Sette Missionari

Scritto da Giuseppe La Greca il 20 aprile 2011 in Fumetti Europei e Sudamericani con nessun commento

Testi: Alain Ayroles
Disegni: Luigi Critone
Edizione Italiana: Planeta De Agostini, cartonato, 64 pagine, colore, 8,95 euro
Edizione Originale: Delcourt

Irlanda, IX secolo. Le continue incursioni dei vichinghi seminano panico e distruzione e minacciano la prosperità della Chiesa. L’Alto Re d’Irlanda è troppo impegnato a muovere guerra ai clan rivali per preoccuparsi della difesa della sua patria, pertanto il sommo Abate propone un metodo alternativo e apparentemente più pacifico per proteggersi dalla furia sanguinaria degli uomini del nord: convertire quei barbari pagani all’adorazione di Cristo.
Tale missione, certamente non facile, viene affidata non a dei predicatori carismatici, santi uomini imbevuti della grazia divina, come sarebbe più logico aspettarsi, bensì ai peggiori membri dell’ordine, sette pecorelle smarrite che si abbandonano corpo e anima a ciascuno dei sette vizi capitali da essi incarnati, letteralmente.
Fratello Oran è il monaco superbo, Curnan l’avaro, Enan l’invidioso, il corpulento e paffuto Goban rappresenta ovviamente la Gola, il muscoloso Fratello Conan incarna l’Ira (e qui la citazione ad un certo cimmero non è certo tanto velata…), l’attraente fratello Lugan si erge a “confessore” delle fanciulle più belle e a chiudere il quadro accorre, pigrizia permettendo, il giovane Fratello Tristan, incarnazione dell’Accidia.
Dopo l’ennesimo richiamo da parte dell’Abate che potrebbe costare loro nientemeno che il rogo, i sette monaci si vedono costretti ad andare incontro alla gloria, al martirio e alla conseguente redenzione.
Se mai dovessero riuscire nella loro quasi impossibile missione di conversione, verrebero tutti promossi alla carica di vescovo, una ricompensa materiale decisamente più allettante, soprattutto per il “buon” Fratello Curnan.
E così, eccoli partire alla volta dell’isola di Skellig Mor, principale covo dei barbari pagani, soprannominati spesso fomori, proprio come i feroci demoni del mare delle leggende celtiche.
Al lettore il piacere di scoprire l’esito della nobile impresa con i conseguenti risvolti e dettagli della trama.
Alain Ayroles ai testi e l’italianissimo Luigi Critone ai disegni, ci regalano una storia divertente ed elegante, storicamente accurata, con magnifiche illustrazioni molto curate nel dettaglio, soprattutto per l’aspetto storico.
La storia è ovviamente autoconclusiva, non è neccesario leggere gli altri volumi della serie SETTE, il cui unico filo conduttore è infatti la presenza di sette personaggi per ogni storia.

Buona lettura!

sette monaci

I sette monaci peccatori

 

 


Informazioni sull'autore

Giuseppe La GrecaGiuseppe, meglio conosciuto come IL BARBARO (anche senza articolo), omaggio ad un certo Cimmero, è nato nel secolo sbagliato, anzi, molto probabilmente sarebbe dovuto nascere in un altro universo! Innamorato da sempre della fantascienza e dello sword & sorcery, considera Robert Ervin Howard il suo maestro spirituale. Agnostico tendente all'ateismo, per lui gli esseri più vicini alla condizione divina sono le donne, anche se sta iniziando a nutrire qualche dubbio in proposito.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe La Greca