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[TV] Penny Dreadful (2014)

Aperto da Frank, 17 Maggio 2014, 19:52:24

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Marshal Law

Visti gli ultimi due episodi.

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.


Mi mancherà questa serie. Ma non appoggio le petizioni che stanno spuntando come funghi per promuovere una quarta stagione.
""Sono Marshal Law, bracco gli eroi, non ne ho ancora trovato uno". Marshal Law, 1987

"Al mondo ci sono molte cause per cui vale la pena combattere, ma poche per cui vale la pena morire" Grifter, Image n.8 del 1994

Guardiano della Notte

Non c'è nulla di aperto. Già alla settima puntata avevo chiesto se la serie sarebbe finita proprio perché la storia di tutti i personaggi stava palesemente volgendo verso la conclusione.

Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

Dean Winchester

Secondo me volevano continuare per un altro paio d'anni, ma siccome non potevano più permettersi una serie del genere, dato i costi, si son visti costretti a chiudere.

Luke-Logan

Citazione di: Dean Winchester il 25 Giugno 2016, 14:09:02
Secondo me volevano continuare per un altro paio d'anni, ma siccome non potevano più permettersi una serie del genere, dato i costi, si son visti costretti a chiudere.
Questa serie ha da sempre fatto ascolti sufficienti per il rinnovo, sempre stabile, la stagione 2 che è stato il punto più alto della serie ha invece migliorato i rating infatti tra le critiche positive e l'entusiasmo la serie è stata rinnovata per una terza stagione con un budget più alto ,ma si sono trovati a dover rappresentare storie che costassero di più in fatto di scenografie e cgi peccato che ciò ha implicato anche una richiesta di spettatori a puntata maggiore di quella delle precedenti due stagioni che sono costate meno.
Io sinceramente mi ritengo soddisfatto del finale, ma non sono soddisfatto di come è stata gestita questa Terza Stagione in generale, mancava qualcosa che aveva reso ottime le prime due stagioni,di cui la Seconda rimarrà la mia preferita.
Non è brutta come stagione,ma dis'attende i buoni propositi della seconda stagione.
In the end? Nothing ends, Adrian
Nothing ever ends.

Skas

Solo ora mi son reso conto di non aver commentato.
Allora il penultimo episodio è stato uno dei migliori, mi ha davvero esaltato per il finale di serie,sono saltato dal letto mentre lo vedevo e avevo un'espressione simile



Poi ho immediatamente proseguito con la visione e sono stato deliziato dalla intro esclusiva di questa puntata,che è qualcosa di favoloso



Purtroppo però devo dire che le mie aspettative per questo episodio non sono state del tutto ripagate,dato che le storie di alcuni personaggi vengono chiuse troppo velocemente ed il combattimento finale è veramente indegno
Il finale invece è molto poetico e amaro,direi completamente in linea con la serie, ma a mio parere ci sarebbero dovuti essere almeno un altro paio di puntate per chiudere il tutto al meglio


Skas



Guardiano della Notte

Sì ho letto, ma non la scriverà John Logan quindi sarà un sequel un pò "spurio"...
ALL OF EXISTENCE SHALL BE MINE!

Bramo

#142
Avevo visto la prima stagione di Penny Dreadful poco dopo la sua trasmissione originale. Mi piacque, pur non facendomi impazzire, ma quando uscì la seconda stagione non ripresi in mano la serie.
Ma aver rivisto al cinema Eva Green qualche mese fa (nell'ultimo film di Tim Burton) mi ha riacceso la scintilla per il prodotto, del quale l'attrice è senz'altro uno degli elementi principali, e complice il fatto che con la terza stagione la serie si chiude mi sono recuperato il tutto, rivedendo per l'occasione anche la prima stagione, di cui ricordavo poco per via degli anni passati.

Prima stagione
Col senno di poi, la migliore delle tre.
La storia della ricerca di Sir Malcolm Murray per ritrovare la figlia rapita da un vampiro è tanto avvincente quanto ben raccontata, attingendo intelligentemente dal romanzo di Bram Stoker.
L'episodio flashback incentrato su Miss Vanessa Ives rappresenta un approfondimento inaspettato ancorché collocato nel punto migliore per scatenare determinati sentimenti presso il pubblico e per chiarire in modo pulito e disarmante i presupposti narrativi.
Molto ben gestiti anche gli eventi collaterali, su tutti Frankenstein e il suo rapporto con il suo mostro e le tristi vicende dell'ambiguo Ethan Chandler, la cui natura era comunque chiara anche prima della rivelazione nell'ultimo episodio.
Ultimo episodio che porta a termine la trama principale della stagione ancora una volta tramite una scrittura pulita ed efficace.
Nel complesso la trama è intrigante e interessante, le brumose atmosfere londinesi convincono e buona parte dello show si regge sul magnetismo di attori come Timothy Dalton, Eva Green, Josh Hartnett e Harry Threadway.
La storia poteva concludersi anche qui, ma...

Seconda stagione
... invece prosegue, e il primo episodio mostra la difficoltà di ricominciare una storia che sembrava già terminata.
Ma è un attimo di incertezza presto recuperato, giacché la nuova minaccia che i protagonisti devono affrontare - una congrega di streghe che mira a portare dalla propria parte Vanessa - si riallaccia presto al tema dei vampiri visto precedentemente, allargando la mitologia legata a questo essere con quella di Lucifero e ponendo Miss Ives in mezzo ai due mostruosi personaggi, con un ruolo ancora da definire ma certo delicato.
Soprattutto verso metà stagione la narrazione mostra qualche limite e, per quanto affascinante, la quest stregonesca è meno affascinante di quella vampirica dei primi 8 episodi. Nelle ultime tre puntate comunque la stagione si riprende bene e arriva ad una conclusione soddisfacente, sorprendente e curata.
Molto interessante anche il lavoro su John Clare: il resuscitato ha modo di intessere alcuni interessanti dialoghi con Vanessa, unico conforto ad una vita che per il resto gli riserva solo guai. Bellissima la parabola di Brona/Lily, che si bea di un'interpretazione variegata da parte di un'ottima Billie Piper.

Terza Stagione
Contrariamente al passaggio tra prima e seconda stagione, quello tra seconda e terza appare più naturale, con un'evoluzione più continuativa degli eventi.
Il pesante difetto - almeno è tale per me - di questa stagione, nella sua prima parte, è rappresentato dall'apertura ai luoghi americani: l'atmosfera nebbiosa londinese rappresentava a mio avviso un buon 70% dell'efficacia della serie, fornendo il setting ideale per raccontare le truculente vicende dei personaggi. La lunga parentesi in Arizona con Sir Malcolm, l'indiano, Ethan e la strega superstite elimina questa componente e rende quindi meno ideale la messa in scena di quegli elementi narrativi.
Altra pecca è l'eccessiva dispersione dei personaggi: nelle prime due stagioni i protagonisti erano uniti in una missione, indipendentemente dai rivoli di quest indipendenti che scorrevano parallelamente alla macrotrama (gli esperimenti e i problemi di Victor su tutti). Ora, invece, i singoli rivoli sono divenuti tante storie di pari importanza e le pedine sulla scacchiera sono tutte disperse in luoghi diversi. Con lo svolgersi della stagione si capisce che tale scelta era volta a scatenare una certa reazione (la solitudine in cui si trova Vanessa, senza nemmeno più il conforto della fede, sarà il motore scatenante di quanto accadrà) ma sulle prime mi è un po' dispiaciuto.
La macrotrama si imporrà comunque presto, e si rivelerà coerente con i sassolini dispersi nelle stagioni precedenti, permettendo anche verso il finale una rinnovata convergenza dei protagonisti, anche se in alcuni casi goffa e forzata.
Una stagione claudicante: tanti nuovi personaggi introdotti ma senza sfruttarli appieno, una sottotrama inconcludente con il piano loffio di Dorian Gray e Brona/Lily, la parentesi americana... ma si risolleva alla grande negli ultimi episodi, che toccano vette di lirismo notevoli.

Penny Dreadful si configura così come un prodotto incompleto: molto audace, riesce a portare sullo schermo un certo tipo di narrativa, di gusto per l'orrore classico che difficilmente si può ritrovare così genuinamente altrove e uno sfarzo dato dalla produzione ricca e da grandissimi attori. Ma in alcuni casi la serie si perde un po', divaga o non dimostra quella compattezza a cui anela anche grazie al contenuto numero di episodi totali. Ci sono scelte poco condivisibili, sottotrame evitabili o che avrebbero dovuto essere gestite meglio, ma nel complesso posso affermare di essermi affezionato ai personaggi, di essermi commosso e legato a loro nei momenti più difficili che vivevano, e di aver apprezzato con un compiaciuto brivido lungo la schiena le atmosfere inquietanti del progetto. E questo grazie ad una narrazione che, pur con tutti i difetti appena elencati, riesce comunque a tenere la barra e offre una parabola discendente sulla vita, la morte e tutto quello che vi sta in mezzo, tra l'inconoscibili e i freaks.
Andrea "Bramo"

Scrivo per:
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Barry Allen

Ottime riflessioni, concordo ampiamente con le tue conclusioni finali anche se a un certo punto il sentore di una cancellazione imminente credo abbia tagliato le gambe alla serie quando ancora doveva e poteva giocarsi le sue carte.


"Non importa se sei il ragazzo più lento della classe di ginnastica o l'uomo più veloce del mondo, ognuno di noi corre.
Essere vivi significa correre; correre via da qualcosa, correre verso qualcosa... o qualcuno."