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X-Men - di Lobdell, Nicieza, Kubert, AA.VV.

Started by Fantomex, 23 August 2011, 12:25:27

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Man of Steel

Quoto tutto, specialmente questa parte:
Quotestorie che ci ricordano - insieme a episodi come quello in cui vediamo gli x-men a tavola per il Ringraziamento, oppure in giardino per una partita a baseball - come il bello della serie fossero le emozioni e i sentimenti: il senso di "famiglia" nel gruppo, il vederli parlare tra loro e confidarsi, piangere, chiedere aiuto oppure anche solo scherzare al bar. Non sono dei militari, non sono dei guerrieri, non sono terroristi: sono amici e parenti, sono gli studenti della Scuola di Xavier, sono Il grande freddo di Lawrence Kasdan. Qualcuno lo spieghi a chi è venuto dopo Morrison, perché pare che solo Whedon se ne sia ricordato.

È venuto a mancare, sì, però con Aaron ho visto più volte questo sprazzo, tipo quando riporta in vita Kurt :cry:
Purtroppo dopo lo scisma è anche diventato difficile replicare quei momenti, Lemire ci sta provando con la sua Extraordinary, ma rispetto molti anni fa, il gruppo non è così numeroso e sopratutto, non tutti condividono le stesse avventure (Old Man Logan, la giovane Jean).
Secondo me, stanno mirando a ricongiungere i vecchi X-Men, ma non lo vedremo subito, però quando fai fuori Jean, Scott, Logan, Xavier...eh fai prima a riportare in vita tutti questi pg in un colpo, solo attraverso un evento, o almeno io ci spero molto! :D


Quotemagari a volte concentrandosi per un intero episodio su uno solo dei mutanti, sembra essere sparita con Lobdell e Nicieza (il concentrarsi su un gruppo ristretto lo inventò lo scrittore scozzese e funzionò... fino a che lo fece lui).
Verissimo! Mi vengono in mente tutti quei piccoli arc con Bobby, prima la questione con Emma, poi quando lui e Rogue lasciano gli X-Men per prendersi qualche momento, la questione col padre di Drake ecc. Le "riflessioni" di Scott erano bellissime da leggere, le scriveva molto molto bene! :sisi:
We're all searching for enlightenment.
But what is light?
Different for everyone. But everyone looking.

See what we want to see.
No matter how small...or big we are.

Nathaniel Essex

Quote from: Man of Steel on 05 July 2016, 11:01:11
Quoto tutto, specialmente questa parte:
Quotestorie che ci ricordano - insieme a episodi come quello in cui vediamo gli x-men a tavola per il Ringraziamento, oppure in giardino per una partita a baseball - come il bello della serie fossero le emozioni e i sentimenti: il senso di "famiglia" nel gruppo, il vederli parlare tra loro e confidarsi, piangere, chiedere aiuto oppure anche solo scherzare al bar. Non sono dei militari, non sono dei guerrieri, non sono terroristi: sono amici e parenti, sono gli studenti della Scuola di Xavier, sono Il grande freddo di Lawrence Kasdan. Qualcuno lo spieghi a chi è venuto dopo Morrison, perché pare che solo Whedon se ne sia ricordato.


Purtroppo dopo lo scisma è anche diventato difficile replicare quei momenti, Lemire ci sta provando con la sua Extraordinary, ma rispetto molti anni fa, il gruppo non è così numeroso e sopratutto, non tutti condividono le stesse avventure (Old Man Logan, la giovane Jean).
Secondo me, stanno mirando a ricongiungere i vecchi X-Men, ma non lo vedremo subito, però quando fai fuori Jean, Scott, Logan, Xavier...eh fai prima a riportare in vita tutti questi pg in un colpo, solo attraverso un evento, o almeno io ci spero molto! :D
In poche parole, volenti o nolenti e nonostante Lemire, non vedremo gli X-Men neanche stavolta.

Man of Steel

Quote from: psychosonico on 05 July 2016, 18:44:10
Quote from: Man of Steel on 05 July 2016, 11:01:11
Quoto tutto, specialmente questa parte:
Quotestorie che ci ricordano - insieme a episodi come quello in cui vediamo gli x-men a tavola per il Ringraziamento, oppure in giardino per una partita a baseball - come il bello della serie fossero le emozioni e i sentimenti: il senso di "famiglia" nel gruppo, il vederli parlare tra loro e confidarsi, piangere, chiedere aiuto oppure anche solo scherzare al bar. Non sono dei militari, non sono dei guerrieri, non sono terroristi: sono amici e parenti, sono gli studenti della Scuola di Xavier, sono Il grande freddo di Lawrence Kasdan. Qualcuno lo spieghi a chi è venuto dopo Morrison, perché pare che solo Whedon se ne sia ricordato.


Purtroppo dopo lo scisma è anche diventato difficile replicare quei momenti, Lemire ci sta provando con la sua Extraordinary, ma rispetto molti anni fa, il gruppo non è così numeroso e sopratutto, non tutti condividono le stesse avventure (Old Man Logan, la giovane Jean).
Secondo me, stanno mirando a ricongiungere i vecchi X-Men, ma non lo vedremo subito, però quando fai fuori Jean, Scott, Logan, Xavier...eh fai prima a riportare in vita tutti questi pg in un colpo, solo attraverso un evento, o almeno io ci spero molto! :D
In poche parole, volenti o nolenti e nonostante Lemire, non vedremo gli X-Men neanche stavolta.
Eh più o meno, anche se è molto più complicato di così! :asd:
Anche perchè lui si ispira a X-Chris, più che a Lobdell, quindi le atmosfere son ben diverse, per ora è riuscito a creare dei bei momenti fra Ororo e questa versione di Logan, ma bisogna anche aver pazienza, un tempo le gestione duravano ANNI e i mutanti guadagnano solo così, che sia la gestione di Claremont/Lobdell/Morrison&Whedon ecco anche questo è un fattore molto importante imho :ahsisi:
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Nathaniel Essex

Quote from: Man of Steel on 05 July 2016, 19:04:42
Quote from: psychosonico on 05 July 2016, 18:44:10
Quote from: Man of Steel on 05 July 2016, 11:01:11
Quoto tutto, specialmente questa parte:
Quotestorie che ci ricordano - insieme a episodi come quello in cui vediamo gli x-men a tavola per il Ringraziamento, oppure in giardino per una partita a baseball - come il bello della serie fossero le emozioni e i sentimenti: il senso di "famiglia" nel gruppo, il vederli parlare tra loro e confidarsi, piangere, chiedere aiuto oppure anche solo scherzare al bar. Non sono dei militari, non sono dei guerrieri, non sono terroristi: sono amici e parenti, sono gli studenti della Scuola di Xavier, sono Il grande freddo di Lawrence Kasdan. Qualcuno lo spieghi a chi è venuto dopo Morrison, perché pare che solo Whedon se ne sia ricordato.


Purtroppo dopo lo scisma è anche diventato difficile replicare quei momenti, Lemire ci sta provando con la sua Extraordinary, ma rispetto molti anni fa, il gruppo non è così numeroso e sopratutto, non tutti condividono le stesse avventure (Old Man Logan, la giovane Jean).
Secondo me, stanno mirando a ricongiungere i vecchi X-Men, ma non lo vedremo subito, però quando fai fuori Jean, Scott, Logan, Xavier...eh fai prima a riportare in vita tutti questi pg in un colpo, solo attraverso un evento, o almeno io ci spero molto! :D
In poche parole, volenti o nolenti e nonostante Lemire, non vedremo gli X-Men neanche stavolta.
Eh più o meno, anche se è molto più complicato di così! :asd:
Anche perchè lui si ispira a X-Chris, più che a Lobdell, quindi le atmosfere son ben diverse, per ora è riuscito a creare dei bei momenti fra Ororo e questa versione di Logan, ma bisogna anche aver pazienza, un tempo le gestione duravano ANNI e i mutanti guadagnano solo così, che sia la gestione di Claremont/Lobdell/Morrison&Whedon ecco anche questo è un fattore molto importante imho :ahsisi:
Di gestioni lunghe di Lemire in DC non ne ricordo. Comunque temo di essere parecchio OT. Di certo posso concludere che anche quei momenti in cui sentivo l'aria di casa come con Lobdell, Claremont, Morrison e Whedon sono arrivati un po' con Aaron su WEGXM negli ultimi anni e stop.

giovanni

#64
Quote from: Murnau on 05 July 2016, 00:50:28
Finita la rilettura della lunga gestione Lobdell/Nicieza, con prima un breve "prologo" di Jim Lee e Wilche Portacio. Suddivido il giudizio in blocchi narrativi.

- Incredibili X-Men 51-57 con Lee e Portacio trama/disegni e Byrne/Lobdell dialoghi: buone storie che sfortunatamente hanno una brutta fama. Mi piacquero ai tempi e ancora dieci anni dopo, rileggendole; mi sono piaciute adesso, in virtù delle tante idee, tanti colpi di scena, personaggi nuovi (Trevor Fitzroy e sopratutto Alfiere, personaggio-manifesto di quegli anni insieme a Cable e Gambit). Forse un po' confuse, ma narrativamente "generose".

- Incredibili X-Men 58-85/X-Men Deluxe 1-28: Lobdell ammiraglio e Nicieza ottima spalla, si spartiscono i personaggi e tessono meravigliose trame, con continui colpi di scena, semi narrativi che germogliano a lungo termine, episodi auto conclusivi intimisti - su tutti l'epilogo a Executioner's Song con Xavier e Jubilee e Pro & Contro su Scott & Jean. Un periodo che partorisce il mio crossover mutante preferito (appunto il già citato Executioner), un altro crossover memorabile (Attrazioni fatali) e il famigerato Era di Apocalisse (deludente ahimè nella sua dispersività e nel suo essere figlio di troppi padri). Sono queste le storie in cui si afferma la romance tra Gambit e Rogue, storie che ci ricordano - insieme a episodi come quello in cui vediamo gli x-men a tavola per il Ringraziamento, oppure in giardino per una partita a baseball - come il bello della serie fossero le emozioni e i sentimenti: il senso di "famiglia" nel gruppo, il vederli parlare tra loro e confidarsi, piangere, chiedere aiuto oppure anche solo scherzare al bar. Non sono dei militari, non sono dei guerrieri, non sono terroristi: sono amici e parenti, sono gli studenti della Scuola di Xavier, sono Il grande freddo di Lawrence Kasdan. Qualcuno lo spieghi a chi è venuto dopo Morrison, perché pare che solo Whedon se ne sia ricordato. Anche la grande capacità di gestire una moltitudine di personaggi dando spazio a tutti a rotazione, magari a volte concentrandosi per un intero episodio su uno solo dei mutanti, sembra essere sparita con Lobdell e Nicieza (il concentrarsi su un gruppo ristretto lo inventò lo scrittore scozzese e funzionò... fino a che lo fece lui).

- Incredibili X-Men 76-100/X-Men Deluxe 29-36: Lobdell resta solo - andato via Nicieza - e per almeno un anno racconta grandi storie usando benissimo tutti i personaggi, facendo brillare di luce propria gli episodi mutanti di Onslaught (bellissimi, anche se un po' persi nel mare di mediocrità che costituisce la gran parte del quel crossover). Sono storie di alto livello, ma si nota un leggero calo nell'ispirazione dell'autore, o forse semplicemente lavorare sulla serie non è più divertente come un tempo. La seconda annata infatti vede tante - troppe - interferenze degli editor (Macchio, Raab) che riscrivono le sceneggiature di X-Scott e alla lunga lo spingono a lasciare la serie, con un finale di buon livello ma monco di alcune trame* e nelle battute conclusive scritto da Seagle e Kelly, che si limitano a "chiudere" i plot più "urgenti" di Lobdell. I plot rimasti aperti e il fatto che nell'ultima annata, di tanto in tanto, gli editor riscrivessero le sceneggiature (e in Tolleranza Zero le riscritture sono dello sceneggiatore entrante Seagle, come pure il finale vero e proprio della gestione Lobdell), mi fanno sospettare che la separazione non debba essere stata indolore. Resta aperta pure l'importantissima trama sul virus Legacy, che poi lo stesso X-Scott riprenderà anni dopo in un brevissimo ritorno mordi e fuggi (il mese dopo arrivò Morrison). In virtù delle intrusioni editoriali e dei plot  non conclusi, trovo che il finale della gestione sia stato un po' inferiore alle potenzialità e a quanto scritto in precedenza dall'autore, ma si tratta comunque di belle storie.

Menzione a parte per i disegnatori: Jim Lee e Wilche Portacio al proprio apice, John Romita Jr in forma smagliante, Andy Kubert mai più così bravo, Brandon Petersen quando ancora sapeva disegnare e non aveva scoperto il computer, Joe Madureira american-manga sì, ma con gusto. Saltuariamente qualche sostituto di piccolo cabotaggio (Roger Cruz, Cedric Nacon, Bernard Chang), ma sono gocce che si perdono nel mare di talento di alcuni dei migliori disegnatori degli anni '90.


In conclusione, mi auguro vivamente che la Panini decida di proseguire con i suoi omnibus, il cui terzo (in uscita a fine mese) coprirà solo fino a Incredibili X-Men 59. Ma c'è ancora tanto da ristampare, sono storie che meritano un'edizione degna, con colori restaurati, lettering rifatto ex novo (quello dell'epoca è davvero pessimo), copertina rigida e pagine cucite con il filo.


*principalmente
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


sono d'accordo praticamente su tutto, forse un po' meno su executioner (che ho riletto qualche tempo fa: le idee buone ci sono, ma il casino editoriale in cui fu scritta e disegnata si sente purtroppo) e sui primi numeri con lee e portacio, che non mi hanno mai detto granché. sul resto non ho quasi nulla da aggiungere, e anche secondo me i kubert non sono mai più stati così bravi (curioso che oggi io trovi andy meglio di adam, che all'epoca era più bravo).

ma hai letto anche i numeri di wolverine paralleli a questo ciclo? lo dico per quelle trame che vengono sviluppate anche da hama su quella testata, su tutte la storia di sabretooth nella scuola.

Murnau

Quote from: giovanni on 06 July 2016, 14:46:55

sono d'accordo praticamente su tutto, forse un po' meno su executioner, che ho riletto qualche tempo fa: le idee buone ci sono, ma il casino editoriale in cui fu scritta e disegnata si sente purtroppo.

Invece secondo me il miracolo di quel crossover è che, nonostante i casini editoriali e qualche piccola incongruenza, ne vien fuori una storia potentissima e piena di fascio, piena di idee e colpi di scena.


Quote from: giovanni on 06 July 2016, 14:46:55hai letto anche i numeri di wolverine paralleli a questo ciclo? lo dico per quelle trame che vengono sviluppate anche da hama su quella testata, su tutte la storia di sabretooth nella scuola.
Sì, letti anche quelli: belli, ma li vedo più come un companion, tranne per certi eventi ben precisi (l'artigliata di Wolverine che muta il carattere di Sabretooth).
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Vorador

Ho una domanda: dove e quando
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Man of Steel

Quote from: Vorador on 06 July 2016, 16:47:15
Ho una domanda: dove e quando
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Grazie ad Apocalypse durante la saga The Twelve! :ahsisi:
Se non sbalgio è qualcosa che accade off panel, però ci sono dei flashbacks in Wolverine #145! :sisi:
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No matter how small...or big we are.

Vorador

Quote from: Man of Steel on 06 July 2016, 16:54:37
Quote from: Vorador on 06 July 2016, 16:47:15
Ho una domanda: dove e quando
Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.

Grazie ad Apocalypse durante la saga The Twelve! :ahsisi:
Se non sbalgio è qualcosa che accade off panel, però ci sono dei flashbacks in Wolverine #145! :sisi:

Ok, grazie ;)

Murnau

Mi pare sia intorno a Gli incredibili X-Men 120-121, durante la gestione Alan Davis.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Tannhäuser

A breve l'omnibus Panini.

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professorX

Sul sito panini davano l'omnibus in uscita questa settimana ma nella mia funetteria non sono arrivati. Qualcuno ha notizie?

Mordecai Wayne

Gli Omnibus Panini non escono mai nel giorno d'uscita previto.
Se va bene esce settimana prossima o quella dopo. Se va male magari si deve attendere 1 anno.
Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
Look!


Azrael

#74


X-Men – Execuzione
Marvel Omnibus


Testi & Disegni: Scott Lobdell, Peter David, Fabian Nicieza, Andy Kubert, AA.VV.
Edizione Originale: X-Men #12/23, Uncanny X-Men #294/300, Uncanny X-Men Annual #17, X-Men Unlimited #1, X-Force #16/19, X-Factor #85/87, Stryfe's Strike File;
Edizione Italiana: 18,3x27,7, C., 800 pp., col., con sovraccoperta | Euro 75,00 (Panini Comics)

• Tornano gli X-Men degli anni 90... tornano le epocali avventure best-seller della Marvel!
• I più grandi autori di super eroi degli ultimi anni alle prese con le icone mutanti!
• Un killer ha attentato al professor Xavier... e quel killer è Cable!
• Contiene il crossover-evento Programma Extinzione... e tante altre memorabili storie che hanno segnato i decenni a venire di X-avventure!
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Combatteremo le idee con idee migliori