Mad Hatter II

Scritto da Giuseppe Urso il 10 ottobre 2010 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

The Mad Hatter

Vero Nome Jervis Tetch (?)
Status Sembrerebbe rinchiuso da qualche parte
Occupazione Ladro di cappelli e malfattore
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità E’ famoso per il suo vasto arsenale di cappelli truccati. Ogni pezzo nasconde un’arma o una trappola.
Base Operativa Gotham City

“Casa è dove appendi il tuo cappello”

- Impostore, clone o scherzo spazio-temporale?

Dopo la prima apparizione del Cappellaio Matto nella Golden Age e la sua seguente incarcerazione, sulla scena del crimine, Detective Comics  #230, appare un diverso e nuovo Cappellaio che si proclama essere lo stesso Jervis Tetch.
Tuttavia le differenze tra i due sono molteplici, soprattutto da un punto di vista fisico fisico. Quanto il primo era basso, magro e dall’aria di bambino cresciuto, quanto questi è invece alto, panzuto e baffuto. Già ad una prima occhiata, i due non sembrano avere nulla in comune.
Ogni riferimento ad Alice nel Paese delle Meraviglie adesso scompare, e gli unici legami col folle personaggio carrolliano sono i cappelli…Tanti cappelli.
Dal punto di vista psichico, questo nuovo criminale appare molto più sano e meno inquietante del suo precedessore (soprattutto se paragonato agli standard odierni) anche se fortemente condizionato da un rapporto ossessivo verso i cappelli. Ossessione che lo porta a collezionare in maniera metodica e bizzarra ogni genere di copricapo esistente al mondo, e sua grande ambizione non può che essere quella strappare a Batman il suo cappuccio/maschera.
Tra il cappello e la persona è paradossalmente il primo a comandare. Senza nulla sul capo, questo Tetch si presenta uomo calmo e pacifico, ma non appena indossa un qualunque cappello il carattere muta, e l’uomo diventa aggressivo e pazzoide.
Effettivamente l’idea degli autori non era fare di questo Tetch una “sorta d’impostore”. Si è semplicemente optato per una rivisitazione del personaggio molto più adatta al clima bonaccione e goliardico iniziatosi a diffondere a metà degli anni ’50. Il vecchio Cappellaio sempre pronto a tagliuzzare teste non era più adatto.
Quando però il registro delle storie di Batman muta e negli anni ’70 le atmosfere diventano più cupe ed adulte, questa versione appare alquanto anacronistica e sorpassata e si decide quindi di ripescare dalla cantina il personaggio Golden Age. E qui che subentra il tema dell’impostore, quando il vecchio Tetch ripiomba sulla scena annunciando di aver ucciso il suo clone…
La presenza di questo Jervis Tetch si fa ancor oggi sentire di tanto in tanto nella resa grafica del personaggio. Ed ecco allora apparire un bel paio di baffetti.

Cronologia delle Apparizioni

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Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso