Autore Topic: Nailbiter - di Joshua Williamson  (Letto 9534 volte)

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Online Mordecai Wayne

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Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
« Risposta #105 il: 15 Settembre 2019, 20:15:31 »
  • Ormai che mi manca solo il volume finale la finisco; comunque grazie per avermi insegnato il termine whodunit che non conoscevo  :D
    Prego. Io lo imparai con la Signora in giallo.
    Van Helsing: A moment ago, I stumbled upon a most amazing phenomena. Something so incredible, I mistrust my own judgement.
    Look!


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    Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
    « Risposta #106 il: 18 Settembre 2019, 13:23:01 »
  • Ora che finalmente l’ultimo numero è uscito - ce ne ha messo di tempo - me li sto leggendo tutti di fila. Ecco la mia opinione dopo aver concluso il 3° volume:

    Partiamo da quello che ritengo l’aspetto più intrigante di tutta la storia…


    Inospitale per via della sua natura ambientale (tra la pioggia e gli insetti) e, umana. La tensione è palpabile a causa del peso che grava sulla piccola comunità, dove quasi tutti sono in qualche modo imparentati con i famigerati serial killer che hanno avuto qui i propri natali. Nessuno sembra essere in grado di spiegare il perché di questa situazione ma una cosa è certa, è un argomento di cui non gli piace parlare… e come dargli torto. Nel corso degli anni, nonostante i tragici eventi, la cittadina sembra non essere stata particolarmente vittima di processi mediatici eclatanti, almeno non fino all’avvento dell’attuale “celebrità locale”:

    Macellaio di Buckaroo n° 16
    Edward Charles Warren. Il modus operandi di Warren era di rapire uomini e donne innocenti con il vizio di mangiarsi le unghie. Warren li teneva prigionieri finché le unghie non ricrescevano e poi, prima di ucciderli, ne mangiava le dita fino all’osso. Questo suo particolare appetito è valso a Warren, sospettato di quarantasei delitti solamente in California, il sensazionalistico soprannome di…



    “Mangiaunghie”

    Ciò ha comportato un ritorno sotto i riflettori, stavolta in modo abbagliante, per la tristemente nota Buckaroo, enfatizzando il fatto che Warren non è che il sedicesimo di una lunga lista di pericolosi freaks macellai. E tutti si chiedono, o forse sarebbe meglio dire temono, lista destinata ad allungarsi ulteriormente?! https://i.imgur.com/30qRhPg.jpg
    Un fenomeno che si ripete in continuazione e che tanto le autorità quanto le “iniziative private” del posto, sembrano non essere affatto in grado di arginare
    Spoiler  :
    I personaggi che si faranno carico di sbrogliare questa matassa di intrighi e misteri a custodia del segreto, si troveranno faccia a faccia con risvolti pittoreschi durante le loro indagini, cercano la collaborazione di chi sa… ma SA! COSA??

    Ora, se tutto quanto detto sopra è il top per stimolare la macabra curiosità di un lettore di fumetti, devo però anche far presente che Nailbiter non è - almeno a mio avviso - privo di difetti:
    Spoiler  :
    - Partiamo dall’indolenza di fronte ai decessi che avvengono in un preoccupante crescendo dopo l’arrivo di Finch, ma a cui la gente sembra non dare troppo peso; pur considerato il contesto mi sembra piuttosto surreale come cosa, inoltre sminuisce un po’ il valore di ciò che i protagonisti stanno facendo.
    - I passaggi repentini e difficilmente spiegabili da folla a luogo isolato. Ad esempio: Mangiaunghie, nel suo atteggiamento da sprezzante rockstar si alterna fra asserragliato in casa sotto sorveglianza 24h su 24 a scappatelle in solitaria, come se niente fosse… Oppure: arrivano i giornalisti, eppure il cimitero dei serial killer è sempre a completa e totale disposizione della Crane & co., senza un cane in giro…
    - I risvolti pittoreschi a cui accennavo più su, a volte sono sin troppo pittoreschi. Tipo, il tempio made in China sott’acqua che i nostri raggiungono con tanto di tenuta da sommozzatori. Avrà pure contribuito a fare il lavaggio del cervello, io questo ancora non lo so, ciò non toglie che è una trovata kitsch.
    - “Gite fuori programma” che danno l’impressione di essere veri e propri episodi filler senza lasciare alcun contributo, deviando pure in maniera dannosa dalla trama, perché vanno a sbiadire quella tonalità cupa che il racconto dovrebbe mantenere. Vedasi la donna in cinta che vuol partorire lì in cerca di fama futura, o la comparsata di Bendis:

    Qui però non posso negare di averla in un certo qual modo gradita, perché non avevo la benché minima idea di chi fosse Fredric Wertham: https://it.wikipedia.org/wiki/Fredric_Wertham
    Nozione che sono stato felice di acquisire (conosci il tuo nemico :P).


    Insomma, arrivato al giro di boa posso affermare che il punto di forza di questa serie sta nella storia locale (grazie soprattutto ai pregevoli aneddoti folkloristici), il punto debole invece pare essere il percorso per scoprire cosa c’è alla base della stessa. Una condotta che tende a spostare la lancetta da "creepy" a "weirdo" <_<

    Sta' in guardia dalla Corte dei Gufi, che ti osserva con cipiglio,
    notte e dì tra granito e calce, dal suo ombroso nascondiglio.
    Lei ti scruta dentro casa, lei ti spia dentro al giaciglio,
    non parlare mai di lei, o verrà a prenderti l'Artiglio.

    Offline Talon

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    Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
    « Risposta #107 il: 20 Settembre 2019, 11:11:46 »
  • Terminata la lettura e… WTF?! :huh:

    Volume 4, ci si allontana da Buckaroo. Male male, ve l’ho pur detto che quello era il pezzo forte della serie.

    Volume 5, finalmente si ritorna ma il troppo concentrarsi su Alice stroppia, non è un personaggio venuto poi così bene,
    Spoiler  :
    nonostante i natali
    Il macellaio in nero idem.

    Volume 6, mistero svelato e il mio giudizio è:
    Spoiler  :

    Ha per caso fatto irruzione il circo?
    Maddai, il progetto White Chapel era partito pure in modo convincente e intrigante con gli esperimenti sugli assassini, ma tutte quelle aggiunte l’hanno talmente appesantito e storpiato da renderlo una pacchiana macedonia di motivazioni, test e quant’altro. Cacchio sembra che l’autore abbia improvvisato!
    Inoltre, posso capire che i cattivi avvertano l’incontrollabile impulso di metterci a conoscenza delle motivazioni che li hanno spinti - mentre i buoni sono immancabilmente in trappola - ma non uno spiegone come quello del “padrone”, così lungo e farcito di roba.
    Persino gli scontri hanno rasentato la soglia dell’assurdo in queste ultime battute, con personaggi che cambiano bandiera più spesso di quanto cambino le mutande. L’unica cosa che mi ha veramente sorpreso è che in una serie dall’incipit come Nailbiter ci sia stato l’happy ending per i protagonisti <_<
    Per non parlare del finale alla Psycho post-epilogo, ma per favore. C’è pure il punto di domanda dopo la parola fine; quella sì che è una minaccia, che diano un seguito a questo fumetto :o
    La sola cosa che mi è piaciuta di questa chiusura, e qui concordo con Mordecai, è il fatto che la cittadina per la conclusione della storia sia stata teatralmente distrutta e data in pasto alle fiamme (mi ha ricordato la scena finale di Fight Club… senza esuberanti fotogrammi aggiuntivi) perdipiù da uno con la maschera del Biblioclasta.

    Insomma, il prossimo macellaio di Buckaroo eccolo lì: Joshua Williamson! >:( Sì, perché è stato proprio lui a ad accoppare il suo fumetto, a fare questo alle mie aspettative:
    Spoiler  :
    Ha dato il la con una partenza brillante che lasciava presagire un’agghiacciante viaggio fumettistico nell’animo dei sk… salvo poi schiaffarci in un negozio per turisti pieno zeppo di cianfrusaglie, tipo il Murder Store :P Sempre buoni invece i disegni di Henderson, anche se purtroppo alle volte si è trovato a dover raffigurare castronerie.

    P.S.
    La perla dell’ultimo volume sta in un paio di battute divertenti del capitolo extra “Hack/Slash Nailbiter” :D


    Cassandra. Mi sa che abbiamo trovato la tua tribù.
    No, Vlad. Questi sono hipster. Si vestono così per essere ironicamente sfigati e questo li fa sentire fighi.
    Io mi vesto così perché il mio lavoro è dare la caccia ad assassini seriali non morti. Praticamente spendo la maggior parte di quello che guadagno per rattoppare i buchi delle coltellate.

    Urrm. Quando chiedi a me di controllare la posta, sono quasi tutti messaggi di groupon o di accarezzamilamicia.com, un sito a cui mi sono iscritto che però non ti fa accarezzare nessuna micia. Anzi, i gatti non c’entrano proprio niente.
    Ora si spiega questa mail da topolinapelosa.net. Mhh… ce n’è una di quel tizio che abbiamo conosciuto della cittadina che sforna serial killer.

    Sta' in guardia dalla Corte dei Gufi, che ti osserva con cipiglio,
    notte e dì tra granito e calce, dal suo ombroso nascondiglio.
    Lei ti scruta dentro casa, lei ti spia dentro al giaciglio,
    non parlare mai di lei, o verrà a prenderti l'Artiglio.

    Offline Webster

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    Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
    « Risposta #108 il: 02 Ottobre 2019, 10:13:08 »
  • Finito anche io.
    Avrei forse dovuto rileggere tutto daccapo ma non avevo voglia e tempo.
    Concordo sui giudizi tiepidi circa il finale (soprattutto le ultimissime pagine, le ho trovate davvero gratuite...c'era davvero bisogno?), lo spiegone sul grande orchestratore di tutto e i moventi l'ho accettato tutto sommato abbastanza, ma forse sconto di non ricordare davvero molto l'andamento della trama, sono passati troppi anni.
    In ogni caso lo rileggerei.
    Indosso una maschera affinché mi si possa riconoscere. Senza di essa, io non sono che me stesso all'interno di mura invalicabili.


    Vendo Transmetropolitan, Outcast, Avarat, Eden ecc: http://www.dcleaguers.it/forum/mercatino/(misp)-vendo-moebiusbastard!!-cerco-preacher-vol-2/msg1638776/#msg1638776

    Offline Edge85

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    Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
    « Risposta #109 il: 19 Ottobre 2019, 18:19:50 »
  • Avevo interrotto la lettura dopo il quarto volume aspettando che si concludesse per rileggere tutto da capo e buttarmi poi sul quinto e sesto.
    La risoluzione del mistero
    Spoiler  tutta la serie:
    come avete detto non convince. L'idea del gene killer ci può stare, ma tutto quello che combinavano nelle grotte non sta troppo in piedi. Così come le pagine finali con Warren che prova a uccidere l'ex fidanzata mi è sembrata una cosa fine a se stessa poco coerente con quello che era stato raccontato. Il detective Fincher alla fine della storia non ha particolari evoluzioni, è più o meno quello che avevamo conosciuto nelle prime pagine. Riguardo le due storie crossover con Hack/Slash (che conosco solo di fama): la prima modesta, ma non mi aspettavo fosse legata in modo così forte alla storia. La seconda poco meglio, serve giusto per dar più spazio a uno dei 16 serial killer.
    In definitiva la serie per me è da 7, buone cose ma non c'è stato quel salto di qualità in cui speravo, con un finale sotto tono. Lo consiglio solo agli amanti del genere serial killer.
    Wishlist: Birthright 8, Brindille 1-2, Crawl Space, Unhoil Grail, La scure nera.

    Offline Fuller

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    • Casa sua è un cesso, ma i fumetti sono imbustati
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    Re:Nailbiter - di Joshua Williamson
    « Risposta #110 il: 20 Ottobre 2019, 09:01:51 »
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