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Doom Patrol - di Grant Morrison e Richard Case

Started by Nexus, 04 October 2009, 21:49:29

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Fuller

Beh come prezzo siam li, 105 euro circa l'omnibus contro un 25 circa a volume per l'edizione italiana. Oppure puoi sempre aspettare e prendere i tpb cicciotti che stanno per uscire in america a circa 20 euro a volume (dovrebbero essere più o meno uguali a quelli Lion) e dilazionare la spesa.


Matx96

Quote from: Fuller on 21 January 2016, 15:51:25
Beh come prezzo siam li, 105 euro circa l'omnibus contro un 25 circa a volume per l'edizione italiana. Oppure puoi sempre aspettare e prendere i tpb cicciotti che stanno per uscire in america a circa 20 euro a volume (dovrebbero essere più o meno uguali a quelli Lion) e dilazionare la spesa.

Grazie dell'info, provo a dare un'occhiata ad entrambe le edizioni  :up:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"



Terre Illustrate

Fuller

Ho appena letto il numero in cui Cliff va all'interno della mente di Crazy Jane... quando penso che Morrison non possa più stupirmi, mi zittisce immediatamente con robe del genere.


Cliff_Steele

Quote from: Fuller on 26 April 2016, 18:32:03
Ho appena letto il numero in cui Cliff va all'interno della mente di Crazy Jane... quando penso che Morrison non possa più stupirmi, mi zittisce immediatamente con robe del genere.

Going Underground. bellissima storia

Nigma

Quote from: Cliff_Steele on 26 April 2016, 19:10:11
Quote from: Fuller on 26 April 2016, 18:32:03
Ho appena letto il numero in cui Cliff va all'interno della mente di Crazy Jane... quando penso che Morrison non possa più stupirmi, mi zittisce immediatamente con robe del genere.

Going Underground. bellissima storia

:ahsisi:
Crazy Jane è una delle creazioni più belle di Morrison.

Cliff_Steele

Quote from: Nigma on 26 April 2016, 19:12:43
Quote from: Cliff_Steele on 26 April 2016, 19:10:11
Quote from: Fuller on 26 April 2016, 18:32:03
Ho appena letto il numero in cui Cliff va all'interno della mente di Crazy Jane... quando penso che Morrison non possa più stupirmi, mi zittisce immediatamente con robe del genere.

Going Underground. bellissima storia

:ahsisi:
Crazy Jane è una delle creazioni più belle di Morrison.

:ahsisi:


Il Paladino del Buonsenso

Io sono arrivato a metà del terzo volume. È davvero davvero geniale, amo Cliff, amo Rebis e amo tutte le personalità di Jane.
E dico seriamente "geniale", nel vero senso della parola. Il nonsense è così serio che finisce per diventare totalmente logico (Flex Mentallo prima di tutti!)


Mi spiace che Morrison stesso in Supergods parli con leggerezza di questa sua opera.


L'unico punto a sfavore, per trovarne uno, è che forse di tanto in tanto la narrazione si fa lenta a causa dell'eccessiva verbosità di Morrison. Ma è giusto il quid che fa scendere il voto da 10 a 10- (allegria! :D ). È sicuramente se non la mia preferita, una delle serie che apprezzo di più in generale.

Cliff_Steele

Quote from: Il Paladino del Buonsenso on 26 April 2016, 23:01:23
Io sono arrivato a metà del terzo volume. È davvero davvero geniale, amo Cliff, amo Rebis e amo tutte le personalità di Jane.
E dico seriamente "geniale", nel vero senso della parola. Il nonsense è così serio che finisce per diventare totalmente logico (Flex Mentallo prima di tutti!)


Mi spiace che Morrison stesso in Supergods parli con leggerezza di questa sua opera.


L'unico punto a sfavore, per trovarne uno, è che forse di tanto in tanto la narrazione si fa lenta a causa dell'eccessiva verbosità di Morrison. Ma è giusto il quid che fa scendere il voto da 10 a 10- (allegria! :D ). È sicuramente se non la mia preferita, una delle serie che apprezzo di più in generale.

concordo.

il bello è che ti entrano nel cuore pure gli avversari: la Confraternita del Dada, Mallah e the Brain...

Morrison la tratta con leggerezza perchè inconsciamente sa che non è più riuscito a creare nulla di cosi bello.
è una sorta di rimozione

Nigma

Quote from: Il Paladino del Buonsenso on 26 April 2016, 23:01:23
Io sono arrivato a metà del terzo volume. È davvero davvero geniale, amo Cliff, amo Rebis e amo tutte le personalità di Jane.
E dico seriamente "geniale", nel vero senso della parola. Il nonsense è così serio che finisce per diventare totalmente logico (Flex Mentallo prima di tutti!)


Mi spiace che Morrison stesso in Supergods parli con leggerezza di questa sua opera.

Guarda Paladino, hai toccato un punto su cui si potrebbe parlare per ore.
Le citazioni che Morrison inserisce tra il primo e il secondo volume sono numerosissime, ma lui stesso sa che la stragrande quantità di bizarrie che la serie richiede non possono basarsi su una simbolismo cervellotico e intellettuale, ma devono perlopiù concentrarsi su un citazionismo divertente, grottesco, paradossale, anche satirico, in linea con la serie e con l'idea originale dei personaggi.
Non dev'essere un bizzarro nostalgico, come quello di Flex Mentallo, o mistico-filosofico, come quello che puoi trovare in Invisibles.

In ordine sparso:

la letteratura illustrata per bambini di Hoffmann nello story arc di Orqrvith. In particolare "The Story of Little Suck-a-Thumb"
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Il modo in cui gli uomini forbici parlano, apparentemente senza senso, ricalca la tecnica del cut-up nei romanzi di William S. Burroughs.

Cartesio, che credeva che l'uomo vivesse una doppia esistenza di mente e materia, descrivendo la coscienza come la mente e il corpo come una mera estensione o "macchina". Tutte le sensazioni quali paura o piacere sono intrusioni sia intime che confuse del corpo nella mente.
Morrison si è ispirato alla sua visione per descrivere l'angoscia iniziale di Cliff che sbatte la testa al muro nel tentativo di ricomporre il suo eqUilibrio.

Partners in Wonder (1971) di Harlan Ellison è il libro che Larry legge prima di diventare Negative Man (o Rebis). Il libro è un'antologia di collaborazioni sinergiche tra Ellison e altri scrittori tra il 1950 e il 1960, capite?  :P

Oppure le 64 personalità di Jane, che potrebbero rappresentare la Route 64, che è la strada che conduce al North Carolina, dove prende luogo la storia. Oppure: è il numero di posizioni sessuali del Kama Sutra (pensiamo alle violenze di Jane da parte del padre, che appunto hanno dato vita a tali personalità). Oppure può rappresentare il numero di demoni nel Dictionnaire Infernal.
Le interpretazioni sono molteplici.

Ciò di cui però siamo sicuri è che l'orgine del nome crazy Jane è tratto da una poesia di William Butler Yeats "Crazy Jane Talks With The Bishop" (1933), che evidenzia il dialogo tra lussuria e virtù.
Jane è un personaggi a forte caratura sessuale, anche se inespressa, e per questa va così d'accordo con Cliff ("Non sono neanche più un uomo! Certe volte...quando vedo le donne, io..")
Vi riporto la parte più significativa del poema, che secondo me ha ispirato totalmente il personaggio e il suo trauma:

Bellezza e sozzura sono stretti parenti,
E bellezza esige sozzura
», io gridai.
« I miei amici sono scornparsi, ma quella è una verità
Mai negata dalla tomba o dal letto,
Appresa in infamia del corpo
E orgoglio del cuore.


« Una donna può essere orgogliosa e fiera
Quando intenta all'amore;
Ma Amore ha piantato la sua reggia
Nel luogo dell'escremento
;
Perché nulla può essere unico o intero
Che non sia stato lacerato ».


La canzone "Crawling from the Wreckage" (che è il titolo del primo story arc), scritta da Graham Parker, che parla di un uomo ubriaco che fa un incidente automobilistico...  :rolleyes:

Il racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius dalla "Finzioni" di Borges, in cui riprende l'idealismo Berkleiano, secondo cui la filosofia è necessaria solo per dimostrare la presenza di Dio.
Pensa allo story arc di Jack lo Squartatore (in cui quest'entità, che succhia la vita agli altri esseri per Essere, vede tutto alla luce di un suo riconoscimento divino, secondo la morale Cristiana: la Sofferenza avvicina a Dio. In questo caso la sofferenza è Dio.) oppure l'arc del Culto del Libro non Scritto e del Decreatore (secondo cui anche l'assenza o l'ombra di Dio, è Dio stesso).

E tante, tante altre...
-il Pentagono quale espressione di un'America Satanica, governata da forze paranoiche e malate (pensate all'Avatar dei Telefoni: gli Stati Uniti non sono molto diversi da una dittatura mondiale, con le loro manie di controllo su Nazioni e Persone, simbolicamente rappresentate da questo Avatar),
-la scoperta dell'LSD sulla Bicicletta di Hoffmann,
-la Morte a Venezia di Thomas Mann (che qui invece è simbolo di rinascita per un altro personaggio..),
-e infine Spoiler finale avanti
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Per poi passare e sviluppare al contempo citazioni e forme satiriche di altri gruppi fumettistici:

-La saga di Fenice degli X-Man, in Way Down to Paradise e la figura della rediviva Rhea Jones, che dovrebbe rappresentare Jean Grey.
-"Il dipinto che divorò Parigi", che riprende (non ricordo bene) la Saga di Apocalisse degli X-Men. Ma potrei sbagliarmi.
-Il ciclo American Horror di SW (Alan Moore) e John Costantine e il Culto della Brujeria , ripresi e resi "caricaturali" nella figura di Kipling e nel Culto del libro Non Scritto.
-Il cacciatore di Barbe come sbeffeggiamento del Punitore.
-(altre scene che non posso spoilerarvi perchè andiamo davvero sul finale, ma che ricalcano la Saga di Swamp Thing di Alan Moore...come una certa scena della mosca..  :rolleyes:)
- Flex Mentallo, espressione di un eroismo prima puro e ingenuo, adesso dimenticato e ansioso.

E secondo me è per questo che non ne parla moltissimo; anche per il motivo espresso da @Cliff_Steele: dalle stravaganze divertenti e dall'anormalità dei personaggi si passa gradualmente al lato più esistenziale, pietoso e commovente della loro condizione.
Anche io mi sono emozionato tantissimo nell'ultimo volume.
Penso che non ci sia molto da aggiungere, se non le emozioni che ognuno ha provato leggendolo...e questa volta l'autore è lo spettatore  :ahsisi:

E' bello vedere come Morrison ci prenda in giro. Ci siamo divertiti con questi personaggi, non capendo che hanno una cosa in comune: sono disabili, hanno menomazioni fisiche o mentali.. in una parola, stanno male.
E ce ne accorgiamo solo nell'ultimo volume.

Il Paladino del Buonsenso

Grazie! :hug:  Quando sarà che avrò finito pure il 4° volume rileggerò, visto ciò che dici

Nigma

Quote from: Il Paladino del Buonsenso on 27 April 2016, 12:23:01
Grazie! :hug:  Quando sarà che avrò finito pure il 4° volume rileggerò, visto ciò che dici

^_^ :up:

Cliff_Steele

Quote from: Nigma on 27 April 2016, 12:05:37
Quote from: Il Paladino del Buonsenso on 26 April 2016, 23:01:23
Io sono arrivato a metà del terzo volume. È davvero davvero geniale, amo Cliff, amo Rebis e amo tutte le personalità di Jane.
E dico seriamente "geniale", nel vero senso della parola. Il nonsense è così serio che finisce per diventare totalmente logico (Flex Mentallo prima di tutti!)


Mi spiace che Morrison stesso in Supergods parli con leggerezza di questa sua opera.

Guarda Paladino, hai toccato un punto su cui si potrebbe parlare per ore.
Le citazioni che Morrison inserisce tra il primo e il secondo volume sono numerosissime, ma lui stesso sa che la stragrande quantità di bizarrie che la serie richiede non possono basarsi su una simbolismo cervellotico e intellettuale, ma devono perlopiù concentrarsi su un citazionismo divertente, grottesco, paradossale, anche satirico, in linea con la serie e con l'idea originale dei personaggi.
Non dev'essere un bizzarro nostalgico, come quello di Flex Mentallo, o mistico-filosofico, come quello che puoi trovare in Invisibles.

In ordine sparso:

la letteratura illustrata per bambini di Hoffmann nello story arc di Orqrvith. In particolare "The Story of Little Suck-a-Thumb"
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Il modo in cui gli uomini forbici parlano, apparentemente senza senso, ricalca la tecnica del cut-up nei romanzi di William S. Burroughs.

Cartesio, che credeva che l'uomo vivesse una doppia esistenza di mente e materia, descrivendo la coscienza come la mente e il corpo come una mera estensione o "macchina". Tutte le sensazioni quali paura o piacere sono intrusioni sia intime che confuse del corpo nella mente.
Morrison si è ispirato alla sua visione per descrivere l'angoscia iniziale di Cliff che sbatte la testa al muro nel tentativo di ricomporre il suo eqUilibrio.

Partners in Wonder (1971) di Harlan Ellison è il libro che Larry legge prima di diventare Negative Man (o Rebis). Il libro è un'antologia di collaborazioni sinergiche tra Ellison e altri scrittori tra il 1950 e il 1960, capite?  :P

Oppure le 64 personalità di Jane, che potrebbero rappresentare la Route 64, che è la strada che conduce al North Carolina, dove prende luogo la storia. Oppure: è il numero di posizioni sessuali del Kama Sutra (pensiamo alle violenze di Jane da parte del padre, che appunto hanno dato vita a tali personalità). Oppure può rappresentare il numero di demoni nel Dictionnaire Infernal.
Le interpretazioni sono molteplici.

Ciò di cui però siamo sicuri è che l'orgine del nome crazy Jane è tratto da una poesia di William Butler Yeats "Crazy Jane Talks With The Bishop" (1933), che evidenzia il dialogo tra lussuria e virtù.
Jane è un personaggi a forte caratura sessuale, anche se inespressa, e per questa va così d'accordo con Cliff ("Non sono neanche più un uomo! Certe volte...quando vedo le donne, io..")
Vi riporto la parte più significativa del poema, che secondo me ha ispirato totalmente il personaggio e il suo trauma:

Bellezza e sozzura sono stretti parenti,
E bellezza esige sozzura
», io gridai.
« I miei amici sono scornparsi, ma quella è una verità
Mai negata dalla tomba o dal letto,
Appresa in infamia del corpo
E orgoglio del cuore.


« Una donna può essere orgogliosa e fiera
Quando intenta all'amore;
Ma Amore ha piantato la sua reggia
Nel luogo dell'escremento
;
Perché nulla può essere unico o intero
Che non sia stato lacerato ».


La canzone "Crawling from the Wreckage" (che è il titolo del primo story arc), scritta da Graham Parker, che parla di un uomo ubriaco che fa un incidente automobilistico...  :rolleyes:

Il racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius dalla "Finzioni" di Borges, in cui riprende l'idealismo Berkleiano, secondo cui la filosofia è necessaria solo per dimostrare la presenza di Dio.
Pensa allo story arc di Jack lo Squartatore (in cui quest'entità, che succhia la vita agli altri esseri per Essere, vede tutto alla luce di un suo riconoscimento divino, secondo la morale Cristiana: la Sofferenza avvicina a Dio. In questo caso la sofferenza è Dio.) oppure l'arc del Culto del Libro non Scritto e del Decreatore (secondo cui anche l'assenza o l'ombra di Dio, è Dio stesso).

E tante, tante altre...
-il Pentagono quale espressione di un'America Satanica, governata da forze paranoiche e malate (pensate all'Avatar dei Telefoni: gli Stati Uniti non sono molto diversi da una dittatura mondiale, con le loro manie di controllo su Nazioni e Persone, simbolicamente rappresentate da questo Avatar),
-la scoperta dell'LSD sulla Bicicletta di Hoffmann,
-la Morte a Venezia di Thomas Mann (che qui invece è simbolo di rinascita per un altro personaggio..),
-e infine Spoiler finale avanti
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Per poi passare e sviluppare al contempo citazioni e forme satiriche di altri gruppi fumettistici:

-La saga di Fenice degli X-Man, in Way Down to Paradise e la figura della rediviva Rhea Jones, che dovrebbe rappresentare Jean Grey.
-"Il dipinto che divorò Parigi", che riprende (non ricordo bene) la Saga di Apocalisse degli X-Men. Ma potrei sbagliarmi.
-Il ciclo American Horror di SW (Alan Moore) e John Costantine e il Culto della Brujeria , ripresi e resi "caricaturali" nella figura di Kipling e nel Culto del libro Non Scritto.
-Il cacciatore di Barbe come sbeffeggiamento del Punitore.
-(altre scene che non posso spoilerarvi perchè andiamo davvero sul finale, ma che ricalcano la Saga di Swamp Thing di Alan Moore...come una certa scena della mosca..  :rolleyes:)
- Flex Mentallo, espressione di un eroismo prima puro e ingenuo, adesso dimenticato e ansioso.

E secondo me è per questo che non ne parla moltissimo; anche per il motivo espresso da @Cliff_Steele: dalle stravaganze divertenti e dall'anormalità dei personaggi si passa gradualmente al lato più esistenziale, pietoso e commovente della loro condizione.
Anche io mi sono emozionato tantissimo nell'ultimo volume.
Penso che non ci sia molto da aggiungere, se non le emozioni che ognuno ha provato leggendolo...e questa volta l'autore è lo spettatore  :ahsisi:

E' bello vedere come Morrison ci prenda in giro. Ci siamo divertiti con questi personaggi, non capendo che hanno una cosa in comune: sono disabili, hanno menomazioni fisiche o mentali.. in una parola, stanno male.
E ce ne accorgiamo solo nell'ultimo volume.


chapeau  :clap:

alcuni riferimenti li conoscevo o li avevo intuiti ma su Cartresio, Yeats ed altri mi hai illuminato.
grazie  :up:

Frank

#1167
Ho appena recuperato il primo tp in lingua e mi preoccupavo dell'aspetto linguistico, ma il sottofondo di senso ora mi inquieta molto di piu

Nigma

#1168
Grazie a te Cliff.
Ai tempi fosti il primo a dirmi di recuperla! :lolle:  :hug:

Cliff_Steele

Quote from: Nigma on 27 April 2016, 14:17:57
Grazie a te Cliff.
Ai tempi fosti il primo a dirmi di recuperla! :lolle:  :hug:

queste son soddisfazioni...ho creato un mostro  :lol:

:up: :hug: