Punch and Judy

Scritto da Giuseppe Urso il 19 dicembre 2011 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Punch & Judy in "Batman #31"

Vero Nome Peter e Judy Punch
Status In galera?
Occupazione Gestori di luna park con spiccate tendenze alla truffa
Affiliazioni Marito e moglie!
Armi ed Abilità Nessuna
Base Operativa Il proprio luna park itinerante

“Judy, mi stai facendo esasperare!”

“Punch, ti sto per massacrare!”

– Storia di un burattino
In alcuni episodi della serie d’animazione The Batman, andata per la prima volta in onda, oltreoceano, dal 2004 al 2008 sul canale Kids’ WB, il Joker aveva potuto contare sull’appoggio di due corpulenti scagnozzi, Punch e Judy, due armadi viventi poco propensi al proferir parola.Punch e Judy, gli scagnozzi del Joker in "The Batman".
Creati appositamente per il cartoon, i due personaggi potrebbero però rintracciare degli illustri predecessori proprio sul Batman cartaceo, in piena Golden Age. E’ il 1945.
I nomi di Punch e Judy, se ad orecchie italiche possono suonare prive di vero significato, sono ben conosciuti in terra inglese, appartenendo a due antiche maschere proprie del teatro di burattini di quella tradizione. La stessa fama, cioè, che hanno da noi un Arlecchino o un Pulcinella; e non è certo un caso, d’altronde, che proprio da quest’ultimo derivi la figura di Punch, differenziatosi dal genitore, in Inghilterra, durante il Seicento.
Punch e Judy shw!Mento sporgente, naso ricurvo, gobba ed abiti da giullare sono i marchi di fabbrica del famoso burattino. Con l’aggiunta di un onnipresente bastone, puntualmente adoperato su ogni altro malcapitato costretto a dividerne la scena… moglie compresa!
Gli spettacoli di Mr. Punch e Judy, strutturati secondo piccoli siparietti del tutto indipendenti tra loro, altro non sono, infatti, che un continuo susseguirsi di zuffe e battibecchi (elemento fedelmente riportato nel comic book) con il protagonista che, nonostante il suo essere “colpevole” sia palese ed evidente, riesce sempre a tirarsi fuori dai guai… senza aver prima mancato di tirar però di bastone.
Nato come mezzo per far satira lontano dagli interventi della censura e poi trasformatesi, sul finire dell’età vittoriana, in mero spettacolo per bambini, lo show di Punch and Judy sbarca ben presto nelle colonie americane nel XVIII, entrando così a far parte anche della cultura pop dei futuri States.
Nel 1945, sulle pagine di Batman #31, lo storico scrittore Bill Finger li renderà infine protagonisti di una storia.

– Teatrino a Gotham
Vere e proprie incarnazioni viventi dei noti burattini inglesi, Peter Punch e la moglie Judy sono i proprietari di un luna park da poco stabilitosi a Gotham City.
Vignetta iniziale de "Batman #31".Caricaturali nell’aspetto, l’intera loro vita coniugale è uno show scandito da liti pressoché infinite, in un turbinio di scazzottate ed oggetti volanti.
Altra loro passione: la truffa.
E’ proprio a causa delle attrazioni poco oneste del parco, con i vari giostrai soliti portare a casa la pagnotta ingannando i clienti con i loro giochi truccati, che la burrascosa routine quotidiana della coppia viene turbata dall’intervento del Dinamico Duo.
Ma lo stampo dei due criminali, data l’origine, è essenzialmente comico e ciò concorre ad attenuare la componente negativa. E’ così che, sul finire della storia, Punch e Judy quasi si ravvedono agli occhi del lettore nel rifiutarsi di prender parte a quel piano di assassinare Batman orchestrato da un loro complice. Truffatori sì, ma omicidi proprio per nulla.
E lo spettacolo si conclude così, con questi due bizzarri individui che non riescono a fare a meno di bisticciare nemmeno mentre vengono portati via in manette.
Al prossimo spettacolo di burattini, gente!

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso