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Indian Summer - di Milo Manara, Hugo Pratt

Started by Azrael, 01 May 2016, 00:01:31

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Solomon

#30
Sì, il volume usa la colorazione classica apparsa sulla rivista Corto Maltese e in tutte le ristampe successive (fino a quella Panini), opera di Laura Battaglia (la moglie del più famoso Dino) e Cettina Novelli.

El Gaucho, invece, non è mai stata ricolorata ed è presentata con i colori tradizionali, della sola Battaglia.
«La sola differenza tra la fotocamera e noi è che la fotocamera, questa stupida, non sbaglia mai, mentre noi sbagliamo in continuazione, in ogni disegno: ed è questo che crea la magia!» (Moebius)

moebius

Quote from: Solomon on 03 September 2022, 16:33:00Sì, il volume usa la colorazione classica apparsa sulla rivista Corto Maltese e in tutte le ristampe successive (fino a quella Panini), opera di Laura Battaglia (la moglie del più famoso Dino) e Cettina Novelli.

El Gaucho, invece, non è mai stata ricolorata ed è presentata con i colori tradizionali, della sola Battaglia.
ottima notizia, in tal caso penso proprio che recupererò il volume :sisi: così potrò finalmente leggere qualcosa di Pratt (ho letto solamente qualcosina di Corto qua e là, e per di più da bambino...)

Solomon

#32
Personalmente prediligo El Gaucho, anche se tutti preferiscono, curiosamente, L'estate indiana. La prima meta di quest'ultima è notevole, ma nella seconda parte la storia si trascina un po', e soprattutto il segno di Manara cala vistosamente: sfondi più poveri, composizioni più semplici, espressioni tirate... Solo nel finale si risolleva un poco.
In El Gaucho, invece, pur non raggiungendo vette sublimi come l'ouverture dell'Estate (la celeberrima scena della spiaggia), il Milo si dimostra più costante (e anche lì, comunque, tira fuori sequenze bellissime, come quella in cui Tom lascia la nave in scialuppa, sotto uno splendido cielo nuvoloso colorato magnificamente dalla Battaglia). La storia, senza essere un capolavoro (non lo è neanche quella dell'Estate, per me), è godibile e ben documentata. È un peccato che i due autori non abbiano potuto realizzarne il sequel annunciato (vista la morte di Pratt), sulla carta avvincente. Così resta un'opera a metà.
«La sola differenza tra la fotocamera e noi è che la fotocamera, questa stupida, non sbaglia mai, mentre noi sbagliamo in continuazione, in ogni disegno: ed è questo che crea la magia!» (Moebius)

moebius

Quote from: Solomon on 03 September 2022, 22:11:47Personalmente prediligo El Gaucho, anche se tutti preferiscono, curiosamente, L'estate indiana.
Meno male che nel nuovo volume Rizzoli sono presenti entrambe le storie  :clap:

Heimdall

Ho letto questa storia nel volume "Panamericana" della Rizzoli.
Storia davvero bellissima ed avvincente che oltre alla profondità della trama (in cui si mescolano torbido, amore, compassione e orgoglio) presenta una precisione storica e narrativa frutto di studio certosino ed esperienza personale degli autori.
Le donne della vicenda ad un primo esame risultano sfrontate, lascive, libidinose ma con l'avanzare della trama mostrano tutte le debolezze, i dolori e le mancanze affettive ricevute in una società bigotta e puritana solo in superficie.
La parte dei nativi invece mostra l'orgoglio, le credenze popolari e le incongruenze filosofiche alla base del loro modo di vivere. Delle tradizioni che, anche se poco comprese, erano rispettate anche dai più giovani della tribù proprio per quel senso del "dovere" caro a queste popolazioni.
Disegni di Manara che toccano vette fantastiche laddove si presentano in tutta la loro forza le emozioni dei protagonisti: la lussuria della giovane Phillis, la depravazione del Pellegrino, la rabbia dei pellerossa, la vergogna di mamma Abigail. Insomma una miriade di espressioni che si fondono con sfondi, scorci paesaggistici e scene di promiscuità che trasmettono una grandissima potenza narrativa.
Una storia da apprezzare con attenzione e di cui godere dal lato artistico.

Voto: 8,5


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....