CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 23

Scritto da Matteo Pisaneschi il 16 aprile 2012 in Fumetti Marvel Comics e Supergruppi Marvel Comics con nessun commento

CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 23

CAPITAN AMERICA

17×26, S., 80 pp., col.

prezzo:3,50€

MARVEL ITALIA

Cos’è un Ameridroide? Niente di speciale. È un tizio vestito come Capitan America. Un fan? Non proprio. Intanto, non è un essere umano… ed è alto come quattro piani di un edificio! Ve lo presentano Brubaker & McNiven. Continua la “cura Warren Ellis” per i Vendicatori Segreti con una missione nell’ex Jugoslavia, dove civili innocenti vengono rapiti. Solo la location mette i brividi, no? Disegni di Kev Walker. E proseguono le storie vintage-ma-nontroppo di Cap e Bucky durante la Seconda Guerra Mondiale.

La testata prosegue l’ottimo nuovo corso inaugurato due numeri fa, con un albo avulso dalle vicende del crossover Fear Itself (che sta tenendo banco su svariati albi Marvel della Panini) e quindi di facile fruibilità, un punto in più a favore oltre alla buona qualità delle storie quì pubblicate.

Su Captain America n.3 continua la run Brubaker/McNiven. Quest’ultimo è ormai una garanzia al tavolo da disegno, sebbene sia da sottolineare come le ultime evoluzioni del suo tratto debbano molto al grande Travis Charest. la vera sopresa è Brubaker che con questa nuova serie dimostra di essere riuscito a superare il suo limite di scrivere storie supereroistiche di stampo classico senza imbastire oscure spystory come nella sua precedente, ma comunque ottima, gestione di Cap. Ecco quindi una storia che mescola bene elementi classici come il Barone Zemo, l’Ameridroide (!!!) e sfrutta l’abusato concetto di realtà alternativa per mescolare le carte in tavola introducendo nuovi avversari come la supersexy Madame Hydra.

Salto indietro nel tempo sulle pagine di Captain America & Bucky n.622, sempre di Brubaker coadiuvato ai testi da Marc Andreyko. I riflettori come sempre sono puntati sulla figura del giovane Bucky Barnes che stavolta mostra il suo eroismo salvando addirittura i mitici Invasori. Un tuffo nel passato molto riuscito grazie anche al team Samnee/Breitweiser, in un’accoppiata disegni e colori dal gusto tipicamente retrò che ben si presta a rappresentare i belligeranti anni 40. Da puntualizzare come in questa serie Brubaker stia per certi versi tornando indietro sui suoi passi riguardo Bucky, mitigando quella patina da superspia-incursore assassino con la quale aveva dipinto la giovane spalla di Bucky all’inziio della sua gestione su Cap. Un semplice tributo ad un personaggio spirato ultimamente sulle pagine di Fear Itself o forse un lavoro preparatorio per la nuova serie “Winter Soldier”?

Warren Ellis continua la sua “cura” sui Secret Avengers, accompagnato in questo numero 17 dallo spigoloso disegnatore Kev Walker, visto recentemente sui Thunderbolts. Ellis conferma ancora una volta la sua impressionate capacità nello scrivere singoli episodi conclusivi, mischiando come suo solito supereroismo classico con tematiche più sci-fi ed horror, nonchè di aver centrato il mood della squadra vendicativa segreta più del suo creatore Brubaker, come ben recita lo slogan della serie: “Individuare minacce alla sicurezza della popolazione. Eliminarle con ogni mezzo. Disimpegnarsi senza essere identificati”. L’episodio in questione richiama per certi versi “Duel”, con i Vendicatori Segreti presi in una corsa mortale contro cyberfurgone dalle connotazioni demoniache sullo sfondo di inquietanti operazioni governative non ufficiali di pulizia etnica. Ottimi dialoghi, battute veloci ed incisive con quel pizzico di humor nero e cinismo ormai marchio di fabbrica dello scrittore.

Chiusura d’albo con la seconda ed ultima parte dello one-shot Captain America and the Falcon, con il vendicatore alato di ritorno ai sobborghi della sua giovinezza per aiutare un ragazzo che potrebbe imboccare senza ritorno la strada sbagliata. Gradevole riempitivo ad opera di Williams/Isaacs, nonostante l’ormai abusato clichè del quartiere nero degradato ed il “pistolotto” morale in odor di speranza e redenzione che immancabilmente chiude l’episodio.

Tasto dolente: le note finali con l’editor Giorgio Lavagna che disquisisce per quasi due colonne sui suoi trascorsi pittorici adolescenziali, con un resoconto di tele che mischiavano surrealismo e marvel. Fa sempre piacere conoscere qualcosa in più con l’uomo dietro l’abo che leggiamo ogni mese, ma qualche nota degna di questo nome, con qualche dettaglio in più sull’Ameridroide o sugli Invasori, certamente sconosciuti ai più che si stanno avvicinando al cosmo vendicativo in questo periodo di grande sovraesposizone cinematografica degli Avengers, non sarebbe guastata.

In omaggio con l’albo la Avengers Identity Card di Captain America: un gadget forse infantile ma che risulta gradito tanto al collezionista più sfegatato che al lettore medio, visto che non comporta alcun aumeto di prezzo dell’albo. Potrete trovare le altre sui seguenti albi:

Aprile

• THE AVENGERS 1 (CARD DI BLACK WIDOW)
• CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 23 (CARD DI CAPTAIN AMERICA)
• THOR & I NUOVI VENDICATORI 157 (CARD DI THOR)

Maggio

• IRON MAN & I VENDICATORI 50 (CARD DI IRON MAN)
• I VENDICATORI: LA LEGGENDA 13 (CARD DA PERSONALIZZARE CON FOTO PERSONALE)
• L’INCREDIBILE HULK 185 (CARD DI HULK)
• MARVEL MIX 100: I VENDICATORI: OCCHIO DI FALCO – PUNTO CIECO (CARD DI HAWKEYE)

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