News:

Sostenete DC Leaguers (scopri come).

Main Menu

Perchè Superman non attira più lettori ?!

Started by Occhi nella Notte, 06 December 2009, 23:01:43

Previous topic - Next topic

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

Lar Gand

Quote from: Barry Allen on 09 December 2009, 06:02:03
Scusate ragazzi ma quando leggo cose tipo "x è x, se non gli sta bene cazzi loro" mi viene da ridere pesante  :lol:
Questo lo posso dire io alla mia ragazza, "se ti sta bene sono così, altrimenti trovatene un altro", ma non per un prodotto che deve vendere. Se non vende c'è qualcosa che non va.
Questo è valso per Batman, e deve valere anche per Superman. Con la differenza che Batman si è evoluto nel corso degli anni, Superman è un monolite di pietra. Non tiratemi in ballo la storia dell'oscurità e della luce perché non c'entra una fava.
Posto quindi che DEVE cambiare, non c'è neanche da discutere su questo se si vuole che il personaggio sopravviva, si può ragionare sul come cambiarlo. Per me gli scrittori di Superman, con rare eccezioni circoscritte tipo Azzarello o Rucka, sono stati incapaci di procedere a questo cambiamento.
Lo stesso Johns non sta cambiando poi molto, per quanto stia scrivendo delle OTTIME storie di un Superman canonico.
Ma siamo sempre lì: piacciono ai nerd come noi, ma il grande pubblico continua a non premiare Superman, con o senza Johns. Poi potete anche non essere d'accordo, ma la cosa non cambia la realtà dei fatti, che è questa.


COMPLETAMENTE SBAGLIATO.

Se Superman cambia non sarà più Superman.
Così chi lo apprezzava prima nn sarà più interessato al personaggio e cosa ti fa credere che lo saranno altre persone?

Grant Morrison ha sempre ragione, non perdete tempo a pensarla in modo diverso perché sarebbe solo colpa vostra  :ahsisi:<br />Grant Morrison è S.S.I. (Supremo, Sopraffino e Inarrivabile.)<br />One Invasion? One Lantern!<br /><br />"Se esiste un lavoro migliore nei comics che scrivere la Legione, con il suo enorme cast e le sue grandi opportunità creative, non l'ho mai avuto" - Paul Levitz<br /><br />"Abbiate fede, credete che un uomo possa volare, e con le sue ali condurvi lontano dalle vostre sofferenze" - Clark Kent - Action Comics 798

Barry Allen

Ma che dici? Quante versioni di Batman ci sono state in 70 anni di storia? Innumerevoli... E nessuno si è mai posto il problema del "non sarebbe più lui".
Modernizzare non può dire stravisare, quando lo comprenderete non sarà mai troppo tardi  :P


"Non importa se sei il ragazzo più lento della classe di ginnastica o l'uomo più veloce del mondo, ognuno di noi corre.
Essere vivi significa correre; correre via da qualcosa, correre verso qualcosa... o qualcuno."


Clark Kent

io posto questo stupendo intervento di Gramellini, che senza farlo apposta mi ha risposto a ciò che dicevo da ieri sera.

Gramellini si riconferma il mio geoff johns italiano....come mi sa leggere il cuore lui....

Quote

IL BUONGIORNO

Il bene difficile
   
Il racconto del male fa male, dice il Papa. Non risveglia le coscienze, ma le intossica, rendendo gli uomini più depressi e più cinici. Difficile dargli torto, difficilissimo fare altrimenti. Eppure bisognerebbe provarci: tutti insieme, giornalisti e lettori. Cominciando col chiedersi: perché? Perché la notizia che cento agenti di Wall Street hanno fatto la coda per fornire midollo spinale a un loro acerrimo concorrente malato di leucemia vale meno dell'ipotetico omicidio del collega medesimo? Semplice, rispondono i libri sacri del giornalismo: perché le notizie sono eventi straordinari, il famoso uomo che morde il cane.

Già, ma oggi non è forse più straordinario un gesto di solidarietà? Il cronista è come il medico, insistono i testi sacri: vai da lui per farti dire che cosa non va. Già, ma oggi uno non va dal medico anche per farsi prescrivere delle cure preventive, dei vaccini, dei ricostituenti?

I potenti, e qui non alludo certo al Papa, vorrebbero che i media si occupassero soltanto di cose positive, lasciandoli peccare in santa pace. I lettori e i telespettatori anche, a parole. Perché poi, appena vai a leggere la lista delle trasmissioni più viste in tv e delle notizie più cliccate sul Web, ai primi posti trovi sempre violenza e fesserie, fesserie e violenza. Una cosa è sicura: per certi versi la realtà è migliore di quella descritta dai media e per certi altri peggiore. Ci sono meno assassini nelle città che in un telegiornale, però esistono vaste zone d'ombra, specie nel mondo degli affari, che mai vengono illuminate dalla torcia dell'informazione.

La mia sensazione è che non siamo capaci di raccontare né il bene né il male e che la maggioranza del pubblico a sua volta si è talmente intossicato, come dice Ratzinger, che non è più neanche in grado di desiderare e apprezzare la buona informazione. Manca il senso della misura. Il racconto del bene si trasforma quasi sempre in melassa buonista, in santino moralista. E il troppo miele provoca nausea. A sua volta il racconto del male privilegia la superficialità ansiogena, la curiosità morbosa e l'effetto splatter, senza affondare i denti nelle cause profonde dei problemi.

Anche il pubblico soffre dello stesso virus mediatico dei giornalisti: non ha pazienza, scappa da un canale all'altro e da un articolo all'altro, in cerca di emozioni più forti che riescano a scuotere la corazza abulica del suo cinismo. Spacciamo angoscia a dei drogati che ce ne chiedono in dosi sempre maggiori, ed è difficile ormai stabilire chi abbia cominciato per primo, e perché.

Ecco, un buon punto di partenza potrebbe essere questo: superare l'eterno dissidio bene/male, notizie buone/notizie cattive. Non è l'oggetto che conta, ma il trattamento. Una fiction appiccicosa su un eroe alimenta il mio scetticismo molto più di un film di Tarantino. Allo stesso modo, il racconto di una strage autostradale di bambini affidato alla penna di Dino Buzzati mi massaggia il cuore assai meglio di un servizio becero su qualche allegra gozzoviglia di vip. Nelle botteghe dell'informazione, ma anche fuori, è passata l'idea che esistano solo due tasti da pigiare: l'urlo e lo sghignazzo, la paura e la trucidità. Il male che tira è il virus fantomatico, l'assassina con la faccia d'angelo, l'eterna rissa dei politici. E il suo corrispettivo benefico sono la volgarità e la retorica, purché camminino sulle gambe di qualche personaggio famoso.

L'informazione ha bisogno di tinte forti, la vita invece privilegia i toni tenui. Raccontare quei toni è difficile, apprezzarli ancora di più. Bisognerebbe essere stati educati. Ma la tv - l'unica ad avere il potere per farlo - in nome di un concetto assai peloso di libertà ha da tempo abdicato a questo ruolo, preferendo dare al pubblico «quello che vuole», che è come permettere a un bambino di mangiare sempre hamburger e patatine, e poi stupirti che non ti chieda cibi più sani.

La sensazione finale è lo straniamento. Qualcuno immagina che esista un Grande Vecchio che ci vuole così: emotivi, ottusi, sostanzialmente rincoglioniti da porzioni sempre maggiori di nulla spacciato per chissà che. E' una visione inquietante, ma al tempo stesso rassicurante. Invece io penso che in questo teatrino siamo tutti burattini e burattinai. Fabbricanti e fruitori di notizie, respiriamo tutti la stessa droga, ci nutriamo di cose fasulle mentre subiamo passivamente la realtà e, come tante belle addormentate nel bosco mediatico, restiamo in attesa di un principe azzurro che ci desti dall'incantesimo. Senza renderci conto che quel principe azzurro possiamo essere soltanto noi.




Clark Kent

Gramellini...me lo scrivi tu Superman, insieme ad un certo Geoff Johns?  :ahsisi:

GuardianOfTheFlame

io credo che se leggeste "Reinventare il fumetto" di Scott McLoud certi meccanismi sarebbero più chiari

"Grande pubblico" che vuol dire? Superman è un fumetto DC Comics e anche se non è nella Top Ten è un fumetto di una major americana in circolazione da 70 anni; se con grande pubblico ci si limita ai lettori di comics, allora lo raggiunge.
Se con grande pubblico si intende i possibili fruitori di un prodotto popolare come dovrebbe essere il fumetto, allora non lo raggiunge; come d'altronde non lo fa nessun fumetto. L'espansione dovrebbe andare in quella direzione.
A che serve rendere Supes più dark? per rosicare lettori a Batman? e alla DC cosa cambierebbe?
Non è che i lettori hanno disponibilità illimitate, se non aumenti il bacino dei lettori non entrano più soldi nel mercato: semplicemente si spostano.
Al fumetto manca variabilità per poter raggiungere più gusti possibili e voi state chiedendo di limitare ancora di più quella già scarsa che c'è ora.

Secondo me ragionate in termini personali e poi li riportate sui grandi numeri, ma non funziona così. Un Superman oscuro non è ciò che farebbe meglio al personaggio, è ciò che vorreste leggere. Ma cosa vi fa pensare che il vostro gusto e la vostra percezione sia estendibile?
Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno. - Evey,V For Vendetta (Alan Moore)

È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre. - Luigi Pirandello

No life's so short that it never learns
No flame so small that it never burns
No page so sure that it never turns
- Dead Winter Dead (Savatage)


Matches Malone

QuoteUn Superman oscuro non è ciò che farebbe meglio al personaggio, è ciò che vorreste leggere.

Ma chi è che lo vorrebbe veramente leggere così? Nessuno, immagino...o mi son perso qualcosa?
Non ci sono grandi cambiamenti da fare, ma nemmeno piccoli a dire il vero...Superman non è da cambiare. Serve solo rilanciarlo prepotentemente al cinema e lasciarlo in mano a grandi professionisti. Io credo molto nel progetto Earth One (andate a leggere in DC Usa se non l'avete ancora fatto  :P)

Clark Kent

Quote from: GuardianOfTheFlame on 09 December 2009, 14:27:43
io credo che se leggeste "Reinventare il fumetto" di Scott McLoud certi meccanismi sarebbero più chiari

"Grande pubblico" che vuol dire? Superman è un fumetto DC Comics e anche se non è nella Top Ten è un fumetto di una major americana in circolazione da 70 anni; se con grande pubblico ci si limita ai lettori di comics, allora lo raggiunge.
Se con grande pubblico si intende i possibili fruitori di un prodotto popolare come dovrebbe essere il fumetto, allora non lo raggiunge; come d'altronde non lo fa nessun fumetto. L'espansione dovrebbe andare in quella direzione.
A che serve rendere Supes più dark? per rosicare lettori a Batman? e alla DC cosa cambierebbe?
Non è che i lettori hanno disponibilità illimitate, se non aumenti il bacino dei lettori non entrano più soldi nel mercato: semplicemente si spostano.
Al fumetto manca variabilità per poter raggiungere più gusti possibili e voi state chiedendo di limitare ancora di più quella già scarsa che c'è ora.

Secondo me ragionate in termini personali e poi li riportate sui grandi numeri, ma non funziona così. Un Superman oscuro non è ciò che farebbe meglio al personaggio, è ciò che vorreste leggere. Ma cosa vi fa pensare che il vostro gusto e la vostra percezione sia estendibile?

sono perfettamente d'accordo! :clap: :clap: :clap:

Selina Kyle

Guardiano le tue considerazioni sono condivisbili, ma come dice Maccio nessuno qui si augura un Superman dark, come nessuno, a suo tempo in una discussione infervoratissima, aveva detto che i fumetti non erano mai esistiti prima degli anni 80. ;)
Possiamo avere opninioni diverse, ma su questo concordiamo tutti.  :D


Una mela al giorno...

Largand

In 5 pagine avete già detto tutto voi.
Così imparo a fare un week end fuori casa :(.

Comunque, parlando dal mio punto di vista personale, sono d'accordo con chi dice che Superman non ha molto successo perchè non abbastanza Violento e Dark.
E' troppo buono.
E' totalmente incapace di commettere cattive azioni.
Sarebbe persino incapace di vendicarsi ed uccidere personalmente anche chi gli ha magari fatto fuori un familiare.
Quando picchia qualcuno quasi gli dispiace.
Non combatte il male perchè spinto da una qualche molla. Lo fa perché sente di DOVERLO FARE.
Non fa sfoggio orgoglioso dei suoi poteri mettendo il mondo sottosopra.   
Per questo non piace ai ragazzi di oggi.   


Ma a me piace così :asd:.
Lo conosco dal lontano 1965 ed anche se non è più da anni il mio personaggio preferito in Assoluto rimane sempre uno dei mie preferiti.

Se lo cambiassero caratterialmente non mi piacerebbe più.
Non vende molto?
E chi se ne fotte....fino a quando verrà stampata almeno una copia del suo albo questa sarà mia :P
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

GuardianOfTheFlame

Quote from: Selina Kyle on 09 December 2009, 15:50:38
Guardiano le tue considerazioni sono condivisbili, ma come dice Maccio nessuno qui si augura un Superman dark, come nessuno, a suo tempo in una discussione infervoratissima, aveva detto che i fumetti non erano mai esistiti prima degli anni 80. ;)
Possiamo avere opninioni diverse, ma su questo concordiamo tutti.  :D
mi sono espresso male, cmq ritengo che certe considerazioni se non dai gusti derivino da percezioni personali che vengono allargate.
Come quella secondo cui sarebbe troppo buono per i ragazzi di oggi e che per avere successo al giorno d'oggi servono sesso, sangue e violenza.
Sta cosa dei "ragazzi di oggi" si ripete da generazioni e la trovo di una banalità disarmante; un'analisi superficiale per discorsi complessi ed articolati.
Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno. - Evey,V For Vendetta (Alan Moore)

È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre. - Luigi Pirandello

No life's so short that it never learns
No flame so small that it never burns
No page so sure that it never turns
- Dead Winter Dead (Savatage)


Occhi nella Notte

Quote from: Mon-El on 09 December 2009, 16:55:41
anche se non è più da anni il mio personaggio preferito in Assoluto rimane sempre uno dei mie preferiti.

Chi è il tuo preferito?

Solo quando l'ultimo campo sara' sporcato,
l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo animale avvelenato e l'ultimo albero abbattuto
che gli uomini capiranno che non possono mangiare i soldi.

I Miei Articoli  http://www.dcleaguers.it/author/occhi-nella-notte<br />
Collezione Tavole Originali  http://www.comicartfans.com/GalleryDetail.asp?GCat=46736<br />
COMPRO http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/%28vendo%29-parte-della-mia-collezione/msg1438045/#msg1438045

Largand

Quote from: GuardianOfTheFlame on 09 December 2009, 17:05:56
Sta cosa dei "ragazzi di oggi" si ripete da generazioni e la trovo di una banalità disarmante; un'analisi superficiale per discorsi complessi ed articolati.
Non è superficialità, né un'accusa, ma un dato di fatto.
I Comics dei super eroi sono acquistati al 90% da Under 30.
Negli anni '40 e '50 questi lettori impazzivano per Superman e le centinaia di migliaia di copie vendute all'epoca lo dimostrano.
Da allora da oggi è cambiata la figura del Super Eroe, è cambiata la Società e sono cambiati i lettori dei fumetti.
Superman, dagli anni '60 in poi, pochissimo.
Per questo non piace...ai ragazzi di oggi ^_^.
 
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Largand

Quote from: Occhi nella Notte on 09 December 2009, 17:09:52
Quote from: Mon-El on 09 December 2009, 16:55:41
anche se non è più da anni il mio personaggio preferito in Assoluto rimane sempre uno dei mie preferiti.

Chi è il tuo preferito?
Sono due gruppi.

Per la Marvel, i Vendicatori (Thor, Capitan America, Occhio di Falco, Iron Man, Visione, Scarlet, Henry Pym, Wasp), ma non quelli di Bendis (Roy Thomas e Busiek rulleggiano :dribble:).

Per la D.C. la Legione dei Super Eroi.
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Barry Allen

Non mi sembra di aver mai detto che mi piace un Superman oscuro, ho semplicemente detto che per fare un personaggio animato di valori positivi e solari non necessariamente deve essere positivo e solare anche il suo mondo; anzi, probabilmente in un mondo devastato dalla malvagità la bontà di Superman spiccherebbe ancora di più e avrebbe molta più presa.
Vabbè, ci rinuncio, fate come vi pare  :ahsisi:


"Non importa se sei il ragazzo più lento della classe di ginnastica o l'uomo più veloce del mondo, ognuno di noi corre.
Essere vivi significa correre; correre via da qualcosa, correre verso qualcosa... o qualcuno."


Matches Malone

Nel topic dedicato a Earth One nella sezione USA Straczynski dà alcune opinioni proprio su quello di cui si sta discutendo qui  ;)