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Terminal City - di Dean Motter e Michael Lark

Started by Lar Gand, 27 August 2009, 13:48:00

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Lar Gand



TERMINAL CITY

di Dean Motter e Michael Lark
Contiene: Terminal City vol.1
16,8x25,7, B, 144 pp, col.
€ 16,95

La miniserie nominata ai premi Harvey e Eisner.
"...una visione retrò e noir di come il mondo sarebbe potuto diventare o, per quanto ne sappiamo, finire. Noir perché Terminal City puzza di incubi e di uomini che sognano attraverso altri uomini. Retrò perché Terminal City è una metropoli degli anni Novanta, ma che in realtà si è fermata inspiegabilmente negli anni Cinquanta." – Peter Bergman
Grant Morrison ha sempre ragione, non perdete tempo a pensarla in modo diverso perché sarebbe solo colpa vostra  :ahsisi:<br />Grant Morrison è S.S.I. (Supremo, Sopraffino e Inarrivabile.)<br />One Invasion? One Lantern!<br /><br />"Se esiste un lavoro migliore nei comics che scrivere la Legione, con il suo enorme cast e le sue grandi opportunità creative, non l'ho mai avuto" - Paul Levitz<br /><br />"Abbiate fede, credete che un uomo possa volare, e con le sue ali condurvi lontano dalle vostre sofferenze" - Clark Kent - Action Comics 798

Murnau

Due autori da tenere d'occhio, mi racomando. ;)
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Lar Gand

Segnalo questa interessante rece da Comicus

QuoteUna valigetta dal contenuto misterioso che tutti sembrano desiderare. La malavita con le mani sulla città, intenta a mettere in piedi una gigantesca speculazione edilizia. Vecchi avventurieri nostalgici che riscoprono il gusto dell'azione. Un enigmatico killer a caccia del sindaco. Sonnambuli che camminano sui muri. E tante vite che si intrecciano. Tutto questo è possibile trovare in Terminal City, la celebrata opera che Dean Motter e Michael Lark crearono per la Vertigo nel 1996.

A dirla tutta, in Terminal City l'importante non è tanto la trama, quanto piuttosto la sensazione che l'incedere della storia regala al lettore. Una sensazione che trova la sua descrizione perfetta negli scorci della città stessa: una realtà sospesa nel tempo, con architetture che sono la sintesi di un'America urbana anni '50, della Metropolis di Fritz Lang e della Gotham City di Bruce Timm (entrambe citate in abbondanza). Passato, presente e futuro coesistono nella concretezza quotidiana e nella massa monumentale degli edifici, ma anche nelle vicende biografiche degli innumerevoli personaggi. La resistenza del passato nel presente è suggerita dalla decadenza urbana, da un progresso velleitario proteso in avanti senza però essere riuscito a strappare le radici che lo tengono ben ancorato a terra. La città è, in maniera del tutto esplicita, un luogo levigato dove però si riproducono azioni e reazioni molto antiche, appartenenti a un tempo arcaico e primordiale: la proverbiale "giungla d'asfalto".

Anche nel dispiegarsi della vicenda, poi, il passato torna a incrociare le vite dei protagonisti, che a loro volta si intrecciano reciprocamente. Terminal City è insomma un punto di incontro: tra persone, tra mondi, e tra epoche. Un coagulo in cui si concentrano storie, in cui i fili si riannodano e in cui vecchie vicissitudini si ricongiungono con il loro stesso principio. Tutto è destinato a tornare nel medesimo tempo e in certa misura nel medesimo spazio, con il risultato che tempo e spazio, pur così importanti, risultano una presenza astratta, sfumata. Tanto più che anche la fine della storia (o delle storie) non offre una conclusione certa, e anzi lascia più di un elemento in sospeso, così da favorire quella sensazione di un flusso ininterrotto nello scorrere del tempo. Ci si trova, per l'appunto, in una stazione, in un terminal: tutto scorre in un continuo susseguirsi di arrivi e partenze, non ci sono inizi precisi, né tanto meno sono chiari gli esiti.

Dean Motter costruisce una storia capace di scivolare via con facilità, eppure zeppa di elementi e sottotrame, da quelle portanti a quelle più marginali. La ricchezza di citazioni e simbolismi favorisce inoltre la vaga sensazione di trovarsi di fronte a un mondo più ricco e profondo di quanto lasci apparire in superficie. In questo, anche il lavoro di Michael Lark è fondamentale: il disegnatore è capace di definire da subito con grande efficacia il carattere della città, attraverso la raffigurazione di architetture imponenti e consumate, piene di rimandi e di significati neanche troppo ostici da comprendere. Il tutto attraverso linearità nello storytelling e pulizia nel tratto, felicemente completati dai colori semplici e senza fronzoli di Rick Taylor.

Una lettura molto piacevole, presentata in un'edizione nel complesso adeguata.

[by Valerio Coppola] [28-09-09]
Grant Morrison ha sempre ragione, non perdete tempo a pensarla in modo diverso perché sarebbe solo colpa vostra  :ahsisi:<br />Grant Morrison è S.S.I. (Supremo, Sopraffino e Inarrivabile.)<br />One Invasion? One Lantern!<br /><br />"Se esiste un lavoro migliore nei comics che scrivere la Legione, con il suo enorme cast e le sue grandi opportunità creative, non l'ho mai avuto" - Paul Levitz<br /><br />"Abbiate fede, credete che un uomo possa volare, e con le sue ali condurvi lontano dalle vostre sofferenze" - Clark Kent - Action Comics 798

Selina Kyle

Sono a metà, ho preso il volume soprattutto per Michale Lark, che in coppia con Motter mi era piaciuto molto su "Nine Lives", una storia anni 30 dal sapore decisamente retrò. Sono a metà del volume, ho fatto un po' fatica ad ingranare dato che mi aspettavo una cosa diversa da quella che poi mi sono trovata davanti. Ma vi saprò dire.  :D
La rece comunque è azzeccata.   :sisi:


Una mela al giorno...

Murnau

Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Selina Kyle

Ma infatti è notevole, è la galleria di personaggi stranissimi (e il gusto chiaramente "retrò" della storia) che mi ha lasciato un po' così, nel senso che mi aspettatavo un "noir" più tradizionale. Invece le caratteristiche ti ho elencato sono il punto di forza del volume, devo solo rileggerlo con un approccio diverso. Non so perchè, ma ho pensato un sacco a Dick Tracy.. il film con Madonna e Al Pacino. Che tra l'altro ho sempre adorato.  :sisi:


Una mela al giorno...

Murnau

E' quell'architettura art decò a darti un'impressione simile (anche Opal City sta da quelle pareti, ad esempio).
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Selina Kyle

Tra l'altro hai notato i colori? Lark è colorato in maniera diversissima dal solito (cioè da come lo vediamo su Devil) secondo me proprio per accentuare questo aspetto. Ma questa storia negli USA quando è uscita?


Una mela al giorno...

Murnau

Dieci anni fa esatti. C'è anche il sequel, sempre di Motter & Lark: spero che la Planeta dia alle stampe. Un'altra opera di Motter su questa scia è Mister X. Quasi quasi ci apro un topic. :evilgrin:
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Selina Kyle

Ecco, infatti mi ricordava il Lark di "Nine Lives" e di "Gotham Central", del resto era bravo già allora.   :wub:
Apri apri! Ma Motter non ha scritto anche uno dei "noir" che stanno uscendo adesso per la Marvel? Quello di spidey, credo.. lo volevo comprare.  :sisi:


Una mela al giorno...

Murnau

Quello su Spidey è di Hine.  :nono: Non mi risulta che Motter abbia scritto nulla per la Marvel, ma potrei sbagliarmi.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Selina Kyle

Hai ragione.. mi sono confusa. Lo comprerò comunque, sto aspettando "Dark Entries" e "Redemption" mi è piaciuto.  :sisi:


Una mela al giorno...

lukus

Quote from: Selina Kyle on 18 October 2009, 16:07:12
Ecco, infatti mi ricordava il Lark di "Nine Lives" e di "Gotham Central", del resto era bravo già allora.   :wub:
NIne lives è bellissima  :wub:

Selina Kyle



Una mela al giorno...

s.mitchell

Quote from: lukus on 18 October 2009, 19:22:50
Quote from: Selina Kyle on 18 October 2009, 16:07:12
Ecco, infatti mi ricordava il Lark di "Nine Lives" e di "Gotham Central", del resto era bravo già allora.   :wub:
NIne lives è bellissima  :wub:

Piaciute entrambe molto pure a me!! Questo Terminal City è un po' strano ma meritevole, soprattutto per le architetture e le atmosfere...


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