Avete letto quel che è successo a Lupoi?

Started by Nik88, 05 January 2026, 16:21:58

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Nik88

Non so se lo seguite su IG o altri social, ma purtroppo il buon MML ha avuto una discreta disavventura a ridosso di Natale.. è stato operato d'urgenza al cuore. Non era scontato, ma ce l'ha fatta (dopo circa 8 ore sotto i ferri)

Non ho visto parlarne quindi forse in molti non lo sanno.. ma essendo il boss del più grande editore di comica nel nostro paese, mi sembrava giusto fargli un topic di auguri di pronta guarigione  :sisi: oltre a ringraziare sempre per avere la sanità pubblica in questo paese  :ahsisi:

Hugostrange70

Non lo sapevo spero che adesso stia bene

Rain


La pioggia è vita; la pioggia è la discesa del cielo sulla terra; senza la pioggia, non ci potrebbe essere vita. (John Updike)

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Largand

Si, avevo letto diversi giorni fa.
Per fortuna ora sta meglio.
Qui c'è la sua testimonianza diretta...

QuoteE così mi sono trovato il 22 dicembre 2025 senza particolari preavvisi, in una di zona d'ombra inedita , tra la vita e la morte. Tra la mia vita e la mia morte.
Come una  fusione nucleare nel cuore, la vista che scompare sostituita da un lampo di luce gialla, A mezzanotte di domenica. Provo ad  andare a dormire prendendo dei sonniferi, ma non servono a niente, Il giorno dopo ho la buona idea di scrivermi col mio medico ,che mi dice di passare da lui in apertura dell'ambulatorio alle 15 e così io faccio, portandomi addosso questo peso nel petto.  Il dottor Cevenini mi ausculta, chiama un collega che fa un ECG rapido ma subito prepara la ricetta che mi manda al pronto soccorso di San Giovanni in Persiceto, a fra pochi minuti da me.  Il tempo di parlare con la loro cardiologa e sono su un'ambulanza  e in tre quarti d'ora sono sotto i ferri al Sant'Orsola.
Prima di partire do il numero di Andrea alla cardiologa, lei lo chiama e me lo passa e io gli dico che deve venire in taxi a San Giovanni a prendere la mia auto, lo zaino, il computer, l'orologio, i telefoni, i nostri anelli. Non gli dico altro. Non mi chiede altro. Può essere il nostro ultimo colloquio. L'ultima volta in cui potremo dirci "ti amo". Eppure c'è un'urgenza nelle comunicazioni anche tecniche di chi si appartiene, in cui il tutto è sottinteso. Prenditi cura dei miei anelli, perché sai che me li rimetterai al dito.Porta a casa la nostra Volvo celeste, perché ha ancora tanta strada da fare con noi.
E mentre corriamo tra San Giovanni e il Sant'orsola sembra passare un attimo. L'anestesista mi promette che sogneremo insieme sette ore. Mi era rimasto addosso solo il mio orecchino preferito che affido a una infermiera chiedendole di darlo ad Andrea. Il chirurgo si chiama Luca Di Marco  e non me le manda a dire; dice " non è detto che ne uscirai, è una operazione molto difficile, io farò il possibile ma ti cambio l'aorta, intera aorta che si è danneggiata e che non riesce più a tenere il sangue senza farlo uscire, è un tipo di intervento che un decennio fa quasi non si faceva e oggi sì con l'aiuto di protesi biologiche.
Io ammetto di non avere paura. Sono arrivato al limine tra la vita e la morte e vada come vada, la mia vita è stata quella che mi sono scelto, e ho fatto le cose cose che volevo fare. Ho vissuto, amato, sognato e fatto sognare. Ho un marito meraviglioso, tre nipoti incredibili, una famiglia biologica e una di cuore.
Chiedo al dottore solo tre cose, di tenere informato mio marito prima e dopo l'operazione.
E di salvarmi la vita.
E poi si inizia. Sette ore di intervento, il mio chirurgo geniale con il mio anestesista angelico, e il suo staff che aprono e svuotano e ricompongono il mio cuore, vegliano su di me e io posso solo scivolare tra le intercapedini dell'esistenza. E il mio corpo è nudo è gelido è presente e lontanissimo. Non chiede pietà, non ha paura, è quello che é, un corpo esile e inconsapevole sospeso tra questo mondo e tutti gli altri che verranno. Vuole solo esistere alla fine, vuole ancora amare e sognare e raccontare e prendersi cura. E ogni istante di quelle sette ore è quello che è. Un no. Un si. Un forse. Un essere mille cose diverse in mille mondi lontanissimi. Tutto quello che poteva esserci o meno. Vivere o meno. Amare o meno. Tutti gli dei e le dee che ho sfiorato. Chi è passato per la mia vita lasciandomi \un atomo d'amore o prendendolo, Tutti i miei ieri. I miei oggi. E finalmente, diciamolo.
Anche i miei domani
Sì, Luca Di Marco. Sì. Grazie
Adesso non posso capire; capire dove sono e cosa di me succederà però indubbiamente sono qua. E sono vivo. Non so esattamente in quale punto dell'iperspazio ma sono vivo. Vivo, sì.
Vivo.

https://www.facebook.com/mlupoi/
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Hugostrange70

Una testimonianza da brividi da queste parole si riesce a percepire che in fondo non siamo niente, basta un' attimo e non ci siamo più

Largand

Quote from: Hugostrange70 on 05 January 2026, 20:15:52Una testimonianza da brividi da queste parole si riesce a percepire che in fondo non siamo niente, basta un' attimo e non ci siamo più
:sisi:

Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Nik88

Quote from: Hugostrange70 on 05 January 2026, 20:15:52Una testimonianza da brividi da queste parole si riesce a percepire che in fondo non siamo niente, basta un' attimo e non ci siamo più

Esattamente

Cliff_Steele

Lieto dell' esito dell'intervento, suerte a MML

O.M.A.C.

Per fortuna sembra che sia andata bene! Daje MML  :up: