Letto ieri i primi 8 numeri: serie fantastica. A questo punto, nella mia classifica si gioca il primato con Swamp Thing (caso strano sempre di Snyder). Di sicuro Scott sta diventando uno dei miei scrittori preferiti e se la gioca con Johns.
Anche se i disegni di Capullo aiutano molto, la storia è davvero ben costruita, anche dal punto di vista della composizione della tavola (mi riferisco in particolare alle pagine in orizzontale del numero 7). Collegandomi al discorso degli autori che stravolgono i personaggi, rispetto appunto a Morrison, questa serie dimostra come si possano avere delle trame avvincenti e mozzafiato anche rispettando il cliché del personaggio e senza introdurre rivoluzioni o novità originali.
Questa trama della Corte dei Gufi, anche se introduce dei nuovi avversari secondo uno schema abbastanza collaudato (la solita associazione segreta che comanda celandosi nell'ombra), riesce comunque a tenere alta la tensione nel lettore, il quale, anche se sa quale sarà la fine, tende ad essere abbastanza confuso, così come lo è Batman. A seconda dei momenti infatti si ritrova a passare da cacciatore a preda e viceversa, senza che sia ben chiaro quanto e quando sia lui a comandare il gioco o piuttosto i suoi avversari. Ottima la nuova ottica che viene data a Gotham ed il cambio di rapporto tra la città e Bruce/Batman, riportato così alla ribalta in maniera quasi rivoluzionaria.
Snyder quindi mette sul piatto moltissimi spunti interessanti e li affronta in maniera molto profonda e con la giusta dose di psicologia. Ripeto, la dimostrazione pratica che, indagando a fondo le pieghe e le potenzialità di un personaggio, già insite in esso, o i suoi rapporti con gli altri che interagiscono con lui (oggetti compresi), uno scrittore può tirarne fuori il meglio e farci leggere storie memorabili.