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Batwoman di Greg Rucka, J.H. Williams III

Started by Azrael, 09 December 2010, 15:32:08

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Selina Kyle

Ma tanto qui Batwoman non si vedrà prima di un anno almeno, quindi..  :D
Se poi l'uscita in USA sarà trimestrale bisognerà aspettare parecchio.


Una mela al giorno...

ThePNZ

Anche tra un anno continuerò a fare tante, troppe serie... non riesco a disintossicarmi   :dowson:
L'unica pecca del volume sono le Planetate...tante nella prima metà...

Azrael

Quote from: Selina Kyle on 26 December 2010, 16:40:42
Ma tanto qui Batwoman non si vedrà prima di un anno almeno, quindi..  :D
Se poi l'uscita in USA sarà trimestrale bisognerà aspettare parecchio.

Trimestale???? la nuova serie non sarà mensile????

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Selina Kyle

Teoricamente, ma a causa della lentezza di Williams si parla già di trimestralità.


Una mela al giorno...

Azrael

Dal Sito Planeta

Quando Gotham si tinge di rosso

Il volume Batwoman 1 rappresenza la materializzazione di un progetto ambizioso, a lungo accarezzato da Greg Rucka (San Francisco, USA; 1969) e J.H. Williams III (Roswell, USA; 1965). Un progetto che affonda le radici nell'anno 2006, quando accompagnato da alcuni dei più prestigiosi sceneggiatori sul mercato, Rucka si incaricò di scrivere la serie 52, sorta dalle ceneri della Crisi Infinita. Nelle pagine di quel settimanale nacque la decisione editoriale di dare una seconda chance a un personaggio le cui origini risalivano alla Silver Age dei fumetti americani: Batwoman, creata da Bob Kane e Sheldon Moldoff nel 1956 (Detective Comics #233). Presentata come una versione ben differente dall'antesignana, Kate Kane non tardò a dimostrare grande potenziale, che sarebbe stato sviluppato ben presto dallo scrittore californiano in titoli come 52: La Bibbia del Crimine, Countdown a Crisi Finale o Crisi Finale: Apocalisse.

Affascinato dalla nuova Batwoman, Rucka ignorò i lettori più reazionari e critici, incomprensibilmente scandalizzati dall'orientamento sessuale e dalle convinzioni religiose del personaggio, per realizzare il progetto di serie regolare che con J.H. Williams III aveva così a lungo accarezzato. Dovette però rimandarlo. Al suo posto, approfittando della congiuntura favorevole creata da Batman R.I.P., Crisi Finale e La battaglia per il mantello, per dieci mesi Kate Kane fu la protagonista assoluta della più antica testata della casa editrice: Detective Comics. Il solo scopo era costruire un personaggio femminile misterioso, forte e tridimensionale, totalmente distaccato dai canoni più triti del genere.

Al di là di una sceneggiatura ben articolata, tanto coinvolgente quanto efficace nel dosare azione e mistero, c'è un aspetto di quest'opera che ha richiamato l'attenzione del pubblico in modo significativo: l'impressionante lavoro realizzato da J.H. Williams III nella doppia veste di copertinista e disegnatore. Aiutato da Dave Stewart, Todd Klein e Jock –colorista, letterista e disegnatore supplente, rispettivamente–, Williams ricorre a un ingegnoso miscuglio di tecniche e materiali, alternando gli stili secondo i bisogni della storia e scardinando la normale impaginazione delle tavole, rendendola più bella, efficace e originale che mai. Ci restituisce così una straordinaria Gotham City, la cui oscurità è sottolineata dalle tonalità forti dei capelli e dei dettagli del costume della protagonista, in modo tale che, come dice lo stesso disegnatore, "dalle tenebre emerge questo rosso, sorprendente, pericoloso e violento". Un lavoro memorabile, nominato per i premio più prestigiosi del settore, che sembrano aver convinto i dirigenti della DC Comics a concedere al personaggio una serie regolare.

Profezie, sette, creature notturne, segreti del passato, comprimari memorabili e un'eroina disposta a trovare il proprio destino a Gotham City. È il momento di immergersi in uno dei più straordinari capitoli del sempre sorprendente Universo DC...


David Fernández


Alcune Tavole  :wub:

Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


La terza e la quarta mi hanno fatto letteralmente Impazzire  :wub: :wub: :wub:

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Selina Kyle

La mia recensione è più bella, a dire il vero :lolle: :lol:

Scherzi a parte, quando vidi queste tavole di preview (in inglese) a me venne quasi da piangere per la gioia  :lolle:  :cry:


Una mela al giorno...

ThePNZ

Veramente in bell'acquisto questo volume  :sisi:

Azrael

Quote from: Selina Kyle on 28 December 2010, 09:26:59
La mia recensione è più bella, a dire il vero :lolle: :lol:

Scherzi a parte, quando vidi queste tavole di preview (in inglese) a me venne quasi da piangere per la gioia  :lolle:  :cry:

Non lo metto in dubbio  :lolle:
Volevo arricchire il Topic  :wub:

Quote from: ThePNZ on 28 December 2010, 19:40:20
Veramente in bell'acquisto questo volume  :sisi:

io direi Bellissimoooooooo  :wub: :wub: :wub:
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Azrael

Quote from: Selina Kyle on 28 December 2010, 19:53:21
Hai fatto benissimo Az, scherzavo  :up: :lol:

lo so che scherzavi se no non mettovo --->  :lolle:

:hug:
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Cappellaio Matto

Se questo primo ciclo di "Batwoman" è stato così tanto osannato (e posso capirlo, eh), lo si deve (almeno per ciò che la lettura mi ha trasmesso) in gran parte, quasi i tre terzi oserei dire, all'apporto grafico: vuoi per gli strepitosi disegni di Williams III, vuoi per l'utilizzo a dir poco perfetto del colore.
Questo per quanto riguarda "Elegia". Va da sè, infatti, che dinanzi a Williams III, il restante parco disegnatori brilli un pò (tanto) meno.
Sul versante "testo", invece, qualche osservazione in più.   

Il cinghialozzo è un bravissimo scrittore, e su questo nulla da ridire, ma credo che il problema (sempre che realmente esista, eh) sia proprio alla base, nel riuscire, cioè, a porre delle solide fondamenta per un eventuale nuovo bat-comprimario.
Che io sia un amate della bat-family è cosa "nota" ed anche Batwoman mi è nel complesso piaciuta, ma, leggendo proprio "Elegia", il tutto mi ha lasciato un retrogusto di stantio.
Al di là della caratterizzazione del personaggio, Rucka non ha, a mio avviso, abbastanza spremuto le meningi... Dalla scelta di gimmick del nuovo criminale ("Nessuno ti ha informato? Gotham ha già un freak ispirato a Carroll"), al rapporto Kate/colonnello, passando per il passato tragico, la parentesi degli anni trascorsi lontano per allenamenti intensivi o/e lo stesso colpo di scena della parentela (ormai troppo abusato).
Da un lato, quindi, c'è un ricorrere generale a trovate che poco sanno di originale al mio palato, dall'altro una nuova comprimaria che troppo sa di Batman.
Sarà perchè la bat-family è stata più e più volte ampliata, ma, credo, che se si vuol davvero dar vita ad una maschera nuova, occorra imprimergli una maggior unicità. Cessare, cioè, di renderla mero stampino di Batman.
Poi ovvio è che Bruce Wayne sia Bruce Wayne e Kate Kane sia Kate Kane, ma la sensazione di leggere in fondo di un Batman in gonnella c'è stata. Il complesso generale è quello.
Sensazione che è andata a diventare più forte con la lettura di "Cutter", almeno finchè le mie cervella non hanno capito il giochetto temporale di Rucka, facendomi gridare allo strepitoso! Storia davvero, davvero bella. Ben scritta e ben gestita.
Ma alla fine, anche qui, il tutto si è concluso, però, come un rafforzarsi della sensazione iniziale. Batwoman, al momento, è solo un Batman dai riccioli rossi. Un bel Batman (sull'abilità narrativa, un po' meno d'inventiva come già detto, non si discute), ma pur sempre un clone, eh.


Elena, ricorda che hai promesso di "poter sopportare", eh!  :lolle:

Fantomex

C...o c'hai ragione sul fatto che pare di leggere un batman con la gonella (probabilmente andrò in conflitto con il mio primo commento)


- ... questa mattina, ho contribuito a uccidere un Galactus su Terra 2012, prima di colazione. - Reed Richards
- E poi potremo passare il resto delle nostre lunghe, lunghe vite su quello strano mondo che amiamo.
Facendo in modo che non cambi. - Elijah Snow
- Boys Screamed and Girls Screamed, so I made him Scream and scream, and scream... - Al Simmons
Ma nella realtà questa è e resterà la tua America.
- Un popolo ignorante, ossessionato dalla competizione, dai beni materiali e dal voyeurismo.
Mostri violenti gonfi di antibiotici, a compensazione di una dieta a base di bibite zuccherate e ammassi di carne bovina cancerogena. Ecco per cosa combatti! - Teschio Rosso

Ero Elijah Snow o Edward Nigma fai te

Azrael

E' chiaro che ci deve essere un dramma dietro a quello che è oggi! ma non penso per niente che sia la fotocopia di Bruce Wayne  :ahsisi:
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Selina Kyle

Non preoccuparti Cappellaio, ce la posso fare :lolle:  :lolle:

Anzi, la tua è una "critica" giusta che mi sarei aspettata prima. :D

QuotePoi ovvio è che Bruce Wayne sia Bruce Wayne e Kate Kane sia Kate Kane, ma la sensazione di leggere in fondo di un Batman in gonnella c'è stata. Il complesso generale è quello.

La sensazione che Kate sia un Batman in gonnella è reale, e secondo me è un gioco voluto. Rucka ha riportato qui, declinandolo in maniera differente e "femminile" il Batman già visto nelle sue storie precedenti (TDN, Progetto Omac, Assassino/Fuggitivo e legate a quel periodo). Quando dicevo "per leggere il Batman cupo che spesso vi piace dovete leggere Batwoman" lo scrivevo per questo. Rucka in questa storia porta avanti la sua idea di Batman, un'idea legata alla sofferenza, al sacrificio, alla massima serietà. Ci sono affinità caratteriali fra Bruce e Kate, e "il bello" (secondo me) della storia risiede proprio nel vedere questa giovane donna che consacra se stessa al Pipistrello senza conoscere Batman, Pipistrello per lei diventa l'inseguimento di un ideale alto.  :up:
Nella rece avevo scritto:

QuoteE' interessante vedere come Rucka giochi con alcuni elementi riconoscibili della mitologia batmaniana (la condizione sociale agiata, l'allenamento meticoloso, l'attrezzatura, la massima programmazione, la presenza di un aiutante) per fornirci un'altra interpretazione universale e fortemente simbolica del simbolo Pipistrello, che diventa un vero baluardo di lotta "universale" al crimine, in maniera non così distante dal progetto che sta sviluppando Morrison con la sua gestione batmaniana. La protagonista del resto non conosce Batman, non è stata "cresciuta" da lui, eppure porta avanti la propria missione con una dedizione stupefacente, accompagnata da una solidità morale ineccepibile, anche se conquistata con massima fatica. Consacrarsi al "Pipistrello" significa per Kate conferire una direzione precisa alla propria vita, ritrovando se stessa dopo un periodo di enorme smarrimento.

e

QuoteRucka su queste pagine inoltre ripropone, rielaborandola, la visione di Batman che evidentemente preferisce e che aveva scritto con somma abilità prima su Terra di Nessuno,  poi in Gotham Centrale nel percorso di avvicinamento a Crisi Infinita. La sua visione del Cavaliere Oscuro è fortemente urbana, cupa e metodica, con una perizia che rasenta la paranoia. Batwoman non è esattamente così, ma la caratterizzazione risoluta e determinata del personaggio, unita ad una solidità etica sorprendente potrebbe stupire in positivo chi cerca un certo tipo di atmosfere nelle storie d'ambientazione gothamita.

Quindi sì, punti di contatto non solo con Batman, ma col Batman dello stesso Rucka, ci sono eccome.  :D
Quello che a me manda in visibilio (elemento che stiamo vedendo anche nella gestione Morrison) è la consacrazione al simbolo che diventa una missione. Anche questo è un elemento già visto in altri personaggi, ma a mio parere, come dicevo, è una scelta di estremo fascino. Dunque la critica di "non originalità" la capisco certamente. Il fatto è che a me rivedere il Batman di Rucka (che ho amato molto) in questa Batwoman piace DA PAZZI. Cioè, per me è un merito, una bella prosecuzione di un lavoro interessante sul "significato" di un personaggio. Che per altri possa però non essere così è comprensibilissimo.  ;)


Una mela al giorno...

Cappellaio Matto

Ecco, solo che a me, magari, piacerebbe vedere qualcosa di nuovo in un nuovo personaggio, anche se comprimario del Bats.
Ma sono d'accordo con te quando dici che probabilmente è stata una scelta voluta dallo stesso Rucka. Cosciente.
Credo che diventi palese nel parallelismo di "Cutter". Per cui, si parla solo di un approccio che può piacere o meno.  :sisi:
Vediamo come svilupperanno la Rossa gli autori successivi.

P.S - L'Oracolo Pippa ha parlato?  :asd:
Qualcosina c'è?