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Dylan Dog - di Tiziano Sclavi 4.0

Started by Azrael, 16 February 2016, 16:01:19

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Vorador

Ragazzi, qualcuno è riuscito a vedere "Nessuno Siamo Perfetti"?  :look:

Mordecai Wayne


Quote from: Apollo on 04 March 2016, 11:08:04
Quote from: Galactus on 04 March 2016, 10:25:07
Comunque, tornando al #354 della serie regolare, non è tanto il cosa perché la tematica sociale è effettivamente azzeccata quanto il come è stata sviluppata. Manca di equilibrio da quel punto di vista. Troppo poca atmosfera e troppo poca paura e troppo spiegone finale. In parte questo problema l'ho riscontrato anche in Anarchia nel Regno Unito.
Oddio, Anarchia nel Regno Unito era proprio terribile, con dei buchi di sceneggiatura grossi qaunto un rinoceronte.
Per Miseria e Crudeltà secondo me non era quello giallistico il fine di Simeoni, quanto piuttosto quello critico. E, per quanto la sua critica non sia sottile, acuta e furba come quella di uno Sclavi, a me è piaciuta parecchio. Anzi, mi sento buono ed alzo il voto dell'albo a 7. E con questo, per me, siamo a quattro albi riusciti di fila, che vanno dall'eccezionale (Il generale inquisitore) , al buono (Miseria e Crudeltà).
Condivido il tuo pensiero. Il lato giallo della storia era solo un pretesto per toccare un argomento alquanto delicato. Alla fine il messaggio appare chiaro, i mostri siamo noi, quelli che vivono nella comodità di una vita che inevitabilmente rende classisti per la paura di perdere quello che abbiano guadagnato.
Il profilo psicologico del killer passa quindi in secondo piano.
Per me è una storia promossa ma con riserva.


Sent from the Fifth Dimension using the Tricorder
Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
Look!


The Buddha

Quote from: Mordecai Wayne on 05 March 2016, 15:52:25
Condivido il tuo pensiero. Il lato giallo della storia era solo un pretesto per toccare un argomento alquanto delicato. Alla fine il messaggio appare chiaro, i mostri siamo noi, quelli che vivono nella comodità di una vita che inevitabilmente rende classisti per la paura di perdere quello che abbiano guadagnato.

Roba vecchia per trattare un tema simile.
"I'm the one who steps from the shadows, all trenchcoat and cigarette and arrogance, ready to deal with the madness. Oh, I've got it all sewn up. I can save you. If it takes the last drop of your blood, I'll drive your demons away. I'll kick them in the bollocks and spit on them when they're down and then I'll be gone back into darkness, leaving only a nod and a wink and a wisecrack. I walk my path alone... who would walk with me?"

Cosa leggo/ho letto? Swamp Thing (Moore - Millar), V for Vendetta, Watchmen, Il Soldato Fantasma, Hellblazer (Delano - Ennis), Sandman, Batman, Y - The Last Man, Fables, Spawn, The Walking Dead, Kingdom Come, Rising Stars, Animal Man, Shade (Peter Milligan), Ken Parker, Dylan Dog, Hellboy, Preacher, Devil (Miller - Bendis) e tanta altra bella robetta

Mordecai Wayne

Quote from: The Buddha on 05 March 2016, 16:18:15
Quote from: Mordecai Wayne on 05 March 2016, 15:52:25
Condivido il tuo pensiero. Il lato giallo della storia era solo un pretesto per toccare un argomento alquanto delicato. Alla fine il messaggio appare chiaro, i mostri siamo noi, quelli che vivono nella comodità di una vita che inevitabilmente rende classisti per la paura di perdere quello che abbiano guadagnato.

Roba vecchia per trattare un tema simile.
Su questo hai perfettamente ragione. Però non è nemmeno una novità in Bonelli. Il passaggio ad una fase più matura non è ancora avvenuto completamente.


Sent from the Fifth Dimension using the Tricorder
Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
Look!


Apollo

Quote from: Mordecai Wayne on 05 March 2016, 15:52:25

Quote from: Apollo on 04 March 2016, 11:08:04
Quote from: Galactus on 04 March 2016, 10:25:07
Comunque, tornando al #354 della serie regolare, non è tanto il cosa perché la tematica sociale è effettivamente azzeccata quanto il come è stata sviluppata. Manca di equilibrio da quel punto di vista. Troppo poca atmosfera e troppo poca paura e troppo spiegone finale. In parte questo problema l'ho riscontrato anche in Anarchia nel Regno Unito.
Oddio, Anarchia nel Regno Unito era proprio terribile, con dei buchi di sceneggiatura grossi qaunto un rinoceronte.
Per Miseria e Crudeltà secondo me non era quello giallistico il fine di Simeoni, quanto piuttosto quello critico. E, per quanto la sua critica non sia sottile, acuta e furba come quella di uno Sclavi, a me è piaciuta parecchio. Anzi, mi sento buono ed alzo il voto dell'albo a 7. E con questo, per me, siamo a quattro albi riusciti di fila, che vanno dall'eccezionale (Il generale inquisitore) , al buono (Miseria e Crudeltà).
Condivido il tuo pensiero. Il lato giallo della storia era solo un pretesto per toccare un argomento alquanto delicato. Alla fine il messaggio appare chiaro, i mostri siamo noi, quelli che vivono nella comodità di una vita che inevitabilmente rende classisti per la paura di perdere quello che abbiano guadagnato.
Il profilo psicologico del killer passa quindi in secondo piano.
Per me è una storia promossa ma con riserva.


Sent from the Fifth Dimension using the Tricorder
:up:
Quote from: The Buddha on 05 March 2016, 16:18:15
Quote from: Mordecai Wayne on 05 March 2016, 15:52:25
Condivido il tuo pensiero. Il lato giallo della storia era solo un pretesto per toccare un argomento alquanto delicato. Alla fine il messaggio appare chiaro, i mostri siamo noi, quelli che vivono nella comodità di una vita che inevitabilmente rende classisti per la paura di perdere quello che abbiano guadagnato.

Roba vecchia per trattare un tema simile.
Vero, ma come al solito "ce ne fossero di storie così", comunque migliori delle vagonate di pistolotti critico adolescenziali (e spesso beceri) di un Gualdoni.

Il Sorridente

Anarchia nel Regno Unito è una buona storia, dai !
Se quella è disastrosa, come dovremo classificare spazzatura quale : Benvenuti a Wickedford, Il sapore dell' acqua o Gli spiriti custodi ?
La Marvel dopo Civil War si è troppo presa sul serio: oramai tutti i supereroi sono in qualche modo collegati fra loro, dentro a filiali degli Avengers e o Xmen, che fanno comunque riferimento allo Shield.
In pratica si è quasi tolta, se non per rari casi, il senso di fiaba che tanto era cara nel periodo passato...le identità segrete, ma anche il pattugliare le strade o il loro quotidiano tra i civili, sono particolari che man mano stanno sempre più perdendo presa nella Casa delle idee.

E mi rammarico, sì, avete capito bene, mi rammarico poiché la Marvel è stata la mia giovinezza.
E rimpiango una vera Casa delle Idee nella quale Licantropus, Shang-Chi e Capitan Mar-vell potevano convivere pacificamente. 
Lo rimpiango proprio quell' universo nel quale, mentre Galactus minacciava la Terra e Silver Surfer scorrazzava per i cieli di New York, l' Uomo Ragno e Devil saltavano tranquillamente fra i tetti ; quell' universo nel quale,  mentre gli X-men cercavano di impedire al conte Nefaria di nuclearizzare il mondo, i Vendicatori continuavano a farsi i cazzi propri tra annunci di ricerca di nuovo  personale e viaggi di nozze intorno al mondo.

Apollo

Hai citato tre storie, tutte e tre nettamente migliori di Anarchia nel Regno Unito. Se non altro per i clamorosi buchi di sceneggiatura di Anarchia.

Il Sorridente

Scusami se te lo domando Apollo ma, premesso che anch' io vi trovo dei difetti, mi piacerebbe sapere quali sono le ragioni per le quali consideri Anarchia nel Regno Unito una pessima storia.
Sei sicuro di non essere un pochino prevenuto nei suoi confronti ?
Io, per esempio, considero ... e cenere tornerai il peggior numero di Dylan Dog poiché è l' unico che non sono riuscito a concludere.
Questo però non significa che sia effettivamente una schifezza.
La Marvel dopo Civil War si è troppo presa sul serio: oramai tutti i supereroi sono in qualche modo collegati fra loro, dentro a filiali degli Avengers e o Xmen, che fanno comunque riferimento allo Shield.
In pratica si è quasi tolta, se non per rari casi, il senso di fiaba che tanto era cara nel periodo passato...le identità segrete, ma anche il pattugliare le strade o il loro quotidiano tra i civili, sono particolari che man mano stanno sempre più perdendo presa nella Casa delle idee.

E mi rammarico, sì, avete capito bene, mi rammarico poiché la Marvel è stata la mia giovinezza.
E rimpiango una vera Casa delle Idee nella quale Licantropus, Shang-Chi e Capitan Mar-vell potevano convivere pacificamente. 
Lo rimpiango proprio quell' universo nel quale, mentre Galactus minacciava la Terra e Silver Surfer scorrazzava per i cieli di New York, l' Uomo Ragno e Devil saltavano tranquillamente fra i tetti ; quell' universo nel quale,  mentre gli X-men cercavano di impedire al conte Nefaria di nuclearizzare il mondo, i Vendicatori continuavano a farsi i cazzi propri tra annunci di ricerca di nuovo  personale e viaggi di nozze intorno al mondo.

Occhi nella Notte

Quote from: The Buddha on 04 March 2016, 11:26:23
Letto il #354

Sorry but you are not allowed to view spoiler contents.


Veramente deluso da Simeoni!

Solo quando l'ultimo campo sara' sporcato,
l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo animale avvelenato e l'ultimo albero abbattuto
che gli uomini capiranno che non possono mangiare i soldi.

I Miei Articoli  http://www.dcleaguers.it/author/occhi-nella-notte<br />
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Murnau

Eppure le prime due le aveva azzeccate, su DyD, specialmente Anarchia nel Regno Unito.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Det Com

Quote from: Il Sorridente on 08 March 2016, 21:30:44

come dovremo classificare spazzatura quale : [...] o Gli spiriti custodi ?

Beh ma Mignacco con il suo infinito archivio di soggetti, spesso parecchio interessanti, è l'uomo dei filler in Bonelli.
Non capisco perché, a parte la miniserie (peraltro buona) che ha tirato fuori, non gli abbiano mai affidato una serie a termine tutta sua.
Almeno non sarebbe fuori contesto come il più delle volte accade. Tanto che quando vengo a sapere di un albo suo posso già intuire cosa aspettarmi, cioè l'inutilità.

Apollo

Quote from: Il Sorridente on 09 March 2016, 00:06:26
Scusami se te lo domando Apollo ma, premesso che anch' io vi trovo dei difetti, mi piacerebbe sapere quali sono le ragioni per le quali consideri Anarchia nel Regno Unito una pessima storia.
Sei sicuro di non essere un pochino prevenuto nei suoi confronti ?
Io, per esempio, considero ... e cenere tornerai il peggior numero di Dylan Dog poiché è l' unico che non sono riuscito a concludere.
Questo però non significa che sia effettivamente una schifezza.

Perché la considero una pessima storia? Perché parte da un soggetto già pessimo e sviluppato ancor peggio, con incoerenze ed inciampi involontari.
Ovviamente il fatto che io la consideri orribile non significa che lo sia in senso assolutom però alcuni difetti (il telefono fisso che non funziona ed impedisce di parlare con il Ministro e la scena dopo salta fuori un cellulare senza che venga usato per quella chiamata FONDAMENTALE? Ma daaaaaaaai) sono innegabili.

Comunque non sono prevenuto nei confronti di Simeoni, non più almeno. Sono "neutrale". Ah, e la storia peggiore di DyD è Blacky, piena.di gualdonate che hanno messo in imbarazzo pure me, convinto animalista e vegetariano.

Il Sorridente

#162
Sì, ma guarda che neanch' io la considero una grande storia, sebbene non sia critico quanto te.
In ogni caso, lungi da me dal giudicare i gusti altrui, anch' io considero Blacky una gualdonata. :D

P.S. Toglietemi una curiosità : sono solo io o pensate anche voi che la Barbato ha smesso di scrivere storie veramente interessanti da un bel pezzo ?
Cioè, l' ultima sua bella prova per me, escluso Il giardino delle illusioni, è stata Oltre quella porta.
La Marvel dopo Civil War si è troppo presa sul serio: oramai tutti i supereroi sono in qualche modo collegati fra loro, dentro a filiali degli Avengers e o Xmen, che fanno comunque riferimento allo Shield.
In pratica si è quasi tolta, se non per rari casi, il senso di fiaba che tanto era cara nel periodo passato...le identità segrete, ma anche il pattugliare le strade o il loro quotidiano tra i civili, sono particolari che man mano stanno sempre più perdendo presa nella Casa delle idee.

E mi rammarico, sì, avete capito bene, mi rammarico poiché la Marvel è stata la mia giovinezza.
E rimpiango una vera Casa delle Idee nella quale Licantropus, Shang-Chi e Capitan Mar-vell potevano convivere pacificamente. 
Lo rimpiango proprio quell' universo nel quale, mentre Galactus minacciava la Terra e Silver Surfer scorrazzava per i cieli di New York, l' Uomo Ragno e Devil saltavano tranquillamente fra i tetti ; quell' universo nel quale,  mentre gli X-men cercavano di impedire al conte Nefaria di nuclearizzare il mondo, i Vendicatori continuavano a farsi i cazzi propri tra annunci di ricerca di nuovo  personale e viaggi di nozze intorno al mondo.

Liquido

Prima la trovavo abbastanza originale. E in effetti lo era, parecchio. Aveva un modo di scrivere, anche se prolisso, che riusciva a incuriosirmi.
Negli ultimi tempi invece è diventata di un noioso e di un qualunquismo disarmante.

Murnau

Quote from: Il Sorridente on 09 March 2016, 22:31:28
sono solo io o pensate anche voi che la Barbato ha smesso di scrivere storie veramente interessanti da un bel pezzo ?
Non ne ha mai scritte, tranne una manciata (stiamo larghi e diciamo 7-8).
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987