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Ritorno al Futuro - La Trilogia

Aperto da Akanith Wan, 26 Settembre 2009, 18:48:37

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Milton

Jennifer ha la scusa del sogno, Marty invece da quanto si vede proprio non ci pensa a se stesso da giovane..la mia ipotesi è che se ne sia dimenticato con il tempo  anche per via di quella sua vita del futuro stressante tutt'altro che facile per lui ma anche qui è tirata, ho l'impressione che i due Bob non ci abbiano pensato a questa incongruenza.


Per quanto riguarda l'altra questione, se inquadrata bene per me resta lo stesso plausibile anche se i mal di testa sono tanti xD

Largand

Citazione di: Milton il 15 Settembre 2015, 20:31:31
Jennifer ha la scusa del sogno, Marty invece da quanto si vede proprio non ci pensa a se stesso da giovane..la mia ipotesi è che se ne sia dimenticato con il tempo  anche per via di quella sua vita del futuro stressante tutt'altro che facile per lui ma anche qui è tirata, ho l'impressione che i due Bob non ci abbiano pensato a questa incongruenza.


Per quanto riguarda l'altra questione, se inquadrata bene per me resta lo stesso plausibile anche se i mal di testa sono tanti xD
Il punto è un'altro.
Se Gale e Zemeckis avessero seguito alla lettera la teoria delle Realtà Alternative...il film non lo avrebbero potuto fare  :lolle:!

E' tutto lì il problema.
Per questo Hollywood, sia al cinema che in televisione, ha sempre preferito adottare la vecchia (ed ormai sconfessata dai paradossi) versione fantascientifica dei Viaggi nel Tempo (Terminator, Star Trek...).
Molto meglio dire..."Vado nel passato e mi cambio il presente/futuro".
E' molto più comodo e ti permette spettacolarità nei film e telefilm.

Certo, ormai sappiamo che questa visione dei Viaggi nel Tempo (la vecchia) è ormai più Fantasy che Fantascienza.
Ma l'importante è che ci facciano divertire.
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Houston

Se per questo il secondo film ha un'incongruenza ancora più grande:

Com'è che, dopo che nel primo tempo Doc ci ha fatto una testa così sui rischi di incontrare se stessi in un'altra epoca (dallo svenimento alla distruzione dell'universo), i due Biff si fanno un giro in macchina senza alcun problema?

Murnau

Citazione di: Houston il 21 Settembre 2015, 11:13:32
Se per questo il secondo film ha un'incongruenza ancora più grande:

Com'è che, dopo che nel primo tempo Doc ci ha fatto una testa così sui rischi di incontrare se stessi in un'altra epoca (dallo svenimento alla distruzione dell'universo), i due Biff si fanno un giro in macchina senza alcun problema?
Infatti i due Biff si incontrano e va tutto a puttane. Non è una incongruenza, è la dimostrazione di quello che Doc dice nel primo tempo.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Cassidy

Bello questo topic


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

Milton

#170
Ho appena rivisto la parte terza.
Per quanto rimanga un capitolo sempre avvincente e confezionato veramente bene..anche qui, riguardandolo con occhio critico c'è un bel pasticcio riguardo alle anomalie.
Marty torna nel far west a salvare Doc solo dopo aver visto per sbaglio la sua tomba nel 55 e alla fine del film riesce a cambiare il suo destino..ma così facendo si crea un enorme incongruenza perchè Marty salvando Doc preclude a se stesso di andare nel far west e quindi di conseguenza crea un'altra realtà alternativa (come ha fatto biff nel secondo film) e quindi sul finale quando torna nel 1985 dovrebbe trovare un altro se stesso perchè adesso esiste un altro Marty che non ha visto quella tomba e che è subito tornato a casa saltando la fase west.
Questa purtroppo è l'incongruenza più grande proprio nell'ultimo film.

smn15

i paradossi in questi film ci sono sempre alla fine, non ci si può fare nulla.
Bisogna accettare il film com'è.


Il secondo ha più problemi, per esempio: perché loro tornano indietro al 1985 "cattivo" dal 2015 "buono"?dovrebbero partire dal 2015 "buono" e andare nel 1985 "buono", visto che il punto di rottura in cui si è creata l'altra linea è precedente.
viceversa come fa il biff vecchio a tornare nel suo futuro (dove non è diventato potente) se quando ha lasciato l'almanacco è diventato potente? doc dopo dice che loro non possono muoversi dal 1985 "cattivo" perché andrebbero avanti sulla linea di tempo "cattiva", ma questo sarebbe dovuto succedere anche al vecchio biff quando si è mosso dal 1955 per tornare avanti, aveva infatti già creato l'altra linea temporale (quella "cattiva") dando a biff giovane l'almanacco, pertanto non poteva tornare sulla vecchia linea, ma doveva andare nel futuro dove era potente. Senza nemmeno riportargli la macchina del tempo tra l'altro.

Perché crea la nuova linea temporale? perché non cambia semplicemente il futuro come era successo a marty nel primo film? Penso sia per il fatto che incontra se stesso (cosa che a marty non era successa), ma i problemi che ho citato restano.


Senza il discorso sulle realtà alternative (le nuove linee temporali) non ci sarebbe stato questo problema.

Da ciò il problema del terzo film. Prova a calcolare i viaggi nel tempo come reset totali di avvenimenti, in cui l'unica cosa che non si annulla è il viaggiatore, che è extratempo visto che fa il viaggio. Così dovrebbe funzionare meglio se non sbaglio.

Per il caso del terzo si potrebbe dire che:
Se si cambia l'avvenimento (doc non muore più) che fa intraprendere il viaggio si crea il paradosso (=cosa ha spinto marty al viaggio se doc non è morto?). Al contrario se non si fa il viaggio resta il problema che ti fa fare il viaggio, e quindi il viaggio lo fai comunque. Sostanzialmente quindi si potrebbe dire che il viaggio va fatto per forza, è la premessa del paradosso, ma l'assenza del viaggio creerebbe il paradosso stesso.

È tutto molto contorto.

Largand

E' proprio come dicevo prima.
Per questo Hollywood preferisce usare la vecchia ed obsoleta (obsoleta a causa dei paradossi che crea) concezione dei Viaggi nel Tempo, dove chi va nel passato e lo modifica, modifica il suo stesso futuro, senza creare Realtà Divergenti.
In questo modo è tutto molto più comodo, per loro.

Comodo...ma illogico, a causa dei paradossi.
Il vecchio modo di concepire i Viaggi nel Tempo ormai è più Fantasy che Fantascienza.

Le Realtà Alternative invece sono libere dai ceppi dei paradossi.
Ma, se vuoi usare le Realtà Alternative in un film, o in un telefilm, devi starci molto attento.
Altrimenti rischi di finire nell'illogicità.

I film di "Ritorno al Futuro" sono divertentissimi, specie il secondo.
Ma sono zeppi di illogicità.

Amen, prendiamoli come films Fantasy e non ci pensiamo più.
Ci hanno divertito?
Si.
E questa è la cosa più importante.
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

smn15

io da quando ho scoperto la "soluzione" ai paradossi (principio di autoconsistenza di novikov) mi diverto a risolverli  :D
Purtroppo non funziona sempre.

Billy Batson

Citazione di: Largand il 15 Settembre 2015, 20:44:52
Se Gale e Zemeckis avessero seguito alla lettera la teoria delle Realtà Alternative...il film non lo avrebbero potuto fare  :lolle:!

Esiste *una* teoria univoca delle dimensioni parallele?
Non mi risulta.
Si dice che solo dopo i 30 km i pensieri si sfasciano definitivamente, il pane torna acqua e farina, la farina campo, il campo polvere e pioggia, e forse l'uomo che da Maratona arrivò ansimante ad Atene,prima di morire raccontò solo un sogno
CRAMPI di M. Lodoli

M.I.B.86


Largand

Citazione di: Billy Batson il 25 Settembre 2015, 09:24:36
Citazione di: Largand il 15 Settembre 2015, 20:44:52
Se Gale e Zemeckis avessero seguito alla lettera la teoria delle Realtà Alternative...il film non lo avrebbero potuto fare  :lolle:!

Esiste *una* teoria univoca delle dimensioni parallele?
Non mi risulta.
Non si tratta di Teoria Univoca.
Si tratta di usare la logica.
Se una soluzione fantascientifica provoca un paradosso, si esce dalla Fantascienza e si entra nella Fantasia Pura.

La Fantascienza ipotizza possibilità tecnologiche reali che però non si possono attuare al momento, per via del non ancora raggiunto livello tecnologico minimo per attuarle.

Esempio:
In passato si credeva che Marte e Venere fossero abitabili ed abitate, e quindi abitato da alieni, i cosiddetti "Marziani" e "Venusiani"di tanta letteratura Fantascientifica, come i personaggi di E.R. Burroughs ("John Carter di Marte" e "John Carson di Venere"").
Ormai sappiamo da anni che entrambi i pianeti non sono adatti ad ospitare la vita, e quindi NESSUNO scrive più romanzi di Fantascienza sui nativi di Marte e Venere, perché non sarebbe Fantascienza ma Pura Fantasia.

Altro esempio:
Un tempo si credeva che viaggiando più veloci della luce si potesse raggiungere altre stelle lontanissime ("il Pianeta Proibito") nel giro di un anno.
Da qualche tempo sappiamo ormai che per raggiungere stelle lontane decine di anni luce occorre ben più di un anno o qualche anno, anche viaggiando un pò più veloce della luce.
Ecco quindi che la Fantascienza si aggiorna. "Motori a Curvatura dello Spazio" o "Tunnel Spaziali", per abbreviare il viaggio.

Perché la Fantascienza non è Fantasy. Avendo fondamenti reali, la Fantascienza è costretta ad aggiornarsi continuamente.

E torniamo ai Viaggi nel Tempo.
Una volta la Fantascienza considerava possibile viaggiare indietro nel tempo e modificare il futuro.
E la cosa è durata per un bel po (Ad Hollywood dura ancora).
Poi però qualcuno ha fatto notare la nascita dei Paradossi (Tipico "Il Paradosso del Nonno").
A quel punto, l'insorgere dei paradossi, fa divenire le trame dei romanzi, film e telefim di Fantascienza, basati sulla vecchia concezione dei Viaggi nel Tempo, opere di Pura Fantasia.
Perché, per un romanzo/film/telefilm essere VERA FANTASCIENZA, la sua trama non deve cozzare contro la scienza (La Fantascienza è "Scienza del Possibile, ma non ancora realizzato").
E la nascita di Paradossi cozza contro la scienza.

In conclusione:
-Se si parla dell'esistenza di altre dimensioni, la scienza non può negarne la possibilità;
-Se si parla di altre dimensioni parallele, la scienza non può negarne la possibilità;
-Se si parla di Viaggi nel Tempo che creano Realtà Alternative, la scienza non può negarne la possibilità

L'importante e che non si creino Paradossi.
Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Milton

Si che i film si accettano lo stesso, ma vecchia o non vecchia regola dei viaggio del tempo è lampante che i due Bob già dal primo si erano prefissati di fare dei film intelligenti e all'avanguardia ma purtroppo se analizzati bene non ci sono riusciti, anche loro fanno fatica a comprendere le regole stesse dei viaggi nel tempo.

Largand

Citazione di: Milton il 28 Settembre 2015, 16:50:12
Si che i film si accettano lo stesso, ma vecchia o non vecchia regola dei viaggio del tempo è lampante che i due Bob già dal primo si erano prefissati di fare dei film intelligenti e all'avanguardia ma purtroppo se analizzati bene non ci sono riusciti, anche loro fanno fatica a comprendere le regole stesse dei viaggi nel tempo.
Va detto però, a loro merito, che hanno avuto il coraggio di andare contro le "Regole Hollywoodiane" sui Viaggi nel Tempo.
Hanno avuto più coraggio dei produttori-sceneggiatori dei telefilm di Star Trek.

Sono un cittadino dello spazio. Mi ritengo quindi Apolide...e non italiano.

Azrael

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