Die Hard: Anno Uno

Scritto da Alessandro Spaccini il 14 marzo 2012 in Comics Dark Horse, Image e altri editori con nessun commento

DIE HARD ANNO UNO VOL. 1
Autore: Howard Chaykin
Disegnatore: Stephen Thompson
Formato: Brossura
Editore:Comma 22
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 112

John McClane è una recluta alle prese con l’addestramento. Le celebrazioni del 4 luglio diventeranno la sua prima occasione per dimostrare il suo talento a cacciarsi nei guai che l’ha reso celebre in quattro film di successo. Guai e imprevisti che porteranno il poliziotto McClaine a guadagnarsi il distintivo.

Ci sono paradigmi indissolubili, inestricabili, che uniscono persone a situazioni ben precise. Così come per Jessica Fletcher c’erano omicidi e casi da risolvere, per la vita di John McClane ci sono incursioni terroristiche più o meno complicate. Lui ne è sempre coinvolto… magari inconsapevolmente, accidentalmente, ma sempre coinvolto.
Quando comprai questo bel volume, pubblicato dalla “Comma 22″ che in questo caso è stata veramente una casa editrice che ha saputo rischiare, proponendo un prodotto dal mercato abbastanza difficile, anche se sponsorizzato abbondantemente dalla famosissima saga cinematografica, io un’idea già me l’ero fatta… anche se si parla della recluta McClane che presta servizio a New York da poco tempo, senza particolare esperienza, già mi immaginavo che John avrebbe avuto a che fare con qualche minaccia incombente che andava ben al di la della semplice rapina.
A parte il mio essere un’assoluto fan, motivo più che abbondante per comprare questa storia a prescindere, ciò che mi rendeva non dico sicuro, ma quantomeno propositivo, era il nome dell’autore… quell’ Howard Chaykin che gode di una buona stima generale da parte dei lettori e che si è sempre prodigato in opere abbastanza diverse fra loro che, a parte i gusti personali che possono decretarne il successo o meno, fanno di lui un’autore che ha il coraggio di proporsi in modo sempre nuovo, originale, senza rimanere imbrigliato in canoni ben precisi.
Pur essendo un prequel delle classiche avventure cinematografiche, che potrebbe presupporre delle libertà maggiori rispetto al personaggio, Chaykin non delude e riesce bene nell’impostazione e nella caratterizzazione di John, con quella sua immancabile ironia alle volte “pessimistica”, battuta pronta e sagace fino all’ultimo e gli occhi aperti e sempre pronto all’azione; riesce ad inserirlo all’interno di un meccanismo di eventi che sembra ruotargli intorno senza apparente significato, in modo confuso e caotico, con personaggi che non mostrano particolari legami reciproci ma che in un crescendo di ritmo narrativo ed azione, si legheranno insieme a formare un’unico piano in cui tutti hanno il loro preciso ruolo.
Tutta questa “precisione narrativa” lascia il passo a quelli che secondo me sono i veri punti deboli della storia: la lunghezza e la realizzazione grafica.
Quando parlo di “lunghezza” intendo un concetto contrario all’etimologia propria della parola… 122 pagine sono veramente poche, direi quasi risicate, per dare ampio respiro alla vicenda. Le buone idee presenti devono essere sviluppate in modo veloce e poco incisivo, e non basta la bravura dell’autore con l’utilizzo della vecchia e cara voce fuoricampo per colmare il gap. A parte il protagonista, i restanti personaggi hanno ovviamente pochissima introspezione, le scene d’azione si riducono a qualche vignetta e il cambio registico delle tavole, fra una situazione ed un’altra, è eccessivamente accentuato per non dire forzato.
Per quanto riguarda la realizzazione grafica sono fermamente convinto che Thompson non sia stato all’altezza. Al contrario delle belle copertine, alcune delle quali realizzate dal solito bravissimo Jock (autore a cui veramente avrei affidato il progetto), i disegni mi hanno lasciato freddo e deluso, soprattutto se consideriamo che il volto di Bruce Willis è riconoscibile esclusivamente in 2, massimo 3, piccole vignette (per le restanti è sicuramente un’altra persona) senza contare poi evidenti difetti nelle proporzioni di acuni corpi, e la chiara staticità di alcune scene che esprimerebbero totalmente il contrario.

In generale: una lettura divertente, di sicuro intrattenimento, di buon ritmo. Adatta a coloro che amano il personaggio o a chi cerca una lettura disimpegnata e leggera.


Informazioni sull'autore

Alessandro Spaccini [Occhi nella Notte]Da sempre affascinato dal disegno e dalla grafica, crede nel fumetto, non solo come mezzo d'intrattenimento, ma soprattutto come forma d'arte vera e propria. Cresciuto con l'Alan Ford di Magnus ed essendo legato per diritto di nascita alla rivoluzione dark ipertrofica "Image", segue fiducioso la sua forte curiosità verso lidi fumettistici ed artistici sempre diversi, più maturi e autoriali. Ama incondizionatamente le opere cyberpunk, metafisiche, psichedeliche e tutto ciò che sfugge alla banalità. Dal settembre 2006 collabora con i ragazzi della community di "DCLeaguers" come grafico, articolista, recensore e membro dello Staff. Si illude ancora fortemente che ciò che scrive sia interessante.Leggi tutti gli articoli di Alessandro Spaccini