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Verso la Tempesta - Will Eisner

Started by spidergiakimo, 02 February 2013, 19:40:08

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spidergiakimo



Titolo Originale: To The Heart of The Storm
Titolo Italiano: Verso la Tempesta
Autore: Will Eisner
Edizione Originale: The Will Eisner Library - Norton
Edizione Italiana: Fandango Libri

Da aNobii:
QuoteA historical novel touching on prejudice, assimilation, and anti-Semitism, this sweeping saga takes us from New York in the eighteenth century to Vienna before World War I, and finally to America during the depression and World War II.

Graphic Novel personalissima e struggente. Racconta la storia di Eisner e della sua famiglia dai primi del Novecento fino all'arruolamento di Will per la Seconda Guerra Mondiale. I pregiudizi, le sconfitte e le battaglie di Ebrei (ma non solo) nell'America, terra di Libertà, ma anche di intolleranza.
Si può sfuggire a quello che si è? E perché si è bollati come diversi, quando diversi non lo si è? Il giovane Will ci prova, nello stupore dei parenti, che nella loro storia personale hanno subito il pregiudizio e l'antisemitismo strisciante. E alla fine anche loro sono come gli altri, non accentando di "mischiarsi" e disprezzando altri.
Tra pittori Austriaci, Guappi Italiani, rigidi Tedeschi, convertiti all'Ebraismo e di ritorno al cattolicesimo, Irlandesi disprezzati, nessuno si salva dal proprio destino. Chi sei è scritto nella tua religione, nella tua appartenenza etnica. 
Alla fine, la speranza di Eisner, è che il futuro possa superare tutto questo. Non è un caso che alla fine la morale della questione è affidata a un Musulmano, quasi a voler passare il testimone dei reietti dagli Ebrei ai Musulmani.
Un'opera davvero bella, che tocca le corde giuste ed è uno spaccato tremendamente efficace degli Stati Uniti e spiega molto anche di cosa sono diventati adesso, perché alla fine non si scappa dalla Storia.
Come al solito Eisner è magistrale nei disegni, nella costruzione della tavola (vabbé l'ha praticamente inventato lui :asd: ), nella sceneggiatura. E come al solito la sua New York è splendida. Si rimane immersi nel Bronx e nella sua miseria, negli appartamenti stipati di persone, nello squallore e nella grandezza della città. Leggere Eisner è come immergersi in un altro mondo. Potrei leggere le sue storie in eterno. E' come leggere Philip Roth e il grande romanzo americano, o vedere i grandi film di Scorsese.
Bello bello bello. Bisogna leggere più Eisner  :sisi:

P.S. non sarebbe meglio fare un topic unico su Eisner, come su Veitch e Talbot? :look: Ci sono una manciata di topic con due/tre reply, magari in un topic unico si concentra tutto meglio, no?  :look:

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DrHouse92



VERSO LA TEMPESTA

di Will Eisner
Br., cm 15x21, pp 224, B/N, Rizzoli Lizard
€ 19

«Sono cresciuto al sicuro in America» racconta Will Eisner, «negli anni in cui si andava formando la tempesta che ha raggiunto il culmine con la Seconda guerra mondiale. Il mio è stato un viaggio in un'epoca caratterizzata dal risveglio della coscienza sociale e da una costante preoccupazione per la sopravvivenza economica. Nello stesso periodo, si potevano avvertire i segnali e le onde d'urto che provenivano da un Olocausto molto distante da noi.» Figlio di migranti ebrei europei in fuga dalla Grande guerra, il giovane Willie sta per andare in Europa a combattere nella Seconda guerra mondiale. Nel tragitto in treno verso la base militare, Willie ricorda le disavventure della sua famiglia, le ambizioni artistiche del padre e il suo pessimo fiuto per gli affari, le eterne preoccupazioni della madre e le tensioni razziali che scandivano la loro vita di ogni giorno. Dopo aver conquistato pubblico e critica con Contratto con Dio, in Verso la tempesta Eisner fa luce sulla sua storia personale, regalandoci il capolavoro della sua maturità artistica.



Heimdall

Graphic Novel piuttosto semplice in cui Eisner ripercorre a ritroso nel tempo il suo passato da figlio di immigrati europei di fede ebraica negli Stati Uniti
L'autore non si applica a dare eccessive lezioni di morale o insegnamenti di chissà quale tipo ma riporta fedelmente gli eventi successi negli anni della sua crescita, partendo dal suo nucleo familiare più ristretto arrivando ad illustrare poi anche le vicende dei vari quartieri in cui hanno abitato.
Non mancano ovviamente le difficoltà economiche, dovute soprattutto ad un padre comprensivo e premuroso ma costantemente spinto verso un futuro imprenditoriale poco vicino alle sue capacità, come non mancano nemmeno le difficoltà ad integrarsi in un tessuto sociale dove si doveva sempre puntare un dito verso una o l'altra minoranza. Che sia etnica, religiosa o più semplicemente di condizione economica.
Questo viaggio immaginario nel passato e nei ricordi Will lo compie in prima persona a bordo di un treno che lo porta proprio al centro di addestramento da cui partiranno verso la "tempesta" del titolo, quel conflitto mondiale che avrebbe poi segnato e trasformato il tessuto politico, sociale e geografico dell'intero pianeta.
Disegni estremamente dinamici, in alcuni punti quasi burleschi, ma sempre incastrati nella vignetta in modo intelligente.

Voto: 7+


Non è una brutta cosa rendersi conto che non si hanno tutte le risposte. Poi cominci a fare le domande giuste....