Avrack

Scritto da Giuseppe La Greca il 11 novembre 2012 in Fumetti Europei e Sudamericani con nessun commento

 

Testi: Ricardo Barreiro

Disegni: Enrique Breccia

Edizione Originale: Pubblicato originariamente a puntate negli anni ’80 sulla rivista argentina Skorpio

Edizione Italiana: 001 Edizioni, cartonato, 152 pagine, bianco e nero, 16,50 €

 

Da qualche parte dei Caraibi, non serve essere più specifici, Jorge Pinedo affoga i propri dispiaceri nell’alcool, nel suo vuoto abbraccio, in una notte povera di stelle e di speranza. E’ un uomo finito, ha lasciato il suo lavoro di professore universitario per amore della sua donna per poi perderla inevitabilmente subito dopo, in breve è un uomo che ha perso tutto e per lui non ha più senso vivere  col peso opprimente della delusione. Pertanto, decide di gettarsi da una scogliera in un gesto quasi teatrale, rievocando, in quell’attimo di lucidità che precede la follia assoluta, il suo amore, Graciela.

Jorge si affida quindi al vuoto, ma nell’istante in cui il suo cranio avrebbe dovuto spappolarsi sugli scogli, succede qualcosa d’impossibile. Il professore viene teletrasportato in una sorta di Limbo per mano di potenti creature aliene che lo osservavano da tempo. Jorge, a detta delle invisibili creature, possiede una corrispondenza genetica impressionante con Avrack, grande guerriero di un mondo fantastico, dominato dalla violenza ma pieno di meraviglie quali immense città e fortezze, mostruose creature, favolosi tesori e donne bellissime. Dopo qualche dettaglio opportunamente ritoccato dalle creature, Jorge Pinedo muore e rinasce come Avrack, in sella al suo bellissimo falco gigante. Ma la sua indole è tutt’altro che autoritaria e l’arte della spada non s’impara certo in una manciata di secondi, pertanto è solo grazie al suo forte spirito di adattamento che Jorge, anzi, Avrack, riesce a sopravvivere (o forse finalmente, a vivere) nel violento ma fantastico pianeta Procktor, sicuramente più sincero e puro della Terra.

Ricardo Barreiro, autore geniale ingiustamente poco celebrato, fa sue le suggestioni tipiche del fantasy eroico di Michael Moorcock e della sword & sorcery di Robert E. Howard, il tutto con una spruzzata di fantascienza, creando così una storia dal finale inaspettato ed originale già negli anni ’80 e tale ancora oggi se confrontato con le moderne produzioni europee ed americane.

Ai disegni c’è l’immenso Enrique Breccia che pur non avendo la dinamicità ineguagliabile che John Buscema sapeva infondere in Conan, ha una maggiore padronanza del bianco e nero e uno stile molto personale, facilmente riconoscibile soprattutto nei visi dei personaggi, indimenticabile il naso aquilino di Avrack.

La 001 Edizioni ci regala uno splendido cartonato impreziosito da una bellissima illustrazione a colori creata da Breccia figlio per l’occasione, un volume che vale molto più dei 16,50 € spesi. Buona Lettura!


Informazioni sull'autore

Giuseppe La GrecaGiuseppe, meglio conosciuto come IL BARBARO (anche senza articolo), omaggio ad un certo Cimmero, è nato nel secolo sbagliato, anzi, molto probabilmente sarebbe dovuto nascere in un altro universo! Innamorato da sempre della fantascienza e dello sword & sorcery, considera Robert Ervin Howard il suo maestro spirituale. Agnostico tendente all'ateismo, per lui gli esseri più vicini alla condizione divina sono le donne, anche se sta iniziando a nutrire qualche dubbio in proposito.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe La Greca