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Spider-Man: Un Nuovo Giorno - di AA.VV

Started by Genis-Vell, 13 October 2009, 19:02:13

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Genis-Vell

Quote from: Spider-Bat on 15 October 2009, 23:31:21
Boh io sono un Ragno -fan... è stato il mio primo fumetto (senza contare i TOPOLINO)

No, no. I Topolino vanno sempre contati!


Volevo chiarire un po' alcuni passaggi sulla continuity e l'evoluzione, spero che questo faccia capire meglio il mio punto di vista di lettore.

Il fumetto Marvel ha sempre avuto una continuity abbastanza lineare, almeno fino all'arrivo di Joe Quesada. Ai tempi molti vecchi lettori come me trovavano parecchie incongruenze con il passato, che si potevano evitare facendo solo un po' di attenzione in più (ma gli editor dov'erano?). Addirittura con l'Uomo Ragno eravamo in una situazione in cui non solo non veniva rispettato il passato, ma nemmeno il presente! Le serie in corso infatti si ignoravano e contraddicevano tra loro...

Visto che il Ragno lo conosco abbastanza bene, quelle incongruenze le notavo tutte, sia che toccassero la continuity vera e propria sia che toccassero la personalità dei personaggi. E per un po' mi sono almentato. Alla fine me ne sono fregato... "Se non importa alla Marvel mantenere un po' di coerenza perché deve importare a me? Io questi fumetti li leggo e basta." E' con questo stato d'animo che ho letto Marvel e Spider-Man in particolare, e ho iniziato a sperare in un qualche ribaltone di continuity stile CRISIS (dopo l'evento del 2006 era chiaro che sarebbe successo).

La cosa che trovo incomprensibile nelle tante lamentele sulla morte della continuity e dell'evoluzione del personaggio è proprio questa: perché i lettori, se sono davvero così affezionati alla continuity e alla coerenza, se la prendono tanto con OMD/BND, visto che già PRIMA le suddette continuity e coerenza erano andate a farsi benedire? Forse perché stavolta è stato detto ufficialmente "abbiamo cambiato delle cose"?

Paradossalmente continuity e coerenza ce ne sono di più oggi, perché con una sola testata e una continuity alleggerita la storia va avanti per davvero.

Per l'evoluzione si può fare un discorso simile: per me la vera evoluzione di un personaggio dei fumetti c'è quando abbiamo un solo autore ad occuparsene o, al massimo, dei fidati collaboratori ben supervisionati. Con il cambiare degli autori, delle idee e dei tempi, più che un'evoluzione c'è solo una sequenza di eventi uno dopo l'altro. Se abbiamo fortuna, la cosa è gestita in modo abbastanza coerente. Se non ce l'abbiamo, leggiamo storie di un personaggio che oggi è scritto in un modo, domani in un altro, e non lo riconosciamo più. Io non riesco a considerare "evoluzione" del personaggio il Ragno di Straczynski. Al massimo, del modo di scriverlo. Uguale per tutti quelli venuti nel dopo Stan Lee.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

CHIUSO PER FERIE

Gallant, brilliant and brave! All that we see in him we would like to see in ourselves...
In this great soul --as in all soul-- there is pain, there is ambition, there is unquenched love...
...but there is something else that makes this soul the soul of a... Superman
...the ability to grieve for pain he doesn't feel yet has seen in others!
There are those who say that the softness in his soul is the Man of Steel's greatest weakness...
...but he --and others who feel it-- would tell you that is what makes him strong!
(Elliot S! Maggin, SUPERMAN 394)


http://www.fumettidicarta.it

Selina Kyle

Ecco, la questione posta in questo modo mi piace di più. Non posso risponderti sul Ragno perchè scriverei delle castronerie, ma riguardo a questa parte

QuotePer l'evoluzione si può fare un discorso simile: per me la vera evoluzione di un personaggio dei fumetti c'è quando abbiamo un solo autore ad occuparsene o, al massimo, dei fidati collaboratori ben supervisionati. Con il cambiare degli autori, delle idee e dei tempi, più che un'evoluzione c'è solo una sequenza di eventi uno dopo l'altro. Se abbiamo fortuna, la cosa è gestita in modo abbastanza coerente. Se non ce l'abbiamo, leggiamo storie di un personaggio che oggi è scritto in un modo, domani in un altro, e non lo riconosciamo più. Io non riesco a considerare "evoluzione" del personaggio il Ragno di Straczynski. Al massimo, del modo di scriverlo. Uguale per tutti quelli venuti nel dopo Stan Lee.

posso dirti che intendiamo comunque il "personaggio" in modo diverso. Io ad esempio adoro Batman, è il mio "grande amore" ma per me non esiste "un solo Batman". Molto di quello che leggiamo oggi è figlio delle storie di Miller e si vede, ma il "mio" Batman è un'unione di tanti Batman diversi: quello di Miller, quello di Loeb, quello di Morrison, quello di Dini, quello di O'Neal. Non sono una grande fan della continuity e della "coerenza" in senso stretto, cioè, le speriementazioni più estreme le lascio agli elsewords magari, ma mi piace che un autore (bravo) esprima il suo modo di vedere l'eroe, accentuandone o ammorbidendone alcuni aspetti a seconda della storia che vuole raccontare, senza troppa paura di "sbagliare".

Mi piace che ci sia una coerenza e una solidità narrativa all'interno di una storia, e certe caratteristiche del personaggio comunque è giusto che rimangano costanti nel tempo, ma me leggere un Batman "diverso" a seconda della sensibilità di chi scrive mi piace. Anzi, penso sia uno degli aspetti che apprezzo di più dei fumetti.

Comunque capisco a questo punto come mai tu "detesti" la Marvel di Quesada e Bendis (e di riflesso lo Spiderman di Strac).. ti sei ritrovato far le mani storie di personaggi che non riconoscevi più, e di riflesso non sentivi più tuoi. Penso che il motivo sia questo.


Una mela al giorno...

Genis-Vell

Quoteposso dirti che intendiamo comunque il "personaggio" in modo diverso. Io ad esempio adoro Batman, è il mio "grande amore" ma per me non esiste "un solo Batman".

Che è quello che, alla fine... penso anch'io! Non esiste un solo Uomo Ragno perché ognuno ha scritto il suo. Solo che c'è chi lo ha scritto seguendo una coerenza con il passato e c'è chi invece lo ha scritto fregandosene di tutto.
E alla fine, più che un personaggio con una vera continuity (come oggi potresti trovarne in un serial televisivo o in un manga), c'è un concetto che viene portato avanti. L'Uomo Ragno di BND non è più una prosecuzione logica di quello che ho conosciuto PER QUANTO RIGUARDA LA CONTINUITY... ma il concetto di base del personaggio è lo stesso. Uguale con Superman, o Batman...

QuoteComunque capisco a questo punto come mai tu "detesti" la Marvel di Quesada e Bendis (e di riflesso lo Spiderman di Strac).. ti sei ritrovato far le mani storie di personaggi che non riconoscevi più, e di riflesso non sentivi più tuoi. Penso che il motivo sia questo.

Quello era uno, che come ho detto ho poi superato. L'altro, che in certi casi dura tuttora, è la mancanza di fumetti di supereroi nel vero senso della parola.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

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Selina Kyle

Quote from: Genis-Vell on 17 October 2009, 11:27:03
Quello era uno, che come ho detto ho poi superato. L'altro, che in certi casi dura tuttora, è la mancanza di fumetti di supereroi nel vero senso della parola.

E' per questo che c'è la DC.  :D
Scherzi a parte, te lo dice una che ama visceralmente il Cap America di Brubaker e apprezza moltissimo le cupissime atmosfere Bendissiane: questa tua "critica" la capisco, nel senso che una certa tendenza "Ultimate" si è estesa di fatto anche all'uiniverso Marvel "tradizionale" e forse alla lunga (per quanto mi riguarda diffcilmente, ma "io" non sono "tutti") può anche stancare. Infatti io leggo sostanzialmente di tutto proprio per evitare un effetto di questo tipo: voglio "la luce"? C'è Johns. Voglio incupirmi pensando al lugubre mondo in cui viviamo? C'è Bendis. E sono felice. :D


Una mela al giorno...

Genis-Vell

Quote from: Selina Kyle on 17 October 2009, 11:41:48
E' per questo che c'è la DC.  :D

E infatti quando sono diventato lettore DC?

QuoteScherzi a parte, te lo dice una che ama visceralmente il Cap America di Brubaker e apprezza moltissimo le cupissime atmosfere Bendissiane: questa tua "critica" la capisco, nel senso che una certa tendenza "Ultimate" si è estesa di fatto anche all'uiniverso Marvel "tradizionale" e forse alla lunga (per quanto mi riguarda diffcilmente, ma "io" non sono "tutti") può anche stancare. Infatti io leggo sostanzialmente di tutto proprio per evitare un effetto di questo tipo: voglio "la luce"? C'è Johns. Voglio incupirmi pensando al lugubre mondo in cui viviamo? C'è Bendis. E sono felice. :D

Io non sono felice quando vedo che non posso godermi i fumetti che ho amato perché non sono più fumetti di supereroi. Quando voglio altro... leggo altro. C'è solo l'imbarazzo della scelta!
Posso dire "Evvai, GL è proprio un bel fumetto di supereroi!", ma non posso dire lo stesso per CAP. Non mi sembra molto giusto... uno dei motivi per cui mi piace tanto BND -così non si va OT- è proprio il ritorno del supereroismo vero. Finalmente l'Uomo Ragno è tornato un eroe, dopo un lungo periodo in cui i numeri scorrevano senza che si scontrasse con un criminale o aiutasse la gente.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

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Selina Kyle

Ma infatti che tu apprezzi BND è giustissimo, of course. Se rispecchia in toto o quasi il tuo modo di vedere il personaggio capisco la tua soddisfazione. Non mi era piaciuta la contrapposizione che era venuta fuori sul prima/dopo, dato che a mio parere valorizzare un nuovo corso editoriale svilendo quello precedente (anche perchè Strac in ogni caso è un valido scrittore) non è il punto di partenza migliore per una discussione, dato che spinge le persone ad "arroccarsi" sulle proprie posizioni in "difesa" di quello che piace, e basta. Nel momento in cui hai spiegato meglio cosa significa per te leggere l'Uomo Ragno e perchè sei davvero contento di BND sono riuscita a capire. :D
Che poi si possa essere d'accordo o no è un altro discorso, ma sul Ragno non ho i parametri per giudicare.

Mi spieghi però come mai secondo te BND non è "Silver Age" (adattata ai nostri gusti)? Non attinge in pieno dalle storie/atmosfere dell'epoca?  :hmm:


Una mela al giorno...

Largand

Capisco perfettamente il punto di vista di Genis-Vell  su OMD-BND e parzialmente lo condivido.
Anch'io come lui ero (e sono) un gran cultore della Continuity, ma nell'attuale panorama fumettistico non ci sono Editors con le palle in grado di dirigere gli autori sui corretti binari. Sia perchè della sopracitata Continuity non gliene frega niente al capo (Quesada) in persona, e sia perchè gli stessi autori mal si trovano impegolati in quelle che per loro sono delle pastoie.
Posso quindi capire il motivo della rinuncia a priori alla Continuity.

Su l'Uomo Ragno, entrando nello specifico, devo confessare che l'ho mollato.
Ma non ho mollato per BND.
Il mio era un trascinarsi stancamente già da 15 anni. Praticamente da quando David Michelinie lasciò Amazing.
La Saga del Clone, "Chapter One", la "morte" di MJ...me ne hanno fatte tante insomma, ed avevo deciso da tempo di mollare il personaggio, che ormai non mi diceva più nulla.
Ma ogni volta rinviavo.
E così mi sono dato un termine. Avrei provato BND ed avrei deciso. Se fosse tornata Gwen Stacy sarei rimasto, altrimenti me ne sarei andato.
Gwen non è tornata ed al contrario i disegni sono rimasti inguardabili.
E così ho lasciato.
Ma, devo riconoscere, non è colpa delle storie, sono io che no trovo più il personaggio di mio interesse.
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Genis-Vell

Quote from: Selina Kyle on 17 October 2009, 12:04:09
Mi spieghi però come mai secondo te BND non è "Silver Age" (adattata ai nostri gusti)? Non attinge in pieno dalle storie/atmosfere dell'epoca?  :hmm:

No, questo Uomo Ragno non è Silver Age come molti credono... perché è molto più simile a quello degli anni '80, che Silver Age non lo sono.
Negli anni '80 i migliori interpreti dello stile Stan Lee su AMAZING sono stati Roger Stern e Tom DeFalco, che però non si limitarono a copiare le storie anni '60, ma le arricchirono con due cose sfruttate pochissimo ai tempi di Lee, ovvero lunghe sottotrame (Hobgoblin, la Rosa...) e maggiore attenzione ai comprimari.

E' vero che Lee con il mistero di Goblin I aveva già inserito nella storia una sottotrama, ma si trattava appunto di UNA. Con Stern e poi DeFalco c'erano parecchi misteri nell'aria, nonché spunti che col passare dei mesi portavano a eventi più grandi.
E Lee scriveva degli stupendi comprimari, ma raramente avevano spazio da protagonisti. Negli anni '80 invece l'appena tornata MJ, Betty o Flash con le loro vicende arricchivano non poco la narrazione.

Ecco, BND è figlio di quel tipo di storie di tarda Bronze Age/inizio Modern Age, piuttosto che di quelle Silver Age.

ALL-STAR SUPERMAN è Silver Age, per dirne uno venuto anche bene.


Francesco "Genis-Vell" Vanagolli

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Selina Kyle

Ho capito, thanks. ;)

QuoteALL-STAR SUPERMAN è Silver Age, per dirne uno venuto anche bene.

Meravigliosamente bene, direi.  :D


Una mela al giorno...

nembo-kid

Quote from: Selina Kyle on 17 October 2009, 11:41:48
Quote from: Genis-Vell on 17 October 2009, 11:27:03
Quello era uno, che come ho detto ho poi superato. L'altro, che in certi casi dura tuttora, è la mancanza di fumetti di supereroi nel vero senso della parola.

E' per questo che c'è la DC.  :D
Scherzi a parte, te lo dice una che ama visceralmente il Cap America di Brubaker e apprezza moltissimo le cupissime atmosfere Bendissiane: questa tua "critica" la capisco, nel senso che una certa tendenza "Ultimate" si è estesa di fatto anche all'uiniverso Marvel "tradizionale" e forse alla lunga (per quanto mi riguarda diffcilmente, ma "io" non sono "tutti") può anche stancare. Infatti io leggo sostanzialmente di tutto proprio per evitare un effetto di questo tipo: voglio "la luce"? C'è Johns. Voglio incupirmi pensando al lugubre mondo in cui viviamo? C'è Bendis. E sono felice. :D

Sebbene non sia poi il motivo per cui non amo in questo momento l'UR, anche per me vale così. Infatti come la gatta sa più che bene, anche io spesso sento questa "mancanza" di super-eroismo in alcuni fumetti. Il problema non si pone per quei super-eroi che nascono già ben poco eroici (che geneticamente posso saltare a piè pari), un po' di più per quelli che invece vengono rimaneggiati per adattarsi a quello stile.
Personalmente lo trovo un peccato, nonché un atto di arroganza e mancanza di "bravura". Infatti è evidente che è più facile sfruttare un personaggio che ha già la sua storia e il suo valore, e da quella base, mutarlo  in ciò che si desidera; piuttosto che crearne uno nuovo apposta.

Certamente il fumetto per me rimane uno svago piacevole e intelligente, e quando la rotta cambia io semplicemente ignoro o scendo dalla nave. Ci si rivede quando lo scenario sarà nuovamente quello di mio gradimento.

:lol:

Spider-Bat

Io ho due miei Uomini Ragno: quello di Stan e quello di Strazinsky.
E anche due Batman: quello di Frank Miller e quello di Morrison



Clod

Quote from: Genis-Vell on 14 October 2009, 11:35:08
Quote from: Hush/Tommy Elliot on 14 October 2009, 11:29:40
Penso abbiano resettato pure le storie di Millar e di DeMatteis, dato che lì Peter era sposato. E soprattutto, quelle di J. M. sono le famose storie della morte di harry Osborne (che invece ora è vivo).

Sono avvenute. Con Peter e MJ conviventi.

E la resurrezione di Harry è stata anche spiegata di recente da Slott e dallo Stesso DeMatteis. Non che ne sentissi il bisogno: "è tornato grazie alla magia" mi stava benissimo. Certe spiegazioni rischiano di deludere i lettori... magari proprio gli stessi che per mesi hanno implorato la Marvel di dargliele!
anche perchè è nel ciclo di Millar che MacGargan diventa il nuovo Venom

We are called Cybermen. We were exactly like you once, but our cybernetic scientists realised that our race was getting weak. Our lifespan was getting shorter, so our scientists and doctors devised spare parts for our bodies until we could be almost completely replaced. Our brains are just like yours, except that certain weaknesses have been removed. Weaknesses like... emotions, pain. You will become like us. You will be upgraded.

Doktor Sleepless

Ma New ways to die merita almeno la lettura, o anche quello, nonostante romitino, è da buttare nel cesso?

King Mob

Quote from: Dario Summers on 27 October 2009, 09:08:04
Ma New ways to die merita almeno la lettura, o anche quello, nonostante romitino, è da buttare nel cesso?

Non so, quello fra tutti non m'è sembrato tanto brutto.  :nono:

Ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate?

Clod

ottima saga a mio parere, con il gran ritorno di Romita Jr. ai disegni e la nascita del nuovo alter ego di Brock, oltre al ritorno di Osborn come nemico principale del ragnetto

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