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Wonder Woman (2017) di Patty Jenkins

Started by Azrael, 01 June 2017, 01:31:37

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Io non vedo l'ora di fare il pre order della bluray collector's edition con la statua  :wub:

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Fedele all'Ordine di Saint Dumas e al Pipistrello
Combatteremo le idee con idee migliori

Rocker Jester

#138
Visto per la seconda volta. Sostanzialmente si conferma l'opinione che già ho espresso precedentemente. Riassumo i pro e i contro:

Pro

- Gal Gadot e Chris Pine: entrambi bravissimi e grande alchimia tra di loro.
- Buon equilibrio tra dramma, umorismo, romanticismo ed epica. Qualcuno direbbe che la DC si è "marvelizzata". A me, in questo caso, piace pensare invece che sia tornata alle origini, riprendendo ed omaggiando l'indimenticabile Superman di Donner (gustosi i due omaggi espliciti al film) .
- Storia semplice (e poco coraggiosa) ma funzionale all'introduzione di Diana. Il percorso del personaggio all'interno del film è chiaro e ben trattato e quindi come "origin story" funziona molto bene. In tal senso, è il primo film del DCEU a riuscire dove gli altri hanno fallito.
- Visivamente più colorato e vario dei predecessori, con una bella fotografia che valorizza le diverse ambientazioni del film.
- Patty Jenkins dirige bene il film e gli attori e secondo me spicca proprio nei momenti meno concitati. In termini di scenografia si percepisce un uso maggiore di set veri ed effetti pratici che, insieme alla fotografia, donano al film un aspetto meno patinato rispetto ai predecessori.
- "Hero shots": stupenda l'avanzata nella terra di nessuno (quando inizia a deflettere i colpi è pura goduria), così come bello il combattimento dentro l'edificio occupato dai tedeschi (nonostante qualche pasticcio con la cgi e il montaggio). Il primo piano finale di Steve Trevor è un momento molto potente così come è potente l'immagine di Trevor che, mentre sta annegando, scorge una "figura divina" in piedi sui rottami del proprio aereo.
- Colonna sonora spettacolare (questo sì il vero punto forte dei film DC sin dal primo Superman di Donner).

Contro

-Mitologia greca poco sfruttata e trattata con troppa semplificazione (qualcuno sostiene, non a torto mi viene da dire, che venga addirittura cristianizzata). Ok parliamo di universo fantasy ma il materiale originale è ricco e degno di essere integrato con un maggior rispetto e meno pigrizia (soprattutto considerando che le metafore cristologiche appartengono semmai a Superman e non a Wonder Woman). L'ecatombe di divinità è davvero deludente e spero davvero che nell'eventuale sequel metteranno una pezza (potrebbe benissimo trattarsi di un'altra delle storie semplificate e fantasiose che Hyppolita racconta a Diana).

-Themyscira meritava un maggior approfondimento e il personaggio della Wright è davvero sacrificato.

-Prima parlavo di una storia semplice ma poco coraggiosa. Ecco diciamo che manca l'ambizione e la sofisticatezza (o pretenziosità se vogliamo) della visione nolaniana/snyderiana della materia ed in generale penso che l'intera sceneggiatura (ma soprattutto il terzo atto, di cui parlerò) del film sia stata pensata essenzialmente per un pg 13 puro e che il target di riferimento siano soprattutto i più giovani e i fan del personaggio. Non è per forza un male (anzi per molti versi non lo è) ma secondo me i grandi film d'intrattenimento riescono a rivolgersi ad un range di età più vasto, cosa che questo film secondo me non riesce a fare appieno (ma per un certo verso ci riesce, lo spiegherò dopo). Chiaramente anche i più cresciutelli possono apprezzarlo (basta vedere le reazioni di 3/4 del globo) e questo dipende molto dai gusti e le sensibilità di ognuno ma credo che in generale il film sia rivolto principalmente ad un pubblico molto giovane per intreccio, dialoghi e caratterizzazione.

- CGI brutta nelle scene d'azione. Che sia a Themyscira, sul fronte occidentale o nell'aeroporto contro Ares gli innesti in cg per far muovere Wonder Woman e le amazzoni sono terribili e sembrano presi da film vecchi di 10-15 anni. Davvero un brutto lavoro sotto questo aspetto.

- Il terzo atto è di una bruttezza quasi indescrivibile per resa su schermo e scrittura. Talmente brutto da indebolire enormemente un film che fino a quel momento stava andando davvero forte. Con un terzo atto diverso e meno scontato avremmo avuto un gran cinecomic (forse uno dei migliori). Due momenti salvano questo tripudio di CGI e banalità: l'addio tra Steve e Diana e gli ultimi istanti di Trevor. Bello invece il finale a Trafalgar Square e nel presente (dove Diana scambia email con un noto miliardario).

- Il problema dei villain riguarda essenzialmente Ares. Dr Poison (non si può, nel 2017, usare un nome del genere) e Ludendorf funzionano abbastanza bene come pedine. Il problema grosso è che non funziona Ares anche perché subisce un po' il "trattamento marveliano". Se va avanti ancora così la DC perderà il vanto di avere degli ottimi villain nei suoi film. Per il momento gli unici degni di nota nel DCEU sono stati Zod (e Faora) e la Waller.

Chiudo con un ultima considerazione sul messaggio del film. Mi è piaciuta la riflessione sulla natura umana e la guerra. Non viene trattata con chissà quale profondità ma anzi con la semplicità ed immediatezza che contraddistingue tutto il film (non mi sento di dire "banalità" in questo caso anche se appunto si scivola nel momento finale di realizzazione che è scritto davvero male). Quindi in generale promuovo il lascito morale del film (con solo il dispiacere di alcuni momenti davvero meh).

Quello che invece rappresenta secondo me il cuore del film e che lo eleva enormemente è tutto il discorso femminista che, giustamente, lo permea (ed è quella parte del film che secondo me parla ad un pubblico adulto).
Ho molto apprezzato la sottigliezza e l'intelligenza con cui è stato trattato il tema (di cui WW è la portabandiera nella cultura pop). Il rischio di fare un film che calcasse la mano in maniera "estrema" su questo aspetto era forte e questo non solo avrebbe travisato il messaggio di uguaglianza alla base del movimento ma avrebbe indisposto tutto quel pubblico non incline a sopportare quella retorica eccessiva e fuorviante che spesso si fa sull'argomento. Diana e Steve sono i due protagonisti e si influenzano a vicenda per tutto il corso del film. Uno è fonte di cambiamento per l'altro e viceversa. Steve, irrompendo nella quotidianità idilliaca ed avulsa dalla realtà di Diana, riuscirà nel corso della storia a creare in lei una consapevolezza maggiore di se stessa e del mondo che la circonda e contribuirà a farla diventare, dalla ragazzina ingenua e manichea che era, la donna compassionevole e saggia (ma comunque ferma nei suoi valori) che si intravede a fine film. Diana allo stesso modo sarà fonte di ispirazione per Steve (e per tutti quelli con cui verrà in contatto) grazie proprio alla sua ingenua purezza che porta avanti con determinazione. Qualcosa che nel distrutto, decadente, tenebroso e cinico mondo dell'uomo può essere visto come un raggio di sole che taglia le nubi e che porta speranza ai disperati. Il disilluso Trevor compirà il sacrificio ultimo (lui sarà l'eroe di quel giorno per permettere a lei di essere l'eroina del domani), il cecchino alcolizzato tornerà a cantare (e non a sparare) dopo anni di orrori vissuti al fronte, la popolazione del villaggio salvata dall'occupazione tedesca si stringerà intorno a Diana in segno di affetto e riconoscimento (scena splendida che rappresenta, per molti versi, l'essenza del supereroismo). Nel film viene dato uno spazio praticamente identico ai due personaggi e la Jenkins è bravissima a mettere in scena un'eroina forte, coraggiosa, altruista che non è così in quanto donna superiore all'uomo ("sono io il tuo uomo" cit) ma perché è innanzitutto una persona con dei forti valori e che è determinata a lottare per ciò in cui crede (ed è una cosa a cui proprio tutti si possono relazionare). "E' merito tuo" dirà Steve a Diana, dopo aver liberato il villaggio dall'occupazione tedesca. Lei si limiterà a rispondere, con un bellissimo sorriso: "E' merito nostro". E' uno scambio molto semplice e perfetto allo stesso tempo, che racchiude l'essenza femminista (pura) di questo film e che tornerà in mente proprio alla fine, quando Diana toccherà commossa la foto di Steve, mentre le persone festeggiano la fine della guerra.

E' questa lettura che ho dato al film (esclusivamente personale, non la spaccio per oggettiva) che mi fa andare un po' oltre i difetti della pellicola e me la fa considerare più rilevante di molti altri cinecomic che, nella loro perfezione tecnica e narrativa, rimangono comunque nel cerchio dei film irrilevanti e dimenticabili.

Knightmare Batman

#139
Quote from: Rocker Jester on 10 June 2017, 05:26:37
Visto per la seconda volta. Sostanzialmente si conferma l'opinione che già ho espresso precedentemente. Riassumo i pro e i contro:

Pro

- Gal Gadot e Chris Pine: entrambi bravissimi e grande alchimia tra di loro.
- Buon equilibrio tra dramma, umorismo, romanticismo ed epica. Qualcuno direbbe che la DC si è "marvelizzata". A me, in questo caso, piace pensare invece che sia tornata alle origini, riprendendo ed omaggiando l'indimenticabile Superman di Donner (gustosi i due omaggi espliciti al film) .
- Storia semplice (e poco coraggiosa) ma funzionale all'introduzione di Diana. Il percorso del personaggio all'interno del film è chiaro e ben trattato e quindi come "origin story" funziona molto bene. In tal senso, è il primo film del DCEU a riuscire dove gli altri hanno fallito.
- Visivamente più colorato e vario dei predecessori, con una bella fotografia che valorizza le diverse ambientazioni del film.
- Patty Jenkins dirige bene il film e gli attori e secondo me spicca proprio nei momenti meno concitati. In termini di scenografia si percepisce un uso maggiore di set veri ed effetti pratici che, insieme alla fotografia, donano al film un aspetto meno patinato rispetto ai predecessori.
- "Hero shots": stupenda l'avanzata nella terra di nessuno (quando inizia a deflettere i colpi è pura goduria), così come bello il combattimento dentro l'edificio occupato dai tedeschi (nonostante qualche pasticcio con la cgi e il montaggio). Il primo piano finale di Steve Trevor è un momento molto potente così come è potente l'immagine di Trevor che, mentre sta annegando, scorge una "figura divina" in piedi sui rottami del proprio aereo.

Contro

-Mitologia greca poco sfruttata e trattata con troppa semplificazione (qualcuno sostiene, non a torto mi viene da dire, che venga addirittura cristianizzata). Ok parliamo di universo fantasy ma il materiale originale è ricco e degno di essere integrato con un maggior rispetto e meno pigrizia (soprattutto considerando che le metafore cristologiche appartengono semmai a Superman e non a Wonder Woman). L'ecatombe di divinità è davvero deludente e spero davvero che nell'eventuale sequel metteranno una pezza (potrebbe benissimo trattarsi di un'altra delle storie semplificate e fantasiose che Hyppolita racconta a Diana).

-Themyscira meritava un maggior approfondimento e il personaggio della Wright è davvero sacrificato.

-Prima parlavo di una storia semplice ma poco coraggiosa. Ecco diciamo che manca l'ambizione e la sofisticatezza (o pretenziosità se vogliamo) della visione nolaniana/snyderiana della materia ed in generale penso che l'intera sceneggiatura (ma soprattutto il terzo atto, di cui parlerò) del film sia stata pensata essenzialmente per un pg 13 puro e che il target di riferimento siano soprattutto i più giovani e i fan del personaggio. Non è per forza un male (anzi per molti versi non lo è) ma secondo me i grandi film d'intrattenimento riescono a rivolgersi ad un range di età più vasto, cosa che questo film secondo me non riesce a fare appieno (ma per un certo verso ci riesce, lo spiegherò dopo). Chiaramente anche i più cresciutelli possono apprezzarlo (basta vedere le reazioni di 3/4 del globo) e questo dipende molto dai gusti e le sensibilità di ognuno ma credo che in generale il film sia rivolto principalmente ad un pubblico molto giovane per intreccio, dialoghi e caratterizzazione.

- CGI brutta nelle scene d'azione. Che sia a Themyscira, sul fronte occidentale o nell'aeroporto contro Ares gli innesti in cg per far muovere Wonder Woman e le amazzoni sono terribili e sembrano presi da film vecchi di 10-15 anni. Davvero un brutto lavoro sotto questo aspetto.

- Il terzo atto è di una bruttezza quasi indescrivibile per resa su schermo e scrittura. Talmente brutto da indebolire enormemente un film che fino a quel momento stava andando davvero forte. Con un terzo atto diverso e meno scontato avremmo avuto un gran cinecomic (forse uno dei migliori). Due momenti salvano questo tripudio di CGI e banalità: l'addio tra Steve e Diana e gli ultimi istanti di Trevor. Bello invece il finale a Trafalgar Square e nel presente (dove Diana scambia email con un noto miliardario).

- Il problema dei villain riguarda essenzialmente Ares. Dr Poison (non si può, nel 2017, usare un nome del genere) e Ludendorf funzionano abbastanza bene come pedine. Il problema grosso è che non funziona Ares anche perché subisce un po' il "trattamento marveliano". Se va avanti ancora così la DC perderà il vanto di avere degli ottimi villain nei suoi film. Per il momento gli unici degni di nota nel DCEU sono stati Zod (e Faora) e la Waller.


Chiudo con un ultima considerazione sul messaggio del film. Mi è piaciuta la riflessione sulla natura umana e la guerra. Non viene trattata con chissà quale profondità ma anzi con la semplicità ed immediatezza che contraddistingue tutto il film (non mi sento di dire "banalità" in questo caso anche se appunto si scivola nel momento finale di realizzazione che è scritto davvero male). Quindi in generale promuovo il lascito morale del film (con solo il dispiacere di alcuni momenti davvero meh).

Quello che invece rappresenta secondo me il cuore del film e che lo eleva enormemente è tutto il discorso femminista che, giustamente, lo permea (ed è quella parte del film che secondo me parla ad un pubblico adulto).
Ho molto apprezzato la sottigliezza e l'intelligenza con cui è stato trattato il tema (di cui WW è la portabandiera nella cultura pop). Il rischio di fare un film che calcasse la mano in maniera "estrema" su questo aspetto era forte e questo non solo avrebbe travisato il messaggio di uguaglianza alla base del movimento ma avrebbe indisposto tutto quel pubblico non incline a sopportare quella retorica eccessiva e fuorviante che spesso si fa sull'argomento. Diana e Steve sono i due protagonisti e si influenzano a vicenda per tutto il corso del film. Uno è fonte di cambiamento per l'altro e viceversa. Steve, irrompendo nella quotidianità idilliaca ed avulsa dalla realtà di Diana, riuscirà nel corso della storia a creare in lei una consapevolezza maggiore di se stessa e del mondo che la circonda e contribuirà a farla diventare, dalla ragazzina ingenua e manichea che era, la donna compassionevole e saggia (ma comunque ferma nei suoi valori) che si intravede a fine film. Diana allo stesso modo sarà fonte di ispirazione per Steve (e per tutti quelli con cui verrà in contatto) grazie proprio alla sua ingenua purezza che porta avanti con determinazione. Qualcosa che nel distrutto, decadente, tenebroso e cinico mondo dell'uomo può essere visto come un raggio di sole che taglia le nubi e che porta speranza ai disperati. Il disilluso Trevor compirà il sacrificio ultimo (lui sarà l'eroe di quel giorno per permettere a lei di essere l'eroina del domani), il cecchino alcolizzato tornerà a cantare (e non a sparare) dopo anni di orrori vissuti al fronte, la popolazione del villaggio salvata dall'occupazione tedesca si stringerà intorno a Diana in segno di affetto e riconoscimento (scena splendida che rappresenta, per molti versi, l'essenza del supereroismo). Nel film viene dato uno spazio praticamente identico ai due personaggi e la Jenkins è bravissima a mettere in scena un'eroina forte, coraggiosa, altruista che non è così in quanto donna superiore all'uomo ("sono io il tuo uomo" cit) ma perché è innanzitutto una persona con dei forti valori e che è determinata a lottare per ciò in cui crede (ed è una cosa a cui proprio tutti si possono relazionare). "E' merito tuo" dirà Steve a Diana, dopo aver liberato il villaggio dall'occupazione tedesca. Lei si limiterà a rispondere, con un bellissimo sorriso: "E' merito nostro". E' uno scambio molto semplice e perfetto allo stesso tempo, che racchiude l'essenza femminista (pura) di questo film e che tornerà in mente proprio alla fine, quando Diana toccherà commossa la foto di Steve, mentre le persone festeggiano la fine della guerra.

E' questa lettura che ho dato al film (esclusivamente personale, non la spaccio per oggettiva) che mi fa andare un po' oltre i difetti della pellicola e me la fa considerare più rilevante di molti altri cinecomic che, nella loro perfezione tecnica e narrativa, rimangono comunque nel cerchio dei film irrilevanti e dimenticabili.
La questione della Cristianizzazione mi sembra molto interessante. In effetti dal poco che so questo Ares mi ha ricordato,  come mi pare di capire venisse caratterizzato, Lucifero, un essere che, geloso del genere umano, viene bandito. Inoltre nel film vediamo come anche  lui  non agisse direttamente, ma inducesse in tentazione e offrisse situazioni agli essere umani per corrompersi o "cadere in tentazione". Viene però specificato anche che l'uomo in realtà fosse già corrotto . Inoltre Ares ha anche l'aspirazione a voler  distruggere in questo caso il genere umano  e non una Gotham qualsiasi come farebbe Ra's Al Ghul. Insomma Ares come cattivo caratterizzato male non direi proprio. In una decina di minuti ci hanno presentato un personaggio abbastanza sfaccettato, molto più di come  gli americani potrebbero in genere caratterizzare una divinita' greca a modo loro. Magari sarebbe stato bello vederlo per più tempo. ma quella  è stata una scelta  dovuta al tentativo (maledetti Spoiler) di mantenere segreta l'identità di Ares nel film.
Proseguendo, non vedo perchè "dr.poison" sia un nome inutilizzabile nel 2017.
Comunque a me la CG non è sembrata male, anzi molto meglio rispetto ai primi trailer dove Diana proprio di viso sembrava un'altra persona . Per quanto riguarda la parte finale devo dire che, come nei precedenti MoS e BvS (suicide quad non particolarmente), è la parte che  mi ha gasato di più.
Per me il difetto del film è che per una buona parte è un pò lentino, anche se come detto, è un difetto che sto riscontrando in parecchi film, e non vorrei che dipendesse da fattori percettivi miei.
Comunque non me la seno di accomunare questo filma produzioni Marvel non solo perchè  le scene umoristiche mi pare proprio siano costruite meglio, ma proprio per l'atmosfera che si respira nel film. La scena in cui Diana per la prima volta vede la guerra, mi ha ricordato una scena  a me molto cara de Il buono , il brutto, e il cattivo , dove i due protagonisti devono oltrepassare il ponte  , e dove sui due lati del fiume ci sono due eserciti diversi che da giorni  non avanzano ne arretrano. Il film per certi versi è molto sentimentale. Comunque la colonna sonora a ripensarci anche  è meravigliosa. Più di qualche  punto mi ha ricordato le musiche più trasportanti del signore degli anelli.
Ex Rutger85, Ex Hal Jordan, Ex Thomas Wayne


Lex

Io l ho visto giovedì e mi è piaciuto.
Anche se il contesto storico un pò non mi ha preso particolarmente (e basta con queste cazzo di guerre mondiali).
La Gadot è superba, a ogni sorriso mi si sgretolavano le membra :asd:
Concordo sulla CGI non proprio efficace in alcuni punti

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"Non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto" E.A. Poe


Rocker Jester

#141
Per me lo scontro con Ares è davvero brutto, specialmente la parte in cui WW si libera infuriata e diventa super potente (spazzando via decine di soldati). Non che ci sia nulla di male a picchiare i soldati, solo che a livello visivo e registico è abbastanza indegno. Il momento in cui realizza che non deve soccombere all'odio ma farsi guidare dall'amore sembra scritto da Fabio Volo. Certo il messaggio è giusto, rappresenta perfettamente WW ma la realizzazione è davvero scadente (ed è una cosa che continua a capitare nei film DC ahimè). Ares è piatto e sviluppato appunto in 10 minuti di film con il classico "Voglio distruggere il mondo per ricostruirlo etc". Ha i suoi momenti (la considerazione sulla natura umana di cui parlavo nel post precedente etc) ma sinceramente nel complesso l'ho trovato poco interessante e mal sviluppato (soprattutto perché poi risolvono il tutto con l'ennesima scazzottata apocalittica). Ho notato comunque che a molti è piaciuto sia Ares che lo scontro finale quindi mi limito a far passare queste considerazioni come del tutto personali.

Sulla riflessione della cristianizzazione del mito effettivamente ci sono delle basi su cui si può ragionare. Intanto sin dall'inizio viene eliminato il concetto di politeismo. Gli dei vengono sterminati e rimangono Zeus (Dio) che lotta contro l'Ares ribelle (Lucifero) scacciandolo dall'Olimpo (il Paradiso). Zeus poi tramite Hippolyta (la Vergine Maria) darà vita a Diana (Gesù) che viene concepita per liberare il mondo degli uomini dal male. Nel momento di massima tensione, in cui Diana sta per sferrare il colpo finale ad Ares, la vediamo ascendere al cielo in una posa decisamente cristologica. A volere cercare il pelo nell'uovo Diana durante il film volgerà lo sguardo al cielo diverse volte (forse addirittura tre ma potrei sbagliarmi) quasi come a cercare il consiglio di Dio (che però in questo caso potrebbe benissimo essere Zeus).
Ora, se da una parte vengono praticamente eliminate molte delle sfaccettature della mitologia greca dall'altra ci sono alcuni elementi che richiamano molto la stessa. L'idea dell'eroe che si scontra con la divinità capricciosa, Zeus che concepisce una figlia fuori dal matrimonio, la nascita dall'argilla (che richiama il mito di Prometeo), l'idea della divinità che "ispira" l'uomo ma che non interviene direttamente nelle faccende umane, le armi leggendarie/divine etc.
Probabilmente se ci fossero stati uno scrittore e una regista europea a dirigere il film (qua secondo me c'è lo zampino di Snyder) avremmo avuto una trattazione della materia un po' diversa.

Diciamo però che è una riflessione che forse va un po' troppo oltre agli intenti di un blockbuster leggero pensato per divertire, emozionare ed ispirare le nuove generazioni ad un livello molto genuino (e poco cerebrale). Il nucleo e cuore del film secondo me è un altro e quindi non me la sento di calcare troppo su questo aspetto (che se trattato in un altro modo avrebbe elevato di molto il film ma tant'è).

Frank Miller

#142
Visto ieri sera.
Devo dire che mi è piaciuto molto!
Molto ben riuscite le scene ironiche con Diana e Trevor, entrambi molto bene nei personaggi e in ottima sintonia.
La Gadot perfetta nei panni di Diana.
Una bella colonna sonora.
Effetti speciali non male a parte qualche difettuccio nel finale.
Mi è piaciuto il messaggoo del film e la visione ingenua di Diana che prende via via consapevolezza andando avanti.
Non mi ha entusiasmato il nemico finale e la sua resa estetica molto simile a altre cose già viste.

Ma nel complesso l'ho trovato un buon film.
Forse davvero il migliore del DCU Extended

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"Avremmo potuto cambiare il mondo..e ora guardaci..io sono diventato un problema politico e tu..tu sei una barzelletta...voglio che ricordi, Clark..negli anni che verranno..nei tuoi momenti più intimi..voglio che ricordi la mia mano attorno alla tua gola..voglio che ricordi l'unico uomo che ti ha battuto.."

Bread v Pak

Visto anche io ieri sera.
In un certo senso è un film che torna nei ranghi abbandonando tutti i sottotesti di BvS; per alcuni è un bene, per me no.
Molto lineare e semplice, forse troppo, lo definirei user-friendly.
Uno dei pregi è il suo essere diretto, la guerra seppur in modo veloce sembra davvero una guerra.
Il modo in cui si palesa il villain è proprio messo giusto per la scazzottata finale. A mio avviso poteva restare nell'ombra e continuare a perseguire il suo scopo.

Ci sono soluzioni visive interessanti ma non sempre funzionano, spesso nella loro particolarità risultano finte, un esempio di quanto dico è l'ultimissima scena prima dei titoli di coda.
L'uso dei rallenty è eccessivo, inoltre mi pare che Snyder li sappia fare meglio, con più cognizione. Ecco forse ricorda un po' 300 da quel punto di vista, quando anche Snyder ne faceva un uso massiccio.

Non so se dargli la sufficienza.
Si dai, un 6- toh :P

PS: mi faccio i complimenti da solo perché sono riuscito a non usare nemmeno una volta il tasto Spoiler e mi pare di non aver rivelato nulla :shifty:
Modificato da Bread Pak - 7 agosto 2007 ore: 22.01
Ri-Modificato da Bread Pak - 9 marzo 2012 ore: 11.16

Ogni volta che il computer suggerisce la password a Nite Owl un informatico muore...

Knightmare Batman

#144
Comunque notavo che al momento
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.
in confronto agli altri film dove i cattivi fino all'ultimo
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.
.
C'è da dire però che
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.

Comunque mi è venuta in mente un'altra considerazione da poter fare  dopo la visione del film
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.
Ex Rutger85, Ex Hal Jordan, Ex Thomas Wayne


Bramo

Visto questo pomeriggio.
Piaciuto, lo trovo nel complesso il miglior film del DC Extended Universe perché il più equilibrato, secondo me, in tutte le sue parti: epica, ironia, senso del divino, trama e personaggi, laddove le precedenti pellicole, pur non certo fallimentari e con diverse frecce al proprio arco, erano invece sempre sbilanciate su alcuni di questi elementi.

Wonder Woman invece decide deliberatamente di raccontare una storia lineare, non povera di elementi e di svolte, anzi, ma raccontata senza troppo ermetismo, in modo chiaro. A questo unisce un tema meno "grosso" e impegnativo di quanto trattato in Batman v Superman, perché per quanto il messaggio antimilitarista sia sentito e vibrante, esposto molto bene secondo me, certamente la sua "banalità" (passatemi il termine) lo rendo molto più facilmente veicolabile, senza andare a fagocitare altri elementi del film.

Ne guadagnano quindi i personaggi: la protagonista su tutti, che riconferma il casting perfetto. Gal Gadot è ottima come interprete dell'Amazzone, regge benissimo il film per tutta la sua durata e offre la giusta gamma di espressioni e sensazioni, dallo spaesato al genuino, dal cocciuto al coraggioso. L'attrice è bellissima, ma anche molto brava ed è davvero Wonder Woman. Azzeccatissima.
Buono anche Chris Pine nel ruolo della spia Steve, una buona spalla; simpatici anche i compari che si tirano dietro, e ben caratterizzate le Amazzoni.
Molto buono David Thewlis nei panni di Sir Patrick Morgan,
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Belli infine i combattimenti, anche se il rallenty m'ha veramente rotto (forse anche perché effettivamente non è gestito benissimo), molto belle le ambientazioni (specialmente l'Isola delle Amazzoni) e azzeccato il ritmo narrativo, che ha pochi cali nel corso dello svolgimento.
Gli effetti speciali mostrano in diversi punti la corda, con relativa sospensione dell'incredulità.

Insomma, non mancano lati negativi, (la resa finale del cattivone, fin troppo eccessiva e caricaturale, gli effetti speciali, qualche scena un po' troppo didascalica) ma nel complesso quelli positivi sono maggiori, e rendono Wonder Woman un film effettivamente godibile, che sa intrattenere meglio e con meno sbavature dei tre titoli precedenti dell'universo cinematografico DC.
Bene così, insomma.
Andrea "Bramo"

Scrivo per:
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Guardiano della Notte

Quote from: Rocker Jester on 10 June 2017, 05:26:37
Visto per la seconda volta. Sostanzialmente si conferma l'opinione che già ho espresso precedentemente. Riassumo i pro e i contro:

Pro

- Gal Gadot e Chris Pine: entrambi bravissimi e grande alchimia tra di loro.
- Buon equilibrio tra dramma, umorismo, romanticismo ed epica. Qualcuno direbbe che la DC si è "marvelizzata". A me, in questo caso, piace pensare invece che sia tornata alle origini, riprendendo ed omaggiando l'indimenticabile Superman di Donner (gustosi i due omaggi espliciti al film) .
- Storia semplice (e poco coraggiosa) ma funzionale all'introduzione di Diana. Il percorso del personaggio all'interno del film è chiaro e ben trattato e quindi come "origin story" funziona molto bene. In tal senso, è il primo film del DCEU a riuscire dove gli altri hanno fallito.
- Visivamente più colorato e vario dei predecessori, con una bella fotografia che valorizza le diverse ambientazioni del film.
- Patty Jenkins dirige bene il film e gli attori e secondo me spicca proprio nei momenti meno concitati. In termini di scenografia si percepisce un uso maggiore di set veri ed effetti pratici che, insieme alla fotografia, donano al film un aspetto meno patinato rispetto ai predecessori.
- "Hero shots": stupenda l'avanzata nella terra di nessuno (quando inizia a deflettere i colpi è pura goduria), così come bello il combattimento dentro l'edificio occupato dai tedeschi (nonostante qualche pasticcio con la cgi e il montaggio). Il primo piano finale di Steve Trevor è un momento molto potente così come è potente l'immagine di Trevor che, mentre sta annegando, scorge una "figura divina" in piedi sui rottami del proprio aereo.
- Colonna sonora spettacolare (questo sì il vero punto forte dei film DC sin dal primo Superman di Donner).

Contro

-Mitologia greca poco sfruttata e trattata con troppa semplificazione (qualcuno sostiene, non a torto mi viene da dire, che venga addirittura cristianizzata). Ok parliamo di universo fantasy ma il materiale originale è ricco e degno di essere integrato con un maggior rispetto e meno pigrizia (soprattutto considerando che le metafore cristologiche appartengono semmai a Superman e non a Wonder Woman). L'ecatombe di divinità è davvero deludente e spero davvero che nell'eventuale sequel metteranno una pezza (potrebbe benissimo trattarsi di un'altra delle storie semplificate e fantasiose che Hyppolita racconta a Diana).

-Themyscira meritava un maggior approfondimento e il personaggio della Wright è davvero sacrificato.

-Prima parlavo di una storia semplice ma poco coraggiosa. Ecco diciamo che manca l'ambizione e la sofisticatezza (o pretenziosità se vogliamo) della visione nolaniana/snyderiana della materia ed in generale penso che l'intera sceneggiatura (ma soprattutto il terzo atto, di cui parlerò) del film sia stata pensata essenzialmente per un pg 13 puro e che il target di riferimento siano soprattutto i più giovani e i fan del personaggio. Non è per forza un male (anzi per molti versi non lo è) ma secondo me i grandi film d'intrattenimento riescono a rivolgersi ad un range di età più vasto, cosa che questo film secondo me non riesce a fare appieno (ma per un certo verso ci riesce, lo spiegherò dopo). Chiaramente anche i più cresciutelli possono apprezzarlo (basta vedere le reazioni di 3/4 del globo) e questo dipende molto dai gusti e le sensibilità di ognuno ma credo che in generale il film sia rivolto principalmente ad un pubblico molto giovane per intreccio, dialoghi e caratterizzazione.

- CGI brutta nelle scene d'azione. Che sia a Themyscira, sul fronte occidentale o nell'aeroporto contro Ares gli innesti in cg per far muovere Wonder Woman e le amazzoni sono terribili e sembrano presi da film vecchi di 10-15 anni. Davvero un brutto lavoro sotto questo aspetto.

- Il terzo atto è di una bruttezza quasi indescrivibile per resa su schermo e scrittura. Talmente brutto da indebolire enormemente un film che fino a quel momento stava andando davvero forte. Con un terzo atto diverso e meno scontato avremmo avuto un gran cinecomic (forse uno dei migliori). Due momenti salvano questo tripudio di CGI e banalità: l'addio tra Steve e Diana e gli ultimi istanti di Trevor. Bello invece il finale a Trafalgar Square e nel presente (dove Diana scambia email con un noto miliardario).

- Il problema dei villain riguarda essenzialmente Ares. Dr Poison (non si può, nel 2017, usare un nome del genere) e Ludendorf funzionano abbastanza bene come pedine. Il problema grosso è che non funziona Ares anche perché subisce un po' il "trattamento marveliano". Se va avanti ancora così la DC perderà il vanto di avere degli ottimi villain nei suoi film. Per il momento gli unici degni di nota nel DCEU sono stati Zod (e Faora) e la Waller.

Chiudo con un ultima considerazione sul messaggio del film. Mi è piaciuta la riflessione sulla natura umana e la guerra. Non viene trattata con chissà quale profondità ma anzi con la semplicità ed immediatezza che contraddistingue tutto il film (non mi sento di dire "banalità" in questo caso anche se appunto si scivola nel momento finale di realizzazione che è scritto davvero male). Quindi in generale promuovo il lascito morale del film (con solo il dispiacere di alcuni momenti davvero meh).

Quello che invece rappresenta secondo me il cuore del film e che lo eleva enormemente è tutto il discorso femminista che, giustamente, lo permea (ed è quella parte del film che secondo me parla ad un pubblico adulto).
Ho molto apprezzato la sottigliezza e l'intelligenza con cui è stato trattato il tema (di cui WW è la portabandiera nella cultura pop). Il rischio di fare un film che calcasse la mano in maniera "estrema" su questo aspetto era forte e questo non solo avrebbe travisato il messaggio di uguaglianza alla base del movimento ma avrebbe indisposto tutto quel pubblico non incline a sopportare quella retorica eccessiva e fuorviante che spesso si fa sull'argomento. Diana e Steve sono i due protagonisti e si influenzano a vicenda per tutto il corso del film. Uno è fonte di cambiamento per l'altro e viceversa. Steve, irrompendo nella quotidianità idilliaca ed avulsa dalla realtà di Diana, riuscirà nel corso della storia a creare in lei una consapevolezza maggiore di se stessa e del mondo che la circonda e contribuirà a farla diventare, dalla ragazzina ingenua e manichea che era, la donna compassionevole e saggia (ma comunque ferma nei suoi valori) che si intravede a fine film. Diana allo stesso modo sarà fonte di ispirazione per Steve (e per tutti quelli con cui verrà in contatto) grazie proprio alla sua ingenua purezza che porta avanti con determinazione. Qualcosa che nel distrutto, decadente, tenebroso e cinico mondo dell'uomo può essere visto come un raggio di sole che taglia le nubi e che porta speranza ai disperati. Il disilluso Trevor compirà il sacrificio ultimo (lui sarà l'eroe di quel giorno per permettere a lei di essere l'eroina del domani), il cecchino alcolizzato tornerà a cantare (e non a sparare) dopo anni di orrori vissuti al fronte, la popolazione del villaggio salvata dall'occupazione tedesca si stringerà intorno a Diana in segno di affetto e riconoscimento (scena splendida che rappresenta, per molti versi, l'essenza del supereroismo). Nel film viene dato uno spazio praticamente identico ai due personaggi e la Jenkins è bravissima a mettere in scena un'eroina forte, coraggiosa, altruista che non è così in quanto donna superiore all'uomo ("sono io il tuo uomo" cit) ma perché è innanzitutto una persona con dei forti valori e che è determinata a lottare per ciò in cui crede (ed è una cosa a cui proprio tutti si possono relazionare). "E' merito tuo" dirà Steve a Diana, dopo aver liberato il villaggio dall'occupazione tedesca. Lei si limiterà a rispondere, con un bellissimo sorriso: "E' merito nostro". E' uno scambio molto semplice e perfetto allo stesso tempo, che racchiude l'essenza femminista (pura) di questo film e che tornerà in mente proprio alla fine, quando Diana toccherà commossa la foto di Steve, mentre le persone festeggiano la fine della guerra.

E' questa lettura che ho dato al film (esclusivamente personale, non la spaccio per oggettiva) che mi fa andare un po' oltre i difetti della pellicola e me la fa considerare più rilevante di molti altri cinecomic che, nella loro perfezione tecnica e narrativa, rimangono comunque nel cerchio dei film irrilevanti e dimenticabili.

:clap:
Non sono d'accordo al 100% su tutto ma sono dettagli.
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

Azrael

Come previsto, Wonder Woman ha vinto il secondo weekend consecutivo al box-office nordamericano incassando la bellezza di 57.2 milioni di dollari: si tratta di un calo di solo il 45% rispetto al weekend d'esordio, una tenuta sorprendente soprattutto perché in media i cinecomic o i grandi blockbuster perdono tra il 55 e il 60% nel loro secondo weekend. L'eroina DC può vantarsi anche di aver battuto il secondo weekend sia dell'Uomo d'Acciaio che di Batman v Superman: Dawn of Justice che di Suicide Squad, che avevano tutti debuttato con un incasso superiore a quello di Wonder Woman. Complessivamente, il film ha già raggiunto i 205 milioni di dollari, che sommati agli ulteriori 58.1 milioni incassati nel resto del mondo durante il weekend fanno un incasso globale di 435 milioni di dollari. Ricordiamo che ne è costati circa 150.

Badtaste
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Fedele all'Ordine di Saint Dumas e al Pipistrello
Combatteremo le idee con idee migliori

UltimateMM

#148
Visto ieri.
Piaciuto abbastanza, cinecomic godibile e finalmente con un messaggio sensato sul finale (rispetto alla controparti Marvel che spesso si prestano poco o nulla a questo tipo di riflessioni risolvendosi spesso alla sconfitta del cattivo e batuttina conclusiva).
In particolare coglie l'essenza di quello che dovrebbe essere l'operato di ogni supereroe DC ovvero usare le proprie abilità per ispirare/guidare l'operato del genere umano.
Potrebbe WW mettere fine alla guerra semplicemente ammazzando tutti i nemici? probabilmente si, ma nell'essere umano alcune cose sono innate e primordiali (odio/rabbia/paura) quindi come accade nella realtà finita una guerra se ne inizierebbe subito un'altra. Quando Diana si rende conto che oltre a questo c'è di più (amore/altruismo/coraggio) capisce che è meglio ergersi a simbolo di questi valori per cambiare le cose. Simbolico il fatto che questo insegnamento lo apprende da un uomo piuttosto che sull'isola dove ha sempre e solo consciuto la guerra.

Fattori negativi, effettivamente la CGI è un po scarsina e in alcuni tratti abbasatanza forzata. Inoltre, nota che mi ha deluso abbastanza, in alcune scene di lotta Gal sembra proprio impacciata. Nella scena sul fronte nei primi piani in corsa sembra quasi di vedere una tizia che agita le braccia a caso e senza nessuna grazia, insomma non proprio una macchina da guerra.

Per ora Cinecomic dell'anno (non che si confrontasse con chissà quali altri capolavori del genere cinecomics). E ora sotto con JL

PS.
Ma quanto è figo il nuovo video logo della DC
La pistola. E' un'arma da codardi, un'arma da bugiardi. Uccidiamo troppo spesso perché l'abbiamo reso facile, troppo facile, risparmiandoci lo schifo e la fatica

Scrooge

Visto ieri sera! Un film senza infamia e senza lode, sarà che ho sfidato le leggi della fisica e sono andato allo spettacolo delle 22:30 e mi sono ritrovato a metà film a sbavare sulla spalla della mia ragazza, ma l'ho trovato appena sufficiente.
Bella lei, bravo lui, una regia pulita, ma nn mi ha emozionato.
Prima parte lenta forte, seconda movimentata ma piatta, ho trovato alcune similitudini con il primo Cap, però boh mi è sembrato che lei stonasse con il resto della scena.
C'è da dire anche che portare alcuni supereroi su schermo nn è facile, soprattutto quando hanno un background mitologico inserito in un contesto pseudo realistico.
In conclusione è un passo​ avanti rispetto ai precedenti film dell'universo condiviso DC ma siamo lontani dal mitico passato di Donner, Burton e Nolan

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