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[TV] Sense8

Aperto da • Vorfreude •, 30 Novembre 2015, 23:16:04

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Bruce Wayne

Giusto così, il finale della storia, questa serie lo merita.

Bramo

La mia ragazza mi ha consigliato con vigore di vedere Sense8, e così nel giro di tre settimane mi sono visto l'intera serie, nonostante di primo acchito non mi attirasse particolarmente.
Il giudizio post-visione è un pochino più positivo, per quanto si confermi un prodotto con diversi problemi: in primis la narrazione risulta parecchio sbilanciata, finendo per avere una prima stagione nella quale la mitologia della serie – che per come viene presentata e per la tematica di fondo è chiaramente importante nell'economia generale del racconto – è relegata a un breve dialogo negli ultimi episodi, con una spiegazione della connessione tra gli 8 protagonisti così basica da sembrare un pretesto/trollata.

Nei primi 12 episodi la fanno da padrone le vite dei sensate, il che è sia positivo che negativo: dare così tanta importanza a ogni singolo personaggio, ai suoi legami e ai suoi problemi vuol dire mettere in primo piano i personaggi stessi, e in tal senso Sense8 si avvicina all'impianto di Lost, dove alla fin fine il cuore di tutto erano proprio gli Oceanic 6. Ma se nella serie sui naufraghi le storyline si incentravano su di loro e ogni episodio aveva comunque un bilanciamento tra i flashback personali e il presente comunitario, qui seguiamo 8 storie separate e indipendenti, con l'unica variante per la quale ogni tanto i protagonisti si fanno "visita" l'un l'altro. Così facendo si hanno praticamente 8 (+1, bistrattata) trame parallele, e difficilmente allo spettatore interesseranno tutte allo stesso modo.
La seconda stagione opera già meglio in tal senso, affrontando la mitologia alla base dell'homo sensorium in modo più approfondito (anche se comunque con qualche pecca), ma al contempo c'era tutta quella mole di materiale sulle vite dei singoli sensate di cui tenere conto e da portare avanti in qualche modo, generando quindi a volte un po' di affollamento e qualche episodio un po' pasticciato nella seconda stagione.

I meriti da rilevare, però, è che praticamente tutti gli 8 protagonisti sono accattivanti, chi più chi meno, e tanto la scrittura quanto le interpretazioni degli attori scelti permettono facilmente di affezionarsi a loro, indipendentemente dalle trame; e poi le ambientazioni: aver girato davvero nei luoghi raccontati, toccando praticamente tre quarti di mondo dall'India alla Germania passando per l'Africa, Parigi e Napoli, ha pagato in termini di estetica, e la fotografia ha aiutato molto nel restituire immagini e scorci davvero apprezzabili. Una gioia per gli occhi, per la maggior parte del tempo.

Altro merito di Sense8 è il suo vero e proprio nocciolo: la celebrazione di ogni diversità possibile. Al netto del plot fantasioso, infatti, il lavoro delle Wachowski e J. Michael Straczynski aveva come obiettivo quello di veicolare la possibilità concreta che persone di diversa etnia, nazione, ceto sociale, sesso, orientamento sessuale ecc potessero incontrarsi, collaborare, diventare una cosa sola ma senza annullare le singole peculiarità di ciascuno. Ognuno di loro resta quello che è, o quello che ha scelto di essere, ma ciò non gli impedisce di aiutarsi, amarsi e stare insieme in armonia.
Un messaggio che oggi più che mai, purtroppo, si rivela necessario e fondante a livello generale.
Poi c'è da dire che anche qui gli autori un po' la svaccano, perché appare evidente che tra tutte le diversità quella che più sta loro a cuore è quella relativa alla sfera sessuale e alla completa libertà per quanto la concerne, e questo porta a uno sbilanciamento (e due :P ) perché è il chiodo su cui si batte più spesso e con insistenza. A tal proposito,
Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.


E a proposito del finale: devo dire che, per le condizioni in cui si era ritrovata la serie, gli autori l'hanno gestito che meglio non si poteva. Certo, tutto è accelerato, ma anche se si avverte
Spiacente, ma non sei autorizzato a visualizzare il contenuto degli spoiler.
nel complesso il film funziona e offre una degna chiusura alle storie degli 8 sensate e di chi gli gravitava attorno.
Molto meglio dello special natalizio che apriva la seconda stagione, con 2 ore che non passavano mai a causa di una trama vuota e inesistente.

Sense8 è stata una visione che non mi ha particolarmente conquistato, ma che ha alcune frecce al proprio arco e che rimane un'esperienza interessante, che meritava di essere fatta, sia per quanto riguarda le tematiche poco sfruttate in una serie TV – almeno in questo modo – sia per l'ottimo lavoro di fotografia e location.
Andrea "Bramo"

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Il Paladino del Buonsenso

La serie meritava un finale, ma forse non questo :asd: