I comics sono ancora una lettura per ragazzini?

Aperto da Genis-Vell, 25 Agosto 2009, 17:13:20

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Murnau

Citazione di: smaikol il 31 Agosto 2009, 16:45:15
Citazione di: Hush/Tommy Elliot il 31 Agosto 2009, 16:14:16
Perché la notizia s'è diffusa ora. Speriamo che la Disney si faccia i cazzi propri e non mi tocchi l'Universo Marvel con forme di censura e cagate simili. Non vorrei dover smettere di leggere i fumetti Marvel, per colpa di questa storia. :sisi:
Sarà interessante vedere quali saranno le strategie della Disney, che non è solo paperi e topi, è bene ricordarlo.
Per me , almeno nel breve periodo, non cambieranno molto della filosofia che la marvel segue nei fumetti.

Io invece sto già temendo di dover staccare molte serie Marvel.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Raiden V

La Disney ha acquistato la Marvel :o :o

beh... ma... da questo... potrebbe... uscire... qualcosa... di terribile...

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.



Forse non sono esattamente umano. Ma per cinquant'anni sono stato lì fuori a salvare vite, spaccando i culi a cose come te.
Questo rende me uno dei buoni. Sei tu il mostro.


Genis-Vell

#302
Citazione di: smaikol il 31 Agosto 2009, 16:43:09
merito della discussione ma faccio solo una considerazione sul modo di argomentare.
CitazioneGrande!!!!
E' incredibile notare come , nella tradizione italica, se uno tratta di qualcosa per tanti anni, ne diventa automaticamente uno competente ed esperto, come se il talento e le skills non esistano proprio.
Secondo questa logica,a questo punto Maurizio Mosca è il più competente in Italia per quanto riguarda il calcio.
Assurdo

Per me è più assurdo che non si possa accettare che qualcuno ne sappia più di te.
Guarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano. Possono insegnare tantissimo a chi è veramente interessato a conoscere qualcosina in più sui fumetti.

Intendiamoci, non sapere non è grave e non impedisce di godersi i fumetti.
Non sapere e fare l'arrogante con chi ne sa di più... ecco, quello porta a fare brutte figure.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

CHIUSO PER FERIE

Gallant, brilliant and brave! All that we see in him we would like to see in ourselves...
In this great soul --as in all soul-- there is pain, there is ambition, there is unquenched love...
...but there is something else that makes this soul the soul of a... Superman
...the ability to grieve for pain he doesn't feel yet has seen in others!
There are those who say that the softness in his soul is the Man of Steel's greatest weakness...
...but he --and others who feel it-- would tell you that is what makes him strong!
(Elliot S! Maggin, SUPERMAN 394)


http://www.fumettidicarta.it

King Mob

#303
Citazione di: Genis-Vell il 01 Settembre 2009, 10:00:56
Citazione di: smaikol il 31 Agosto 2009, 16:43:09
Grande!!!!
E' incredibile notare come , nella tradizione italica, se uno tratta di qualcosa per tanti anni, ne diventa automaticamente uno competente ed esperto, come se il talento e le skills non esistano proprio.
Secondo questa logica,a questo punto Maurizio Mosca è il più competente in Italia per quanto riguarda il calcio.
Assurdo

Per me è più assurdo che non si possa accettare che qualcuno ne sappia più di te.
Guarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano. Possono insegnare tantissimo a chi è veramente interessato a conoscere qualcosina in più sui fumetti.

Sarò del tutto sincero, sono un fan del fumetto moderno, l'interezza dei fumetti che ho voglia di recuperare è quasi completamente post-85 e questo non perchè sia un arrogante bifolco che ritiene che prima dell'85 fumetti belli non ne facevano (ho detto quasi perchè Swamp Thing di Moore e Daredevil di Miller sono prima dell'85, ma post 80 bene o male.), ma perchè i miei gusti si configurano nei fumetti nati in questo periodo, sarà perchè sono figlio di questo tempo, ma la mia alba del fumetto è la nascita di Hellblazer e Sandman.

Non vuol dire che per me i fumetti nascano con quei capolavori Vertigo, è solo che mi sembra ovvio mi senta più in armonia con quel genere di nona arte che non col classico supereroistico. Sono anche una gran fan dell'era Quesada alla Marvel, sarà appunto perchè la quantità di scrittori Vertigo degli 80-90 s'è poi spostata alla Marvel nel 2000. In conclusione, seguo i miei gusti e determinati autori, se non prendo come riferimento chi è molto più anziano di me e segue fumetti da molto prima dell'85 ma altre persone, più interessate al panorama moderno, al decostruzionismo, alla Bendismania e qualsivoglia movimento che pare esser diventato tutt'a un tratto sputo in faccia al vecchio per un eccesso smisurato di purismo, non mi va di sentirmi messo in disparte, criticato, solleticato, etc etc.

E' ovvio che certe cose poi le apprezzi di più se hai letto storie classiche dei supereroi, ma non sono certo chiuso nell'altra direzione, io sto riscoprendo anche quel mondo, ma sono entrato da 3-4 mesi nel mondo del fumetto e per ora la regola più ovvia che riesco a seguire è: "leggi quel che ti piace senza filosofeggiarci troppo sopra". Mi pare debba funzionare in ogni contesto.

Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?

Selina Kyle

CitazioneGuarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano.

Sono d'accordo su questo, a me ad esempio piace tantissimo chiacchierare con Pier (ma non solo sui fumetti, su un sacco di cose, dal calcio alla musica) e lui lo sa. ;)
Però nel corso della discussione si è arrivati ad un "vecchio contro nuovo" che non ha senso a mio parere, e non ne capisco il motivo. Mi sembra si voglia imporre un aut-aut a tutti i costi: "se ti piace O'Neal non può piacerti Bendis, se ami il fumetto decostruzionista non puoi apprezzare la silver age.." Dove sta scritto? Perchè? A chi giova?

Ripeto, in questo modo si fanno passare i più giovani del forum per quello che non sono, al di là dei gusti personali, come ha spiegato giustamente Corinthian. E' normale per chi è nato negli anni 80 sentirsi più vicini ad un certo tipo di sensibilità/narrativa, e magari ritrovarsi di più in "Year One" di Miller piuttosto che in "The Brave and the Bold" di Aparo.

Però non capisco tutta questa ansia di mettere paletti, imporre regole, puntare il dito, fare confronti non per discutere piacevolmente di come è cambiato il fumetto (che si possa preferire la silver age a quello che viene scritto adesso ovviamente è legittimo, nessuno discute questo, lo ribadisco) ma solo per stabilire cosa è meglio e cosa è peggio, quando invece il fumetto era semplicemente.. diverso, ovvero specchio di un'altra epoca. Lo stesso vale per il cinema e la letteratura.
Mi sembra un discorso veramente forzato, tutto qua, che inasprisce gli animi e basta. I pregi e i difetti li hanno ovviamente Bendis e Brubaker come li aveva Roy Thomas. Una volta che sono stati messi sulla bilancia, beh, ognuno poi deciderà cosa rispecchia di più i suoi gusti e cosa preferisce leggere, senza, possibilmente, imporlo agli altri.


Una mela al giorno...

King Mob

Citazione di: Selina Kyle il 01 Settembre 2009, 11:08:35
CitazioneGuarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano.

Sono d'accordo su questo, a me ad esempio piace tantissimo chiacchierare con Pier (ma non solo sui fumetti, su un sacco di cose, dal calcio alla musica) e lui lo sa. ;)
Però nel corso della discussione si è arrivati ad un "vecchio contro nuovo" che non ha senso a mio parere, e non ne capisco il motivo. Mi sembra si voglia imporre un aut-aut a tutti i costi: "se ti piace O'Neal non può piacerti Bendis, se ami il fumetto decostruzionista non puoi apprezzare la silver age.." Dove sta scritto? Perchè? A chi giova?

Ripeto, in questo modo si fanno passare i più giovani del forum per quello che non sono, al di là dei gusti personali, come ha spiegato giustamente Corinthian. E' normale per chi è nato negli anni 80 sentirsi più vicini ad un certo tipo di sensibilità/narrativa, e magari ritrovarsi di più in "Year One" di Miller piuttosto che in "The Brave and the Bold" di Aparo.

Però non capisco tutta questa ansia di mettere paletti, imporre regole, puntare il dito, fare confronti non per discutere piacevolmente di come è cambiato il fumetto (che si possa preferire la silver age a quello che viene scritto adesso ovviamente è legittimo, nessuno discute questo, lo ribadisco) ma solo per stabilire cosa è meglio e cosa è peggio, quando invece il fumetto era semplicemente.. diverso, ovvero specchio di un'altra epoca. Lo stesso vale per il cinema e la letteratura.
Mi sembra un discorso veramente forzato, tutto qua, che inasprisce gli animi e basta. I pregi e i difetti li hanno ovviamente Bendis e Brubaker come li aveva Roy Thomas. Una volta che sono stati messi sulla bilancia, beh, ognuno poi deciderà cosa rispecchia di più i suoi gusti e cosa preferisce leggere, senza, possibilmente, imporlo agli altri.

Esattamente. In un forum è normale che ci si confronti, e che alle volte si litighi per contrasti d'ogni genere, ma bisogna sempre ricordare che alla fin fine, e sembrerà la cosa più banale del mondo detta così: "non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace".

Se avessimo tutti gli stessi gusti, Dio ce ne scampi, staremmo giorno e notte quì a sbavare e smanettarci sugli stessi Topic dicendo "Ah, Dio, questo fumetto è qualcosa di ..." e gli altri farebbero a gara a trovare il sostantivo che meglio esprima la propria estasi. Grazie a Dio, abbiamo gusti diversi, aspettative diverse, e conseguentemente collezioni differenti. Ed ognuno nel proprio 'campo' prima o poi diventa esperto. Ovvio chiedere a chi lo fa da più anni, ma senza sentirsi indirizzati verso un percorso chiuso col filo spinato perchè certe scelte diventano improvvisamente taboo.


Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?

GuardianOfTheFlame

Citazione di: Genis-Vell il 01 Settembre 2009, 10:00:56
Citazione di: smaikol il 31 Agosto 2009, 16:43:09
merito della discussione ma faccio solo una considerazione sul modo di argomentare.

Grande!!!!
E' incredibile notare come , nella tradizione italica, se uno tratta di qualcosa per tanti anni, ne diventa automaticamente uno competente ed esperto, come se il talento e le skills non esistano proprio.
Secondo questa logica,a questo punto Maurizio Mosca è il più competente in Italia per quanto riguarda il calcio.
Assurdo

Per me è più assurdo che non si possa accettare che qualcuno ne sappia più di te.
Guarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano. Possono insegnare tantissimo a chi è veramente interessato a conoscere qualcosina in più sui fumetti.

Intendiamoci, non sapere non è grave e non impedisce di godersi i fumetti.
Non sapere e fare l'arrogante con chi ne sa di più... ecco, quello porta a fare brutte figure.
nessun problema a riconoscere che ci sono persone che ne sanno più di me, proprio per quello cerco di capire i ragionamenti degli altri: per valutare se siano migliori dei miei ed eventualmente rielabolarli.
Il punto è che "fidati" non è un ragionamento.

Il sapere non si misura solo con gli anni di esperienza, ma anche da moltissimi altri fattori quali variabilità della stessa esperienza, intuizione, capacità di approfondire e capire le tecniche che stanno alla base del media fumetto, etc.
Gli anni di lettura sono solo uno dei fattori che mi indicano quanto uno ne sappia di fumetto; d'altronde se bastasse solo quello... bhé Miller è del 57, Moore del 54, Millar del 69 e ho idea che almeno i primi due siano più vecchi e leggono fumetti da più tempo di te.

Vuoi il nome di uno che ritengo esperto di fumetti? Scott McLoud: ho letto il suo "Capire il fumetto" e mi ha aiutato a capire molte cose sul media. So anche che quello è solo il primo libro e che ha sviluppato ulteriormente le sue teorie.
Non ho nessun problema a riconoscere chi ne sa più di me, però deve dimostrarlo con i suoi ragionamenti, altro che "fidati".
L'unico vero atto di arroganza è pensare di saperne di più degli altri senza conoscerne la preparazione; sopratutto pretendendo che ci venga riconosciuta competenza a priori, senza darne dimostrazione.
Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno. - Evey,V For Vendetta (Alan Moore)

È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre. - Luigi Pirandello

No life's so short that it never learns
No flame so small that it never burns
No page so sure that it never turns
- Dead Winter Dead (Savatage)


Murnau

Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

smaikol

#308
Citazione di: Genis-Vell il 01 Settembre 2009, 10:00:56
Citazione di: smaikol il 31 Agosto 2009, 16:43:09
Grande!!!!
E' incredibile notare come , nella tradizione italica, se uno tratta di qualcosa per tanti anni, ne diventa automaticamente uno competente ed esperto, come se il talento e le skills non esistano proprio.
Secondo questa logica,a questo punto Maurizio Mosca è il più competente in Italia per quanto riguarda il calcio.
Assurdo

Per me è più assurdo che non si possa accettare che qualcuno ne sappia più di te.
Guarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano. Possono insegnare tantissimo a chi è veramente interessato a conoscere qualcosina in più sui fumetti.

Intendiamoci, non sapere non è grave e non impedisce di godersi i fumetti.
Non sapere e fare l'arrogante con chi ne sa di più... ecco, quello porta a fare brutte figure.
Sono senza parole.
La tua saccenza e arroganza è fuori confine.
Potrei avere 80 anni ed essere molto più colto di te, ma non cambierebbe nulla.
Rileggiti tutta la discussione, ti sembra che tu hai dato prova della tua suprema conoscenza nei confronti degli altri?
Oppure soffri dover argomentare le tue posizioni con qualcuno che non la pensa come te?
Rileggiti quando e come hai scritto "fidati".
Ancora stento a crederci che hai usato la parola fidati. Domani come dovremo chiamarti, leader o sommo?
Secondo il tuo ragionamento dovremmo essere tutti dei cloni, identici gli uni agli altri, e la dovremmo pensare, perchè ipse dixit, come te.
Se neanche nella scienza vale ciò, come pensi possa valere in qualcosa di così altamente soggettivo come può essere la letteratura.
Se tutti avessero la tua forma mentis non avremmo mai avuto Einstein, Galileo, Darwin, perchè c'era sempre qualcuno che ne sapeva qualcosa più di loro E SBAGLIAVA.
Se vale ciò, allora perchè dovrei limitarmi ad annuire pur essendo in disaccordo su qualcosa di altamente soggettivo con te?
Davvero non riesco a capire.
Oppure fai parte di quella stretta schiera di letterati che vive nella sua torre d'avorio e non accetta il cambiamento?
Bisogna tenersi gli amici vicini, Raziel, e i nemici ancora più vicini.
Quali migliori servitori di coloro le cui passioni trascendono i concetti di bene e male?
Non è chi sono , ma quello che faccio che mi qualifica.
I criminali sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società.

Genis-Vell

Citazione di: Selina Kyle il 01 Settembre 2009, 11:08:35
CitazioneGuarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano.

Sono d'accordo su questo, a me ad esempio piace tantissimo chiacchierare con Pier (ma non solo sui fumetti, su un sacco di cose, dal calcio alla musica) e lui lo sa. ;)
Però nel corso della discussione si è arrivati ad un "vecchio contro nuovo" che non ha senso a mio parere, e non ne capisco il motivo. Mi sembra si voglia imporre un aut-aut a tutti i costi: "se ti piace O'Neal non può piacerti Bendis, se ami il fumetto decostruzionista non puoi apprezzare la silver age.." Dove sta scritto? Perchè? A chi giova?

Ripeto, in questo modo si fanno passare i più giovani del forum per quello che non sono, al di là dei gusti personali, come ha spiegato giustamente Corinthian. E' normale per chi è nato negli anni 80 sentirsi più vicini ad un certo tipo di sensibilità/narrativa, e magari ritrovarsi di più in "Year One" di Miller piuttosto che in "The Brave and the Bold" di Aparo.

Però non capisco tutta questa ansia di mettere paletti, imporre regole, puntare il dito, fare confronti non per discutere piacevolmente di come è cambiato il fumetto (che si possa preferire la silver age a quello che viene scritto adesso ovviamente è legittimo, nessuno discute questo, lo ribadisco) ma solo per stabilire cosa è meglio e cosa è peggio, quando invece il fumetto era semplicemente.. diverso, ovvero specchio di un'altra epoca. Lo stesso vale per il cinema e la letteratura.
Mi sembra un discorso veramente forzato, tutto qua, che inasprisce gli animi e basta. I pregi e i difetti li hanno ovviamente Bendis e Brubaker come li aveva Roy Thomas. Una volta che sono stati messi sulla bilancia, beh, ognuno poi deciderà cosa rispecchia di più i suoi gusti e cosa preferisce leggere, senza, possibilmente, imporlo agli altri.

Gatta, io posso darti anche ragione, perché sono il primo a dire che chiunque può leggere quello che gli pare e parlarne liberamente... ma ci sono cose che sono dei fatti, tutto qui.
e quando leggo che i fumetti prima di Quesada erano robetta o che senza Quesada la Marvel non esisterebbe più, non leggo fatti, ma solo panzane.
Visto che su Internet basta poco perché ad avere ragione sia il primo che parla, certe cose che si leggono qui ci metterebbero poco a diventare verità universali. La cosa, chiedo scusa, mi dispiacerebbe.
E pazienza se a qualcuno sembro arrogante, seriamente... chi se ne frega.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

CHIUSO PER FERIE

Gallant, brilliant and brave! All that we see in him we would like to see in ourselves...
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...but there is something else that makes this soul the soul of a... Superman
...the ability to grieve for pain he doesn't feel yet has seen in others!
There are those who say that the softness in his soul is the Man of Steel's greatest weakness...
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(Elliot S! Maggin, SUPERMAN 394)


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Ghost Rider

#310
Secondo me dipende da cosa si legge perchè superman può essere letto da tutti ma cose come il Punitore e Bats no

Sono l' unico che riesce a viaggiare in tutte e due i mondi...sono GHOST RIDER!!

Murnau

Ho come un deja vù, mi sa di aver già fatto tutta questa stessa discussione. Ah, ora ricordo: era il DC Forum, qualche anno fa. :asd:
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




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                                                                                                                                   La notte, 1961

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Manhattan

#312
Una precisazione OT

Citazione di: Genis-Vell il 01 Settembre 2009, 19:10:58
Visto che su Internet basta poco perché ad avere ragione sia il primo che parla, certe cose che si leggono qui ci metterebbero poco a diventare verità universali. La cosa, chiedo scusa, mi dispiacerebbe.


Internet è pari a qualsiasi altro mezzo di comunicazione come la parola; anzi forse risulta anche un mezzo più ricco. Quando parli in un forum è come se stessi parlando in un'aula durante una conferenza. Puoi descrivere i tuoi pensieri e le tue tesi basandoti (o meno) su documenti, filmati, articoli di giornale, video, slide e qualsiasi contenuto multimediale.
Leggere un saggio pubblicato in un libro o un documento dello stesso tipo in un sito internet produce il medesimo risultato, cambia solo il mezzo di trasmissione dell'informazione.
Se non produci alcun riferimento documentale ognuno potrà benissimo dirti che sei tu in errore, perché, secondo loro, la tua opinione è errata. Ciò che esponi è solo un'opinione quando non convalidata in alcun modo.

Un'analogia con la comunicazione verbale
Un uomo prende la parola in una conferenza su un qualsiasi argomento a vostro piacere. Dice la sua per diverso tempo e solleva reazioni del tutto avverse. Durante la sua esposizione nessuno dei presenti sa chi egli sia, da dove sia venuto, cosa abbia prodotto nella sua vita e non ha alcuna prova di ciò che dice. L'uomo alla fine dice semplicemente: «Abbiate fiducia in ciò che vi ho detto. Questa è la pura verità!».

Murnau

Citazione di: Manhattan il 01 Settembre 2009, 19:56:12
Un uomo prende la parola in una conferenza su un qualsiasi argomento a vostro piacere. Dice la sua per diverso tempo e solleva reazioni del tutto avverse. Durante la sua esposizione nessuno dei presenti sa chi egli sia, da dove sia venuto, cosa abbia prodotto nella sua vita e non ha alcuna prova di ciò che dice. L'uomo alla fine dice semplicemente: «Abbiate fiducia in ciò che vi ho detto. Questa è la pura verità!».


E parte una pernacchia. :asd:
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

smaikol

Citazione di: Genis-Vell il 01 Settembre 2009, 19:10:58
Citazione di: Selina Kyle il 01 Settembre 2009, 11:08:35
CitazioneGuarda questo forum: per me è una vera fortuna il fatto che ci siano persone come Pier o Mon-El che leggono fumetti da una vita e sanno di cosa parlano.

Sono d'accordo su questo, a me ad esempio piace tantissimo chiacchierare con Pier (ma non solo sui fumetti, su un sacco di cose, dal calcio alla musica) e lui lo sa. ;)
Però nel corso della discussione si è arrivati ad un "vecchio contro nuovo" che non ha senso a mio parere, e non ne capisco il motivo. Mi sembra si voglia imporre un aut-aut a tutti i costi: "se ti piace O'Neal non può piacerti Bendis, se ami il fumetto decostruzionista non puoi apprezzare la silver age.." Dove sta scritto? Perchè? A chi giova?

Ripeto, in questo modo si fanno passare i più giovani del forum per quello che non sono, al di là dei gusti personali, come ha spiegato giustamente Corinthian. E' normale per chi è nato negli anni 80 sentirsi più vicini ad un certo tipo di sensibilità/narrativa, e magari ritrovarsi di più in "Year One" di Miller piuttosto che in "The Brave and the Bold" di Aparo.

Però non capisco tutta questa ansia di mettere paletti, imporre regole, puntare il dito, fare confronti non per discutere piacevolmente di come è cambiato il fumetto (che si possa preferire la silver age a quello che viene scritto adesso ovviamente è legittimo, nessuno discute questo, lo ribadisco) ma solo per stabilire cosa è meglio e cosa è peggio, quando invece il fumetto era semplicemente.. diverso, ovvero specchio di un'altra epoca. Lo stesso vale per il cinema e la letteratura.
Mi sembra un discorso veramente forzato, tutto qua, che inasprisce gli animi e basta. I pregi e i difetti li hanno ovviamente Bendis e Brubaker come li aveva Roy Thomas. Una volta che sono stati messi sulla bilancia, beh, ognuno poi deciderà cosa rispecchia di più i suoi gusti e cosa preferisce leggere, senza, possibilmente, imporlo agli altri.

Gatta, io posso darti anche ragione, perché sono il primo a dire che chiunque può leggere quello che gli pare e parlarne liberamente... ma ci sono cose che sono dei fatti, tutto qui.
e quando leggo che i fumetti prima di Quesada erano robetta o che senza Quesada la Marvel non esisterebbe più, non leggo fatti, ma solo panzane.
Visto che su Internet basta poco perché ad avere ragione sia il primo che parla, certe cose che si leggono qui ci metterebbero poco a diventare verità universali. La cosa, chiedo scusa, mi dispiacerebbe.
E pazienza se a qualcuno sembro arrogante, seriamente... chi se ne frega.
Ultimo post ove ti quoto.
Fai finta di non capire il senso dei miei post.
Non hai saputo replicare a nessuna delle mie osservazioni.CVD
Bisogna tenersi gli amici vicini, Raziel, e i nemici ancora più vicini.
Quali migliori servitori di coloro le cui passioni trascendono i concetti di bene e male?
Non è chi sono , ma quello che faccio che mi qualifica.
I criminali sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società.