The Leaguers’ Corner: The New 52 Part 2

Scritto da Giuseppe Pulvirenti il 7 dicembre 2012 in Fumetti DC Comics e The Leaguers' Corner con nessun commento

Bene, dove eravamo rimasti?
Ah sì, l’universo DC come lo conoscevate è cambiato per sempre!
E poi, dico io, dove eravate nell’ultimo anno?
Fortuna che c’è The Leaguers’ Corner: se volete conoscere tutti i segreti della New Earth, seguiteci in questi appuntamenti settimanali, dove analizzeremo volta per volta tutte le serie che compongono quel nuovo affresco che è il DCUniverse.

Con questo reboot la DC – ben più conservatrice rispetto alla sua antagonista di sempre, la Casa delle Idee – ha fatto l’incredibile.
Ha azzerato 70 anni e passa di continuity, conservando davvero ben poco delle storie precedenti.
Possiamo dire che il 2011 è stato davvero un nuovo anno “zero” per gli eroi DC, un anno di controversie, di scelte difficili e non sempre ben accolte dai fan.
Vediamo adesso più da vicino le nuove 52 serie della DC: ricordiamo sin da subito che alcune serie hanno chiuso nel corso di quest’ultimo anno, ma la casa editrice ha deciso comunque di mantenere a 52 il numero di serie pubblicate, per cui ad ogni serie che chiude c’è pronta una nuova ongoing.

Partiamo da Batman e Green Lantern.
Perché proprio da loro?
Perché questi due eroi, così lontani l’uno dall’altro, sono gli unici a non aver subito in toto l’effetto del reboot.
Mentre per tutti gli altri personaggi si hanno nuove origini e tutte le storie precedenti sono state cancellate, per le famiglie di Batman e di Green Lantern ciò non è avvenuto.
Certo, ci sono state anche per loro delle piccole modifiche quà e là, ma la loro “storia” è rimasta pressoché intatta, complice il fatto la popolarità e le ottime vendite che godevano i due personaggi prima del reboot.
Già, perché sino a due anni fa le serie DC non è che scoppiassero di qualità: ce n’erano alcune buone, ma il più spesso delle volte erano legate alle sole famiglie di Batman e di Green Lantern.
Per Batman è semplice: lui è Batman.
Per Green Lantern invece bisogna ringraziare un solo autore, Geoff Johns, che da quando ne ha preso le redini non solo non l’ha più lasciato, ma lo ha consacrato a personaggio cardine dell’intero DCU: basti pensare a Blackest Night, evento DC campione d’incassi tra il 2009 e il 2010, vero e proprio blockbuster fumettistico che è riuscito nell’impossibile.
Sì perché un evento DC con protagonisti Batman o Superman – ossia i big dei big – non ha mai avuto neanche lontanamente lo stesso successo di questa saga con protagonista Hal Jordan (e Barry Allen, non dimentichiamolo), e il merito è tutto suo, di Johns, che ha creato una solida storia di supereroi, classica ma con un modo di narrare moderno.
Chiaro che anche nel post-Flashpoint la serie di Green Lantern continui a scriverla sempre lo stesso autore.
Per quanto riguarda la famiglia delle Lanterne Verdi dicevamo che poco è realmente cambiato: le storie proseguono direttamente da dove le avevamo lasciate prima diFlashpoint.
Per Hal e soci abbiamo quattro serie:
Green Lantern, di Johns e Doug Mahnke.
La serie ha come protagonisti Hal e Sinestro (adesso di nuovo una Lanterna Verde, e nelle mani di Johns non più esclusivamente villain ma un personaggio ottimamente caratterizzato; onore, orgoglio e una ferrea disciplina fanno di lui un vero antieroe, un Sinestro ben più profondo di quello che conoscevamo).
Nelle storie recenti è apparsa anche una nuova Lanterna terrestre, la quinta per l’esattezza, Simon Baz: un arabo-americano, ladro di macchine che si ritroverà ben presto in qualcosa più grande di lui.
Green Lantern Corps, di Peter Tomasi e Fernando Pasarin.
I protagonisti principali sono le varie Lanterne Verdi che compongono il Corpo e le Lanterne terrestri Guy Gardner e John Stewart: ecco, se c’è una Lanterna ad aver subito in un certo qual modo le onde d’urto del reboot quello è proprio Guy con nuove, diverse origini.
Green Lantern: New Guardians, di Tony Bedard, Tyler Kirkham e Batt (ma dal #13 Andrei Bressan e Amilcar Pinna sono i nuovi artisti).
Gli attori principali della serie sono i “rappresentanti” di ciascuno spettro emotivo: abbiamo quindi Kyle Rayner (Green Lantern Corps), Arkillo (Sinestro Corps), Bleez (Red Lantern Corps), Glomulus (Orange Lantern Corps), Munk (Indigo Tribe), Saint Walker (Blue Lantern Corps) e Fatality (Star Sapphires).
Red Lanterns, di Peter Milligan e Ed Benes.
Come si evince già dal titolo, i protagonisti della serie sono proprio Atrocitus e soci, il cui reboot è servito ad ampliarne e approfondirne il background.

Anche per la bat-family rimane tutto intatto.
O perlomeno, quasi.
Tutte le storie di Batman sono infatti accadute, ma il reboot s’è fatto sentire qua e là. Vediamo dove.

Come Green Lantern e il resto degli altri eroi DC, anche Batman e soci hanno avuto un ringiovanimento totale: se prima Bruce Wayne viaggiava verso i quaranta, ora è invece un’aitante trentenne; pure il Commissario Gordon e Alfred sono di qualche anno più giovani; lo stesso vale anche per i vari Robin: Dick Grayson ha 21 anni, Jason Todd 19 e Tim Drake 16-17; c’è poi da accettare il fatto che in cinque anni si sono succeduti tre Robin: Dick, Jason e Damian; cinque anni possono sembrare pochi per tutte quelle avventure, ma possiamo supporre che il tempo sia ancora più compresso nella nuova continuity.
Tim Drake è stato anche lui spalla di Batman, ma sin da subito col nome di Red Robin; Tim è uno dei personaggi della bat-family ad aver avuto più cambiamenti significativi con il reboot: sembra infatti che Tim Drake non sia neanche il suo vero nome ma bensì quello datogli dal Programma protezione testimoni dell’Fbi (seguite Teen Titans per saperne di più).
Le bat-donne.
Partiamo da Barbara Gordon, nuovamente Batgirl. Nella nuova continuity, i fatti di The killing joke sono avvenuti tre anni fa: Barbara è stata per tre anni paralitica, ha poi assunto l’identità di Oracolo, ma – a differenza del vecchio universo – qui riprende a camminare.
Catwoman è più giovane, ha 23 anni; non conosce l’identità di Batman ma ha avuto diversi rapporti sessuali con lui.
Le vicende di Batwoman riprendono esattamente dove le avevamo lasciate prima di Flashpoint.
Menzione speciale per Stephanie Brown, la Spoiler e quarta Robin nella vecchia continuity, che non ha ancora fatto la sua apparizione nella New Earth.

Diamo adesso uno sguardo alle bat-serie:
Batman di Scott Snyder e Greg Capullo è la serie blockbuster di questo parco testate. Prima con l’evento Night of the owls e adesso con la nuova storyline Death of the family che riporta in tutto il suo folle splendore il Joker.
Detective Comics è stata scritta e disegnata da Tony Daniel per i primi dodici numeri, dal #13 sono arrivati John Layman e Jason Fabok.
Batman and Robin di Peter Tomasi e Patrick Gleason: la serie esplora il rapporto tra il Dinamico Duo, in questo caso padre e figlio, Bruce e Damian.
Batman: The Dark Knight è scritta e disegnata da David Finch per i primi 15 numeri, mentre Paul Jenkins co-scrive fino al #9; dal #10 arriva Gregg Hurwitz e dal #16 arriverà ai disegni Ethan Van Schiver.
Nightwing di Kyle Higgins e Eddy Barrows.
Batgirl è scritta da Gail Simone, Ardian Syaf disegna fino al #12, dal #13 arriva Ed Benes.
Catwoman di Judd Winick e Guillem March.
Batwoman scritta e disegnata da J. H. Williams III, con il supporto artistico di Amy Reid.
Batwing di Winick e Ben Oliver. La serie ha come protagonista un Batman di colore, membro della Batman Incorporated.
Birds of prey di Duane Swierczynski e Jesus Saiz presenta un gruppo di eroine formato da Black Canary, Katana, Poison Ivy e Roulette, in seguito si unisce anche Batgirl.
Red Hood & the Outlaws di Scott Lobdell e Kenneth Rocafort ha come protagonisti un gruppo di giovani fuorilegge composto da Red Hood (Jason Todd), Starfire e Arsenal (Roy Harper).
Per Jason ci sono solo lievi modifiche, Starfire ha perso la memoria, mentre per Roy i cambiamenti sono più notevoli: è stato spalla di Oliver Queen che l’ha poi abbandonato; non ha avuto un passato da tossicodipendente ma da alcolista, e inoltre non ha mai avuto una figlia.
A maggio 2012 è tornata anche Batman Incorporated di Grant Morrison, con Chris Burnham ai disegni. La serie concluderà l’epica run di Morrison sul personaggio.
A settembre ha poi esordito negli Usa Talon, di Snyder-James Tynion IV con i disegni di March. La serie è uno spin-off di Night of the owls.

Alla prossima settimana, byex!