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Magico vento - di Gianfranco Manfredi

Started by Ned Ellis, 07 September 2009, 14:51:41

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HCPunk

#19 - La mano sinistra del diavolo

Non so chi mi dia più fastidio tra i due, se lo sceriffo Coleman o il giudice Holder.. Uno si nasconde dietro la figura di protettore di Eureka, l'altro invece dietro quella di uomo garbato che pensa a vendicare la figlia. Una cosa però hanno in comune cioè eliminare le persone scomode che potrebbero rovinare i loro piani.. o che comunque gli stanno tra le palle.
Ned finisce in mezzo a tutto questo cercando anche lui vendetta..Molto triste questo lato oscuro del suo passato..
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"Non so da dove esce l'idea che gli angeli siano beati...a me fanno cacare sotto."


Heimdall

#32 - L'incendio di Chicago

Sembrerò ripetitivo ma resto sempre più sorpreso dall'opera di ricerca che al tempo Manfredi (e tutta la redazione che curava Magico Vento) metteva in campo per poter scrivere episodi quanto più credibili e vicini alla realtà storica.
Questo numero non è da meno ma anzi riesce ad essere ancora più legato agli eventi che sconvolsero la città di Chicago, eventi che come specificato nel redazionale d'apertura si pensa furono innescati da immobiliaristi senza scrupoli.
L'incendio di Chicago fa da sfondo allo scontro finale (?) tra Ned e Hogan che, dopo vari eventi, sembra uscire definitivamente di scena.
Ma per arrivare ad un finale tanto emozionante Manfredi costruisce una trama ricca di colpi di scena ed intrecci davvero sorprendenti.
Il colpo di genio è l'utilizzo di
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.
che rientra in gioco nel modo più spiazzante possibile.
Disegni della città devastata e delle persone preda dell'angoscia e della paura che trasmettono tutte le cupe emozioni del caso.
Altro numero da applausi  :clap:


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

#33 - Il ladro di bisonti

Dopo la scorpacciata di azione ed emozioni degli ultimi numeri, Magico Vento torna a narrare una classica storia che affonda le radici nelle tradizioni dei nativi Indiani d'America.
Qui viene analizzato il rapporto profondo tra Sioux e la specie dei bisonti, una specie che non solo forniva pelli e sostentamento ma su cui si basava gran parte dell'organizzazione gerarchica delle tribù.
Intelligente l'inserimento del "ladro di bisonti" che da piaga per l'intera comunità indiana diventa alla fine una figura da imitare per preservare la specie dei bisonti americani.
Parlov come sempre sugli scudi alle matite.


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

#34 - I cancelli dell'Inferno

Prima storia in cui il nostro Manfredi si fa "aiutare" nella sceneggiatura.
Questo episodio mette in campo il reverendo Hunger, un folle "discepolo" del Signore che voleva imporre la parola di Dio con l'aiuto di un disco rotante  :lolle:
Bello il racconto per com'è stato esposto e per la doppia pista che vede muoversi separatamente Ned e Poe.
Geniale la composizione del piccolo "esercito" radunato da Magico Vento  :lolle:
Interessante il mistero dell'indiana tra i granchi, anche se con la consueta risoluzione finale troppo affrettata.


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

#35 - La luna delle foglie cadenti

Storia slegata da altre trame orizzontali che punta l'attenzione sul ruolo della moglie nelle tribù indiane e sull'amore saffico. Qui le due protagoniste cercano una fuga disperata per cercare un'oasi di pace in cui vivere il proprio rapporto. Magico Vento, con l'aiuto di Poe, si rivelerà un aiuto prezioso per una delle due spose....


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

Dopo praticamente 1 anno esatto ritorno a leggere e commentare Magico Vento.
Sia perché lo trovo perfetto come lettura da spiaggia, sia perché avendolo in "digitale" evito di portare copie cartacee al mare  :rolleyes:

#36 - La fuggitiva

Partendo sempre da ricerche storiche accurate Manfredi costruisce un episodio incentrato sui Greenbacks, sulla loro iniziale diffusione e sulla contorta assimilazione nel tessuto economico americano.
Da questo incipit ne esce una storia molto interessante soprattutto per Ned che trova qui in Rita, la fuggitiva del titolo, una fiamma profonda che lo toccherà nel profondo dell'animo e del cuore.
Come al solito finale molto tagliato ed improvviso.
Matite di Ivo Milazzo molto buone ma che mi hanno convinto poco nella raffigurazione del volto di Ned.

Voto: 7+


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

#37 - La via oscura

Certo che Manfredi ne aveva sempre di nuove da sparare  :w00t:
Numero che introduce altri grandi scossoni alla trama orizzontale e che scava nuovamente nel passato di Ned.
Intanto Poe, seguendo il suo istinto, va alla caccia di "vecchi fantasmi"...
Parlov sempre un bel vedere  :ahsisi:

Voto: 7,5


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

Heimdall

#38 - Sipario Nero

Numero che continua la storia in due parti del numero precedente.
L'intrigo si fa sempre più fitto e la setta della "Volta Nera" comincia a mostrare lentamente tutti i suoi tentacoli.
Ned, suo malgrado, si trova invischiato in un tentativo di "truffa psicologica" indotta dagli spietati componenti della setta.
Magico Vento potrà contare sull'aiuto del fidato Poe e di Dick Carr ormai divenuto una spia al servizio del governo.
Il finale ci mostra future evoluzioni molto interessanti e ci consegna un nuovo antagonista molto scaltro come Aiwass che sicuramente creerà non pochi problemi...
Frisenda sempre ottimo alle matite.

Voto: 8


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Heimdall

#39 - I quattro sciamani

Numero che lega la realtà storica con le tradizioni popolari ed un tocco di fantasia.
Durante la storia si entra in "contatto" con figure ormai mitiche come Toro Seduto, Cavallo Pazzo ed altri valorosi guerrieri pellerossa.
Forse un tantino esagerate le azioni rappresentate.
Piccatto molto buono ai disegni.

Voto: 6,5


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Heimdall

#40 - Il clan della tigre

Numero davvero molto molto bello.
Le verità storiche si uniscono all'inventiva di Manfredi che vi aggiunge una trama "familiare" molto toccante e profonda.
Interessante, ma al contempo sconcertante, "toccare" con mano le disumane condizioni di vita e lavoro a cui erano sottoposti i cinesi in America.
Disegni di Milazzo di grande spessore.

Voto: 7,5


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Heimdall

#41 - Il doppio

Ed alla fine arrivò anche la fantascienza su Magico Vento.
Ma, a lettura ultimata, posso dire che sia stata inserita con cognizione di causa e buona qualità.
La spiegazione dietro il caso scientifico è plausibile e si interseca bene con le tradizioni indiane che trattano il tema dei meteoriti e delle stelle in generale.
Ai disegni (particolari, tratteggiati e con buon uso delle sfumature) troviamo Eugenio Sicomoro che ha fornito un tratto molto personale all'avventura, forse peccando in alcuni casi con le proporzioni.

Voto: 7+


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Heimdall

#42 - Acqua di fuoco

Episodio che si concentra sulla progressiva diffusione dell'uso di alcol tra le popolazioni indigene.
La tattica dell'uomo bianco si basava sulla assuefazione dei pellerossa per poter poi avere vita facile nelle future battaglie.
Ottima storia di contorno che vede Ned e Poe battersi a favore dei Piedi Neri.
Disegni di un Mastantuono sempre in grande spolvero.

Voto: 7


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Heimdall

#43 - Wild Bill

Come al solito quando si inseriscono nei fumetti personaggi storici, realmente esistiti, il risultato è sempre di grande curiosità ed una sorta di ammirazione.
Questo è il caso di Wild Bill Hickok, uno dei personaggi più iconici del Far West che ha impresso il suo nome sugli eventi della "Frontiera".
In questo numero Manfredi si lascia "aiutare" da Lugano ai testi ed insieme confezionano una storia di "redenzione" in cui Wild Bill combatte la sua progressiva cecità ed i rimorsi personali che lo attanagliano.
Il Team-up con Ned e Poe è ben gestito e la storia si lascia leggere con piacere.
Sempre troppo affrettato il finale.
Disegni di Stefano Biglia perfetti come delineamento dei volti e nei numerosi scontri a fuoco.

Voto: 7,5


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Heimdall

#44 - Gli spettri di Fort Laramie

Le implicazioni politiche diventano sempre più forti e questo porta Ned e Poe a dividersi.
Ad Omaha Poe viene travolto nelle sue convinzioni più profonde, senza capire più da che parte siano i "buoni" (se mai ce ne fossero...). Molto bella la rappresentazione del suo limbo e della depressione "ideologica" che ne deriva.
Ned invece vive un'avventura fianco a fianco con Calamity Jane che, suo malgrado, sarà il tramite psichico di una sfortunata coppia di innamorati.
Finale ben riuscito.
Disegni di Milazzo ben integrati alle vicende narrate.

Voto: 8


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Ned Ellis

Che belle storie. Fino al 50 le storie sono di altissimo livello, poi forse qualche riempitivo di troppo e la saga di Hogan e della Volta Nera si prende una pausa per lasciare spazio alle saghe indiane con Nuvola Rossa, Toro Seduto e Cavallo Pazzo