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Batman V Superman: Recensioni degli utenti

Aperto da Barry Allen, 25 Marzo 2016, 22:35:23

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Barry Allen

Invito chiunque abbia scritto una recensione del film più o meno lunga a postare in questo topic, per non vedere le sue parole sommerse da discussioni meno interessanti.
In questo modo, offriamo un servizio a coloro che vogliano farsi un'idea del film e non hanno giustamente né tempo né voglia di spulciare in mezzo a decine e decine di pagine.
I commenti alle recensioni e ogni altro tipo si post diverso dalle recensioni stesse sono VIETATI. Si possono tuttavia quotare e commentare le recensioni postate qui nel topic "Batman V Superman: Dawn of Justice".


Visto ieri, ho aspettato a commentare a caldo perché questo è il film estremamente complesso e controverso. Oserei dire che è il film supereroistico più "impegnato", a livello di concetti e di livelli di lettura, che sia stato fatto finora. Forse il film che più si avvicina a questo spessore intellettuale è Capitan America: The Winter Soldier, ma questo è più etico-filosofico ed in quanto tale va a trattare una materia a mio avviso più difficile da gestire. Va dato atto a Snyder di aver avuto molta ambizione e coraggio nel portare al cinema questi temi sotto la veste iconica dei Supereroi, in questo cercando di emulare quanto già fatto con Watchmen.
Alla fine della prima parte del film, propendevo più per il "non mi piace" piuttosto che per il "mi piace". Alla fine del film, l'asticella si era spostata su un "mi piace ma con riserva".
Stamattina alle ore 11.40 sono passato ad un "mi piace in senso assoluto", questo per dire che è un film che va riflettuto, pensato, possibilmente rivisto almeno una seconda volta.
Questo perché la carne al fuoco messa a cuocere da Snyder è veramente tanta, forse troppa.
Vediamo di scendere un po' nel dettaglio.

Mi sento di paragonare questo film a due storie a fumetti che mi sono quantomai care. E non sto parlando de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, che viene giustamente considerato come il padre spirituale di questa pellicola. Mi riferisco piuttosto a Batman: Hush di Jeph Loeb e a Superman: Per il Domani di Brian Azzarello.
Parliamo di due storie che colpiscono in prima battuta grazie ad una veste grafica e ad un impatto visivo imponente, frutto dei disegni geniali di Jim Lee. La confezione è quella di "blockbuster" in cui la trama, i dialoghi, i significati, vengono in secondo piano rispetto allo stupore suscitato dalla bellezza delle tavole, dei colori, delle scene.
Quanti di noi, di voi, di tutti coloro che hanno visto Batman V Superman potrebbero dire la stessa cosa? E' un polpettone con una trama che fa schifo e che vuole conquistare lo spettatore solo con le scene d'azione.
Vediamo di smontare pezzo per pezzo questa analisi riduttiva.

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.


Capisco benissimo che il film possa essere non compreso o apprezzato appieno ad una prima visione, è controverso, non è esente da problemi, poteva essere fatto meglio in alcune parti.
Tuttavia io mi auguro che tutti possano cogliere la grandezza dei contenuti che Snyder ha provato a portare al cinema, e la diversità di questo film rispetto a chi, più facilmente, si accontenta di far ridere, di divertire, di illudere, senza insegnare niente.
Credo che se la DC vuole veramente prendere una strada diversa rispetto alla Marvel la sua strada debba essere questa. Cioè quella di prendere sul serio i suoi personaggi e di raccontare l'etica, la morale e l'ambiguità della nostra era attraverso di loro.

Per insegnare ai giovani spettatori che inonderanno le sale cinematografiche per vedere Batman che sconfigge Superman o viceversa, che il vero superpotere è quello di saper condividere le proprie scelte con gli altri, perché si può essere più forti, o più furbi, o più veloci, ma nessuno può essere realmente un Eroe, se non ha vicino un compagno a rialzarlo quando cade.

"Respira, Barry. Respira...
Ascolta l'aria, il vento che ti sfiora la faccia.
Senti il terreno... I tuoi piedi, che ti spingono sempre più velocemente.



Senti il fulmine, Barry. Tocca il fulmine. Senti la sua potenza... La sua elettricità.
Scorre nelle tue vene, come un fuoco dentro di te, viaggiando lungo ogni singolo nervo del tuo corpo. Come una scossa...



Non sei più te stesso, ora. Sei parte di qualcosa di più... Come una Forza della Velocità. E' tua."


cybertroniano

visto il film. quando ho letto le recensioni che davano 4, 5 su 10 ho detto "mio Dio che aborto di film hanno fatto? cosa ha combinato snyder?"
sono andato a vederlo e gia dai primi minuti
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mi ha conquistato. il finale
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l'ho trovato un po' pedante e lungo ma tutto il resto mi ha gasato molto. non mi appassionavo così tanto dai tempi di the dark knight rises per un cinecomics. il batman  di questo film funziona
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anche wonder woman resa benissimo.
non mi ha convinto
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per il resto le scene d'azione sono spettacolari, e l'impatto grafico è splendido. ma la gente non riesce a capire che questo è un cinecomics? un film di puro intrattenimento, e guardatelo senza troppi pregiudizi. ora aspetto con curiosità suicide squad.
il solo e unico modo per non godersi il presente è pensare al prossimo futuro

Arkin Torsen

Vediamo se riesco a esprimere qualcosa dopo quasi 3 ore dalla visione. Metto tutto sotto Spoiler, per non creare problemi. All'interno metto sotto altri Spoiler le cose che riguardano strettamente il film.

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- Lex. C'è qualcosa del Joker dentro a questa nuova versione dell'arcinemesi di Superman, un pizzico di follia, almeno nella postura. C'è anche il genio però, il visionario, un illuminato illuminista potrei dire. Sono molto interessanti tutti i suoi discorsi su Dio e il rapporto tra uomo e Dio.

- il finale.
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[/Spoiler]

- colonna sonora ottima. Un buon Alfred malgrado le mie perplessità iniziali.

- un secondo tempo da 10 e lode.
  [/Spoiler]

Altro ora non mi viene in mente.
La miglior vendetta è vivere bene, e stronzate del genere (John Constantine)

Batman Forever

RECENSIONE BATMAN V SUPERMAN DAWN OF JUSTICE.
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9/10

"Tu hai scritto che il mondo non ha bisogno di un salvatore, ma ogni giorno sento qualcuno che lo invoca..."

"Tu sarai diverso. A volte ti sentirai un emarginato, ma non sarai mai da solo. Farai tua la mia forza. Vedrai la mia vita attraverso i tuoi occhi. Come io vedrò la tua attraverso i miei. Il figlio diventa padre e il padre diventa figlio..."

"Ti rivedrò in giro?"   "Mi rivedrai sempre in giro. Lois."

"Eri innamorata di lui? - Era Superman. Tutti eravamo innamorati di lui."

"Tu non sarai mai uno di loro."

Miky02

Visto.
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Infine,il Voto:9,5. Non capisco perché la critica lo abbia stroncato :hmm:

Clara Oswald

Ho aggiunto qualcosina alla mia recensione precedente ma poca roba.

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Mi è piaciuto molto e, per me, è stato un ottimo film.

Nigma

La mia è una ""recensione"" generale e schematica, che non pretende di essere esaustiva, ma può aiutare chi è in dubbio e non sa cosa aspettarsi dal film.

Il film è molto pretenzioso: l'ho trovato oscuro, a tratti impegnato, drammatico e certamente indirizzato ad un pubblico maturo.
Chi non ha già visto Man of Steel o non mastica un po' di mondo fumettistico potrebbe rimanerne spiazzato, specie se ci si aspetta un blockbuster nel senso più puro del termine, ovvero: umorismo, CGI e scazzottate.
No, il film non è questo, è una visione cruda e problematica del supereroismo, in una divisione quasi manichea: luce e oscurità, Dio e Uomo, pretese e supposizioni.
Ma non è così: il lungometraggio lascia immaginare una contrapposizione per poi mostrare le mille sfumature di un conflitto tra super-uomini che va aldilà dei sospetti e delle diffidenze e apre le porte ad un prossimo Universo Cinematografico.

La seconda parte è sicuramente più in linea alle aspettative di un pubblico generico, ma non spoilero nulla, godetevi il film.

Qualche appunto sui personaggi:

Batman
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Superman
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Wonder Woman
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Lex Luthor
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Lois Lane
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Alfred Pennyworth
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Il mio voto è un 8,5/9.
Ne sono convinto, così come sono convinto che sarà oggetto di altrettante controversie e divisioni, ma secondo me è un film comunque da vedere, anche per farsi un'idea nel marasma di critiche e pareri del web, in cui ognuno giustamente vuole dire la sua.
Altamente soddisfatto, complice l'effetto "sorpresa": non me lo sarei mai aspettato così bello e complesso.

Lampo

(grazie della possibilità!)


Visto ieri sera al cinema Batman v Superman. Da solo. Posto vip supercentrale. 11 euro, mortacci loro.
Commento breve: bello. Bello bello.

Commento più lungo: tanta roba, anche troppa; si potevano fare 2 film al riguardo.
In sostanza unisce
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tutto in uno. Più film forse sarebbero stati meglio. Sarei andato a vederli tutti, tra l'altro.

Affleck è molto credibile, mentre Cavill un po' meno; la Gadot mi piace: è un filo secca per quel ruolo e fa un paio di cose fuori personaggio (all'inizio sembra più Catwoman), ma è molto combattiva, quando deve. Luthor non è fedelissimo al personaggio che conosciamo, sembra quasi uscito da Smallville tanto è giovane. È un po' troppo simile al Joker di Ledger, mentre il Luthor classico è serissimo e compassato. Alfred è un po' troppo attivo e tecnologico per i miei gusti, ma è vero che in alcune versioni è anche così, più "soldato" e meno "maggiordomo".

Ho apprezzato moltissimo i messaggini semi-nascosti nei murales durante lo scontro: un po' di scritte "Joe Kerr" (o simili) e un velocissimo "Quis custodiet ipsos custodes?" La stessa apparizione di
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in uno dei sogni di Bruce è ottima, un riferimento coglibile solo da chi conosce già l'Universo DC (e in particolare le Crisi); peccato che poi sia rovinata da
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cioè, si è capito, basta, ok, non c'è bisogno di ripetere il concetto rallentando il tutto. Chi ha i riferimenti coglie, gli altri coglieranno. Inoltre, come ho letto altrove, quella è una scena che sarebbe stata bene "dopo i titoli di coda", in stile Marvel (a proposito: non c'è niente dopo i titoli di coda. Andate a casa).

Cosa non va? Un paio di cose legate a Batman, e sono importanti.
1-
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2-
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Per tornare sulle musiche, anche qui niente di interessante. L'unico tema che si lascia un po' ricordare  è quello di Superman (lo stesso di "Man of steel"), che diventa il tema struggente per ovvi motivi di trama.

In ogni caso, un bel film, che vale la pena vedere e che si può vedere sia da fanatici dei fumetti (perché alcuni dettagli possono essere colti solo da chi conosce già il resto, come certe inquadrature o certe scritte), sia da totali ignoranti della situazione (tipo i film Marvel, in cui conosciamo i personaggi come se fosse la prima volta).
Non è un trenino peppereppé stile Marvel, è il solito film soffertone della DC (infatti esce per Pasqua :D ), ma i supereroi sono anche questo, solo che bisogna avere più di 16 anni per capirlo.

zagortenay

Visto sabato.
Dopo averlo fatto "decantare", qui di seguito la mia recensione (per sicurezza metto sotto Spoiler)

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Scusate la lunghezza, ma - come per "L'uomo d'acciaio" - a me il film ha dato tanto e ho provato a mettere su carta tutto quello che due ore e mezza di visione mi hanno regalato.

Number Six

​Ecco la mia opinione per punti un po' a casaccio e molti Spoiler.

Parto dalle cose positive:

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Ora le cose negative:

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, non vedo perché osannare Snyder (regista) perché fa morire Superman. Doveva redimersi? Da cosa? Si sentiva in colpa per qualcosa? Ok, ma allora trovate un altro modo, che ne so, un esilio volontario avrebbe avuto non dico più senso, ma almeno più valore. Come faccio a commuovermi per la morte di un non morto?

- La geografia: non mi è piaciuto il fatto che Gotham sembrasse un sobborgo di Metropolis, così come non mi è piaciuto che nelle scene finali il passaggio da una città all'altra fosse impercettibile.

- L'insieme delle trame: troppe cose, davvero troppe. Io volevo Batman v Superman, non Batman v Superman, ma anche v Luthor, ma anche Flash che compra il gelato. Volevo che il film fosse più incentrato sul rapporto tra i due, quando mai ricapiterà una cosa del genere? A voi, anche a quelli a cui è piaciuto, non sembra di aver perso un'occasione? Batman contro Superman! Wayne contro Kemp! "Ehm, Kent, Clark Kent". O no? E poi magari alla fine Wonder Woman con i suoi anni di esperienza sul campo che faceva da pacificatore per unire i due titani contro una incombente minaccia comune, che ne so.[/Spoiler]

Ecco, questi credo siano i punti principali che mi hanno convinto e quelli che mi hanno invece deluso. Tirando le somme credo di poterlo valutare come un buon film di Batman, a cui qualche buontempone ha deciso di aggiungere scene a cavolo di cane con altri personaggi, più per esigenze di marketing che artistiche. Dovessi dare un voto, direi che comunque la sufficienza la raggiunge senza fatica, ma non di più. Dovessi fare un paragone, direi molti passi indietro rispetto non tanto alla trilogia di Nolan, che considero troppo a parte per fare dei riscontri, quanto a Man of Steel che personalmente ho trovato pressoché perfetto. Paragonarlo ai film Marvel non me la sento, trovo che siano due cose troppo diverse, senz'altro i film Marvel sono in generale più riusciti, però sono anche più leggeri, più lineari, e forse la loro forza è proprio questa. Però paragonare BvS a che ne so, Avengers o Iron Man o Deadpool, sarebbe come paragonare una brutta partita di Ibrahimovic ad una partita perfetta di Jack Bonaventura, non so se mi spiego. Con questo non voglio neanche sminuire i film Marvel eh, che anzi, guardo sempre volentieri, ma verso i quali non mi interessa nemmeno essere così critico, perché se leggo fumetti e guardo questi film è per Batman, non per Capitan America. E vorrei che un film con Batman fosse perfetto.

VOTO FINALE: 6,5
Non importa quando. Non importa dove. Né quanto farà buio.

Guardiano della Notte

Allora, eccoci qua dopo aver digerito coratella, corallina, uova, casatiello, abbacchio al forno, abbacchio in guazzetto, ravioli e dolciumi vari...

Io l'ho visto sabato sera, devo dire che sono rimasto molto ma molto soddisfatto. Soprattutto mi sono trovato davanti un film totalmente diverso da come lo avevo "previsto", e la sorpresa avuta è stata veramente gradita. Ovviamente il film dividerà, ma è ovvio. Prima di tutto il discrimine è tra chi odia Snyder e chi invece lo apprezza (anche se prendere in considerazione chi odia Snyder a prescindere è già tanto, ma a Pasqua siamo tutti più buoni). Poi c'è il discrimine su chi ha apprezzato Man of Steel e chi invece lo ha criticato. Vabbè, saltanto a piè pari il primo discrimine che era stato detto solo per correttezza ma che nessuno qua vuole prendere davvero sul serio, il secondo è già più importante, perché di fatto Snyder continua sulla strada percorsa con MoS. Lasciando perdere le critiche inventate sugli errori di sceneggiatura che al 99% sono state invenzioni finto-colte per cercare di giustificare semplicemente che un film non è piaciuto per toni e atmosfere, Snyder in questo nuovo universo cinecomix ha cercato di creare qualcosa di "nuovo" dopo che Nolan ha segnato una via ("iper-realismo" epico e oscuro) e dopo che Avengers ne ha segnata un'altra (fomento nerd fracassone ma calato in maniera naturalissima in contesti "seri" e anche duri) Snyder aveva il difficile compito di creare "altro". E sicuramente ci è riuscito, ora che questo "altro" possa piacere o no è un altro discorso. Snyder doveva rendere l'immagine "iconica" degli eroi DC, e lo ha fatto creando qualcosa che NON è praticamente un cine-comic. Tanto MoS quando BvS sono film drammatici, impegnati, a tratti anche sin troppo seri per le tematiche che toccano. E questo può non piacere tanto a chi "ama" i film seri ma poi si ritrova cmq un costume da supereroe quanto a chi magari avrebbe sognato un nerd-movie su Superman dopo anni di fallimenti sul personaggio, magari guardando con invidia all'universo Marvel. Ma Snyder a mio avviso in questi due film ha portato all'ennesima potenza "l'esperimento" già largamente riuscito con Watchmen, che ovviamente la critica ha stroncato come MoS e BvS.

Andiamo ora nel dettaglio (più o meno).

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

The Buddha

Recensione estesa:

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.


Pubblicata su: Italiansubs.net
"I'm the one who steps from the shadows, all trenchcoat and cigarette and arrogance, ready to deal with the madness. Oh, I've got it all sewn up. I can save you. If it takes the last drop of your blood, I'll drive your demons away. I'll kick them in the bollocks and spit on them when they're down and then I'll be gone back into darkness, leaving only a nod and a wink and a wisecrack. I walk my path alone... who would walk with me?"

Cosa leggo/ho letto? Swamp Thing (Moore - Millar), V for Vendetta, Watchmen, Il Soldato Fantasma, Hellblazer (Delano - Ennis), Sandman, Batman, Y - The Last Man, Fables, Spawn, The Walking Dead, Kingdom Come, Rising Stars, Animal Man, Shade (Peter Milligan), Ken Parker, Dylan Dog, Hellboy, Preacher, Devil (Miller - Bendis) e tanta altra bella robetta

Joe Kerr

#12
Finalmente visto il Vs. Bello, divertente e costruito molto bene. Non concordo con le recensioni che parlano di un Lex troppo Joker (è chiaramente pazzo, ma un pazzo che sa usare la sua influenza e il suo denaro, un uomo che sa cosa e perchè lo vuole) e sullo scontro tra Bats e l'Azzurrone che si risolve troppo in fretta... Quanto doveva durare? Superman a piena forza poteva spappolare Bruce in pochi secondi, Batman con le sue pensate (e bomebe alla Criptonite) guadagna il tempo (limitato) per fronteggiarlo ad armi pari, era inutile farlo durare di più. Doomsday l'ho trovato fatto molto bene nonostante fosse in cgi e l'inserimento dei vari camei degli altri supereroi sono funzionali alle trame future che presto vedranno luce. Insomma promosso. Momento cult? L'allenamento di Bruce, da far impallidire Rocky!

Il Paladino del Buonsenso

#13
Vedo troppe buone recensioni :asd:


Lasciatemi dire perché secondo me questo film non va oltre il 3/10.


Personalmente trovo sbagliato come approccio confrontarsi fino all'esame razione con il fumetto. Batman, in 80 anni di vita non è più solo un fumetto, è diventata davvero un'icona. Ogni autore che lo tratta su carta o su pellicola, dà vita alla propria incarnazione dell'idea del personaggio.
Un autore deve essere in grado di modellare a tutto tondo il personaggio all'interno della sua opera. Ci possono essere citazioni, chiaramente, ma il personaggio deve avere una sua completezza all'interno del film. Il film, la graphic novel, l'arco narrativo dei fumetti: ognuno è una parentesi entro la quale tutto deve nascere e giungere a compimento, altrimenti manca qualcosa.
Aronofsky ("P Greco-Teorema del Delirio, Noah, ecc...) vedeva un Batman eremita, mistico? Benissimo; Schumacher ne vedeva uno simpatico, camp e caciarone? Benissimo.
Peccato che Batman sia un prodotto di intrattenimento fatto per un pubblico generalista ed egoista che non accetta visioni estreme in ogni senso del personaggio.
Ora veniamo al Batman di Snyder. L'ottimo Ben Affleck (che solleva la pellicola dal 2 al 3 su 10) deve gestire un personaggio che deve essere figo-figo-figo, ma che di fatto è spesso quanto un foglio di carta.
Sono abbastanza certo che il motivo per cui Affleck voglia fare quel suo film scrivendolo insieme a Johns sia che in questo film Batman manca di spessore, è un personaggio all'apparenza figo-figo-figo, ma a ben vedere parecchio noioso.
Per non parlare di Superman: non basta la scena improbabile della vasca da bagno per umanizzarlo: qui Superman non è un uomo, è altro, magari un dio. Per questo non me ne frega niente della sua (non) morte, mentre sono in sala.
Spendo due parole veloci su gli altri tristi figuri del film: Alfred ridotto a un vecchio meccanico che sputa citazioni qua e là, è un peccato che Snyder lo veda così; Luthor che è un bellissimo personaggio, se ci si dimentica che è Lex Luthor, ma almeno in questo caso abbiamo l'unico vero tocco autorità le di tutto il film; e infine l'imperscrutabile Wonder Woman, donna dai mille misteri che dall'inizio alla fine del film compie azioni inspiegabili una dietro l'altra, come andare da sola a visitare una mostra ben sapendo che le opere esposte sono dei falsi. Perché?
Ma questi sono dettagli, come ho già detto un film (questo film) va giudicato in sé e per sé come un film, non come una noiosa esegesi di altre opere.
Bisogna quindi soffermarci quel poco che basta sulla sceneggiatura: lacunosa, poco equilibrata, oscura (nell'accezione di "incomprensibile"); bisogna accennare al montaggio del film, cosa di cui non si parla mai, ma qui è fatto talmente male che non né si può non parlare tributando gli il profondo disprezzo che gli spetta.
Ultimo, ma non da meno abbiamo il nostro Zack Snyder. Eterno bambinone, narcisista e borioso. Quando il regista è un mediocre come lo è Zack Snyder, non ci si aspetta mai un gran film. Invece no, Snyder riesce a dare il peggio di sé annoiandoci con scene di funerale lunghe e noiose (sempre sia lodato Amici Miei), riesce a trasformare la bellissima scena dell'incontro tra Clark e Bruce vista nel trailer in una noiosissima, bicromatica festicciola di paese.
Quando un adulto fa un film per bambini, il risultato è o può essere interessante per tutte le persone di tutte le età; quando un bambino prova a fare un film per adulti, si scrontrerà inevitabilmente con un muro di incomunicabilità.


Ci sono tanti di quei bei film (ma belli sul serio!) in giro in questo periodo, da Spotlight a Sufragette... Non perdete tempo a vedere il prodotto di una masturbazione mentale di un narcisista! :lol:

E ricordate, l'estetica cinematografica non ha nulla a che vedere con le citazioni ai fumetti ;)


Con affetto e ironia,
il vostro Paladino

Azrael

RECENSIONE DI ALESSANDRO DI NOCERA:

Batman V Superman è un film scritto e diretto da chi di fumetti – e di fumetti targati DC Comics, nello specifico particolare – ne capisce fin troppo e li ama fino al punto da rinunciare, paradossalmente, alle necessità del pubblico generalista per andare a scandagliare, con amore e ammirazione, i capisaldi e le sottigliezze del più antico universo supereroistico. Col rischio di incappare nelle rimostranze di chi – a torto – si reputa competente (per non usare la parola nerd, che da dispregiativa è divenuta una sorta di status symbol) senza esserlo nemmeno un po'.
Batman V Superman è un film ipertrofico che racchiude un sacco di elementi, lascia intuire parecchi presupposti e inaugura innumerevoli sviluppi futuri.
C'è un Batman rabbioso e disincantato che sembra derivato da una commistione tra The Shadow (il giustiziere tenebroso della letteratura pulp) e il Dark Knight di Frank Miller.
C'è un Superman prigioniero di una duplice natura, terrestre e aliena, che non riesce a conciliare e che trova in Lois Lane – l'umana di cui innamorato e con la quale condivide corpo e anima - l'unico faro, l'unico punto di riferimento.
C'è un Lex Luthor tanto geniale quanto pazzo, ossessionato dai confini dell'umano e del divino, evidentemente influenzato dall'ineffabile presenza di un'entità oscura che non si è ancora manifestata, ma che, in qualche modo, riesce già a condizionare in negativo gli uomini. Forse anche Batman.
C'è una Wonder Woman immortale e ancora insondabile che si pone il problema, dopo cent'anni di autoesilio, di tornare nel mondo degli uomini per cercare di cambiarlo in positivo.
Gli autori di Batman V Superman sanno che il DC Universe si fonda su una forza mitopoietica che affonda le sue radici in quattro stagioni differenti: la Golden Age degli anni Trenta e Quaranta; gli esordi della Silver Age nella seconda metà degli anni Cinquanta; la visionaria saga del Quarto Mondo di Jack Kirby, nella prima metà degli anni Settanta; la Modern Age della seconda metà degli anni Ottanta (con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller e il Watchmen di Moore e Gibbons a fungere da assi portanti).
E nel film tutto questo c'è. Al di là, ripeto, di come possano percepirlo gli spettatori comuni.
Non c'è un solo passaggio narrativo in Batman V Superman che non abbia una logica e una forza.
Le azioni di Luthor si rifanno a quello della Silver Age, ma, al contempo, si dipanano come se le avesse sceneggiate il Grant Morrison della saga Crisi Finale.
Il suo piano – portare allo scontro distruttivo Batman e Superman – è tanto minuzioso quanto indecifrabile. E infatti l'Uomo Pipistrello – il più grande detective del mondo – stenta a comprenderlo, al punto tale da emergere dalla ragnatela solo grazie a uno scatto emotivo e a un'intuizione posta nei recessi della sua mente e del suo spirito. Del resto Luthor brama solo il potere – un assurdo logico – amplificato dall'influenza nefanda del non ancora manifestatosi demoniaco e machiavellico Darkseid, signore del pianeta infernale Apokolyps.
Ma Darkseid già c'è e il mondo post-nucleare di cui Bruce Wayne ha visione è puro Quarto Mondo di Kirby – ci sono pure la Sanzione Omega e i parademoni - mediato dal già citato Grant Morrison di Crisi Finale e, come fonte parallela, dagli sviluppi della recente miniserie Injustice.
In questa storyline portante si intersecano l'ingresso in scena di Wonder Woman – le sue origini sono quelle della Silver Age rivisitate da George Perez, le sue attitudini guerriere sono quelle della Modern Age, soprattutto nelle visioni contemporanee di Greg Rucka e Brian Azzarello – e l'anticipazione dell'imminente arrivo di altri tre metaumani: Flash, Cyborg e Aquaman. In più, c'è l'aggiunta finale della saga della Morte di Superman d'epoca Jurgens, con un Doomsday le cui origini sono mixate con quelle di Bizzarro, un clone malriuscito di Superman creato, nelle storie a fumetti, proprio da Lex Luthor.
Il film è lungo e si prende i suoi gravi rischi. Non è uno spettacolo per ragazzini o persone distratte: nella prima parte della pellicola il montaggio tende addirittura a tagliare o a soprassedere sulle scene d'azione, dandole quasi per scontate e puntando a comunicare la gravità mitologica dei personaggi.
Poi parte lo scontro tra Superman e Batman e la sua risoluzione testimonia quanto gli sceneggiatori ci abbiano ragionato e conoscano la materia di cui scrivono. Il nome "Martha" – la madre adottiva di Clark Kent e quella assassinata di Bruce Wayne si chiamano allo stesso modo – fa vacillare il Cavaliere Oscuro. E l'ingresso in scena di Lois Lane fuga ogni dubbio sull'ostilità creata ad arte da Lex Luthor (e dalla presenza, ne sono certissimo, dei primi effetti dell'Equazione dell'Antivita di Darkseid).
Non esistono particolari e fantomatici "buchi di sceneggiatura" in Batman V Superman.
L'Uomo d'Acciaio interviene come un deus machina a salvare sempre e comunque Lois Lane perché è "sintonizzato" sul suo essere. La percepisce dovunque sia e corre in suo soccorso. Non percepisce la propria madre adottiva in pericolo perché "non la sente a pelle" e non è "sintonizzato" su di lei. I supersensi di Superman non possono funzionare in altro modo, pena l'incapacità del supereroe di fare ordine nelle sue percezioni.
Del caso "Martha" abbiamo già parlato.
Di come Luthor abbia scoperto le identità segrete di Superman e Batman... be', lo spostatissimo Lex è un genio che adotta i mainframe e i database più avveniristici. Del resto stiamo parlando di un criminale capace di indagare anche sull'identità e sulla provenienza di un'immortale. E questo Wonder Woman lo sa. Per questo fa il suo ritorno nel mondo degli uomini, consapevole del pericolo.
Metropolis e Gotham City corrispondono rispettivamente a New York e al New Jersey. Su come facciano due metropoli americane a coesistere a distanza così ravvicinata, la risposta la fornisce la caratteristica stessa della Terra-DC Comics, dove sulla Costa Est troviamo diverse metropoli fittizie poste a distanza assai ravvicinata rispetto alle metropoli reali.
Basta pensare, altresì, che sulla Costa Ovest di Terra-DC coesistono Coast City (la città di Lanterna Verde) e Gateway City (città di Wonder Woman) in un'area occupata anche da San Francisco e Los Angeles.
Batman V Superman è, insomma, un film tosto che ha il merito di non cercare mai il consenso degli spettatori, di non strizzargli mai l'occhio in maniera piaciona. E' un film epico e mitologico che per "pesantezza" ricorda proprio le monolitiche saghe di Jack Kirby, incapaci di cercare compromessi coi lettori.
Un gran film, vibrante, denso, graziato da recitazioni consapevoli e da un'eccellente colonna sonora, destinato a diventare, col tempo, oggetto di culto e di giusta valutazione.


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