mordente.
Basta guardare l'esempio delle origini di Daredevil di F. Miller  :ahsisi:

Riguardo alle "crisi", alcune come la prima dell'85, sono state create per dare ordine, altre sono semplici stratagemmi commerciali.

Janus

Purtroppo condivido i pareri negativi.  >:(

Mi aspettavo molto da questa storia ma ne sono rimasto piuttosto deluso, concordo con chi dice che un mero riempitivo del Lungo Halloween. Peraltro neanche in questo compito riesce benissimo, visto che contraddice anche alcuni aspetti del capolavoro di Loeb, secondo me:

Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Peccato, un occasione persa  :tsk:

Slask

Io penso che semplicemente gli autori abbiano cambiato volontariamente quei particolari. Un po' come Batman Confidential 2 riscrive determinati elementi sulle origini di Joker, penso che con questo volume volessero rinfrescare la genesi di Two-Face.

Ned Ellis

Quote from: Slask on 09 March 2012, 16:49:34
Io penso che semplicemente gli autori abbiano cambiato volontariamente quei particolari. Un po' come Batman Confidential 2 riscrive determinati elementi sulle origini di Joker, penso che con questo volume volessero rinfrescare la genesi di Two-Face.
ma la domanda è: se ne sentiva il bisogno di contraddire Loeb? si poteva benissimo creare un "Due Facce:Anno Uno" rispettando tutti i vari aspetti di quella storia (che a tutti gli effetti è considerata dai batfan come il seguito diretto di Anno Uno)
Tanto per fare un esempio: "L'uomo che ride" di Brubaker :sisi:

forse parte della responsabilà sta anche nel supervisore...

Carmine Falcone

#97
Quotema la domanda è: se ne sentiva il bisogno di contraddire Loeb? si poteva benissimo creare un "Due Facce:Anno Uno" rispettando tutti i vari aspetti di quella storia (che a tutti gli effetti è considerata dai batfan come il seguito diretto di Anno Uno)

Ma è proprio quello che ho detto io in qualche post precedente: questa storia (benchè ne dica il Cappellaio Matto) contraddice non poche cose di Long Halloween e finisce per perderne la magia che aveva. Sembra la versione personale di Long Halloween dell'autore. Una grande occasione persa per narrare specificatamente la campagna del giovane procuratore Dent  :sisi:


Slask

#98
Infatti l'errore è stato proprio alla base: una storia di questo tipo che si va a intersecare con un periodo di tempo già raccontato da altri, o doveva essere talmente bella da riscrivere quegli stessi eventi, o tanto vale che: a) terminava subito prima degli eventi di Long Halloween, o b) se ne raccontava una che cominciava con DueFacce in galera, quindi ambientata dopo l'ultimo capitolo di LH.
Loeb a suo tempo fece una cosa simile riscrivendo ciò che Helfer aveva già narrato in EYE OF THE BEHOLDER, ma Loeb ci ha tirato fuori un capolavoro che è diventato le nuove origini del personaggio; se Sable era consapevole di non poter ripetere un simile risultato doveva proprio evitare a priori di confrontarsi con una graphic novel come Long Halloween.

Carmine Falcone

Quote
QuoteInfatti l'errore è stato proprio alla base: una storia di questo tipo che si va a intersecare con un periodo di tempo già raccontato da altri,

Poteva semplicemente rinarrare quei fatti restandoci fedele come ha fatto la storia che in "Punto di svolta" si svolgeva subito dopo "The Killing Joke" riprendendone i singoli fatti fedelmente.

CappuccioRosso

Quote from: Dude on 19 June 2011, 11:44:11
Non mi è piaciuto come mi aspettavo. La storia è molto frammentata, episodi sparsi che possono essere uniti e compresi solo da chi ha letto altre opere come il lungo halloween, ecco, diciamo che sembra più un compendio per TLH che una storia a se.
Anche per me è stato uguale cmque è sempre una bella storia peccato le piccole differenze con il lungo Halloween che anche se piccole si fanno sentire, bellisimi i disegni :up: :up:

Slask

Letto.
Il grande errore di Sable non è tanto narrare una versione leggermente diversa da quella di Loeb..           ..quanto una narrazione con dei vuoti e dei buchi ingiustificabili.
E la cosa fa rabbia perchè specialmente
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.
sono cose bellissime che arricchiscono ulteriormente il background del personaggio.
Ma quando appunto si arriva ai momenti clou (omicidi di Holiday, processo contro Maroni, uccisione di quest'ultimo) Sable e il disegnatore liquidano tutto con meno di una tavola, e già nella successiva passiamo ad eventi posteriori...

Veramente un peccato, uno storytelling sconclusionato e quasi amatoriale, per come tratta certe sequenze, e che finisce per rovinare la qualità generale di un racconto che ha tantissimo potenziale.

Carmine Falcone

QuoteMa quando appunto si arriva ai momenti clou (omicidi di Holiday, processo contro Maroni, uccisione di quest'ultimo) Sable e il disegnatore liquidano tutto con meno di una tavola, e già nella successiva passiamo ad eventi posteriori...

Quello che non accetto in nessun modo è che Stable ne abbia cambiato la versione originale di essi (quella di Loeb).

Slask

#103
a dire il vero non mi sono sembrati diversi. E' che il tutto avviene in maniera così raffazzonata che non si capisce bene...
anche
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avviene in maniera troppo frettolosa.
Se avessero narrato meglio tutto l'intreccio, senza saltare da un evento all'altro in maniera così instabile, sarebbe stata una bella storia.

Carmine Falcone

Quotea dire il vero non mi sono sembrati diversi

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Non mi sembra sia rappresentata.