Anna Mercury – La lancia

Scritto da Simone Sperati il 2 luglio 2010 in Comics Dark Horse, Image e altri editori con 2 commenti

Testi: Warren Ellis
Disegni: Facundo Percio
Edizione Italiana: 17×26 cm, bross., colori, 144 pg., € 13.00, edizioni BD
Edizione Originale: Anna Mercury The Cutter,144 pages, March 2009, hardcover, Avatar Press

“Come se non bastasse una sventola rossa in copertina”

Questo è quello che mi sono detto quando sono andato a scrivere la recensione di Anna Mercury – La Lancia.
Certe volte infatti cercare di sponsorizzare delle opere che ben si presentano da sole è ridondante se non inutile: Warren Ellis, una protagonista ammaliante, Warren Ellis, un plot interessante, Warren Ellis, un disegnatore niente male, un formato assolutamente ottimo ed economicamente competitivo, senza dimenticarci infine di Warren Ellis.

Insomma i motivi per l’acquisto ci sono già tutti senza che un umile scribacchino come me aggiunga altro. Purtroppo però il rischio che questo tesoretto di titoli Avatar Press, che la edizioni BD si è recentemente promulgata a commercializzare, si perda nel limbo degli scaffali delle fumetterie, schiacciato dal peso dei titoli mainstream, è sempre in agguato. Quindi, visto che noi di DC Leaguers siamo gente premurosa, vi dovrete sorbire i miei sproloqui (cosa non si fa per il bene della buona letteratura eh ?).

“Nel 1943, la USS Eldridge, novanta metri di lunghezza e dodici mila tonnellate di metallo elettromagneticamente attivo, è apparso nel bel mezzo di New Ataraxia”

Una città sul piede di guerra, mondi artificiali che viaggiano su orbite invisibili e un’eroina che sembra il riuscito mix di Luther Arkwright e James Bond con una giovane donna single in carriera, sono la portata principale di questo pasto a base di Pulp e Fantascienza.
Warren Ellis, spietata penna pazza del panorama fumettistico angloamericano, si diverte a giocare con un genere ispirandosi ai rompicapi spazio/temporali di Talbot e ad un certo modo di fare Sci-Fi, decisamente British e, per l’appunto, un po’ Pulp.
Anna si destreggia con campi di induzione ed effetti Boomerang, i servizi segreti devono rimediare ad un errore che potrebbe portare ad effetti devastanti, il tutto descritto con il piede costantemente premuto sull’acceleratore.

Ci si diverte e tanto in Anna Mercury, che mutua dal cinema americano i dialoghi taglienti ed esplosivi ed i personaggi borderline, oltre che quella serie di sparatorie ed effetti speciali, che sono la gioia di ogni spettatore (o lettore, come in questo caso).
Facundo Percio svolge il suo lavoro in maniera più che dignitosa, Anna ha impressionanti doti acrobatiche che sono ben messe in risalto dal tripudio di evoluzioni aeree in cui si è esibito il disegnatore. Le tavole hanno carattere, sono prepotenti e maliziose, con personaggi dalle espressioni esagerate. Il cambio di colorista però ( prima Greg Waller poi il Digikore Studios) nelle ultime due parti si avverte con un leggero senso di spaesamento, nulla che riesca comunque ad inficiare realmente la lettura.

La Lancia non è una storia con pretese rivoluzionarie o ambizioni di grandezza, è piuttosto un grande giocattolo, che lascia trasparire in maniera chiara il divertimento dei suo creatori nel costruirlo e che, di conseguenza, non può fare altro che divertire e intrattenere chiunque lo usi, nella maniera più scanzonata e liberatoria possibile.

Ora scusate ma il mio dispositivo di induzione si sta scaricando e mi devo preparare al lancio.

”Non capirò mai perché indossi questa cosa per le missioni…”
”Ehi, ti sembrerei credibile in abiti civili?”

A cura di Iago Menichetti