Miller vs Morrison: fino a che punto è giusto reinterpretare Batman?

Aperto da Raven, 02 Dicembre 2010, 18:40:13

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Murnau

Citazione di: King Mob il 24 Febbraio 2011, 11:09:31
Per la prima volta qualcuno mi fa titubare sulla mia opinione del Batman di TDKR, diamine. Forse dovrei rileggerlo, è una vita che non lo leggo.

Comunque, che alcune idee di Miller siano pericolose, è una cosa che so bene anche io ..
Certo non nel DKR, però. Attento a non leggerlo in modo sbagliato e a non vederci cose che Miller non ha inserito. Alien, ad esempio,  può sembrare uno spot pubblicitario sul cancro, se visto in modo "sbagliato". ;)
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

CappuccioRosso

Citazione di: Selina Kyle il 24 Febbraio 2011, 11:34:01
E' anche vero che il suo Batman non uccide, e che è eroe, fondamentalmente. lo è. Però dai commenti che leggo spesso mi pare che il lettore sia appagato dal suo lato psicopatico, il vigilante borderline che va in giro a pestare la gente sogghignando, ovvero solo quello violento.. e la cosa mi spaventa non poco.
Ecco perchè "smorzo" sempre quando leggo queste cose e insisto nel dire che Batman non è solo un folle che digrigna i denti.

Non lo è neanche per Miller, ma spesso passa solo questo o quasi. Non è "bello" mettersi la maschera e picchiare la gente facendosi giustizia da sè, è inaccettabile.. così come è inaccettabile quello che fanno il Puni o Jason Todd. Che attraverso loro poi si rifletta su di noi è vero. Che la violenza di certe storie venga esaltata però mi spaventa. Ecco perchè ho sempre sottolineato con forza come nella Gotham di Morrison emerga la rettitudine del dinamico duo.

Sia perchè è una chiave che mi piace e lo sapete ormai, sia perchè trovo il resto molto pericoloso, se frainteso.
Io amo Miller e ormai si è capito.
Io sono uno che come dici te è appagato dal lato psicopatico di Batman (molto molto appagato), questo nn deve però portate fuori strada io amo moltissimo il batman di all star, per me ci potrebbero fare un serie regolare, ma è una sua caricatura borderline.
Dici che nn è "bello" andare in giro con una maschera a picchiare la gente ma Batman deve farlo per forza, la differenza è che nn ci andra con un sorriso sadico stampato sulla faccia.
Per me Batman è quello della TAS quindi immagina te!!!
Penso che la tua paura che le persone fraintendono Miller non esista.
Batman YO è Batman e rimarrà la base per tutti i Batman futuri che verranno. Quello di DKR è quello di All star ma può tranquillamente anche essere batman di un'ipotetico futuro xkè è sempre lui solo più vecchio più stanco e molto più incazzato. Io almeno la vedo così...

Mr.Fox

"

Murnau

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Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
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Lois Lane

Citazione di: Lorix il 24 Febbraio 2011, 11:02:20
Io... sono nuovo qui, e non ho neppure letto ancora un solo ciclo batmaniano di Grant Morrison, né "All Star Batman & Robin" :unsure:
Tuttavia, mi piacerebbe spendere due paroline in merito alla questione 'Frank Miller', per poi tornare in questo thread quando avrò finalmente letto un bel po' del ciclo Morrison :D

Premetto che mi sono definitivamente avvicinato al (e innamorato del) Batman cartaceo non molti anni fa (nel 2005, quando uscì "Batman Begins" :wub:), proprio grazie, naturalmente, alle due pietre miliari imprescindibili: "Anno Uno" e "Il Ritorno del Cavaliere Oscuro". Non sto qui a dirvi le emozioni suscitate da quei capolavori (specie il secondo), ma... diciamo semplicemente che probabilmente non sarei qui se non fosse stato per loro :wub:

Ora però... c'è da dire che negli anni la mia opinione su Frank Miller è un po' cambiata, nel senso che effettivamente -da quel poco che ho letto di lui- mi sembra sempre più un autore troppo 'macho', che si diverte a mostrare TROPPA violenza (anche gratuita, anche verbale), a 'giocare' con valori che a lui non piacciono, ad esaltare valori un po' troppo 'classici' (e potenzialmente tendenti all'estremo) come l'onore, la gloria, il valore della guerra, ecc. (vedi: "300", di cui premetto che NON ho letto la graphic novel -e qui sbaglio a giudicare, lo ammetto!- ma che, a quanto ho letto in giro, non differisce molto dal film, quantomeno nei contenuti tematici).

Proprio pochi giorni fa ho risfogliato TDKR dopo molto tempo, e in effetti ho provato quasi un senso di... paura nei confronti dell'opera. Ho (ri)visto un Batman non 'semplicemente' indurito dal tristissimo 'futuro' (per lui presente, naturalmente) in cui si trova, non 'semplicemente' mosso dal desiderio di 'rinascita', ma quasi un maniaco guerrafondaio che gode nel maltrattare gli altri. Un supersoldato lucido ma che comunque si diverte ad usare armi da fuoco con semplicità (e qui, ahimé, non capirò mai alcune vignette, in cui sembra proprio UCCIDERE... altro aspetto che, se confermato, dà uno scossone non indifferente al mio giudizio sull'opera); ma il colpo peggiore l'ho avuto (ri)vedendo la 'Batmobile': un CARROARMATO di dimensioni PAZZESCHE, con tanto di cingoli giganteschi, corazze e cannoni!
Quelle poche vignette in cui compare mi hanno messo un'angoscia terribile, sia perché TUTTO ciò che è 'militare' (a partire dalla parola stessa) mi fa venire ribrezzo (e non lo dico per fare il figo pacifista), sia perché vedere Batman totalmente a suo agio in un veicolo del genere mi conferma ancora di più il timore di vedere un soldato (in senso proprio 'bellico', 'militare', non nel senso più nobile di 'paladino' o 'crociato') che si diverte nella (apri venti virgolette)arte(chiudi venti virgolette) della guerra. E mi chiedo: ma questo è Batman?

Per carità, riconosco a TDK tutti i meriti che riconobbi quando lo lessi e che gli riconosce tutta la critica possibile, quindi non è che sto 'attaccando' TDK, però c'è da dire che col senno di poi, col senno di ciò che è diventato Miller (o meglio, il suo stile), il Batman di TDK non riesco più a inquadrarlo nell'ottica di prima. C'è da dire che il Batman di Y1 mi 'conforta', perché pur se dello stesso autore offre un Batman meno guerrafondaio, più metodico, meno estremizzato, ma anche qui abbiamo -ma non so quanto dipenda da Miller o dal personaggio in sé- un Bruce che si rivolge (idealmente) ai propri genitori chiamandoli 'padre' e 'madre'. Perché? Perché non 'papà' e 'mamma' ? Perché questa freddezza, questo 'machismo' da altri tempi?

Sarò scontato, sarò blasfemo, sarò odiato, ma per me chi ha centrato in pieno lo spirito di Batman--o quantomeno, chi mi ha offerto LA visione di Batman più soddisfacente, completa, sfaccettata e complessa è stato proprio Nolan. Il suo Batman -ed il suo BRUCE WAYNE- attinge molto da Frank Miller, è tormentato, è ambiguo, machiavellico, ma -dannazione!- è umanissimo, verissimo! E' spiritoso in maniera brillante, quel poco che occorre a non renderlo una pietra calcolatrice (e noiosa, diciamocelo) ma senza eccedere; è motivato (e incazzato!) quel giusto che occorre (STREPITOSA la scena con Sal Maroni ne "Il Cavaliere Oscuro"! Lì sì che c'è quella 'sana cattiveria' motivata dal soggetto con cui parla e dai crimini di cui è responsabile!), sfiorando l'ossessione (anzi, forse raggiungendola) ma tornando sempre alla lucidità; è 'militarizzato' solo perché, ovviamente, non può andare in giro in calzamaglia ma gli occorre una attrezzatura adeguata per far fronte a tutte le situazioni. E la 'Batmobile', pur essendo una sorta di carrarmato, non è così estremizzata, gigante e minacciosa come in TDKR (sebbene sia palesemente ispirata a quella lì) ! Infine, questo Batman non è che 'goda' a imbracciare fucili o chissà che...

Chiaramente per me Batman NON E' solo Frank Miller o solo Christopher Nolan, e anzi potrei dire ad esempio che forse il Batman (cartaceo) migliore che ho letto è quello di Jeph Loeb (infatti la mia storia preferita in assoluto del Crociato Incappucciato resta "The Long Halloween"), che sia il Batman delle prime armi o quello più maturo, in "Hush". Ma ci sono altri ottimi esempi, come il già citato "Città Oscura".

Chiudo il lungo sproloquio dicendo che in questi giorni non vedo l'ora di racimolare il gruzzoletto necessario a procurarmi almeno i primi TP (in inglese) del ciclo di Morrison, ed immergermi totalmente in questa acclamatissima run: l'attesa e altissima, e da quel 'pizzico' che ho letto come anteprima direi che Morrison potrebbe piacermi moltissimo! ^_^

Dunque questo commento è principalmente su Frank Miller, su TDK rivisto col senno di poi, su impressioni a caldo avute (oltre che dai ricordi di ciò che ho letto) da una risfogliata del volume, e sul confronto sulle opere attuali di tale autore.

bellissimo commento.

"purtroppo" per me queste sensazioni che tu hai provato nella successiva lettura, io le ho provate subito. quel senso di militare, di violento eccessivo, quasi appagato, quasi tutto fosse semplificato, questa esagerazione nei volti, nei fisici, nei macchinari, ipertrofici quasi volgari, questo eccessivo vigore, questo machismo, mi hanno subito allontanato dal quel concetto di batman e di personaggio che non solo non mi piaceva a livelo oggettivo, ma mi irritava anche personalmente  ;)

Azrael

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Mr.Fox

ma il Batman della TAS non ha tanto in comune con quello di Miller
"

Azrael

Citazione di: Mr.Fox il 24 Febbraio 2011, 12:54:45
ma il Batman della TAS non ha tanto in comune con quello di Miller

Infatti non ha nulla in comune  :ahsisi:
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Barry Allen

#278
Bellissimo commento Lorix, per il quale ti do un bel  :+1:

Le tue considerazioni sono validissime e condivisibili... Io personalmente ho interpretato il Batman di Miller allo stesso modo in cui l'hai fatto tu: è un Batman Leonida, un guerriero, duro, scolpito nella roccia, con un'infanzia terribile, incapace di essere felice. E' un Batman disumanizzato, militaresco, squadrista. E' un fragilissimo, che ha racchiuso in una grotta di amianto le sue tenerezze. Personalmente è la versione che ad oggi mi emoziona di più  :up:


"Non importa se sei il ragazzo più lento della classe di ginnastica o l'uomo più veloce del mondo, ognuno di noi corre.
Essere vivi significa correre; correre via da qualcosa, correre verso qualcosa... o qualcuno."


Lois Lane

Citazione di: Barry Allen il 24 Febbraio 2011, 13:13:20
Bellissimo commento Lorix, per il quale ti do un bel  :+1:

Le tue considerazioni sono validissime e condivisibili... Io personalmente ho interpretato il Batman di Miller allo stesso modo in cui l'hai fatto tu: è un Batman Leonida, un guerriero, duro, scolpito nella roccia, con un'infanzia terribile, incapace a essere felice. E' un Batman disumanizzato, militaresco, squadrista. E' un fragilissimo, che ha racchiuso in una grotta di amianto le sue tenerezze. Personalmente è la versione che ad oggi mi emoziona di più  :up:
beh divergenza sulle emozioni a parte mi fa piacere che anche tu la veda così  ^_^

King Mob

@Selina:

E' proprio vero, sì, che spesso di Miller passa solo il lato più rozzo ed estremo, è la ragione per cui moltissimi preferisco quel Batman, ma almeno per quanto mi riguarda io di lavori come TDKR ho colto soltanto i risvolti più positivi del personaggio, e soprattutto l'aspra critica alla società moderna, che da qualsiasi scenario politico la si veda ha sempre dannatamente senso.

@Hush:

E' vero anche questo, non voglio farmi troppo condizionare da alcune scelte 'militaristiche' nell'atteggiamento del cavaliere oscuro, non credo che in quel momento Miller stesse cercando di lanciare un messaggio controrivoluzionario o qualcosa del genere, era anche un trend degli Action del momento, del resto. Anzi, lo fu probabilmente da quel momento in poi, almeno in ambito fumettistico, spostandosi dal cinema al media fumetto per poi consacrarsi totalmente negli anni '90, il decennio del fumetto supereroico d'azione.

Rileggerò TDKR, che tutt'ora resta il mio fumetto su Batman preferito (l'unico che non ho mai pensato di vendere).

Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?

CappuccioRosso

Citazione di: King Mob il 24 Febbraio 2011, 13:25:27
@Selina:

E' proprio vero, sì, che spesso di Miller passa solo il lato più rozzo ed estremo, è la ragione per cui moltissimi preferisco quel Batman, ma almeno per quanto mi riguarda io di lavori come TDKR ho colto soltanto i risvolti più positivi del personaggio, e soprattutto l'aspra critica alla società moderna, che da qualsiasi scenario politico la si veda ha sempre dannatamente senso.

@Hush:

E' vero anche questo, non voglio farmi troppo condizionare da alcune scelte 'militaristiche' nell'atteggiamento del cavaliere oscuro, non credo che in quel momento Miller stesse cercando di lanciare un messaggio controrivoluzionario o qualcosa del genere, era anche un trend degli Action del momento, del resto. Anzi, lo fu probabilmente da quel momento in poi, almeno in ambito fumettistico, spostandosi dal cinema al media fumetto per poi consacrarsi totalmente negli anni '90, il decennio del fumetto supereroico d'azione.

Rileggerò TDKR, che tutt'ora resta il mio fumetto su Batman preferito (l'unico che non ho mai pensato di vendere).
:ahsisi: :+1:

Lorix

Vi ringrazio! Non per arroganza o chissà che, ma è piacevole essere apprezzati essendo io nuovo in queste pagine :wub:

Comunque mi piace molto il modo in cui Clark Kent ha centrato il punto:

Citazione"purtroppo" per me queste sensazioni che tu hai provato nella successiva lettura, io le ho provate subito. quel senso di militare, di violento eccessivo, quasi appagato, quasi tutto fosse semplificato, questa esagerazione nei volti, nei fisici, nei macchinari, ipertrofici quasi volgari, questo eccessivo vigore, questo machismo

esattamente ciò di cui parlavo. Diciamo che quando mi avvicinai al personaggio fumettistico (dopo la visione del film di Nolan) quella storia mi esaltò moltissimo, e questi aspetti per me passarono in secondo piano. Col senno di poi, invece, è difficile ignorarli. C'è da dire, però, che il finale di quella storia, l'ultimissima vignetta soprattutto, restituisce un minimo di solarità e positività al personaggio, il che non è da ignorare :)

In ogni caso, ciò che mi ha 'inguaiato' (e ha cominciato a mettere in crisi la mia opinione di Miller) fu proprio la visione del film "300" che, per quanto possa differire dal fumetto, poggia le fondamenta su presupposti totalmente opposti ai miei gusti: l'esaltazione degli Spartani. Addirittura, in alcuni momenti, a scapito degli Ateniesi (Batman contro Superman in DKR vi dice niente?). A prescindere dal valore artistico del film, a prescindere dalla fedeltà (comunque altissima, a quanto ne so) rispetto al fumetto, l'idea di base di Miller resta quella. E, mi dispiace dirlo, è lontana anni-luce dai miei valori e dai miei ideali (e infatti il film non m'è piaciuto, se non a livello puramente visivo, aspetto che Snyder approfondirà ed esalterà nell'invece da me amatissimo film "Watchmen"... ma questa è un'altra storia).
Da lì, estendere le considerazioni a tutto il resto della produzione milleriana è inevitabile, e dunque una rilettura di DKR in chiave '300' sembrerebbe svelare molti più elementi (e più estremizzazioni) di quanti non sembrasse avere.

In effetti di Miller lessi anche "Devil: Rinascita", ma parliamo di quasi una decina d'anni fa (quando leggevo regolarmente l'Uomo Ragno e occasionalmente altri eroi Marvel, molto prima di 'approdare' alla DC o comunque a Batman): ricordo che mi piacque moltissimo, sarebbe interessante rileggerla oggi per vedere se 'nasconde' anch'essa questi ideali estremi (o estremizzati) :)

Selina Kyle

Ma il Miller più recente è di sicuro più estremo, e secondo me gli piace anche esserlo. In DKR  c'erano, in embrione, tematiche a cui probabilmente ha dato più libero sfogo quando età e popolarità te l'hanno permesso.. Miller è talmente famoso che, semplicemente, ad un certo punto, ha deciso di fare quello che voleva. ;)

E' chiaro che se alzi la posta in gioco le critiche saranno più forti, è normale, e non penso nemmeno che lui stesso ne sia turbato. :D
Come non c'è niente di male a criticarlo o non apprezzarlo se non corrisponde a ciò che piace.

Resterà la sua bravura, la sua prosa affascinante, resterà il suo grande lavoro, le sue opere pazzesche.. ma si può anche andare oltre Frank Miller (nel senso che non è necessario apprezzarlo a tutti i costi), sono passati quasi 30 anni. Poi che Frankuzzo rimanga sempre una "cartina tornasole" per quanto riguarda Batman e che si continuerà a rifarsi alle sue opere (l'ha detto Snyder, lo scrittore di DetCom, in un'intervista ieri, citando anche Moore) è indubbio. Il valore non ne è intaccato. Criticare non significa sminuire, se si fa con l'intento giusto.

Attualmente c'è un presente fumettistico che mi piace più del passato quindi (dal mio punto di vista) sono contenta. ;)
Per altri lettori ovviamente sarà diverso.


Una mela al giorno...

King Mob

Io mi spavento per il dopo Morrison, perché sinceramente a mio modesto parere l'impostazione attuale di Batman solo uno come Morrison la può reggere senza farla apparire superficiale, forse Johns (che però, a mio modesto parere, se la cava più coi villain che coi personaggi protagonisti, però ammetto di non aver letto la sua JSA, che tutti mi dicono essere ottima proprio per la superba caratterizzazione dei personaggi).

Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?