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Helen Of Wyndhorn - di King, Evely, Lopes

Started by Webster, 24 March 2026, 09:45:04

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Webster

HELEN OF WYNDHORN



STORY BY
Tom King
ART BY
Bilquis Evely
COLORS BY
Matheus Lopes
PUBLISHER
Dark Horse

Edizione italiana a cura di Bao Publishing.
ISBN: 9-791-25621-180-7
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 24/10/2025
Disponibile in digitale: Sì
Formato e rilegatura: Cartonato 17 X 26
Pagine: 176
Prezzo: 22€
Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.
Il mio vendo: http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/(misp)-vendo-moebiusbastard!!-cerco-preacher-vol-2/msg1638776/#msg1638776

Webster

Non so in quanti lo abbiano effettivamente letto, ho quasi la sensazione che nonostante abbia vinto il premio come best art agli ultimi Eisner Awards sia passato più in sordina.

Avevo già letto Supergirl woman of tomorrow (di cui ricordo poco e infatti ora me lo rileggerò), ma lo stile mi aveva impressionato. Qui Bilquis, pur mantenendolo quasi identico, grazie alle ambientazioni "Conan il Guerriero incontra Il Mago di Oz" spinge ulteriormente sul pedale e regala delle tavole che mi hanno fatto percepire davvero quella sensazione di mondo permeato di magia in cui Wyndhorn è immersa; e questo mi è successo non per forza con splash pages. Probabilmente la mia disegnatrice preferita allo stato attuale.

Però, per quanto bella, l'art poco farebbe se poi giudicassi la trama carente. Di King ad oggi ho letto qualcosa che mi è piaciuto molto (Visione) così come poco (Sheriff of Babylon).
Beh, per me Helen è un gioiellino. È una storia con ambientazione palesemente fantasy ma quello è solo lo sfondo in quanto tratta soprattutto di persone, di legami familiari e di quanto anche le cose più incredibili possono perdersi nella memoria.
Più di tutto ho apprezzato come non venga spiegato TUTTO, e come a fine lettura tu rimanga con un piccolo groppo in gola e un briciolo di nostalgia perchè anche tu ti sei sentito, tanto quanto la narratrice e governante Lilith Appleton, testimone di un tempo ormai passato.
Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.
Il mio vendo: http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/(misp)-vendo-moebiusbastard!!-cerco-preacher-vol-2/msg1638776/#msg1638776

pizzul

Concordo, è un piccolo gioiello. Da quel che ho visto in vari gruppi è stato molto apprezzato, ma non essendo di una major se ne è parlato poco, purtroppo.
@vibes.comics


Hugostrange70

Bilquis Evelyn è veramente una disegnatrice fantastica

Heimdall

Opera che a livello grafico è realmente impressionante: gli studi di preparazione, la messa su carta, l'epicita' delle battaglie e la costruzione della tavola in generale sono un qualcosa di bellissimo.
La storia anche intrattiene bene e King è capace di mettere in scena una crisi familiare ammantata da un ambientazione fantasy di gran livello.
Tutto non fila in modo chiaro, molto si deve immaginare e leggere tra le righe ma d'altronde è quello che succede nelle dinamiche familiari, soprattutto quelle colpite da gravi perdite.
I personaggi costruiti per l'occasione sono tutti ben delineati, hanno ognuno la propria marcatissima personalità e le interazioni tra di loro sono gustose.
Bello il raccontare un'altra storia parallela nel passaggio dei cimeli legati all'intervista che, in modi sempre diversi, intervengono nella quotidianità dei vari acquirenti.
Una bella storia fantasy che ha un sapore agrodolce e che lascia diversi quesiti ma anche un senso di appagamento alla lettura.

Voto: 7,5


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....

superxeno

Io vado in assoluta controtendenza, al momento sono a metà ma lei come disegnatrice non mi piace neanche un po'.
Troppo barocca, lettering striminzito, troppo gorgheggi e vaneggiamenti di stile.
Assolutamente non funzionale ad un fumetto. Forse sarebbe meglio come illustratrice ma ripeto le sue tavole non respirano mai, sembra sempre che abbia aggiunto qualcosa di troppo.
E' come andare in apnea e non prendere mai fiato leggere un suo fumetto.
Sometimes I feel so deserted

superxeno

Non mi è piaciuto, l'ho trovato tronfio e svogliato (al netto dei disegni che come ho già detto non trovano il mio gusto).
Diciamo che secondo me farebbe comodo a Tom King fermarsi un attimo e rassettare le idee perchè questa sovraproduzione non lo sta aiutando.
Ovviamente non può essere tutto brillante ma delle ultime cose che ha scritto me ne saranno piaciute un paio a voler essere generosi.
Non funziona la narrazione (in termini tecnici prima abbiamo un narratore, poi un altro e poi ritorniamo sul finale al primo). Non mi ha detto granchè la storia insomma cambia il personaggio ma questa volta il "padre" lo fa il "nonno". Non mi è piaciuto lo svolgimento, a volte troppo sommario a volte troppo nel dettaglio.

Insomma sono lontani i tempi di Mr Miracle e di Sheriff of Babylon seocondo me.
Sometimes I feel so deserted

Webster

Quote from: superxeno on 09 April 2026, 15:30:35Non mi è piaciuto, l'ho trovato tronfio e svogliato (al netto dei disegni che come ho già detto non trovano il mio gusto).
Diciamo che secondo me farebbe comodo a Tom King fermarsi un attimo e rassettare le idee perchè questa sovraproduzione non lo sta aiutando.
Ovviamente non può essere tutto brillante ma delle ultime cose che ha scritto me ne saranno piaciute un paio a voler essere generosi.
Non funziona la narrazione (in termini tecnici prima abbiamo un narratore, poi un altro e poi ritorniamo sul finale al primo). Non mi ha detto granchè la storia insomma cambia il personaggio ma questa volta il "padre" lo fa il "nonno". Non mi è piaciuto lo svolgimento, a volte troppo sommario a volte troppo nel dettaglio.

Insomma sono lontani i tempi di Mr Miracle e di Sheriff of Babylon seocondo me.
Tronfio, addirittura! A me non pare che il fil rouge che lega tutta l'opera dia una simile impressione.
Anche il fatto che la narrazione non sia più lineare e consistente è in accordo con l'idea di fondo, così come il volersi soffermare di più su determinati momenti che non in altri.
Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.
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pizzul

Io non l'ho trovato in questo modo, anzi la narrazione è stata molto scorrevole e il fatto che sia il racconto di una signora lo rende più emozionante, perché stai guardando la storia con quegli occhi e non con quelli "reali". Anche per il finale per esempio è un gioiello per la narrazione. Anche la questione del come passa la storia negli anni tramite passaparola mette in risalto il mondo reale, che una storia può cambiare nel tempo e trasformarsi in qualcos altro
@vibes.comics


superxeno

E' narrativa e prospettiva di base ragazzi (almeno per me).
Un narratore affidabile e onniscente, non può diventare inaffidabile ed esterno.
E se lo fa, perchè è lecito che lo faccia per "tradirti" non può più tornare indietro  :)
Chi mi sta raccontando la storia la signora? Helen? E' una leggenda? Ad un certo punto non si capisce più.

Detto che (per me) è un racconto che davvero non racconta nulla di che, quindi potrei passarci sopra ma è proprio un racconto elementare. Io mi aspetto da uno che scrive quel Mr Miracle molto molto di più anche solo in termini di dramma familiare.

Poi vi piace, sono contento per voi per carità.


 
Sometimes I feel so deserted

pizzul

non ti so dire, io non riesco a vedere quello che vedi te, anzi tutto il contrario. Tratta temi diversi e per nulla semplici, ma con un modo semplice e lineare che ti appassiona. Proprio come te lo racconterebbe tutto nonno davanti al camino.

Per la questione della voce narrante per me è sempre la signora a farla. Contando anche che ci sono le registrazioni che sono il fulcro della narrazione del mondo attuale nel fumetto.
@vibes.comics


Webster

Quote from: pizzul on 10 April 2026, 13:09:43Per la questione della voce narrante per me è sempre la signora a farla. Contando anche che ci sono le registrazioni che sono il fulcro della narrazione del mondo attuale nel fumetto.
Questo.
Mi sembrava abbastanza ovvio.

Non mi è ben chiaro cosa intende superxeno per affidabile e inaffidabile quando per quanto mi riguarda è sempre tutto molto lineare, anche perchè i textbox sono di colore diverso in base a chi narra.
Forse, azzardo, non essendo di suo gradimento fin dall'inizio si è perso via.
Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.
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Solomon

#12
Non capisco neanch'io bene la critica ai narratori. Mi sembra una delle opere più lineari e "semplici" di King.

Non che questo sia un male, anzi: per quanto mi riguarda, è il più bel fumetto che ho letto di lui (non tutti, ma neanche pochi), proprio in virtù di una immediatezza che evita certe asperità (talvolta fini a loro stesse) di altre sue opere. La stessa Supergirl mi era piaciuta fino a un certo punto. Forse l'assenza di quella che mi piace chiamare "tentazione supereroistica", tipica di molti fumetti mainstream americani (non per forza delle big 2), ha aiutato, nel mio caso.

L'ho iniziato l'altra sera, con l'intenzione di leggere un paio di capitoli, e invece ho tirato fino alla fine, non riuscivo a staccarmi. Davvero un bel fumetto. Mi ha ricordato vagamente Expedition 33, per l'uso del fantasy come strumento di elaborazione del lutto.
Non l'ho acquistato (come quasi tutte le mie letture, l'ho preso in biblioteca, in edizione francese), ma un giorno potrei anche farlo.
«La sola differenza tra la fotocamera e noi è che la fotocamera, questa stupida, non sbaglia mai, mentre noi sbagliamo in continuazione, in ogni disegno: ed è questo che crea la magia!» (Moebius)