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Batman: Shadow Of The Bat - di Alan Grant

Started by Azrael, 20 July 2011, 15:27:42

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Matches Malone

Quote from: Azrael on 25 September 2011, 13:34:13
Piuttosto che mi dici della storia totalmente inedita? (#14-15) che io non ho mai letto!

Devo ancora leggerla :sisi:

Murnau

Quote from: Matches Malone on 25 September 2011, 13:34:52
Quote from: Azrael on 25 September 2011, 13:34:13
Piuttosto che mi dici della storia totalmente inedita? (#14-15) che io non ho mai letto!

Devo ancora leggerla :sisi:
La peggiore del lotto, con disegni terribili. Mi sa che era inedita per una ragione ben precisa.  :asd:
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Matches Malone

Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 13:35:51
Quote from: Matches Malone on 25 September 2011, 13:34:52
Quote from: Azrael on 25 September 2011, 13:34:13
Piuttosto che mi dici della storia totalmente inedita? (#14-15) che io non ho mai letto!

Devo ancora leggerla :sisi:
La peggiore del lotto, con disegni terribili. Mi sa che era inedita per una ragione ben precisa.  :asd:

Ma te Massimo in generale che ne pensi, preferisci tutto il ciclo con Breyfogle su "Detective" e "Batman" oppure Shadow?

Murnau

Preferisco la saga in quattro parti scritta da Peter Milligan.  :D


A parte gli scherzi: su SotB vedo un Alan Grant più maturo, ma alle storie anni '80 ci sono legato affettivamente, specie le primissime. In generale, comunque, trovo che le serie regolari di Batman, pur assestandosi su livelli più che discreti, siano sempre state anni luce dalle graphic novel e le miniserie, le vere opere che hanno costruito la mitologia moderna del personaggio. I vari Grant, Dixon e Moench hanno fatto a suo tempo un buon lavoro, ma non è un caso che le loro storie finiscano sempre escluse da qualunque elenco delle migliori bat-storie: dignitosissimi prodotti, ma la "Storia" l'hanno fatti altri autori, su alte pubblicazioni (ovviamente Grant Morrison ha rotto questa tradizione).

C'è da dire che, quantomeno, c'è quasi sempre stata una qualità abbastanza costante e tendente verso il discreto, dopo Crisi sulle terre infinite, con la sola eccezione di quanto uscito fra il Terremoto a Gotham City e l'introduzione di Hush da parte di Loeb (quello è un periodo dimenticabilissimo, che infatti non mi pare abbia lasciato tracce).
Insomma, più di quanto abitualmente si possa dire per le serie regolari degli altri personaggi seriali americani.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

ThePNZ

Quote from: Azrael on 25 September 2011, 13:34:13
Quote from: Arcangelo on 25 September 2011, 12:38:04
Non mi piace che la grafica laterale di questo secondo volume sia ristretta rispetto al precedente. Non sta bene esteticamente in libreria.

(deliri da nerd  :lolle:)

Se non lo vuoi più sono pronto a comprarlo  :ahsisi:

:nono:

Guardiano della Notte

Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 13:48:40
C'è da dire che, quantomeno, c'è quasi sempre stata una qualità abbastanza costante e tendente verso il discreto, dopo Crisi sulle terre infinite, con la sola eccezione di quanto uscito fra il Terremoto a Gotham City e l'introduzione di Hush da parte di Loeb (quello è un periodo dimenticabilissimo, che infatti non mi pare abbia lasciato tracce).

Beh dai, Terra di Nessuno merita eccome
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

Murnau

Quote from: Guardiano della Notte on 25 September 2011, 19:33:22
Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 13:48:40
C'è da dire che, quantomeno, c'è quasi sempre stata una qualità abbastanza costante e tendente verso il discreto, dopo Crisi sulle terre infinite, con la sola eccezione di quanto uscito fra il Terremoto a Gotham City e l'introduzione di Hush da parte di Loeb (quello è un periodo dimenticabilissimo, che infatti non mi pare abbia lasciato tracce).

Beh dai, Terra di Nessuno merita eccome
Per me no. E' sicuramente migliore di Knightfall, ma resta mediocre. Qualche episodio auto-conclusivo merita, ma nel complesso per me è stata un fallimento (troppo lunga, con troppa gente mediocre tirata in ballo ed un Greg Rucka acerbo).
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Guardiano della Notte

Pecca di continuità ma molte parti per me sono state fighissime, e secondo me è da quella saga che il pipismondo ha preso coscienza della rivoluzione milleriana
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

Murnau

Batman è molto milleriano, ma il resto è brodo allungato (compreso il troppo spazio concesso ai comprimari/sideckick) in mezzo a rare one shot di pregio.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Mordecai Wayne

Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 19:35:23
Quote from: Guardiano della Notte on 25 September 2011, 19:33:22
Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 13:48:40
C'è da dire che, quantomeno, c'è quasi sempre stata una qualità abbastanza costante e tendente verso il discreto, dopo Crisi sulle terre infinite, con la sola eccezione di quanto uscito fra il Terremoto a Gotham City e l'introduzione di Hush da parte di Loeb (quello è un periodo dimenticabilissimo, che infatti non mi pare abbia lasciato tracce).

Beh dai, Terra di Nessuno merita eccome
Per me no. E' sicuramente migliore di Knightfall, ma resta mediocre. Qualche episodio auto-conclusivo merita, ma nel complesso per me è stata un fallimento (troppo lunga, con troppa gente mediocre tirata in ballo ed un Greg Rucka acerbo).
Ma come? è il periodo di Batman che preferisco  :dowson:
Knightfall proprio non la sopporto come run  :nono:
Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
Look!


Occhi nella Notte

Quote from: Mordecai Wayne on 25 September 2011, 20:49:43
Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 19:35:23
Quote from: Guardiano della Notte on 25 September 2011, 19:33:22
Quote from: Hush/Tommy Elliot on 25 September 2011, 13:48:40
C'è da dire che, quantomeno, c'è quasi sempre stata una qualità abbastanza costante e tendente verso il discreto, dopo Crisi sulle terre infinite, con la sola eccezione di quanto uscito fra il Terremoto a Gotham City e l'introduzione di Hush da parte di Loeb (quello è un periodo dimenticabilissimo, che infatti non mi pare abbia lasciato tracce).

Beh dai, Terra di Nessuno merita eccome
Per me no. E' sicuramente migliore di Knightfall, ma resta mediocre. Qualche episodio auto-conclusivo merita, ma nel complesso per me è stata un fallimento (troppo lunga, con troppa gente mediocre tirata in ballo ed un Greg Rucka acerbo).
Ma come? è il periodo di Batman che preferisco  :dowson:

Sono gusti alla fine. Come sempre del resto.
Ad esempio io amo un certo stile anni 90, soprattutto perchè rappresenta il primo approccio avuto con i comics...

Solo quando l'ultimo campo sara' sporcato,
l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo animale avvelenato e l'ultimo albero abbattuto
che gli uomini capiranno che non possono mangiare i soldi.

I Miei Articoli  http://www.dcleaguers.it/author/occhi-nella-notte<br />
Collezione Tavole Originali  http://www.comicartfans.com/GalleryDetail.asp?GCat=46736<br />
COMPRO http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/%28vendo%29-parte-della-mia-collezione/msg1438045/#msg1438045

Il Cavaliere Oscuro

Che storie meravigliose, queste disegnate da Breyfogle. Batman qui è qualcosa di superiore alla morale che gli è stata affibiata negli ultimi anni, è quasi una forza della natura. Nelle tavole cariche di dinamismo e pathos, i suoi compagni non sono sgargianti ragazzini o atletiche donne gatto, ma il fulmine, la tempesta, la pioggia, la notte.
Quasi che la natura di Gotham diventasse bardo e pittore delle gesta del Pipistrello, inchinandosi servile nella rappresentazione figurata dei suoi stati d'animo, della sua giusta rabbia, della sua fierezza, e della malinconia celata dal cappuccio.
Qui sembra di trovarsi di fronte a un uomo per il quale essere Batman altro non è che un anelito di libertà. Dalle convenzioni, dalle permalosità umane, dai cliché, dai sentimenti. Un superuomo al di là del bene e del male, che non debba rispondere ad altri padroni che non il suo stesso modo di essere.
Credo che se i maggiori teorici del Romanticismo nell'arte avessero potuto vedere le tavole di Breyfogle, probabilmente lo avrebbero paragonato, seppur con le dovute differenziazioni di genere, a grandi maestri come Friedrich, Géricault o Delacroix.

Sinestro



"L'universo è un luogo oscuro e pericoloso. Un luogo dominato da passioni sfrenate e volontà ferree, da disuguaglianze e imposizioni, da violenza e ingiustizia. Gli esseri senzienti hanno tentato di portare ordine nel caos delle loro vite ispirandosi ai diversi archetipi emozionali dello spettro di luce. Inconsapevoli, ignoranti, hanno scelto di vivere la propria esistenza ispirandosi all'amore, alla speranza, alla rabbia, o alla paura. La paura. Nei miei lunghi viaggi attraverso le galassie non sono riuscito a trovare nulla di così abbagliante, di così tremendamente intenso. Impossibile da dominare, si può invece abbracciare per uno scopo più alto. La paura della punizione può scongiurare il crimine. La paura del fallimento può spingere all'eccellenza. La paura della repressione scongiura un comportamento violento. La paura del futuro costruisce un solido presente. La paura è ordine nel caos, è luce nell'oscurità.
Il mio nome è Thaal Sinestro di Korugar. Io sono la Paura."




Thaal Sinestro di Korugar, Leader Supremo delle Lanterne Gialle


Azrael

Quote from: Sinestro on 26 September 2011, 16:16:50
Bellissimo commento  :clap:

Confermo!!!!!!

E aggiungo continua su questa linea  :batman:

:clap: :clap: :clap:
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Fedele all'Ordine di Saint Dumas e al Pipistrello
Combatteremo le idee con idee migliori

BatMax

Quote from: Il Cavaliere Oscuro on 26 September 2011, 15:47:24
Che storie meravigliose, queste disegnate da Breyfogle. Batman qui è qualcosa di superiore alla morale che gli è stata affibiata negli ultimi anni, è quasi una forza della natura. Nelle tavole cariche di dinamismo e pathos, i suoi compagni non sono sgargianti ragazzini o atletiche donne gatto, ma il fulmine, la tempesta, la pioggia, la notte.
Quasi che la natura di Gotham diventasse bardo e pittore delle gesta del Pipistrello, inchinandosi servile nella rappresentazione figurata dei suoi stati d'animo, della sua giusta rabbia, della sua fierezza, e della malinconia celata dal cappuccio.
Qui sembra di trovarsi di fronte a un uomo per il quale essere Batman altro non è che un anelito di libertà. Dalle convenzioni, dalle permalosità umane, dai cliché, dai sentimenti. Un superuomo al di là del bene e del male, che non debba rispondere ad altri padroni che non il suo stesso modo di essere.
Credo che se i maggiori teorici del Romanticismo nell'arte avessero potuto vedere le tavole di Breyfogle, probabilmente lo avrebbero paragonato, seppur con le dovute differenziazioni di genere, a grandi maestri come Friedrich, Géricault o Delacroix.

Splendido volo poetico, davvero.
Ma a quale dei due volumi e a quali storie ti riferisci in particolare?
Te lo chiedo per orientarmi nell'acquisto, mi hai fatto venire una voglia matta!