Il ritorno di Cappuccio Rosso

Scritto da Elena Pizzi il 10 aprile 2011 in Fumetti DC Comics e Interviste con nessun commento

Da Newsarama

Bentornato, Jason.
Avevamo lasciato Red Hood sconfitto e frastornato sulle pagine del secondo arc di Batman e Robin di Grant Morrison, ed è proprio su questa serie che l’inquieto giustiziere di Gotham City riprenderà la sua corsa con uno storyarc in tre numeri realizzato da Judd Winick, lo scrittore che probabilmente più lo ama e meglio lo conosce alla DC, sia per averlo riportato in vita nella bellissima saga (divenuta anche film animato) Under the Hood, sia perché è probabilmente l’autore che ha analizzato in maniera più approfondita e convincente l’anima borderline e straziata del personaggio, esplorata anche nella recente miniserie Red Hod: The Lost Days.

Lo storyarc, composto di 3 numeri e disegnato dall’ottimo Guillem March, già regular artist di Gotham City Sirens, inizierà a maggio negli Stati Uniti su Batman and Robin #23 e si intitolerà The Streets Run Red, e, oltre ad una spettacolare evasione dal carcere, vedrà Jason combattere al fianco, inaspettatamente, di Dick e Damian.

Come vedete le premesse sono assai interessanti, e abbiamo tradotto per voi questa intervista rilasciata dallo stesso Winick con alcune interessanti dichiarazioni riguardante il progetto:

Avevo già da tempo un’idea per questa storia, ma non sapevo dove sarebbe stata pubblicata all’epoca. Poi abbiamo scelto “Batman e Robin” dato che si trattava della regular che ha proposto l’ultima apparizione del personaggio, e ci sembrava giusto chiudere il cerchio. E tutto ciò ha un senso, dato che mi occupo del tema principale della storia precedente.

Jason è rinchiuso ad Arkham ma ovviamente non vi rimarrà a lungo. Fa domanda di trasferimento e la ottiene. Non vi svelo altro, è tutto molto divertente in questa fase della storia. Poi l’evasione crea un sacco di problemi, ma chi l’ha fatto evadere e perché? Il nodo centrale della trama è un’alleanza fra Jason, Dick, e Damian (quindi Red Hood, Batman e Robin a Gotham) che si troveranno a combattere dalla stessa parte.

L’idea di giustizia di Jason però non coincide con quella della maggior parte delle persone, anche se lui vuole combattere i cattivi. La maniera in cui lo fa lo separa dagli altri, e ovviamente lui varca la linea. Abbiamo visto nella storia del suo ritorno che lui non ha problemi a controllare i criminali e a divenirne parte, in modo da poterli controllare. Batman sostiene che ciò lo renda un criminale a sua volta, per Jason invece significa avere un metodo più efficace di quello del Cavaliere Oscuro.

Jason considera quello che fa un modo per essere migliore di Batman, dato che dal suo punto di vista quello di Bats è un modo di agire totalmente inefficace. Cappuccio Rosso vede se stesso come il Batman necessario per il mondo di oggi. Ma in realtà Jason sa che non è così: tutto si basa sul fatto che egli sia stato torturato, ferito: è arrabbiato con Bruce, e cerca una vendetta costante per questo.

Jason dovrà relazionarsi con il nuovo Batman, e Jason odia Dick Grayson. Dick è il bravo ragazzo, il figlio perfetto, colui per cui tutto ha funzionato, il preferito di papà. Per me c’è una filosofia alla base del rapporto Jason/Dick che non ho avuto la possibilità di sviluppare e per cui in questa storia non c’è spazio, ma è  la seguente:

Ciò che tormenta Jason è il fatto che dal suo punto di vista, se Dick fosse stato in pericolo di vita, Batman avrebbe fatto di tutto per salvarlo. E anzi, se Dick fosse stato assassinato, Batman di sicuro avrebbe ucciso il Joker.. il suo cuore lo sa. Il centro della questione è proprio questo: Jason si rifiuta di credere che Batman non abbia ucciso il Joker in nome del suo rigido codice morale che non vuole infrangere, pensa che riguardi solo lui, e che se Dick Grayson fosse stato la vittima, Batman avrebbe agito di certo diversamente.

Robin/Damian odia davvero Jason, e Damian è personaggio fantastico dato che, nonostante sia così giovane, in realtà è adulto. Ha 10 anni, ma quando lo scrivi ti rendi conto che non stai raccontando un bambino di quell’età.. è un piccolo uomo in un corpo che non gli appartiene, è disgustato da Jason e pensa che dovrebbe rimanere in prigione per il resto della sua vita. Lo steso vale per Dick, a cui Red Hood non piace di certo. E’ necessario per lui elevarsi al di sopra di Cappuccio Rosso a causa del suo ruolo come Batman: il rapporto fra loro non conta, conta la missione. E la loro unione qui è principalmente dovuta a questo: la riuscita finale del loro compito, ma Robin non sarà contento per nulla.

Rimarrò sulla testata solo per 3 episodi, ho nuove storie da raccontare su Jason ma per ora non posso anticipare nulla. Non posso sbilanciarmi nemmeno sulla Justice League International (JLI), sono in una fase in cui non posso aggiungere altro. Per il resto posso dire che mi piace scrivere Red Hood, mi diverto, comprendo la sua tragedia e capisco che Jason in realtà abbia molto potenziale, e ci sono un sacco di storie che vorrei proporre su di lui.

L’ho già detto in precedenza, ma Batman è un eroe difficilissimo da raccontare perché è già stato scritto tantissimo su di lui, è il personaggio più psicologicamente analizzato e approfondito della storia del fumetto supereroistico.. anche quando finisce sullo schermo, ciò che accade nella sua testa è importante tanto quanto i suoi pugni. E’ sempre stato esplorato dentro e fuori.

Jason rappresenta per me una strada nuova nel bat-universo, l’errore più grande di Batman che però è ritornato per perseguitarlo, oltre a al fatto che si tratta di un personaggio interessante di per sé. Le sue azioni non sono bianche o nere, lavora nella così detta “zona grigia” (ho fatto lo stesso anche con Oliver Queen a suo tempo) e ciò ti dà la possibilità di lavorare sull’ipocrisia di questi personaggi, e mi piace. Jason proclama di voler essere un Batman migliore sbarazzandosi dei cattivi, ma alla fine cerca solo di essere come lui. E’ un eterno conflitto uomo/bambino.

Lo capisco? Non lo so. E’ inquietante dire di avere un’affinità con una persona così complicata come Jason. Ciò che fa non è nemmeno più un desiderio di giustizia. Forse sono capace di entrare un po’ nella sua testa, ma per fortuna non accade il contrario.

“The Streets Run Red” debutta negli USA l’11 maggio 2011.. Restate con noi!


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi