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Stray Toasters - di Bill Sienkiewicz

Started by Nexus, 06 July 2010, 13:02:13

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Bread v Pak

Storia abbastanza semplice che vive soprattutto delle atmosfere onirico/meccaniche che crea l'autore (dal nome impronunciabile  :ahsisi:). Le tavole sono sicuramente particolari (che non vuol dire belle), c'è sicuramente una ricerca e un'originalità che spesso però si scontrano con il mio senso estetico oltre che essere un po' fini a se stesse. L'alternanza tra tavole ricercate ed altre vuote è a favore delle prime ma non in modo così netto come ci si aspetterebbe.
Per quanto rigurda la storia l'autore cerca di imitare lo stile narrativo di Miller fatto di uno massiccio uso di dialoghi interiori in prima persona, manca però il talento che contraddistingue l'autore di Sin City. Il risultato diventa quasi inintellegibile in una cacofonia di pensieri, spesso sconnessi, che da una parte rendono bene l'idea della confusione che regna nella mente del protagonista ma dall'altra omologa gli altri personaggi al protagonista... Sarebbe stata interessante una maggiore varietà sotto questo aspetto.

E' sicuramente "diverso", ed è formativo leggerlo.
Titoli come Stray Toasters mi convincono sempre più che parole come originale e bello non sempre possono essere sovrapposte. In questo senso il contraltare più immediato che mi viene in mente è Cages.

5/10

(7.5/10 ai disegni)
Modificato da Bread Pak - 7 agosto 2007 ore: 22.01
Ri-Modificato da Bread Pak - 9 marzo 2012 ore: 11.16

Ogni volta che il computer suggerisce la password a Nite Owl un informatico muore...

Tannhäuser

Voto 6/10 ma solo per i disegni.
Della storia non si capisce niente se non nell'ultimo capitolo.
Sono un fan di Sienkiewicz ma questa mi sembra "un'americanata" bella e buona.
Niente a che vedere con quelle storie in coppia con Claremont o Miller.

Un Fumettaro

Per me il fatto che tutti i nodi vengano al pettine alla fine è un punto di forza.