Autore Topic: Batman V Superman: Recensioni degli utenti  (Letto 28390 volte)

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Offline Barry Allen

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Batman V Superman: Recensioni degli utenti
« il: 25 Marzo 2016, 22:35:23 »
  • Invito chiunque abbia scritto una recensione del film più o meno lunga a postare in questo topic, per non vedere le sue parole sommerse da discussioni meno interessanti.
    In questo modo, offriamo un servizio a coloro che vogliano farsi un'idea del film e non hanno giustamente né tempo né voglia di spulciare in mezzo a decine e decine di pagine.
    I commenti alle recensioni e ogni altro tipo si post diverso dalle recensioni stesse sono VIETATI. Si possono tuttavia quotare e commentare le recensioni postate qui nel topic "Batman V Superman: Dawn of Justice".


    Visto ieri, ho aspettato a commentare a caldo perché questo è il film estremamente complesso e controverso. Oserei dire che è il film supereroistico più "impegnato", a livello di concetti e di livelli di lettura, che sia stato fatto finora. Forse il film che più si avvicina a questo spessore intellettuale è Capitan America: The Winter Soldier, ma questo è più etico-filosofico ed in quanto tale va a trattare una materia a mio avviso più difficile da gestire. Va dato atto a Snyder di aver avuto molta ambizione e coraggio nel portare al cinema questi temi sotto la veste iconica dei Supereroi, in questo cercando di emulare quanto già fatto con Watchmen.
    Alla fine della prima parte del film, propendevo più per il "non mi piace" piuttosto che per il "mi piace". Alla fine del film, l'asticella si era spostata su un "mi piace ma con riserva".
    Stamattina alle ore 11.40 sono passato ad un "mi piace in senso assoluto", questo per dire che è un film che va riflettuto, pensato, possibilmente rivisto almeno una seconda volta.
    Questo perché la carne al fuoco messa a cuocere da Snyder è veramente tanta, forse troppa.
    Vediamo di scendere un po' nel dettaglio.

    Mi sento di paragonare questo film a due storie a fumetti che mi sono quantomai care. E non sto parlando de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, che viene giustamente considerato come il padre spirituale di questa pellicola. Mi riferisco piuttosto a Batman: Hush di Jeph Loeb e a Superman: Per il Domani di Brian Azzarello.
    Parliamo di due storie che colpiscono in prima battuta grazie ad una veste grafica e ad un impatto visivo imponente, frutto dei disegni geniali di Jim Lee. La confezione è quella di "blockbuster" in cui la trama, i dialoghi, i significati, vengono in secondo piano rispetto allo stupore suscitato dalla bellezza delle tavole, dei colori, delle scene.
    Quanti di noi, di voi, di tutti coloro che hanno visto Batman V Superman potrebbero dire la stessa cosa? E' un polpettone con una trama che fa schifo e che vuole conquistare lo spettatore solo con le scene d'azione.
    Vediamo di smontare pezzo per pezzo questa analisi riduttiva.

    Spoiler: ShowHide
    Batman: Hush e Superman: Per il Domani richiamano a due tematiche assolutamente complesse e rare nel mondo dei fumetti del Pipistrello e dell'Uomo d'Acciaio. Rispettivamente, essi alludono a quanto sia permeabile il mondo di Bruce Wayne, a quanto facile sia sfondare le sue difese soprattutto psicologiche, facendo leva sulla sua emotività, sui suoi incubi mai sopiti, sulle sue paranoie, e a quanto sia pericoloso Superman, un alieno dal potere smisurato, cresciuto da esseri umani per diventare un uomo buono, combattuto fra il suo essere diverso e il suo dovere filiale ad essere più uguale degli altri, pur consapevole di non esserlo. Trova nell'amore di una donna quel legame fra due mondi lontani anni luce di distanza, ma perso quel legame, scomparso il mondo "buono" che egli costruisce intorno a Lois, Superman può diventare una bomba a orologeria pronta a esplodere.

    Snyder riprende questi concetti sia di Loeb che di Azzarello, li riprende nell'inganno di Luthor che scatena Batman contro Superman, e li riprende nella frase di Flash "avevi ragione, Bruce, avevi ragione su tutto", quando in un loop spazio-temporale Batman scorge un futuro distopico dove Superman, persa ormai Lois, cessa di essere umano e abbraccia la sua divinità aliena. Una divinità onnipotente che, in quanto tale, proprio perché ontologicamente capace di "tutto", non può non contenere al suo interno anche del male.
    Il "bene" di Superman è indiscutibilmente legato al suo porsi dei costanti freni, al suo utilizzare i suoi immensi poteri non a briglia sciolta, ma sempre arginandoli con domande di tipo etico, morale, o vincolandoli a scelte che non sono esclusivamente sue, che sono condivise, non arbitrarie.
    Il Diavolo è infatti un Angelo caduto, che perso quel legame di luce che lo teneva avvinto a Dio, cioè alla Bontà, diviene puro Male.
    In quest'ottica il discorso della Senatrice, la quale vorrebbe porre i poteri di Superman al servizio della nazione americana e dei governi che sono espressione di un elettorato, verrà sublimato nella Justice League, terzo capitolo di questa ideale trilogia.
    Superman ha bisogno che il suo potere onnipotente venga incanalato nelle scelte di un gruppo plurale, capace di condividerne gli oneri e le responsabilità. Dividendo quel potere con tutti i membri della Justice League, Superman smetterà di essere onnipotente, e sarà soltanto "potente", e in quanto tale, buono, non solleticato dal male che si nutre di arbitrarietà ed egoismo personale.
    Il discorso su Batman è differente. Bruce Wayne è un uomo alimentato da innumerevoli demoni. La scena iniziale è stupenda e ci fa capire come quest'uomo abbia cercato nella maschera di Batman una via verso la luce. Un modo per esorcizzare le sue paure, la sua solitudine, il senso di caduta che lo attanaglia da quando aveva otto anni.
    E' lui stesso ad ammettere, però, di non esserci riuscito. Ciò che ha ottenuto non è luce, ma solo altra oscurità.
    Un'oscurità nella quale è facilissimo entrare per i suoi nemici, che possono far leva sulla morte del Robin di turno, piuttosto che sul ricordo dei genitori perduti, o sul suo senso di colpa, etc. Batman è un uomo ossessionato dai suoi rimorsi, dalla sua frustrazione, dalla sua incapacità di cambiare le cose.
    Questa frustrazione si traduce in crudeltà, e la sua giustizia assume spesso i contorni della vendetta.
    A me piace tantissimo questa versione del personaggio, la trovo la più azzeccata e la più adatta. Credo che Snyder abbia portato sullo schermo le due visioni di Superman e Batman più calzanti al mio archetipo dei due supereroi.

    Sulla repentinità del cambiamento fra Batman e Superman, credo sia giustificato dal fatto che entrambi si rendono conto di essere stati "manovrati" da Lex Luthor.
    Superman se ne rende conto per primo, e la prima cosa che dice a Batman è "scusa, ho sbagliato".
    Batman se ne accorge in un secondo tempo, accecato anche dall'orgoglio e dal voler dimostrare che lui, un uomo, può essere all'altezza di un dio.
    La battaglia finale è molto bella, forse un pochino troppo catastrofica ma questo abbiamo capito ormai che è nelle corde di Snyder e glielo perdoniamo, perché in cambio ci dà tante altre soddisfazioni.
    Wonder Woman è resa molto bene, credo che la scena che la fotografa meglio sia quella in cui viene atterrata da Doomsday e sorride in un ghigno di fierezza battagliera, da vera amazzone. Aquaman e Flash resi molto bene, Cyborg forse è reso ancora meglio.

    Quel Flash che si presenta davanti a Bruce sappiamo bene essere solo una delle ipotetiche migliaia di versioni possibili di Flash, tanti quanti sono i futuri alternativi generati da migliaia di scelte alternative e diverse. Quindi quel Flash è il Flash che vive in un futuro in cui Superman ha perso Lois, in cui il mondo vive sotto la sua dittatura, in cui la Justice League non esiste, e Darkseid prenderà presto il potere sulla terra con i suoi parademoni.

    Il lirismo, la poeticità, la forza di alcune scene è talmente ampia e magistrale che non voglio neanche starne a discutere.
    Faccio fatica a trovare nella storia del cinema di supereroi delle scene così belle come quella dell'irruzione di Batman nell'edificio.
    In barba a qualsiasi realismo cui abbiamo assistito negli ultimi anni, questo è un fumetto che diviene pellicola ed una pellicola che si fa fumetto. Un tributo a 75 anni di carta stampata che trasuda un reale amore per questi personaggi, e non semplice utilitarismo di volerne sfruttare la fama e il richiamo.

    Lex Luthor mi è piaciuto tantissimo, è finalmente un personaggio a metà strada fra lo scienziato pazzo incarnato da alcune versioni, e il magnate con contatti nella politica di altre.
    Sono certo che ci darà delle soddisfazioni anche in futuro.


    Capisco benissimo che il film possa essere non compreso o apprezzato appieno ad una prima visione, è controverso, non è esente da problemi, poteva essere fatto meglio in alcune parti.
    Tuttavia io mi auguro che tutti possano cogliere la grandezza dei contenuti che Snyder ha provato a portare al cinema, e la diversità di questo film rispetto a chi, più facilmente, si accontenta di far ridere, di divertire, di illudere, senza insegnare niente.
    Credo che se la DC vuole veramente prendere una strada diversa rispetto alla Marvel la sua strada debba essere questa. Cioè quella di prendere sul serio i suoi personaggi e di raccontare l'etica, la morale e l'ambiguità della nostra era attraverso di loro.

    Per insegnare ai giovani spettatori che inonderanno le sale cinematografiche per vedere Batman che sconfigge Superman o viceversa, che il vero superpotere è quello di saper condividere le proprie scelte con gli altri, perché si può essere più forti, o più furbi, o più veloci, ma nessuno può essere realmente un Eroe, se non ha vicino un compagno a rialzarlo quando cade.
    "Respira, Barry. Respira...
    Ascolta l'aria, il vento che ti sfiora la faccia.
    Senti il terreno... I tuoi piedi, che ti spingono sempre più velocemente.


     
    Senti il fulmine, Barry. Tocca il fulmine. Senti la sua potenza... La sua elettricità.
    Scorre nelle tue vene, come un fuoco dentro di te, viaggiando lungo ogni singolo nervo del tuo corpo. Come una scossa...



    Non sei più te stesso, ora. Sei parte di qualcosa di più... Come una Forza della Velocità. E' tua."


    Offline cybertroniano

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #1 il: 26 Marzo 2016, 13:22:28 »
  • visto il film. quando ho letto le recensioni che davano 4, 5 su 10 ho detto "mio Dio che aborto di film hanno fatto? cosa ha combinato snyder?"
    sono andato a vederlo e gia dai primi minuti
    Spoiler: ShowHide
    la scena della distruzione di Metropolis
    mi ha conquistato. il finale
    Spoiler: ShowHide
    combattimento contro doomsday
    l'ho trovato un po' pedante e lungo ma tutto il resto mi ha gasato molto. non mi appassionavo così tanto dai tempi di the dark knight rises per un cinecomics. il batman  di questo film funziona
    Spoiler: ShowHide
    mi piacerebbe molto vedere un film sulle sue origini, il perché sia diventato così violento
    anche wonder woman resa benissimo.
    non mi ha convinto
    Spoiler: ShowHide
    luthor, troppo differente dalla controparte fumettistica, e ezra miller nei panni di flash, piu' che altro perché Barry allen è biondo e con gli occhi azzurri qui invece è castano e con gli occhi scuri, vabbè. per non parlare del cammeo di aquaman che ha una faccia da scemo in quel filmato :lol:
    per il resto le scene d'azione sono spettacolari, e l'impatto grafico è splendido. ma la gente non riesce a capire che questo è un cinecomics? un film di puro intrattenimento, e guardatelo senza troppi pregiudizi. ora aspetto con curiosità suicide squad.
    il solo e unico modo per non godersi il presente è pensare al prossimo futuro

    Offline Arkin Torsen

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #2 il: 26 Marzo 2016, 13:24:25 »
  • Vediamo se riesco a esprimere qualcosa dopo quasi 3 ore dalla visione. Metto tutto sotto Spoiler, per non creare problemi. All'interno metto sotto altri Spoiler le cose che riguardano strettamente il film.

    Spoiler: ShowHide

    - tutto quello che è stato scritto mi aveva nauseato. Batman contro Superman, le botte, "sanguinerai" ecc mi stavano per fare odiare il film, anzi il concetto del film. Sicuramente me ne avevano rovinato l'attesa. Ma stavolta ho imparato: d'ora in poi ignorerò qualsiasi speculazione di fan, presunti fan, critici e presunti tali, stroncature e facili entusiasmi.

    - ieri sera mi è salita una voglia di vedere il film indescrivibile, tanto che ho pensato di andare al primo spettacolo. Detto fatto.

    - ho trovato il primo tempo abbastanza noioso, non tutto, ovviamente, ma più di qualche sequenza. Anzi, più che noioso, mi è sembrato farraginoso. Sembrava che il film non volesse mai ingranare. Non stava solo preparando le basi, come è normale che accada in quasi tutti i film, ma stava proprio tenendo il freno a mano tirato. Ecco questo è il primo difetto che trovo al film.

    - il secondo è Gal Gadot. Lei è tanto carina, si impegna e si vede, ma non ce la fa. Ha sempre la stessa faccia tra la seduttrice e colei che vorrebbe incutere timore, scatenando  la rabbia. Non ci siamo.

    Basta, coi difetto ho finito.

    -Wonder Woman, intendo il personaggio, è messa in scena molto bene. Tolti gli abiti civili, Diana è forte, lotta con rabbia e punta tutto sulla sua forza fisica.

    - lo scontro tra Batman e Superman non sminuisce nessuno dei due. Superman le prende solo quando Batman sfodera la Kryptonite e non a causa dell'armatura. Giusto così. L'Azzurrone è troppo fuori dalla portata del Pipistrello, come dev'essere. E, come dev'essere, con la Kryptonite Batman fa la differenza.

    - Bruce fa la figura del fesso, o perlomeno non sembra affatto un grande detective, quando pensa che sia stato Supes a mandargli il messaggio sulla morte dei genitori.

    - Martha. [Spoiler]Le due Martha: la mamma di Bruce e Ma' Kent. Loro sono due delle quattro donne che fanno la differenza. Sono le due guide dei due eroi. È bellissimo vedere Batman smettere di picchiare Kal, perché questi pronuncia il nome condiviso dalle due madri. Bruce perde la testa, sragiona, poi arriva Lois a sistemare la cosa.


    - Lex. C'è qualcosa del Joker dentro a questa nuova versione dell'arcinemesi di Superman, un pizzico di follia, almeno nella postura. C'è anche il genio però, il visionario, un illuminato illuminista potrei dire. Sono molto interessanti tutti i suoi discorsi su Dio e il rapporto tra uomo e Dio.

    - il finale.
    Spoiler: ShowHide
    Stupendo, mamma mia, mi sono commosso: ho pianto come un bambino. Ecco Superman, ecco la grandezza di Kal-El che lotta per il suo mondo, per i suoi mondi, la Terra e Lois.
    Poi sono grandiosi Bruce e Diana, ma Clark è infinito. Solo così lo posso definire. Superman [Spoiler]muore. E io piango. Ma so che ritornerà come deve essere. Sento i battiti del suo cuore provenire dalla bara e smetto di piangere. Ne aspetto il ritorno.
    [/Spoiler]

    - colonna sonora ottima. Un buon Alfred malgrado le mie perplessità iniziali.

    - un secondo tempo da 10 e lode.
      [/Spoiler]

    Altro ora non mi viene in mente.
    La miglior vendetta è vivere bene, e stronzate del genere (John Constantine)

    Offline the dark knight returns

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #3 il: 26 Marzo 2016, 13:38:01 »
  • RECENSIONE BATMAN V SUPERMAN DAWN OF JUSTICE.
    Spoiler: ShowHide
    "Se è vero che al giorno segue sempre la notte, arriva un momento in cui anche gli dei devono morire..."

    Non è semplice recensire Batman v Superman Dawn of justice, non è un semplice film ispirato ad un fumetto. E' un'opera dall'alto valore simbolico, una riflessione politica, religiosa e culturale dove lo scontro, tra due icone passa in secondo piano. Perchè il vero quesito che pone il film e lo sceneggiatore Terrio è il seguente... L'umanità ha davvero bisogno di un salvatore? abbiamo davvero bisogno di un Dio che ci mostri e ci dia la speranza... oppure siamo soltanto degli ipocriti egoisti, che pensano soltanto a controllare ciò che sappiamo di non poter controllare.
    "Arrivano i mantelli rossi... Arrivano i mantelli rossi..."

    Prologo: Quando Superman si è presentato al mondo...
    Il prologo e i titoli di testa del film, sono uno dei momenti più importanti dell'intero film. Snyder ci ha sempre saputo fare con i prologhi che colpiscono ed emozionano vedi Watchmen... si comincia con L'omicidio di Thomas e Martha Wayne, quell'evento che ha segnato nel profondo l'animo del crociato di Gotham. Stavolta messo in scena magistralmente da Snyder e dalla fotografia di Fong che rendono, la scena della caduta e della "BENEDIZIONE" dei pipistrelli su Bruce qualcosa di tremendamente Celestiale. Come se "Lo SPIRITO" fosse li da secoli ad aspettare quel bambino che soltanto grazie a quel simbolo, rivede uno stralcio di luce...
    Ma è soltanto un semplice sogno, perchè all'avvio della distruzione di Metropolis, Bruce capisce che non ci sarà mai luce nella sua vita, ma solo le eterne tenebre che lo plasmarono quella notte infinita...
    Bruce si sente di nuovo inutile, inefficiente davanti la distruzione causata da Zod e Superman, inefficiente proprio come tutti i fallimenti che ha subito nella sua vita, 20 anni a Gotham, 20 anni di delusioni, di turbamenti ma sopratutto 20 anni di Morte...
    Perchè Bruce ha lasciato morire la sua famiglia più di una volta, a causa del giuramento fatto di non togliere mai la vita a nessuno, perchè soltanto i codardi, i perdenti toglierebbero la vita tanto sacra e unica... ma, qualcosa è cambiato, il mondo è cambiato, cosa potrebbe mai fare Bruce o l'intera razza umana di fronte ad esseri onnipotenti, che potrebbero ridurre tutto in cenere senza pensarci minimamente... ecco che allora Bruce decide di tornare, decide di rimettersi in gioco ma in maniera diversa... stavolta diventa lui stesso giudice, giuria e carnefice...
    Proprio cosi vediamo la prima scena di    questo nuovo Batman, deluso, amareggiato, enorme ma sopratutto oscuro e spaventoso, un animale a sangue freddo che marchia la feccia di Gotham perchè oramai, la speranza di poter debellare il cancro che attraversa il mondo è soltanto un'inutile idea da quattro soldi che inutilmente potrà essere portata a termine.
    Però Batman è sempre li, sempre pronto a fare la differenza sempre pronto a reagire...

    "Inizia cosi, la febbre, la rabbia il senso di impotenza... che rende gli uomini buoni crudeli..."
    Le parole del sempre fidato e saggio Alfred sono la coscienza che Bruce non ha mai avuto, perchè dedicare una vita intera alla lotta al crimine quando alla fine, tutto deve finire con il suicidio di un uomo, che crede che un Dio malvagio sia sceso dal cielo, per sottomettere l'intera razza umana. Alfred ha ragione quando dice "lui non è nostro nemico..." Superman, non è il nemico della razza umana, noi stessi lo siamo, il vero male, il diavolo che vuole sottomettere il giusto siamo soltanto noi stessi. Terrio usa un'ottima allegoria/maschera per spiegare gli eventi che stanno accadendo nella nostra società.
    Miliziani e terroristi che terrorizzano l'intera popolazione, persone che non sapendo con chi prendersela e per paura dell'impossibile e di ciò che non si comprende, danno la colpa ad un diverso che si è adeguato a loro, ma che usa le sue doti per cercare di portare tra noi la speranza... quella speranza che suo padre sapeva che lui poteva dare... quelle "MERAVIGLIE" che era destinato a compiere tra noi...
    Ed invece le parole di Johnathan Kent non sono mai state più vere, "DEVI DECIDERE CHE TIPO DI UOMO VUOI DIVENTARE DA ADULTO CLARK... PERCHè QUALUNQUE ESSO SIA E' DESTINATO A CAMBIARE IL MONDO... PERCHE' IL MONDO HA PAURA DI Ciò CHE NON COMPRENDE..."
    Ed è vero... il mondo ha PAURA di Superman, ha paura di non poter controllare un essere che può fare la differenza, un "MESSIA" tanto atteso ma che alla fine non viene accettato, perchè noi siamo soltanto affascinati dall'idea del divino, dall'idea dell'onnipotenza. Non siamo mai stati pronti ne mai lo saremo ad accettare qualcuno migliore di noi...
    "FALSE GOD" questa è l'espressione usata dalla popolazione per descrivere Superman. Quell'essere che però quando ci fa comodo, quando ne abbiamo bisogno invochiamo esasperatamente, nel momento del bisogno, nel momento del dolore, nel momento del distacco. Cosi come siamo abituati a chiamare e cercare Dio... soltanto nel momento del bisogno... nel momento dell'egoismo e dell'ipocrisia umana... infinitamente potente ed infinitamente eterna...
    Il personaggio di Lex Luthor, ci viene presentato come il profeta, colui che ha il compito di debellare, di mettere nero su bianco la falsità e la cattiveria del Dio... perchè i demoni vengono dal cielo... eh lo sappiamo tutti... cosa ha fatto l'umanità con Cristo? la Crocifisso, ha condannato a morte il "MESSIA" tanto atteso considerandolo un demonio... considerandolo il MALE... ecco il personaggio di Lex... lo scopo per cui viene messo in contrapposizione a Superman... la VERITA' contro la MENZOGNA... la menzogna che serve, che ci meritiamo e che non smetteremo mai di condividere e trasmettere... "L'UOMO è INFINITAMENTE BUONO... DIO è INFINITAMENTE ONNIPOTENTE MA MALVAGIO..."
    E tra queste due entità c'è il prescelto... colui che viene manipolato dall'uomo, Bruce Wayne riesce ad accedere ai dati di Lex sulle debolezze dei metaumani, Superman compreso ed inizia il suo viaggio per debellare la minaccia del Dio...

    Atto 2: THE DARK KNIGHT RETURNS
    Analizzando i dati di Lex, Bruce si addormenta ed ha una visione, un mondo apocalittico dove le più profonde paure dell'uomo diventano realtà. Un mondo governato da un essere superiore, un mondo controllato dal male che l'uomo stesso a creato, che l'uomo stesso ha concepito colpendo nel profondo il Dio tanto buono che, alla fine non può altro che assecondare i desideri più oscuri dell'animo umano.
    Eh Batman sta li, è l'osservatore, colui che ha il compito di soffrire per tutto il male che sta divorando la terra, e quando il male cessa il suo compito, non gli resta che la più ovvia delle conseguenze... la morte.
    Ed è il messaggero, che ha il compito arduo di mettere Bruce in allerta, Flash avvisa Batman dell'imminente catastrofe in arrivo... il cavaliere oscuro sarà cosi svelto da comprendere il dramma in arrivo...
    Al risveglio, Bruce non comprende il messaggio di Barry, e decide che è arrivato il momento di fermare l'ultimo figlio del pianeta krypton.
    Quelle che ne segue sono delle sequenze incredibili a bordo della Batmobile per rintracciare la kryptonite, che alla fine arriverà nelle mani di Luthor. Lo scontro ha come conclusione l'incontro tra L'uomo e il Dio, un'incontro che si manifesta nella più banale situazione... la reciproca minaccia tra i due contendenti, che per il momento si risolve in un, nulla di fatto.
    Bruce riesce ad impossessarsi della Kryptonite e decide di iniziare un'addestramento al limite della possibilità umana per il confronto finale contro DIO.
    Il tutto è organizzato la Lex stesso che, come il comune tra gli uomini, noi che non vediamo l'ora di tradire gli altri, noi che siamo disposti a far del male al prossimo soltanto per il nostro bene stare, ed è quello che fa Lex, se l'uomo non riuscirà ad uccidere il Dio allora lo farà il demonio... un demonio nato dall'unione più importante, da quella più sentita l'unione di Sangue. Il jolly nel mazzo...
    Finalmente si arriva allo scontro tanto atteso, il scontro che da titolo al film stesso... BATMAN CONTRO SUPERMAN, uno scontro che parte subito in svantaggio per l'uomo, ma che come da prassi è pronto a barare con trucchetti e punti deboli, per dimostrare come l'intelletto va sempre oltre i muscoli. Quello che ne segue è uno scontro titanico, che noi appassionati di fumetti aspettavamo da tempo, 13 minuti e 42 secondi di pura goduria, usciti direttamente dalla pagine finali di della grafic novel tanto amata di Frank Miller. Finalmente alla fine l'uomo ha battuto il Dio.
    Ma è un'ama vittoria, anzi non ne una vittoria perchè in verità Batman ha perso, ha fallito di nuovo, infatti ecco che entra in scena colei che muove il tutto, colei di cui noi ci fidiamo alla cieca, colei a cui affideremmo anche la nostra vita. Colei che ci ha messo al mondo... la Mamma... unica e sola, ma questa mamma è speciale, una mamma quasi in comune per l'uomo e per il Dio... Martha... una persona già persa, ed un'altra che sta per andarsene.
    Ma ecco che finalmente Bruce apre gli occhi, è questo il momento della sua redenzione, il momento in cui ritrova la luce persa tanti anni fa in quel vicolo e durante la sua, carriera da vigilante... "IO TI PROMETTO CHE MARTHA NON MORIRA'... MAI PIU'..." Ed allora infine il senso di responsabilità, l'amicizia vera e pura... il bene più grande prevale sul male... un male che però non va via.. anzi accresce sempre di più sotto la vista dei due... stavolta impotenti davanti a tutto ciò...

    Atto finale: La morte di Superman...
    Ciò che segue adesso è il finale di questa epopea lunga più di due ore e mezza, e destinata ad allungarsi nella sua futura edizione definitiva. Il male è sceso sulla terra, Doomsday è pronto a fare strage di ogni essere vivente sul pianete.
    E' bello vedere che il male viene partorito del suo stesso creatore, infatti sembra quasi che sia Lex stesso a partorire Doomsday in una sequenza che mette in brividi.
    Ma anche il figlio più fedele alla fine tradisce il suo stesso padre, ed è li che abbiamo di nuovo come degli ipocriti bisogno del nostro amato Dio... infatti il mostro stra per uccidere il suo creatore ma il Dio tanto criticato e martoriato ecco che si fa avanti e come il più grande dei martiri spazza via la creatura salvando lo stesso male che la messo al mondo.
    Batman riesce a Salvare l'amata Martha, adesso tutti gli sforzi sono nella lotta contro Doomsday, nemmeno l'arrivo del più puro degli esseri, la donna, un'amazzone aggraziata ma estremamente potente, che fa esplodere la pellicola nel suo momento più emozionante ed atteso, riesce a fermare la furia del male che, dilaga incontrastato sulla terra.
    La trinità della Dc comics è li in tutto il suo splendore, dopo anni scende una lacrima per l'emozione inspiegabile che, ti gela il sangue e ti correre un brivido lungo la schiena. Ma non è nulla in confronto a ciò che sta per arrivare... il sacrificio più grande, quello che non ti aspettavi mai e poi ma che Zack Snyder mostrasse al mondo... il sacrifico del Dio per noi. Di nuovo come milioni di anni fa fece un uomo che per salvarci si fece uccidere da quel popolo che ipocritamente e malevolmente lo aveva acclamato salvatore e Messia.
    "Ti amo Lois... tu sei tutto il mio mondo... devo farlo... per loro..."
    Ed ecco che alla fine il Dio, riesce nell'impresa più grande, mettere fine al male sacrificando se stesso. Questo è il giorno più triste per il mondo, questo è il giorno in cui coloro che lo consideravano amico, colei che lo voleva accanto a se come marito, colei che lo cresciuto e amato come suo figlio, oggi è il giorno della verità.... oggi è il giorno DELLA MORTE DI SUPERMAN.
    Ne segue un funerale al limite del ridicolo, una bara vuota che adesso, con la morte viene considerata e venerata in un memoriale come il più grande e valoroso degli eroi, il grande salvatore che è morto per noi... che vergogna, che contraddizione celebrare la morte di colui che veniva considerato Dio, come un funerale di stato, come un saldato al servizio del governo, con le cornamuse che suonano la famosa marcia funebre per i caduti di guerra americani. Che ironia... celebrare l'eroe ma nello stesso tempo celebrare la vittoria di averlo reso lo strumento di salvezza in mano al governo americano.
    Evviva la libertà... evviva l'uomo che è riuscito a sconfiggere il Dio... alla fine il  male ha trionfato sul bene...

    Considerazione finale:
    Batman v Superman, non è un cinecomics, non è un film per tutti, non è un film semplice...
    E' un'IDEOLOGIA... una critica politica/religiosa/sociale che mette a nudo tutte le debolezze dell'infame razza umana... è la storia di noi uomini contro DIO... che va avanti ed andrà avanti per secoli e secoli...

    "Darai agli abitanti della Terra un ideale per cui battersi. Si affretteranno a seguirti, vacilleranno, cadranno, ma col tempo si uniranno a te nella luce. Col tempo, li aiuterai a compiere meraviglie...."

    "Mio padre era convinto che se il mondo avesse scoperto chi ero, mi avrebbe respinto. Per paura... Ho lasciato morire mio padre perchè gli ho creduto. Perchè lui era convinto che dovevo aspettare. Che il mondo non era pronto. Voi cosa pensate?"

    ABBIAMO DAVVERO BISOGNO DI UN DIO?? ecco il vero enigma da risolvere....

    9/10

    "The year... 1452. Constantinople had fallen. Muslim Turks swept into Europe with a vast, superior force, striking at Romania, threatening all of Christendom. From Transylvania arose a Romanian knight, of the sacred order of the dragon, known as Draculea. On the eve of the battle; his bride, Elisabeta whom he prized above all things on earth knew that he must face an insurmountable force from which he might never return..."

    Loves never dies...

    Offline Miky02

    • *
    • Legge a malapena il suo nome...
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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #4 il: 26 Marzo 2016, 13:51:12 »
  • Visto.
    Spoiler: ShowHide
    Pro: Attori fantastici(anche se preferivo Bale come Batman)
    Trama intrigante,anche se i primi 45 minuti sono abbastanza noiosi
    Tanta,tanta azione
    LEX LUTHOR( :clap: )
    Caratterizzazione divina dei personaggi
    Contro:
    Lento ad ingranare
    Batman che quasi uccide e viene preso per fesso da Luthor
    Non si capisce come Luthor sappia le identità di entrambi
    Però,tutto sommato,dal primo incontro poi il Film ESPLODE. Mi ha tenuto incollato alla poltrona come non mai. Per me,sinceramente,è uno dei migliori Cinecomics da Spiderman 2 di Raimi.

    Infine,il Voto:9,5. Non capisco perché la critica lo abbia stroncato :hmm:

    Offline Clara Oswald

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #5 il: 26 Marzo 2016, 15:01:47 »
  • Ho aggiunto qualcosina alla mia recensione precedente ma poca roba.

    Spoiler: ShowHide
    no, non è un film leggero, è un racconto epico con dei, mostri e il ruolo degli uomini in tutto questo, tanta mitologia che mi è piaciuta un sacco e si finisce con un messaggio di speranza per il genere umano.

    Se devo trovare un difetto lo trovo nel fatto che Clark prova una volta a parlargli di Martha e poi risponde agli attacchi, ma provarci di più invece di perdere tempo?! Però c'è quella bella scena con il nome di entrambe le mamme insieme ad un gran combattimento e quindi si perdona.

    I personaggi sono quasi tutti promossi a pieni voti, Wondy spacca i didietri come dovrebbe, rimane misteriosa ma intriga molto quello che fanno vedere intriga molto e convince.
    Lois l'ho trovata migliorata, è lei che fa smettere a quei due di combattere, che indaga, l'ho trovata molto migliorata rispetto a MOS.

    Batman, questa è la sua versione cinica e paranoica, caratteristiche che ha normalmente, tirata a 200 dopo 20 anni a Gotham e la morte di un suo Robin ma Superman è la sua wake-up call, mi è piaciuto TANTISSIMO come si è passati da "chi è rimasto buono?" a "gli uomini sono buoni", ho storto il naso davanti a Batman che spara addosso alla gente e fa esplodere cose ma arrivati alla fine si è tutto fatto più chiaro, era un Batman perso e disperato, provato da anni di tragedie a cui Superman ha ricordato chi era, la sua missione e quindi mi aspetto un Batman molto più ligio a un codice morale, mi è piaciuto.

    Superman è la superstar del film, il centro morale e un faro di speranza, è colui che muove il film e gli altri personaggi fanno che quel che fanno in reazione a Superman, gli utenti che temevano fosse messo in ombra dal pipistrellone possono tirare un sospiro di sollievo, il suo sacrificio e sequenza finale con il discorso di Bruce sono stati da brividi e lacrimuccie. "if you don't see a monument, look around you"  :cry: "more human than humans" indeed

    L'unico che non mi ha convinto del tutto è stato Lex, troppo jokeresco a tratti.

    Mi è molto piaciuto che il governo/la gente comune non siano tutti una manica di idioti/malvagi, la senatrice non si è fatta abbindolare da Luthor e cercava un compresso democratico tra le parti, cercano di difendersi da soli ma hanno remore nel sacrificare superman, c'è casino ed evacuano in tempo.

    Una scena che mi è piaciuta particolarmente è stata la scena in cui si vedeva Batsy dagli occhi del poliziotto, fa paura visto dall'esterno, come dovrebbe.

    Ottime le scene di combattimento.

    DARKSEID IS COMING


    Mi è piaciuto molto e, per me, è stato un ottimo film.

    Offline Nigma

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #6 il: 26 Marzo 2016, 15:41:28 »
  • La mia è una ""recensione"" generale e schematica, che non pretende di essere esaustiva, ma può aiutare chi è in dubbio e non sa cosa aspettarsi dal film.

    Il film è molto pretenzioso: l'ho trovato oscuro, a tratti impegnato, drammatico e certamente indirizzato ad un pubblico maturo.
    Chi non ha già visto Man of Steel o non mastica un po' di mondo fumettistico potrebbe rimanerne spiazzato, specie se ci si aspetta un blockbuster nel senso più puro del termine, ovvero: umorismo, CGI e scazzottate.
    No, il film non è questo, è una visione cruda e problematica del supereroismo, in una divisione quasi manichea: luce e oscurità, Dio e Uomo, pretese e supposizioni.
    Ma non è così: il lungometraggio lascia immaginare una contrapposizione per poi mostrare le mille sfumature di un conflitto tra super-uomini che va aldilà dei sospetti e delle diffidenze e apre le porte ad un prossimo Universo Cinematografico.

    La seconda parte è sicuramente più in linea alle aspettative di un pubblico generico, ma non spoilero nulla, godetevi il film.

    Qualche appunto sui personaggi:

    Batman
    Spoiler: ShowHide
    oscuro, drammatico, vecchio, disilluso...in una parola VERO.
    A mio parere la più bella interpretazione del personaggio mai fatta fin d'ora.
    Potrebbe far storcere il naso ai puristi.


    Superman
    Spoiler: ShowHide
    bonario, ingenuo, confuso ma determinato.
    Cavill sempre più convincente, è il motore degli eventi, anche se non vuol dire che abbia un ruolo centrale.
    Il film è corale.


    Wonder Woman
    Spoiler: ShowHide
    Seducente e...cazzuta. Gal Godot è una sorpresa, bellissima ed affascinante; secondo me ci stupirà.


    Lex Luthor
    Spoiler: ShowHide
    Metto quest'interpretazione accanto a quella del Joker di Heath Ledger, prendendomi il rischio di essere pesantemente smentito, ora o in futuro. Meravigliosa recitazione e gestualità di Jesse Eisenberg; maledettamente convincente, secondo me.


    Lois Lane
    Spoiler: ShowHide
    Non mi ha detto molto. Amy Adams è brava, intendiamoci, ma mi sembra sia caduta troppo nel cliché del "dietro un grande uomo sta una grande donna", e stop. Spero in una migliore evoluzione in futuro.


    Alfred Pennyworth
    Spoiler: ShowHide
    Un Jeremy Irons in stato di grazia, anche lui vecchio e stanco, ma dotato di grande equilibro. Grande complicità con Ben Affleck.


    Il mio voto è un 8,5/9.
    Ne sono convinto, così come sono convinto che sarà oggetto di altrettante controversie e divisioni, ma secondo me è un film comunque da vedere, anche per farsi un'idea nel marasma di critiche e pareri del web, in cui ognuno giustamente vuole dire la sua.
    Altamente soddisfatto, complice l'effetto "sorpresa": non me lo sarei mai aspettato così bello e complesso.

    Offline Lampo

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #7 il: 27 Marzo 2016, 11:40:08 »
  • (grazie della possibilità!)


    Visto ieri sera al cinema Batman v Superman. Da solo. Posto vip supercentrale. 11 euro, mortacci loro.
    Commento breve: bello. Bello bello.

    Commento più lungo: tanta roba, anche troppa; si potevano fare 2 film al riguardo.
    In sostanza unisce
    Spoiler: ShowHide
     Injustice, The dark knight returns, La morte di Superman, e anche dei tocchi della Justice League new 52 (il primo volume)

    tutto in uno. Più film forse sarebbero stati meglio. Sarei andato a vederli tutti, tra l'altro.

    Affleck è molto credibile, mentre Cavill un po' meno; la Gadot mi piace: è un filo secca per quel ruolo e fa un paio di cose fuori personaggio (all'inizio sembra più Catwoman), ma è molto combattiva, quando deve. Luthor non è fedelissimo al personaggio che conosciamo, sembra quasi uscito da Smallville tanto è giovane. È un po' troppo simile al Joker di Ledger, mentre il Luthor classico è serissimo e compassato. Alfred è un po' troppo attivo e tecnologico per i miei gusti, ma è vero che in alcune versioni è anche così, più "soldato" e meno "maggiordomo".

    Ho apprezzato moltissimo i messaggini semi-nascosti nei murales durante lo scontro: un po' di scritte "Joe Kerr" (o simili) e un velocissimo "Quis custodiet ipsos custodes?" La stessa apparizione di
    Spoiler: ShowHide
    Flash
    in uno dei sogni di Bruce è ottima, un riferimento coglibile solo da chi conosce già l'Universo DC (e in particolare le Crisi); peccato che poi sia rovinata da
    Spoiler: ShowHide
     Diana che si mette a guardare i mini-trailer di ogni altro eroe DC...
    cioè, si è capito, basta, ok, non c'è bisogno di ripetere il concetto rallentando il tutto. Chi ha i riferimenti coglie, gli altri coglieranno. Inoltre, come ho letto altrove, quella è una scena che sarebbe stata bene "dopo i titoli di coda", in stile Marvel (a proposito: non c'è niente dopo i titoli di coda. Andate a casa).

    Cosa non va? Un paio di cose legate a Batman, e sono importanti.
    1-
    Spoiler: ShowHide

    Batman non uccide, MAI, né usa armi da fuoco, salvo che siano caricate con munizioni speciali, tipo proiettili di gomma o alla kriptonite. Ora, è vero che non si vede mai Batman uccidere nessuno, ma è anche vero che fa saltare in aria un po' di automobili con dentro della gente, quindi... Non è un dettaglio trascurabile, perché questo Batman sarà così per tutti i prossimi film, ossia fino al 2020 inoltrato. Spero che in seguito diventi più chiaro che Batman non ha ucciso nessuno. Già nel finale scompare la sua smania di marchiare la gente, molto "Inglorious basterds".


    2-
    Spoiler: ShowHide

    Per tutta la prima parte a Batman monta la rabbia contro Superman, direi quasi senza motivo. Un detective come Batman (magari questo non lo è) non può farsi ingannare da certe situazioni. Se pensi che Superman sia colpevole di qualcosa, devi averne le prove. Comunque ok, Batman è incazzato con Superman in quanto fonte (indiretta) di molte morti, e quindi vuole combatterlo per...? Umiliarlo? Punirlo? Farlo smettere? Ucciderlo (e qui siamo al punto 1)? Arrivati al climax, quando Batman sta per trionfare e, finalmente, lo fa sanguinare, ecco che tutto si risolve a tarallucci e vino senza un vero motivo. Fino al secondo prima volevi ucciderlo, due secondi dopo hai cieca fiducia in lui. No, non si fa così. Ci vuole un motivo serio, e il semplice dire "Martha" non può farti scordare i sentimenti che porti dentro da due anni. Brutta caduta, questa. Nel finale, addirittura, Batman afferma di aver tradito Superman! Ma per carità, volevi ammazzarlo per le tue ragioni, non l'hai tradito. Non è Superman abbia fatto molto per discolparsi delle accuse, eh.
    Tra l'altro, come faceva Superman a sapere che Batman è Bruce? Ha visto sotto la maschera? E perché non ha provato a parlargli della situazione, prima di menarlo?  E perché anche Luthor lo sapeva? <_< Mah mah.


    Per tornare sulle musiche, anche qui niente di interessante. L'unico tema che si lascia un po' ricordare  è quello di Superman (lo stesso di "Man of steel"), che diventa il tema struggente per ovvi motivi di trama.

    In ogni caso, un bel film, che vale la pena vedere e che si può vedere sia da fanatici dei fumetti (perché alcuni dettagli possono essere colti solo da chi conosce già il resto, come certe inquadrature o certe scritte), sia da totali ignoranti della situazione (tipo i film Marvel, in cui conosciamo i personaggi come se fosse la prima volta).
    Non è un trenino peppereppé stile Marvel, è il solito film soffertone della DC (infatti esce per Pasqua :D ), ma i supereroi sono anche questo, solo che bisogna avere più di 16 anni per capirlo.

    Offline zagortenay

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #8 il: 29 Marzo 2016, 12:09:21 »
  • Visto sabato.
    Dopo averlo fatto "decantare", qui di seguito la mia recensione (per sicurezza metto sotto Spoiler)

    Spoiler: ShowHide
    Un’immagine, a giudizio di chi scrive, racchiude il senso (e lo sublima,  ma sul punto torneremo) di “Batman v Superman: dawn of Justice”.
    È il quadro appeso alla parete dello studio di Lex Luthor, una tela quasi diremmo d’ispirazione Boshiana in cui gli uomini vengono sottoposti a tormenti e sofferenze da invincibili demoni. Appendendolo al contrario, coi demoni provenienti non dal basso ma dall’alto, Luthor si fa portavoce (seppur distorto) del sentimento serpeggiante lungo tutta la pellicola: il timore e la diffidenza del genere umano verso esseri discesi dal cielo (i Kryptoniani), capaci di inauditi prodigi ma anche di terrificanti distruzioni.
    Era accaduto nella parte finale de “L’uomo d’acciaio”, di cui Batman v Superman: dawn of Justice”, più che un sequel appare come un film coevo, quasi un ampliamento verso ciò che c’è oltre lo skyline di Metropolis (la città gemella Gotham e, a volerlo guardare in chiave programmatica, la conoscenza del mondo che farà da scenario al nascituro universo DC).
    Gotham tuttavia significa – Ça sa vans dire? – inevitabilmente Batman.  La versione di cui all’inizio sentiamo più riecheggiare le gesta che assistere alle imprese è una figura se possibile ancora più cupa di quelle proposte nelle pellicole precedenti a lei dedicate. 
    E – sgombriamo subito il campo agli equivoci – non si tratta di buttarsi sul dark perché fa tanto cool. Per paradosso, il Batman tratteggiato da Snyder, Goyer e Terrio e reso da Ben Affleck con per lui insolita capacità di sfumature (chi scrive apprezza più l’Affleck regista di quello attore) vorrebbe tendere alla luce (aperta parentesi sulla tanto bistrattata scena dei pipistrelli che lo sollevano in volo. Come mai  Iñárritu, orchestrandone una simile nel finale di “Birdman”, viene applaudito perché offre allo spettatore la possibilità di interpretare il personaggio, i suoi desideri, le sue ambizioni, i suoi LETTERALMENTE voli pindarici, mentre Snyder viene accusato di ingiustificato vezzo registico? Un cinecomics non può anelare a qualcosa di più del semplice racconto per immagini d’immediata fruizione? Provarci significa macchiarsi di lesa maestà verso il cinema autoriale? Può essere questo che a tanta critica non va giù?).
    Tuttavia – e torniamo a Batman – più di vent’anni di lotta al crimine l’hanno costretto a immergersi nell’oscurità (non a caso, durante la sua prima apparizione in azione, lo vediamo appollaiato sul soffitto, acquattato tra le ombre), a scendere a patti col fatto che “gli uomini non sono buoni” e ad agire di conseguenza. Potrebbe – condizionale d’obbligo, ovviamente – trovare così giustificazione la scelta registica che ha fatto storcere il naso a molti di mostrare senza mezzi termini la spietatezza con cui il crociato incappucciato affronta i criminali e li stermina – diamo alle cose il loro nome.
    Tratteggiato così Batman, agli occhi dell’Uomo Pipistrello l’immagine di Superman all’inizio non può non apparire, così come per Luthor, distorta: un “bastardo” dotato di poteri che lo rendono capace di distruggere l’intero pianeta e che di conseguenza deve essere eliminato prima che una possibilità simile si concretizzi.
    Dal canto loro, regista e sceneggiatori sono bravi in proposito a mischiare le carte. “L’uomo d’acciaio” aveva visto l’assunzione quasi incosciente da parte di Superman dei propri poteri; in questa nuova pellicola invece il Kryptoniano è chiamato a confrontarsi col peso delle proprie azioni. L’età dell’innocenza cede il passo (solo diciotto mesi dopo, ma sembra passata una vita) al momento delle responsabilità. L’eroe è nudo: la “S” non indica più la speranza , è un simbolo di cui l’uomo dentro il costume fatica a decifrare il senso, diviso com’è tra ciò che è capace di fare, ciò che vorrebbe fare e quello che gli abitanti del pianeta che lo ospitano si aspettano che lui faccia per loro.
    È un tema, questo, su cui il film costruisce gran parte dei momenti non action, a dispetto dei timori della vigilia che la presenza di Batman offuscasse il ruolo di Superman (legittimi, per carità, considerando l’appeal del pipistrello) e che mi offre il destro a una considerazione che avevo già avuto modo di sviluppare dopo la visione di “L’Uomo d’acciaio”.
    Snyder è regista spesso portato ai simbolismi gratuiti ed eccessivi – sono il primo ad ammetterlo: per restare al solo “Batman v Superman”, basti pensare alla scena successiva alla morte di Superman, dove le macerie che fanno da sfondo compongono una selva di croci oppure all’aurea messianica di cui ammanta lo spesso eroe di Krypton in molte situazioni in cui è impegnato in azioni di salvataggio.
    Tuttavia a chi scrive pare che nelle due pellicole dedicate all’universo DC, oltre ad aver limitato di molto tale tendenza, abbia anche mostrato una maggiore delicatezza di tocco e finezze di cui nelle pellicole precedenti non aveva saputo essere capace.
    Una scena su tutte. Superman entra nell’aula del Campidoglio dove lo attendono per l’udienza. Nel momento in cui sta per varcare la porticina a battenti che separa la commissione dal pubblico e delimita l’area del confronto, la macchina da presa stacca sulla mano dell’eroe. Un attimo di esitazione, una spinta e il fatidico passo è compiuto:  i battenti di legno continuano a oscillare ma Superman è già oltre, uomo disposto a confrontarsi con altri uomini che non lo capiscono, lo temono, lo ritengono causa delle proprie sventure. Una pennellata di umanità che ci fa percepire questo essere dai poteri straordinari vicino come mille discorsi non avrebbero mai potuto, un colpo di classe di regia che, se si fosse trattato di qualcuno che di nome non fa Zack Snyder, avrebbe spinto molti all’applauso a scena aperta.
    Poi, va da sè, un blockbuster come questo necessita della sua buona dose di azione, di un super villain che chiami a raccolta gli eroi, delle imprescindibili strizzatine d’occhio a noi nerd nonché di mettere sul tavolo tutti gli elementi su cui verrà costruito il futuro universo DC al cinema. E allora ecco Doomsday, ecco i membri della nascitura Justice Leaue, ecco Wonder Woman (centratissimi Gal Gadot e il trascinante tema musicale a lei dedicato, il più bello - per chi scrive - dell’intera partitura), ecco alcuni eccessi del plot e qualche svarione in sede di sceneggiatura (apprezzare il film non significa chiudere gli occhi di fronte alle sue imperfezioni).
    Tuttavia, i difetti non inficiano il senso di epicità che trasuda lungo tutta la pellicola, la grandezza delle due icone che le danno il titolo, la spettacolarità del loro scontro destinato a diventare incontro. Perché alzi la mano – e con l’altra si tenga il naso per impedirgli di allungarsi  ;)– chi, nerd incallito o semplice spettatore cinematografico, sin dall’annuncio del titolo del film ha mai davvero dubitato che quella “v” tra Batman e Superman, alla fine non si sarebbe tramutata in una “e”.
    L’unico possibile dubbio in merito era relativo al come lo scontro tra i due avversari (nemici, antagonisti, rivali: scegliete voi il termine con cui etichettarli) si sarebbe volto in alleanza contro il nemico comune.
    La via scelta in sede di sceneggiatura a me pare coerente col tema che permea tutta la pellicola e su cui mi sono a lungo soffermato, l’espediente narrativo usato ben innestato nell’architettura sino a quel momento eretta.
    Il piano orchestrato da Luthor enfatizza le debolezze (“l’umanità” verrebbe quasi da dire) di Superman, trasformandolo agli occhi della gente in quello che appaiono ai propri: de(mon)i  malevoli scesi dal cielo (non a caso nel discorso durante il party cita il mito di Prometeo. Lex questo si ritiene: l’unico capace di sottrarre il fuoco agli dei; per consegnarlo a chi – il genere umano o se stesso – diventa a quel punto mera questione di prospettiva) e ponendo così le premesse per lo scontro tra i due eroi inevitabile, non solo ai fini del plot ma anche (soprattutto?) per le attese degli spettatori (diciamocelo francamente: è uno dei “sogni bagnati” dei nerd fumettofili che prende vita  :clap:).
    Tuttavia, la sopra citata umanità di Superman che Luthor vede come elemento di debolezza diventa – e qui il tema sopra sviscerato trova la propria compiutezza e chiude il cerchio della trama del film – la chiave di volta per azzerare la distanza tra Batman e Superman, tra luce e oscurità, tra il rischio di cosa il Kryptoniano potrebbe diventare se perdesse la propria (l’incubo del futuro tiranneggiato da un Superman che ha smarrito le ancore che lo legavano all’umanità) e la paura di Batman di non riuscire più a nutrire alcuna speranza nel mondo e negli uomini (il sogno in cui, pur conservando il proprio simbolo, lui riesce finalmente a sollevarsi nella luce).
    A fare da ponte tra i due è “Martha”, il nome delle madri di entrambi e, nella sua apparente semplicità, la soluzione è geniale: cosa c’è di più umano, di più sentito, di più diretto e sincero dell’amore verso la donna che chiamiamo “madre”? (poco importa se biologica o adottiva; conta solo la forza del legame instaurato con lei).
    Quello che avviene poco dopo, durante il climax ( lo scontro col supervillain, l’apparizione in vesti da combattimento del terzo elemento della trinità, il sacrificio supremo dell’eroe) è solo imprescindibile  corollario alle esigenze del business, pirotecnico spettacolo di un film che – come ogni cinecocomics che si rispetti – ha bisogno dello scontro finale tra eroi e nemesi, farcito dalla giusta dose di mazzate ed effetti speciali  :shifty:.
    Il patto tra gli eroi non viene suggellato sul campo di battaglia, col sangue del Kryptoniano che – per contrappasso? – acquisisce la piena consapevolezza del proprio ruolo tra gli uomini fermando a costo della vita l’abominio creato dalla fusione della scienza del proprio pianeta d’origine con l’ingegno umano, ma nella condivisione di un sentimento – l’amore materno - che ha forgiato in modo diverso entrambi gli eroi. Il patto tra gli eroi eleva a simbolo – adesso sì senza se e senza ma - quello appena morto e ridà fiducia al superstite nei confronti del genere umano. Il patto tra gli eroi getta i semi di un’epoca dove altri eroi sino adesso ancora nell’ombra usciranno – o saranno chiamati a uscire – allo scoperto, per fronteggiare minacce troppo grandi per il genere umano (chi ha detto Darkseid?) e seguire l’esempio di quello caduto sul campo per fornire l’ispirazione ma che lo spettatore sa già –  più che una speranza, appare una certezza – che vedrà tornare.
    Sta scritto nelle pietre. Ne “L’uomo d’acciaio” (film che, ribadisco, per chi scrive è antecedente solo in termini cronologici ma parallelo come sviluppo a questo) quando Superman s’era sollevato da terra per la prima volta, durante “Il primo volo”, avevano iniziato a tremare. Adesso, in chiusura di “Batman v Superman”, tornano a smuoversi, stavolta sopra la sua bara.
    Nuovo volo all’orizzonte?


    Scusate la lunghezza, ma - come per "L'uomo d'acciaio" - a me il film ha dato tanto e ho provato a mettere su carta tutto quello che due ore e mezza di visione mi hanno regalato.

    Offline Number Six

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #9 il: 29 Marzo 2016, 16:00:50 »
  • ​Ecco la mia opinione per punti un po' a casaccio e molti Spoiler.

    Parto dalle cose positive:

    Spoiler: ShowHide

    - L'inizio: la parte introduttiva con la riproposizione della battaglia tra Zod e Kal El vista dal livello della strada mi è piaciuta tantissimo, soprattutto la parte in cui si vede l'astronave entrare in collisione con la macchina terraformante, fantastica. È un po' sorprendente che Bruce Wayne non sia andato a Metropolis come Batman, ma è pur vero che eravamo in pieno giorno quando Batman agisce di notte e che, tutto sommato, non è molto chiaro se in quel momento Batman fosse effettivamente attivo o in "pausa" per la dipartita di Robin.

    - Ben Affleck come Bruce Wayne: è stato molto convincente, le sue parti in "abiti civili" sono tra le cose migliori del film.

    - Gal Gadot: è senz'altro riuscita a portare in scena una più che buona Wonder Woman, peccato che nell'insieme del film il suo ruolo fosse poco più che decorativo.

    - Jeremy Irons come Alfred: so che non è il classico Alfred maggiordomo, ma dopo la grande interpretazione di Caine, ho apprezzato una rivisitazione alla "Terra Uno", per capirci.

    - Lawrence Fishbourne (si scrive così?) come Perry White: Anonimo nel primo film, molto più incisivo e simile al fumetto in questa seconda apparizione.

    - Il fatto che questo film sia passato e finito: Come ho letto in un'altra recensione, questo più che un film sembrava un lungo spot su quello che sarà l'universo cinematografico dc nel futuro. Insomma, una sorta di versione estesa dei trailer usciti negli ultimi mesi. Ora che ci siamo tolti il peso di dire cosa c'è nell'universo dc, ora che abbiamo gettato questa ponderosa colata di cemento, penso che le cose potranno soltanto essere fatte meglio e con più calma.


    Ora le cose negative:

    Spoiler: ShowHide

    - Ben Affleck come Batman: ottime le scene di combattimento, non mi interessa se Batman uccide, non ha senso ma non importa, ottima la batcaverna e la Batmobile, ma Ben Affleck con la maschera non mi è piaciuto. Il costume era bellissimo, quello che non mi è piaciuto è che l'attore aveva sempre un'espressione inebetita con la bocca mezza aperta che più che un giustiziere incazzato con il mondo lo faceva sembrare un cretino. Peccato, perché era un aspetto assolutamente correggibile con un po' di attenzione da parte del regista, perché sono convinto che Ben Affleck sappia tenere la bocca chiusa, e lo dimostra il fatto che invece nelle scene dell'incubo, le espressioni siano perfette.

    -Superman: doveva essere il seguito di Man of Steel, film che mi ha esaltato ed emozionato dall'inizio alla fine, invece qui il ruolo di Cavill è totalmente marginale, quasi non valutabile. Una delle tematiche del film doveva essere il potenziale pericolo di avere un dio in mezzo agli uomini, ma questo dio non si vede mai, si vede un rapido collage di quello che potremmo definire poco più che un pompiere col mantello. Non ci siamo..

    - Lois Lane: era l'unico elemento che non mi era piaciuto in Man of Steel e qui penso riesca a fare ancora peggio, visto che il suo unico ruolo è quello di precipitare dai palazzi e farsi salvare da Superman.

    - Lex Luthor: per quanto Eisenberg sia stato bravo, penso che il Lex che gli è stato affidato non funzionasse. Sembra il cattivo pazzo dei film di una volta, dove gli antagonisti erano cattivi e basta e non avevano motivazioni coinvolgenti. Mi sorprende che questo accada proprio nell'universo Dc, dove un certo Geoff Johns ci ha fatto vedere per anni dei "cattivi" sensazionali, dico Sinestro per dirne uno a caso.

    - Doomsday: premetto che non ho mai letto granché su questo personaggio, ma mentre in Man of Steel la battaglia finale era contro un nemico che aveva delle sue motivazioni, qui la battaglia finale è contro una specie di tartaruga ninja con la lebbra. Per carità, capisco che qui l'idea era che Doomsday fosse solo un'arma, ma chiamare un film Batman v Superman e poi ridurre il combattimento finale ad uno scontro con una palla di fango decerebrata che lancia fulmini mi è parsa una soluzione discutibile.

    - La trama: A vuole uccidere B, ma siccome A e B hanno la mamma che si chiama uguale allora decidono di uccidere C. Wow..

    - Le parti oniriche: L'inizio del film è stato coinvolgente, emozionante, come fare un gol dopo due minuti nella finale di Champions League. Poi ho visto il piccolo Bruce Wayne levitare e li ho capito che nulla sarebbe più stato come prima. Terribile. Le parti oniriche sono state il punto più debole del film, totalmente da eliminare a mio avviso.

    - Il mondo: Allora, prima abbiamo mezzo mondo che venera Superman, non solo, a Metropolis gli costruiscono pure una statua, nonostante dovrebbe essere la città con più perplessità verso il nuovo dio. Poi succede qualcosa, non si sa cosa, in un villaggio sperduto dell'Africa dove qualche terrorista schiatta e di conseguenza qualche civile, allora Superman non solo diventa un problema politico, e questo lo posso capire, ma diventa anche odiato dalla popolazione che gli ha appena fatto una statua, tanto odiato che quando un detrattore di Superman con la carrozzella targata Lexcorp fa saltare un Campidoglio pieno di civili, la colpa è di Superman stesso.

    - Il montaggio: penso che fare più casino di così fosse difficile. Un po' meglio la prima parte, poi sembra di essere in un ristorante dove non fai tempo a dare la prima forchettata che subito ti tolgono il piatto e ti portano il secondo.

    - La colonna sonora: quella di Man of Steel era un capolavoro, qui il tema principale è stato un pochino ripreso, ma completato con delle cosette senza infamia e senza lode.

    - L'introduzione della Justice League: inutile e mal fatta, avevamo già sul campo i tre elementi più importanti, Flash per quanto non sia lo stesso è già conosciuto al pubblico con il telefilm, non serviva a niente mettere quei filmatini uno peggio dell'altro, anzi, credo sia stato un modo molto povero è riduttivo di far vedere quei personaggi. Terribile anche la foto che mostra Wonder Woman nel 1918, sembra una di quelle foto che ti scattano a Gardaland nel villaggio dei cowboy.

    - La morte di Superman: Questo film aveva un obiettivo ben preciso, mostrare al mondo che stava nascendo l'universo cinematografico Dc. Far morire Superman nel primo film non ha senso, perché è ovvio che tornerà in vita. La morte è emotivamente terribile e annichilente perché elimina la speranza, ma quando sai che la morte è provvisoria, qualunque sarà l'attesa e qualunque sarà il metodo di resurrezione, una morte che non è morte è solo una bagattella, un raffreddore. In tanti abbiamo criticato **Spoiler COMICS USA*** [Spoiler]Snyder (scrittore) perché nei fumetti fa morire Batman quando tutti sapevamo che sarebbe tornato
    , non vedo perché osannare Snyder (regista) perché fa morire Superman. Doveva redimersi? Da cosa? Si sentiva in colpa per qualcosa? Ok, ma allora trovate un altro modo, che ne so, un esilio volontario avrebbe avuto non dico più senso, ma almeno più valore. Come faccio a commuovermi per la morte di un non morto?

    - La geografia: non mi è piaciuto il fatto che Gotham sembrasse un sobborgo di Metropolis, così come non mi è piaciuto che nelle scene finali il passaggio da una città all'altra fosse impercettibile.

    - L'insieme delle trame: troppe cose, davvero troppe. Io volevo Batman v Superman, non Batman v Superman, ma anche v Luthor, ma anche Flash che compra il gelato. Volevo che il film fosse più incentrato sul rapporto tra i due, quando mai ricapiterà una cosa del genere? A voi, anche a quelli a cui è piaciuto, non sembra di aver perso un'occasione? Batman contro Superman! Wayne contro Kemp! "Ehm, Kent, Clark Kent". O no? E poi magari alla fine Wonder Woman con i suoi anni di esperienza sul campo che faceva da pacificatore per unire i due titani contro una incombente minaccia comune, che ne so.[/Spoiler]

    Ecco, questi credo siano i punti principali che mi hanno convinto e quelli che mi hanno invece deluso. Tirando le somme credo di poterlo valutare come un buon film di Batman, a cui qualche buontempone ha deciso di aggiungere scene a cavolo di cane con altri personaggi, più per esigenze di marketing che artistiche. Dovessi dare un voto, direi che comunque la sufficienza la raggiunge senza fatica, ma non di più. Dovessi fare un paragone, direi molti passi indietro rispetto non tanto alla trilogia di Nolan, che considero troppo a parte per fare dei riscontri, quanto a Man of Steel che personalmente ho trovato pressoché perfetto. Paragonarlo ai film Marvel non me la sento, trovo che siano due cose troppo diverse, senz'altro i film Marvel sono in generale più riusciti, però sono anche più leggeri, più lineari, e forse la loro forza è proprio questa. Però paragonare BvS a che ne so, Avengers o Iron Man o Deadpool, sarebbe come paragonare una brutta partita di Ibrahimovic ad una partita perfetta di Jack Bonaventura, non so se mi spiego. Con questo non voglio neanche sminuire i film Marvel eh, che anzi, guardo sempre volentieri, ma verso i quali non mi interessa nemmeno essere così critico, perché se leggo fumetti e guardo questi film è per Batman, non per Capitan America. E vorrei che un film con Batman fosse perfetto.

    VOTO FINALE: 6,5
    Non importa quando. Non importa dove. Né quanto farà buio.

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #10 il: 30 Marzo 2016, 12:50:24 »
  • Allora, eccoci qua dopo aver digerito coratella, corallina, uova, casatiello, abbacchio al forno, abbacchio in guazzetto, ravioli e dolciumi vari...

    Io l'ho visto sabato sera, devo dire che sono rimasto molto ma molto soddisfatto. Soprattutto mi sono trovato davanti un film totalmente diverso da come lo avevo "previsto", e la sorpresa avuta è stata veramente gradita. Ovviamente il film dividerà, ma è ovvio. Prima di tutto il discrimine è tra chi odia Snyder e chi invece lo apprezza (anche se prendere in considerazione chi odia Snyder a prescindere è già tanto, ma a Pasqua siamo tutti più buoni). Poi c'è il discrimine su chi ha apprezzato Man of Steel e chi invece lo ha criticato. Vabbè, saltanto a piè pari il primo discrimine che era stato detto solo per correttezza ma che nessuno qua vuole prendere davvero sul serio, il secondo è già più importante, perché di fatto Snyder continua sulla strada percorsa con MoS. Lasciando perdere le critiche inventate sugli errori di sceneggiatura che al 99% sono state invenzioni finto-colte per cercare di giustificare semplicemente che un film non è piaciuto per toni e atmosfere, Snyder in questo nuovo universo cinecomix ha cercato di creare qualcosa di "nuovo" dopo che Nolan ha segnato una via ("iper-realismo" epico e oscuro) e dopo che Avengers ne ha segnata un'altra (fomento nerd fracassone ma calato in maniera naturalissima in contesti "seri" e anche duri) Snyder aveva il difficile compito di creare "altro". E sicuramente ci è riuscito, ora che questo "altro" possa piacere o no è un altro discorso. Snyder doveva rendere l'immagine "iconica" degli eroi DC, e lo ha fatto creando qualcosa che NON è praticamente un cine-comic. Tanto MoS quando BvS sono film drammatici, impegnati, a tratti anche sin troppo seri per le tematiche che toccano. E questo può non piacere tanto a chi "ama" i film seri ma poi si ritrova cmq un costume da supereroe quanto a chi magari avrebbe sognato un nerd-movie su Superman dopo anni di fallimenti sul personaggio, magari guardando con invidia all'universo Marvel. Ma Snyder a mio avviso in questi due film ha portato all'ennesima potenza "l'esperimento" già largamente riuscito con Watchmen, che ovviamente la critica ha stroncato come MoS e BvS.

    Andiamo ora nel dettaglio (più o meno).

    Spoiler: ShowHide

    Totalmente diverso da quello che mi aspettavo, dicevo. Mi aspettavo lo scontro fumettone tra i due eroi, ma la scazzottata dura sì e no 10 minuti. Il "destruction porn" con Doomsday è l'unica parte davvero "fumettistica" del film, ma su questo voglio tornare dopo. Come dicevo, il film è drammatico e impegnato. All'inizio quasi non ingrana per tutte le tematiche che vuole lanciare, la prima mezz'ora è forse la meno riuscita perché sembra voler mettere troppo sul fuoco per tentare di costruire il tutto, forse ci sono troppi "tagli" affrettati per condensare troppa roba, troppi stacchi repentini tra flashback, sogni onirici, visioni eccetera (si vede la mano della post-produzione e credo che la maggiorparte delle scene tagliate sia proprio in quella fase iniziale, sono curioso di vedere se la director's cut scorre meglio) ma poi tutto prende forma per bene.
    Il film è in tutto e per tutto il seguito di MoS. Nel primo film avevamo visto tutte le possibili sfaccettature di un "essere" diviso tra due mondi, di un alieno senza casa che vuole inserirsi nella sua patria adottiva ma che tuttavia sente il retaggio della sua stirpe, in tutti i drammi che vanno dal bambino che non riesce a "controllare" tutti i suoi poteri all'adolescente che vorrebbe essere come tutti gli altri ma non può fino al giovane che vorrebbe solo fare ciò che può e sa per salvare e fare del bene ma che è frenato dai possibili "effetti collaterali". E lo scontro con un guerriero che persegue solamente lo scopo per cui è stato geneticamente programmato - e il film ci fa capire anche il suo, di dramma, facendoci percepire il suo punto di vista fino alla follia causata dal fallimento del suo scopo - porta a un'altra sfaccettaura multiforme della figura di Superman. E' un dio? E' un uomo? E' un messia? Ma pur con le sfumature (usate in maniera un pò paracula da Snyder) mistiche e religiose alla fine è Zor-El che dà la via: essere un esempio e un "ponte" tra i due mondi (metaforicamente terra e cielo) per essere quindi l'essenza stessa di ciò che è un eroe. Non a caso oltre alla lotta di Superman abbiamo anche la lotta, il sacrificio e l'esempio degli uomini che combattono, su tutti il colonnello Hardy, facendo vedere che nessuno aspetta il messia ma semmai si pone sulla scia dell'eroe per combattere lui stesso.

    In BvS abbiamo ancora altre sfaccettature, altri temi. Abbiamo la "responsabilità democratica" di Superman, il dilemma di un mondo che vorrebbe "reintegrare" un alieno con potere illimitato nell'alveo del controllo di governo mondiale, tema anche di Civil War ma gestito in maniera decisamente diversa, visto che non c'è il conflitto con il rappresentante del "controllo dell'ordine". Abbiamo un Superman "rovesciato" rispetto a quello di TDKR di Miller. Qui è proprio Superman il "problema", colui che non è capito, non è l'alfiere della "democrazia del controllo". E il dramma interiore lo vediamo tutto, ma vediamo anche un Superman che non si piega e non smette di fare ciò che fa, pur cercando di "farsi capire". Lui comunque quando c'è da intervenire interviene. E vediamo anche la misera reazione umana di chi passivamente aspetta il salvatore, lo accusa se qualcosa non va bene ma poi lo tradisce se non fa nulla (che poi era anche uno dei temi di TDK di Nolan, ricordiamo il discorso di Joker a Dent). E vediamo anche la sua frustrazione nei confronti di Batman, crudele ossessivo e violento ma che paradossalmente non riceve le stesse critiche di Superman. Com'è possibile che uno psicopatico violento che agisce nell'ombra venga tollerato più di un luminoso eroe onnipotente che agisce sempre per il bene?

    Batman. Il lavoro fatto da Snyder e Affleck è da applausi. Fare un nuovo Batman convincente dopo Nolan e Bale era un'impresa titanica. Il tutto è stato fatto ripartendo totalmente da zero, senza provare neanche a fare paragoni o imitazioni. Affleck senza maschera è il Bruce Wayne per eccellenza. Playboy sornione e viziato in pubblico, stanco e devastato in privato, angosciato e straziato, dilaniato. Ha molto del Batman di Miller, ma non è il Batman di Miller (ha la sua furia ma non la sua pazzia). E' un Batman che vive di vita propria. Il suo "odio" verso Superman, verso qualcosa che non può controllare, alimentato dai sensi di colpa che alimentano a loro volta il senso di colpa autoalimentato che fin dalla morte dei genitori passando per la morte di Robin fornisce lo scopo stesso della sua lotta, è caratterizzato mattone per mattone in tutto il film. Ma Snyder ci fa capire che anche questo è solo una scusa, perché tutto dipende dal suo essere "cacciatore", dal suo aver abbracciato archetipicamente un modello arcaico che lo spinge comunque verso la lotta, verso la caccia, e che tutto il resto è solo un costrutto psicologico che lo sfinisce ma lo rafforza contemporaneamente. Batman è la lotta e la notte, punto. E' così, è il suo "retaggio". E DEVE affrontare Superman, DEVE avere un nemico e DEVE affrontarlo.

    Luthor all'inizio è forse la nota negativa. Fantastico nella sua parte da nerd viziato e con deliri di onnipotenza, magnifici i suoi discorsi luciferini e prometeici che sconfinano col satanismo, ma la sua labilità psicopatica all'inizio sembra troppo forzata. All'inizio, ma nella scena finale, quasi epica in cui lui annuncia l'arrivo di una forza "esterna" e "superiore" mentre la telecamera inquadra il demonio che sconfigge gli angeli nel quadro del padre gli fa assumere tutt'altra prospettiva. Luthor è solo lo strumento di una potenza che già sta agendo, riempiendo gli incubi di Bruce. E il modo in cui viene annunciata, con quel pathos carico di terrore ed epicità lascia presagire un Darkseid davvero oscuro, terribile, demoniaco e molto ma molto più "serio" di un Thanos (non intendo fare paragoni qualitativi ma solo di atmosfera e tono) ma anche di quelli che abbiamo visto finora nel cartaceo, tolto forse il Darkseid di Morrison in Crisi Finale.

    Wonder Woman. Qui andiamo su un altro aspetto. Gal Gadot è convincente in tutto il film... tranne forse che in armatura. Qui forse sta ancora il punto in cui Snyder deve lavorare. Il film infatti è talmente "serio" e ben costruito nella sua drammaticità che le parti più puramente "fumettistiche" sembrano quasi rovinarlo, facendolo quasi "cadere di tono". Lo scontro Zod-WW infatti sembra quasi troppo "fumettone" per un film di questa portata. E questo è forse un campanello d'allarme, perché se si vuole costruire una JL con altri eroi in costume che per forza di cose devono "essere fumettosi" questo deve riuscire a convivere con tutto l'impianto creato finora e in cui cmq Superman e Batman sono riusciti a vivere in maniera "iconica" come DC vuole.

    Nota su Hans Zimmer: è un mostro. Un mostro vero. Se il film raggiunge picchi di epicità e drammaticità lo dobbiamo anche e soprattutto alla sua colonna sonora. Riproposto il tema epico e sontuoso di Superman, ci dona un altro tema di Batman, ossessivo, rabbioso e combattivo come il personaggio che riesce magnificamente a smarcarsi dal precendente tema fatto per Nolan. Meraviglioso il tema tribale di guerra che caratterizza WW, come quello pazzoide e quasi dissonante per l'egocentrico e pazzo Luthor.

    Note negative a latere: troppo poco spazio per l'Alfred Irons. E Tao Okamoto che alla fine sembra del tutto inutile.


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    Offline The Buddha

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #11 il: 31 Marzo 2016, 10:25:03 »
  • Recensione estesa:

    Spoiler: ShowHide
    Inizia così la febbre, che rende film potenzialmente buoni…film disastrosi.

    Era il 2013 quando, nelle sale cinematografiche, debuttò L'Uomo D'Acciaio, per la penna di David S. Goyer (Dark City; Blade Trinity) e la regia di Zack Snyder (300; Sucker Punch). Primo film di una potenziale trilogia incentrata su Superman, questa volta interpretato dall'inespressivo Henry Cavill, L'Uomo D'Acciaio segnò da subito una grave frattura nell'apprezzamento del pubblico e della critica, generando di conseguenza un pessimo passaparola che influì negativamente sul guadagno della pellicola. La Warner Bros, ovviamente, corse ai ripari e fece ciò che molti si aspettavano: inserì Batman nel sequel come "guest star" (con il volto di Ben Affleck) e decise trasportare al cinema il "vs" più ambito di sempre. Batman e Superman si sarebbero scontrati per la prima volta su grande schermo e questo (qualcuno ne dubitava?) avrebbe portato molti soldini alla nota major americana. Non contenti, d'altronde alla sceneggiatura c'era ancora un certo Goyer, diedero una brusca frenata al progetto e assunsero un nuovo sceneggiatore con il compito di riscrivere la storia progettata da Snyder e soci, un certo Chris Terrio, reduce dell'Oscar alla Miglior Sceneggiatura per Argo, nonché amico dello stesso Affleck. Nel giro di pochi mesi, il progetto mutò di nuovo e venne ribattezzato Dawn of Justice, trasformandosi così nel trampolino di lancio per l'intero DC Cinematic Universe e per i successivi film sulla Justice League.

    Ecco quindi, dopo tanta attesa, la sinossi ufficiale rilasciata dalla Warner Bros: "Temendo che le azioni di un supereroe dalle caratteristiche quasi divine siano incontrollate, il formidabile e forte vigilante di Gotham City si scontra con il più venerato e moderno salvatore di Metropolis, mentre il mondo lotta per capire di che tipo di eroe ha veramente bisogno. E con Batman e Superman in guerra tra di loro, una nuova minaccia emerge velocemente, mettendo l'umanità nel pericolo più grande che abbia mai conosciuto."

    Sequel de L'Uomo d'Acciaio? Crossover? Ennesimo reboot dell'uomo pipistrello? Cos'è Batman v Superman: Dawn of Justice?

    Uno spot pubblicitario.

    Detta in maniera schietta, al pari dell'imbarazzo provocato dalla visione del film, Batman v Superman: Dawn of Justice è questo e nulla più: un'accozzaglia schizofrenica di easter eggs e citazioni per i fan dei fumetti. Due ore e mezze di videoclip montate alla bene meglio, senza alcun riguardo per una struttura logica o per l'intelligenza degli spettatori. Il fulcro e gli intenti del film vengono chiariti, senza neanche troppi giri di parole, nella scena in cui il personaggio di Wonder Woman (Gal Gadot) skippa le clip su Cyborg (Ray Fisher), Aquaman (Jason Momoa) e Flash (Ezra Miller); Batman v Superman: Dawn of Justice non è altro che un trailer di ciò che verrà in futuro. Si parlava di amore per i fumetti? Mai si potrebbe usare espressione più inesatta! Qui il vero e unico motore del film sono i soldi e la crew non si preoccupa nemmeno di mascherarlo.

    Per il resto cosa abbiamo visto? Una prima ora di preambolo che regala bei momenti e situazioni inedite nel genere supereroistico, seguita da una seconda metà caciarona e mal realizzata, che sembra venire da tutt'altro film, tradendo addirittura le premesse introdotte con i conflitti iniziali.

    Ma, in soldoni, cosa non va?

    Batman v Superman: Dawn of Justice inizia con il botto, grazie ad un prologo avvincente ed efficace incentrato sulle origini di Batman e sulle ragioni per cui è così "incazzato" (passatemi il francesismo) con Superman. Snyder evita la ripetitività e ci regala una rilettura della storia batmaniana più fumettosa e onirica, per poi lanciarci in una folle corsa, a bordo della jeep ultimo modello di Bruce Wayne, per le vie di Metropolis durante il terribile scontro fra Superman e Zod, dove assistiamo inermi al conflitto fra due divinità così lontane e così "sorde". In dieci minuti vediamo delineate alla perfezione le due tematiche centrali del film, in un tripudio di immagini spettacolari che farebbe invidia anche all'intro cinematografica di Watchmen (titolo che ritornerà più volte in questo film, con esiti, ahimè, non sempre così positivi): la nascita dell'eroe e del suo senso di giustizia e il conflitto fra l'uomo e dio, in questo caso incarnato nella figura messianica di Superman. Cosa o chi definisce etiche e "giuste" le scelte di un dio? Chi può controllare un dio? Ma, soprattutto, abbiamo realmente bisogno di un dio che svolazza per le strade in calzoni e mantella a imporre la sua "verità" sopra la nostra legge? Interrogativi forti, direttamente ispirati ad un certo tipo di narrativa supereroistica introdotta negli anni '80 a seguito della "british invasion" (Alan Moore, per fare un nome a caso); peccato che il tutto si sgonfi dopo una prima ora di film veramente buona in un deliro di scene e situazioni ridondanti e slegate fra loro, che minano seriamente all'attenzione e alla pazienza dello spettatore. Non c'è logica, né ci sono legami tematici fra una sequenza e l'altra, tant'è che la pellicola precipita in un disastro di scazzottate indecenti e effetti visivi mal riusciti. Snyder, come suo solito, non riesce ad accarezzare un'idea di estetica più pulita e reale. Tutto è plasticoso, finto e i colori si mescolano fra loro creando un gran trambusto (basti vedere l'orribile battaglia finale con Doomsday o l'inseguimento centrale con la batmobile). E dire che, solo nel 2015, sono state impartite due lezioncine di cinema niente male sull'uso degli effetti visivi e sulla loro integrazione con gli ambienti reali. Avevano il nome di Mad Max: Fury Road e Star Wars: Il Risveglio della Forza, chissà che Snyder non li recuperi prima o poi.

    Chi temeva che il film avrebbe sofferto di un sovraccarico di personaggi, aveva visto giusto. Sono troppi, davvero, e nessuno di loro riceve mai il giusto grado di attenzione per elevarlo al di sopra di semplice macchietta da sfondo. Wonder Woman e Lex Luthor ne sono un esempio, tanto da rendere quasi forzata (se non addirittura ingisiutificata) la presenza della prima e caricaturale, al limite dell'accettabile, il secondo. In questo modo, la "Principessa delle Amazzoni" perde spessore e un qualsivoglia appiglio al "femminismo attivo" voluto dai suo creatori (inoltre si sa, Snyder ha il dono di imbruttire tutte le sue donne), mentre il "super genio del male" Lex Luthor si trasforma magicamente nel classico villain da B Movie anni '60 con zero caratterizzazione e ancor meno intelletto (sul serio, nel 2016, dobbiamo ancora sorbirci la parabola dello scienziato pazzo che crea il suo mostrone personale? E, non contento, attua il piano più vecchio del mondo sequestrando la mammina spaurita dell'eroe per ricattarlo? Con tanto di orologio per segnare il tempo!). Superman in tutto questo è relegato a semplice figura scandalistica da TG, perdendo completamente il suo lato umano, a scapito di un'ottima analisi del personaggio di Batman/Bruce Wayne. Ma questo, da titolo e premesse, non è un film su Batman.

    Il conflitto del titolo è ben preparato nella prima metà di film, dove seguiamo le paranoiche premonizioni di Batman, in un susseguirsi di sogni e deliri che rimandano direttamente a certe fobie attuali legate ai social network e al terrorismo mediatico. Batman è un uomo spaventato, da sé stesso e dagli altri, un vero e proprio demone della notte che sembra aver smarrito il senso della propria missione. È terrorizzato dal diverso, e non si preoccupa di scoprire se queste paure provengono dalla sua cecità o dalle azioni dell'altro. Nonostante le premesse, purtroppo, ogni parvenza di realismo e serietà si perde nella risoluzione dello scontro optata dagli sceneggiatori, che decidono di usare la madre adottiva di Superman: Martha, per rappacificare i due eroi. Il suo nome assume una doppia valenza, per Batman è il nome della madre che non ha mai potuto salvare, mentre per Superman è il simbolo della sua umanità: se anche dio ha una madre allora forse non è così lontano da noi. Scelta coraggiosa, inedita, ma che nel minutaggio totale della pellicola trova lo stesso spazio di una virgola, in questo modo la scena perde enfasi e profondità. Tant'è che in sala è scappato più di un sorrisetto.

    Meriterebbe un capitolo a parte l'intera sequenza finale dedicata allo scontro con Doomsday. Al di là dell'estetica del mostrone, orrida e posticcia, e della sua inutilità ai fini della trama, lo spettatore è obbligato ad assistere ad un lungo replay della battaglia finale de L'Uomo D'Acciaio, questa volta con guest star Batman e Wonder Woman. Non si può costruire un'ora e mezza di film sulla fobia di massa creatasi nei confronti della figura di Superman poi, giusto nel finale, mostrare folle infinite piangere sulla tomba dell'azzurrone dopo che questi e i suoi super amiconi gli hanno distrutto casa una seconda volta. Parodistici i tentativi scelti da Snyder per "scusarsi" degli errori del primo film: il personaggio di Harry Lennix, il militare amico di Superman, ripete almeno tre volte nell'arco di pochi secondi che la città in cui si svolge il combattimento è stata evacuata, per evitare che pubblico e critica si lamentino ancora una volta delle vittime innocenti che l'azzurrone si lascia alle spalle. Una soluzione ridondante e inverosimile: alzi la mano chi crede che nel giro di due minuti si possa evacuare una metropoli al pari di New York? Ovvio, di due minuti non si tratta, ma il montaggio caciarone della pellicola lascia fraintendere anche i passaggi temporali.

    Tralasciando quindi il lato estetico della regia di Snyder, per il sottoscritto l'opposto di "visionaria", la maggior parte dei problemi del film andrebbero rintracciati nella sceneggiatura. Anche qui è difficile capire a chi attribuire la colpa (sempre che sia necessario) in quanto si nota moltissimo la stonatura fra due stili di scrittura così differenti come quello di Goyer e Terrio. Per dire, la prima metà del film, o almeno una buona parte di essa, sembra scritta da Terrio tante sono le chiavi di lettura politico, culturali presenti (in una vecchia intervista lo sceneggiatore aveva detto di essere appunto maggiormente interessato a questo aspetto piuttosto che al mero "scontro fisico" fra i due supereroi), mentre la seconda quella che, a mio parere, manda completamente nel "cestino" le ottime premesse del film, ha tutti i difetti del Goyer sceneggiatore. Una grave aspetto della sceneggiatura di Batman v Superman: Dawn of Justice, insieme agli altri problemi precedentemente elencati, è sicuramente l'incoerenza nello stile di scrittura.

    Sul fronte cast, Ben Affleck e Jeremy Irons sono sicuramente i due gioielli della pellicola. Il loro rapporto è ben costruito, in un botta e risposta continuo fra il carattere cinico dell'uno e l'ironia sottile e "english" dell'altro. Henry Cavill, ancora una volta, non riesce a trasmettere alcuna profondità al suo Superman: è uomo o dio? Nessuno dei due, piuttosto un semplice ragazzone tutto muscoli e poco cervello. Gal Gadot, contro ogni aspettativa, è la Wonder Woman che tutti sognavano e pure Jesse Eisenberg si comporta benissimo, purtroppo schiacciato da un personaggio davvero troppo stereotipato. Il resto della Justice League appare solo per pochi secondi, rendendo quindi difficile una valutazione, quel che è certo è che Ezra Miller promette molte gioie con il suo Flash.

    La sostanza è che Batman v Superman: Dawn of Justice non funziona come dovrebbe, tanto da rendere irrisorio il "conflitto" con la controparte Marvel. Siamo di fronte ad una grandissima occasione mancata. Per le tematiche introdotte e certi spunti stilistici, avrebbe realmente potuto fare la differenza nel vasto panorama dei cinecomics odierni. Avrebbe, se solo i suoi autori fossero stati in grado di sostenere il peso che si erano caricati sulle spalle. Un errore simile, in un contesto parecchio differente, è stato commesso proprio l'anno scorso dalla Marvel con Age of Ultron, un'altro film dalle ottime premesse tutt'altro che riuscito. Rimanendo in area di cinecomics, Snyder e soci dovrebbero forse riguardarsi gli X-Men diretti da Bryan Singer, dove vengono percorsi sentieri paralleli a quelli di Batman v Superman: Dawn of Justice, ma con esiti ben più rosei e interessanti.

    Di buono ci sono Batman e Alfred. Stanchi, disincantati, sporchi e musoni. Batman è pure cattivello e picchia pesante, marchiando addirittura i suoi malcapitati con il simbolo del pipistrello. Inoltre le scene oniriche che lo accompagnano sono davvero efficaci e forti di un certo gusto più spiccatamente "horror". Interessanti anche gli interrogativi sollevati sulla figura del supereroe e sul senso della giustizia che dovrebbe accompagnarlo, purtroppo scaduti in un nulla di fatto.

    In sostanza, i problemi de L'Uomo D'Acciaio sono ancora una volta presenti se non addirittura addirittura amplificati. Snyder è Snyder e il suo ideale di cinema non sarà mai compatibile con il mio ideale di cinema, ma a questo giro era in dovere di osare di più o, in alternativa, passare la palla a qualcun'altro. Resta la curiosità di vedere come si evolverà il DCEU, soprattuto con nomi come Patty Jenkins (Wonder Woman), David Ayer (Suicide Squad) e James Wan (Aquaman). I loro film "rischiano" di risultare più interessanti della trama principale e dei vari film sulla Justice League, per il momento nelle mani di Snyder.

    Batman v Superman: Dawn of Justice resterà, a conti fatti, un brutto film apprezzato da una piccola fetta di "secchioni" dei fumetti e odiato dal resto del pubblico. Tolti gli ottimi Batman e Alfred e i richiami alla rilettura supereroistica dei fumetti anni '80, ciò che resta è un minestrone insipido e senza identità. Un polpettone senza amore e "senza cuore" (come ha fatto notare un certo Kevin Smith) che fatica a scegliere la sua strada.


    Pubblicata su: Italiansubs.net
    "I'm the one who steps from the shadows, all trenchcoat and cigarette and arrogance, ready to deal with the madness. Oh, I've got it all sewn up. I can save you. If it takes the last drop of your blood, I'll drive your demons away. I'll kick them in the bollocks and spit on them when they're down and then I'll be gone back into darkness, leaving only a nod and a wink and a wisecrack. I walk my path alone... who would walk with me?"

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #12 il: 04 Aprile 2016, 07:53:12 »
  • Finalmente visto il Vs. Bello, divertente e costruito molto bene. Non concordo con le recensioni che parlano di un Lex troppo Joker (è chiaramente pazzo, ma un pazzo che sa usare la sua influenza e il suo denaro, un uomo che sa cosa e perchè lo vuole) e sullo scontro tra Bats e l'Azzurrone che si risolve troppo in fretta... Quanto doveva durare? Superman a piena forza poteva spappolare Bruce in pochi secondi, Batman con le sue pensate (e bomebe alla Criptonite) guadagna il tempo (limitato) per fronteggiarlo ad armi pari, era inutile farlo durare di più. Doomsday l'ho trovato fatto molto bene nonostante fosse in cgi e l'inserimento dei vari camei degli altri supereroi sono funzionali alle trame future che presto vedranno luce. Insomma promosso. Momento cult? L'allenamento di Bruce, da far impallidire Rocky!
    « Ultima modifica: 04 Aprile 2016, 12:39:40 da Joe Kerr »

    Offline Il Paladino del Buonsenso

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #13 il: 04 Aprile 2016, 13:03:13 »
  • Vedo troppe buone recensioni :asd:


    Lasciatemi dire perché secondo me questo film non va oltre il 3/10.


    Personalmente trovo sbagliato come approccio confrontarsi fino all'esame razione con il fumetto. Batman, in 80 anni di vita non è più solo un fumetto, è diventata davvero un'icona. Ogni autore che lo tratta su carta o su pellicola, dà vita alla propria incarnazione dell'idea del personaggio.
    Un autore deve essere in grado di modellare a tutto tondo il personaggio all'interno della sua opera. Ci possono essere citazioni, chiaramente, ma il personaggio deve avere una sua completezza all'interno del film. Il film, la graphic novel, l'arco narrativo dei fumetti: ognuno è una parentesi entro la quale tutto deve nascere e giungere a compimento, altrimenti manca qualcosa.
    Aronofsky ("P Greco-Teorema del Delirio, Noah, ecc...) vedeva un Batman eremita, mistico? Benissimo; Schumacher ne vedeva uno simpatico, camp e caciarone? Benissimo.
    Peccato che Batman sia un prodotto di intrattenimento fatto per un pubblico generalista ed egoista che non accetta visioni estreme in ogni senso del personaggio.
    Ora veniamo al Batman di Snyder. L'ottimo Ben Affleck (che solleva la pellicola dal 2 al 3 su 10) deve gestire un personaggio che deve essere figo-figo-figo, ma che di fatto è spesso quanto un foglio di carta.
    Sono abbastanza certo che il motivo per cui Affleck voglia fare quel suo film scrivendolo insieme a Johns sia che in questo film Batman manca di spessore, è un personaggio all'apparenza figo-figo-figo, ma a ben vedere parecchio noioso.
    Per non parlare di Superman: non basta la scena improbabile della vasca da bagno per umanizzarlo: qui Superman non è un uomo, è altro, magari un dio. Per questo non me ne frega niente della sua (non) morte, mentre sono in sala.
    Spendo due parole veloci su gli altri tristi figuri del film: Alfred ridotto a un vecchio meccanico che sputa citazioni qua e là, è un peccato che Snyder lo veda così; Luthor che è un bellissimo personaggio, se ci si dimentica che è Lex Luthor, ma almeno in questo caso abbiamo l'unico vero tocco autorità le di tutto il film; e infine l'imperscrutabile Wonder Woman, donna dai mille misteri che dall'inizio alla fine del film compie azioni inspiegabili una dietro l'altra, come andare da sola a visitare una mostra ben sapendo che le opere esposte sono dei falsi. Perché?
    Ma questi sono dettagli, come ho già detto un film (questo film) va giudicato in sé e per sé come un film, non come una noiosa esegesi di altre opere.
    Bisogna quindi soffermarci quel poco che basta sulla sceneggiatura: lacunosa, poco equilibrata, oscura (nell'accezione di "incomprensibile"); bisogna accennare al montaggio del film, cosa di cui non si parla mai, ma qui è fatto talmente male che non né si può non parlare tributando gli il profondo disprezzo che gli spetta.
    Ultimo, ma non da meno abbiamo il nostro Zack Snyder. Eterno bambinone, narcisista e borioso. Quando il regista è un mediocre come lo è Zack Snyder, non ci si aspetta mai un gran film. Invece no, Snyder riesce a dare il peggio di sé annoiandoci con scene di funerale lunghe e noiose (sempre sia lodato Amici Miei), riesce a trasformare la bellissima scena dell'incontro tra Clark e Bruce vista nel trailer in una noiosissima, bicromatica festicciola di paese.
    Quando un adulto fa un film per bambini, il risultato è o può essere interessante per tutte le persone di tutte le età; quando un bambino prova a fare un film per adulti, si scrontrerà inevitabilmente con un muro di incomunicabilità.


    Ci sono tanti di quei bei film (ma belli sul serio!) in giro in questo periodo, da Spotlight a Sufragette... Non perdete tempo a vedere il prodotto di una masturbazione mentale di un narcisista! :lol:

    E ricordate, l'estetica cinematografica non ha nulla a che vedere con le citazioni ai fumetti ;)


    Con affetto e ironia,
    il vostro Paladino
    « Ultima modifica: 22 Aprile 2016, 22:53:16 da Il Paladino del Buonsenso »

    Offline Azrael

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    Re:Batman V Superman: Recensioni degli utenti
    « Risposta #14 il: 04 Aprile 2016, 14:45:46 »
  • RECENSIONE DI ALESSANDRO DI NOCERA:

    Batman V Superman è un film scritto e diretto da chi di fumetti – e di fumetti targati DC Comics, nello specifico particolare – ne capisce fin troppo e li ama fino al punto da rinunciare, paradossalmente, alle necessità del pubblico generalista per andare a scandagliare, con amore e ammirazione, i capisaldi e le sottigliezze del più antico universo supereroistico. Col rischio di incappare nelle rimostranze di chi – a torto – si reputa competente (per non usare la parola nerd, che da dispregiativa è divenuta una sorta di status symbol) senza esserlo nemmeno un po’.
    Batman V Superman è un film ipertrofico che racchiude un sacco di elementi, lascia intuire parecchi presupposti e inaugura innumerevoli sviluppi futuri.
    C’è un Batman rabbioso e disincantato che sembra derivato da una commistione tra The Shadow (il giustiziere tenebroso della letteratura pulp) e il Dark Knight di Frank Miller.
    C’è un Superman prigioniero di una duplice natura, terrestre e aliena, che non riesce a conciliare e che trova in Lois Lane – l’umana di cui innamorato e con la quale condivide corpo e anima - l’unico faro, l’unico punto di riferimento.
    C’è un Lex Luthor tanto geniale quanto pazzo, ossessionato dai confini dell’umano e del divino, evidentemente influenzato dall’ineffabile presenza di un’entità oscura che non si è ancora manifestata, ma che, in qualche modo, riesce già a condizionare in negativo gli uomini. Forse anche Batman.
    C’è una Wonder Woman immortale e ancora insondabile che si pone il problema, dopo cent’anni di autoesilio, di tornare nel mondo degli uomini per cercare di cambiarlo in positivo.
    Gli autori di Batman V Superman sanno che il DC Universe si fonda su una forza mitopoietica che affonda le sue radici in quattro stagioni differenti: la Golden Age degli anni Trenta e Quaranta; gli esordi della Silver Age nella seconda metà degli anni Cinquanta; la visionaria saga del Quarto Mondo di Jack Kirby, nella prima metà degli anni Settanta; la Modern Age della seconda metà degli anni Ottanta (con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller e il Watchmen di Moore e Gibbons a fungere da assi portanti).
    E nel film tutto questo c’è. Al di là, ripeto, di come possano percepirlo gli spettatori comuni.
    Non c’è un solo passaggio narrativo in Batman V Superman che non abbia una logica e una forza.
    Le azioni di Luthor si rifanno a quello della Silver Age, ma, al contempo, si dipanano come se le avesse sceneggiate il Grant Morrison della saga Crisi Finale.
    Il suo piano – portare allo scontro distruttivo Batman e Superman – è tanto minuzioso quanto indecifrabile. E infatti l’Uomo Pipistrello – il più grande detective del mondo – stenta a comprenderlo, al punto tale da emergere dalla ragnatela solo grazie a uno scatto emotivo e a un’intuizione posta nei recessi della sua mente e del suo spirito. Del resto Luthor brama solo il potere – un assurdo logico – amplificato dall’influenza nefanda del non ancora manifestatosi demoniaco e machiavellico Darkseid, signore del pianeta infernale Apokolyps.
    Ma Darkseid già c’è e il mondo post-nucleare di cui Bruce Wayne ha visione è puro Quarto Mondo di Kirby – ci sono pure la Sanzione Omega e i parademoni - mediato dal già citato Grant Morrison di Crisi Finale e, come fonte parallela, dagli sviluppi della recente miniserie Injustice.
    In questa storyline portante si intersecano l’ingresso in scena di Wonder Woman – le sue origini sono quelle della Silver Age rivisitate da George Perez, le sue attitudini guerriere sono quelle della Modern Age, soprattutto nelle visioni contemporanee di Greg Rucka e Brian Azzarello – e l’anticipazione dell’imminente arrivo di altri tre metaumani: Flash, Cyborg e Aquaman. In più, c’è l’aggiunta finale della saga della Morte di Superman d’epoca Jurgens, con un Doomsday le cui origini sono mixate con quelle di Bizzarro, un clone malriuscito di Superman creato, nelle storie a fumetti, proprio da Lex Luthor.
    Il film è lungo e si prende i suoi gravi rischi. Non è uno spettacolo per ragazzini o persone distratte: nella prima parte della pellicola il montaggio tende addirittura a tagliare o a soprassedere sulle scene d’azione, dandole quasi per scontate e puntando a comunicare la gravità mitologica dei personaggi.
    Poi parte lo scontro tra Superman e Batman e la sua risoluzione testimonia quanto gli sceneggiatori ci abbiano ragionato e conoscano la materia di cui scrivono. Il nome “Martha” – la madre adottiva di Clark Kent e quella assassinata di Bruce Wayne si chiamano allo stesso modo – fa vacillare il Cavaliere Oscuro. E l’ingresso in scena di Lois Lane fuga ogni dubbio sull’ostilità creata ad arte da Lex Luthor (e dalla presenza, ne sono certissimo, dei primi effetti dell’Equazione dell’Antivita di Darkseid).
    Non esistono particolari e fantomatici “buchi di sceneggiatura” in Batman V Superman.
    L’Uomo d’Acciaio interviene come un deus machina a salvare sempre e comunque Lois Lane perché è “sintonizzato” sul suo essere. La percepisce dovunque sia e corre in suo soccorso. Non percepisce la propria madre adottiva in pericolo perché “non la sente a pelle” e non è “sintonizzato” su di lei. I supersensi di Superman non possono funzionare in altro modo, pena l’incapacità del supereroe di fare ordine nelle sue percezioni.
    Del caso “Martha” abbiamo già parlato.
    Di come Luthor abbia scoperto le identità segrete di Superman e Batman… be’, lo spostatissimo Lex è un genio che adotta i mainframe e i database più avveniristici. Del resto stiamo parlando di un criminale capace di indagare anche sull’identità e sulla provenienza di un’immortale. E questo Wonder Woman lo sa. Per questo fa il suo ritorno nel mondo degli uomini, consapevole del pericolo.
    Metropolis e Gotham City corrispondono rispettivamente a New York e al New Jersey. Su come facciano due metropoli americane a coesistere a distanza così ravvicinata, la risposta la fornisce la caratteristica stessa della Terra-DC Comics, dove sulla Costa Est troviamo diverse metropoli fittizie poste a distanza assai ravvicinata rispetto alle metropoli reali.
    Basta pensare, altresì, che sulla Costa Ovest di Terra-DC coesistono Coast City (la città di Lanterna Verde) e Gateway City (città di Wonder Woman) in un’area occupata anche da San Francisco e Los Angeles.
    Batman V Superman è, insomma, un film tosto che ha il merito di non cercare mai il consenso degli spettatori, di non strizzargli mai l’occhio in maniera piaciona. E’ un film epico e mitologico che per “pesantezza” ricorda proprio le monolitiche saghe di Jack Kirby, incapaci di cercare compromessi coi lettori.
    Un gran film, vibrante, denso, graziato da recitazioni consapevoli e da un’eccellente colonna sonora, destinato a diventare, col tempo, oggetto di culto e di giusta valutazione.


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