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Dylan Dog - di Tiziano Sclavi 2.0

Aperto da Murnau, 31 Ottobre 2012, 14:29:00

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Murnau

Citazione di: King Mob il 24 Aprile 2014, 14:22:40
Notte senza fine è un capolavoro assoluto, un vero giro onirico sulle montagne russe.  :wub:
Non è colpa mia, è solo che non riesco a dormire.
Vendo vari Alan Moore, Grant Morrison, Frank Miller




Tu non sai che cosa voglia dire sentirli tutti addosso, gli anni, e non capirli più.
                                                                                                                                   La notte, 1961

Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua. Quella dell'Uomo e della Donna.
                                                                                                                                    Il cielo sopra Berlino, 1987

Mordecai Wayne



Dylan Dog n. 332, mensile
Destinato alla terra


Soggetto e sceneggiatura: Giuseppe De Nardo
Disegni: Luca Dell'Uomo
Copertina: Angelo Stano

Contrariamente al solito, c'è un grande silenzio, quando l'Ispettore Bloch mette piede a Scotland Yard. Nessuno ha il coraggio di dirgli che Dylan è stato ritrovato morto. Fortunatamente, il cadavere che giace su un gelido tavolo di obitorio non è quello dell'Indagatore dell'Incubo, nonostante avesse addosso i suoi documenti. Il ritrovamento di quel corpo non è che l'inizio di una vicenda che porterà realmente Dylan a un passo dalla morte, segregato e legato a un letto in un'oscura prigione, la mente in preda a orribili allucinazioni!

In uscita il 29/04/2014

Anteprima:

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.
Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
Look!


Manda

Risparmiate i soldi per il CF.  :sick:

Però c'è un Ambrosini d'annata.


Liquido

L'ultimo numero è di un orrore sconcertante, di una bruttezza deprimente. Probabilmente si tratta del peggior aborto di Dyd, del volume più vergognoso in assoluto. Dopo la lettura confesso che ero di malumore. Ma serio.

Nonno Libero


Boh a me sto "nuovo" timbro che ha preso Dylan Dog non mi piace per nulla, nei ultimi mesi salverò si e no 2-3 storie.
Peccato, l'indagatore dell'incubo non sta invecchiando per niente bene.
TAG Xbox One: Nonno LiberoTAG PSN: NonnoLibero

Manda

Citazione di: Liquido il 03 Maggio 2014, 10:17:59
L'ultimo numero è di un orrore sconcertante, di una bruttezza deprimente. Probabilmente si tratta del peggior aborto di Dyd, del volume più vergognoso in assoluto. Dopo la lettura confesso che ero di malumore. Ma serio.
Esagerato, mi sa che ti sei perso qualche gualdonata.  :sisi:  ;)
Credo che quello sia stato il periodo editoriale più buio della testata  :look:

Questa storia nonostante abbia una struttura narrativa piuttosto meccanica e po' farraginosa ma originale, ha il suo perché, IMO.
Il movente del villain è banale e straabusato, è vero, ma ci sono quelle due-tre sequenze oniriche che meritano.
Della fase 1, io boccio Trash Island e...e lascia un bel cadavere, questa è più che accettabile  :)

Liquido

Nessuna esagerazione  :nono:
Il periodo editoriale più buio della testata è cominciato col numero 128, albo d'esordio di Ruju. De Nardo e Di Gregorio neanche scherzavano, assieme a Gualdoni.
Di questa 'nuova fase' non ne salvo nemmeno uno, possibilmente fanno più schifo di quelli del periodo immediatamente precedente (Il Pianto dell Banshee ecc..).

Manda

#1447
Il declino qualitativo durante il periodo di Ruju, continuo a sostenerlo fortemente, era fisiologico, soprattutto dopo anni di lettori abituati ai voli pindarici di Sclavi e alle stramberie di Chiaverotti: tutto sulle spalle sue, e per quanto un autore possa essere prolifico, gli scivoloni, e pure belli grossi, sono dietro l'angolo. Io non ho voluto mai colpevolizzarlo più del dovuto, per carità, la direzione intrapresa in quei anni nemmeno a me piaceva. Il forte ripiego a soluzioni scientifiche delle vicende narrate, la mancanza degli elementi tipici sclaviani che hanno reso Dylan Dog un fenomeno di culto, la carenza di idee originali e forti, ma soprattutto la progressiva diminuzione di voler osare e trattare temi attuali e spinosi hanno avuto il loro peso nell'economia della testata.


In questo periodo però non sono mancate storie che comunque hanno provato a dare qualche scossone: lo stesso Ruju ha mostrato di essere capace di sceneggiature vive e accattivanti. Scanner, Macchie Solari, Polvere di Stelle, Notti di Caccia/Il Marchio del Vampiro, L'angelo sterminatore e L'eterna illusione sono nettamente due-tre spanne sopra qualsiasi storia degli ultimi 2-3 anni. E non lo dico io, lo dicono le recensioni che si leggono in giro sul web. Per non parlare della Barbato, che con il suo modus scribendi ma soprattutto con il suo nuovo modo di intendere il personaggio, fuori dai canoni dylaniati ma perlomeno viva e personalissima, rea di aver troppo umanizzato Dylan Dog, ha regalato alla serie numeri che ancora ad oggi, vengono ricordati come i migliori. Un numero come Oltre quella porta, che per inciso non mi ha mai fatto impazzire, ha un coraggio senza eguali e la conclusione così sperimentale e criptica è lì a dimostralo. E vogliamo parlare di Medda, forse il migliore autore a far suoi i stilemi di Sclavi? L'ospite sgradito non è forse una dei numeri più all'avanguardia e dylaniato - nell'accezione più classica del termine - dell'intera testata? E che numero è? 233, un numero piuttosto recente direi.
Anche lo stesso Enna, anche se non ha avuto lo stesso impatto quantitativo dei due sopracitati, ha saputo regalarci alcuni gioiellini, il Guardiano del faro su tutti.

Vuoi sapere perché il periodo Gualdoni è stato il peggiore?
Ci sono varie motivazioni:

1. Una cattiva gestione della testata in sé: si è cercato di trasformare Dylan Dog in una commedia nera, non avendo gli autori in grado di farlo. Si è cercato di abbassare il target d'età, mostrando una progressiva e graduale processo di topolinizzazione delle trame - con tutto il rispetto per Topolino -. Ciò si traduce in banalizzazione dell'intreccio narrativo, personaggi bidimensionali e i famigerati spiegoni finali, che occupano, in alcuni casi occupavano più di venti pagine. Il lettore doveva essere imboccato, nulla lasciato all'immaginazione, tutto doveva essere lineare e capibile, fruibile soprattutto per il tredicenne brufoloso appena uscito dalla visione dell'ultimo film horror. Anche lo stesso splatter: totalmente abolito. Sì, quell'ingrediente in grado di vivacizzare la storia e renderla più appetibile, ve lo ricordate?  :cry:

2. La caratterizzazione di Dylan Dog: La cosa più obbrobriosa è rendere Dylan Dog un moralizzatore bacchettone. Un musone antipatico pronto a sentenziare su qualsiasi cosa, a dire quello che è giusto e quello che è sbagliato. Semplicemente un involucro, che non ha nulla del Dyan che fu. Dove è finito quel personaggio shakespeariano, pieno di dubbi e insicurezze che lo rendono un personaggio così affascinante? Dylan era un personaggio pieno di ironia, ricco di sfaccettature ed un inguaribile romanticone. Anche questo ultimo aspetto è stato messo al bando: dimmi se hai visto più tette e culi!  :asd:

3. La scelta degli autori: Gualdoni è stato anche fautore dell'allontanamento di alcuni talentuosi autori. So cose che ti farebbero rabbrividire, credimi. Chiediti perché alcuni autori si sono visti con il contagocce e altri che con Dylan non c'entravano un ficosecco erano lì ogni mese in edicola. Semplicemente perché quest'ultimi rispettavano le linee guide imposte dalla redazione, e gli altri esclusi erano troppo criptici o sovversivi per una testata che doveva tranquillizzare il lettore, anziché inquietarlo. Proprio su quest'utima frase Recchioni sta cercando di fare leva e prendere le distanze da una concezione di intendere Dylan totalemente sbagliata. Ci sarà pur un motivo se Sclavi ha voluto questo cambio in redazione, o no?
In più durante questo periodo erano in tanti a scrivere Dylan e non uno solo, come Ruju spremuto fino allo sfinimento. Di Gregorio, Gualdoni, Marzano, Masiero, Mignacco, De Nardo quando si cimenta con il fantasy, hanno fatto danni inenarrabili. Nella testa del Killer, Una affezionata clientela, Blacky, Senza trucco ne inganno, La via degli enigmi/L'erede oscuro, La strage dei Graham, Giovani Vampiri, Il Baule delle Meraviglie che cosa sono? Dialoghi imbarazzanti, idee trite e ritrite, banalità imperante e nessun guizzo che tenga alta l'attenzione del lettore. Una noia mortale. Per non parlare di tutti i refusi grammaticali, una noncuranza dei dettagli che da un'azienda come la Bonelli non mi sarei mai aspettato.

Ecco, queste sono grosso modo le motivazioni che mi portano a dire che Medioevo dylaniato è quello di qualche anno fa.
Adesso, le storie che leggiamo adesso, ovvero quelle della Fase 1, sono sempre della gestione precedente, tirate a lucido e revisionate, quindi è normale che possano non piacerti. Certo è che l'intenzione del nuovo timoniere è piuttosto chiara: OSARE, ed è quello che fondamentalmente mancava alla testata. Aspettiamo la Fase 2 e poi tiriamo le somme.  ;)

NIZ

 :quoto: :quoto: :quoto:
:clap: :clap: :clap:
non c'è altro da aggiungere a quello che hai detto.

miggolo

Il 332 sinceramente non mi ha detto nulla... Disegni abbastanza bruttini in certi punti e storia che, sebbene fosse partita bene con un po' di suspense, si perde per strada e si conclude con un finale veramente scontato.
Non mi è piaciuto nemmeno l'inserimento di
Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.
.
Albo abbastanza evitabile.

Nonno Libero


Oggi in una libreria della mia città che vende libri e fumetti usati, ho recuperato 2 volumi che non avevo per una manciata di euro.

Almanacco della paura 1994 = 1 euro
Almanacco della paura 1995 = 1 euro
Super book numero 5 ( "Orrore nero" ) = 1.50 euro
Super book numero 8 ( "Mefistofele" ) = 1.50 euro
Super book numero 10 ( "La maschera del demonio" e "Spettri" ) = 1.50 euro
Totale = 6.50 euro.
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V

Mi consigliereste una decina dei numeri che ritenete più belli in assoluto?

Io oso fare tutto ciò che è degno di un uomo. Chi osa di più non lo è

Manda

La casa degli uomini perduti
L'inquilino del terzo piano
Gli orrori di Altroquando
Mefistofele
Memorie dall'invisibile
Storia di Nessuno
Dopo Mezzanotte
Phoenix
Grand Guignol
Il castello della paura/La dama in nero

Liquido

Troppo difficile... mi sento in colpa a lasciarne fuori tantissime altre.

Dopo Mezzanotte
Il Lungo Addio
Mefistofele
La Casa degli Uomini Perduti
Gli Orrori di Altroquando
Storia di Nessuno
Morgana
Il Club dell'Orrore
Sette Anime Dannate
Finchè Morte non vi Separi
Memorie dall'Invisibile
Totentanz
Orrore Nero

Nonno Libero


Non c'è niente da fare, oggi mi sono letto l'almanacchi della paura 1994-1995 e "la maschera del demonio", e fa veramente paura leggere quanto sono calati in questi anni, sopratutto tra il 2013 e il 2014, dopo la loro tanto sbandierata "rivoluzione" che sinceramente fin da subito mi ha fatto storcere il naso.
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