Star Wars by Dark Horse

Scritto da Camillo Bongiovanni il 21 novembre 2010 in Comics Dark Horse, Image e altri editori e Comics e fumetti americani con nessun commento

Star Wars e la Dark Horse: 20 anni di viaggi galattici

Nel 2011 la Dark Horse Comics festeggerà i primi 25 anni di attività, nei quali, partendo dal nulla, è diventata una delle case editrici americane più rinomate, anche grazie all’acquisizione dei diritti cinematografici di opere come Indiana Jones e Guerre Stellari.

Sempre nello stesso anno, la casa di Milwaukie celebrerà proprio i 20 anni dall’inizio della pubblicazione delle serie intitolate a Star Wars, che dal 1991 ad oggi sono diventate decine e decine, come potrete anche vedere nel file allegato in fondo, dove sono elencati tutti (o quasi) i volumi della Saga usciti negli Stati Uniti e quali di questi sono arrivati in Italia, grazie a diversi editori nostrani (tra cui Mondadori, Magic Press e Panini Comics)

In occasione dell’anniversario, la Dark Horse non solo pubblicherà una serie variant cover per molti dei suoi titoli in uscita, ma lancerà alcune novità riguardanti il parco testate di Star Wars. La più immediata sarà “Darth Vader and the Lost Command”, una miniserie di 5 numeri impreziosita da due variant cover, mentre si rumoreggia di un ulteriore seguito per le due miniserie dedicate all’Impero Cremisi, dal momento che nel Marzo 2011 dovrebbe uscire “Crimson Empire III”. Nel frattempo verranno anche ridati alle stampe, probabilmente sotto forma di Hardcovers, anche altri titoli del passato.

Approfittiamo quindi dell’occasione per celebrare anche noi alcune delle pubblicazioni più famose della Dark Horse in queste ultime due decadi, con una serie di recensioni che verranno man mano incrementate.

Per orientare meglio il lettore, è bene prima fare una piccola introduzione sui diversi periodi in cui si divide la cronologia di Guerre Stellari, dal momento che la vastissima produzione a fumetti che è scaturita dai film (che siano loro adattamenti o semplicemente tie-in) si estende su un arco temporale che abbraccia circa 25 mila anni:

  • Old Republic Era: l’era della Vecchia Repubblica, che va da 25.000 a 1000 anni prima della Battaglia di Yavin (Episodio IV – A New Hope), nella quale si assiste prima alla nascita dell’Impero Sith, poi alla sua rovina ed alle successive guerre contro i jedi.
  • Rise of the Empire Era: l’era della nascita dell’Impero Galattico, che va da 1000 anni prima fino alla data della Battaglia di Yavin (Episodio IV – A New Hope), nella quale si può leggere come Palpatine abbia fatto rivivere le tradizioni Sith e sia riuscito infine ad approfittare delle debolezze di una Repubblica ormai decrepita per impossessarsene.
  • New Republic Era: l’era della Nuova Repubblica, che va dalla data della Battaglia di Yavin (Episodio IV – A New Hope) fino a 25 anni dopo, in cui l’Impero Galattico creato da Palpatine si sfalda per mano della Ribellione guidata da Luke Skywalker. In questo periodo si verificheranno molte battaglie che costringeranno gli ultimi fedeli dell’Impero a rifugiarsi nelle estreme roccaforti sull’Orlo Esterno per continuare, nonostante l’imperversare di una feroce guerra di successione, la loro lotta.
  • New Jedi Order Era: l’era del Nuovo Ordine Jedi, che va da 25 anni dopo la Battaglia di Yavin (Episodio IV – A New Hope), fino (attualmente) a 137 anni dopo, in cui Luke Skywalker, con l’aiuto della Principessa Leia, di Han, delle rispettive famiglie e degli amici, cercherà di far rivivere l’Ordine dei Jedi, per condurlo attraverso una guerra contro gli invasori Yuuzhan Vong, fino a trasmetterne l’ eredità ai suoi discendenti.

Dopo questa breve introduzione, lasciamo quindi spazio ad una carrellata di alcuni dei titoli più interessanti tra le publicazioni della Dark Horse dedicate a Guerre Stellari (serie, miniserie, numeri unici, volumi autoconclusivi), inseriti in ordine cronologico all’interno della suddivisione temporale appena illustrata.

Jedi Council: Acts of War

Testi: Randy Stradley
Disegni: Davide Fabbri
Edizione italiana: inedito
Edizione originale: Star Wars Jedi Council Acts of War, Dark Horse 2000 (miniserie, poi    raccolta in TP nel 2001)
Periodo: Rise of the Empire Era

Even in the days before the shadow of the Phantom Menace falls upon the Republic, the rule of the Senate is no guarantee of peace. When conflicts arise, it is the duty of the Jedi Knights, under the guidance of the Jedi Council, to protect the innocent and restore order. When the warlike Yinchorri threaten the stability of the Republic, a Jedi task force led by Mace Windu and including Qui-Gon Jinn and Obi-Wan Kenobi is sent to the Yinchorri system to settle matters, and they soon find themselves facing overwhelming odds on three different worlds.

La storia, originariamente pubblicata in 4 parti, si svolge qualche tempo prima de “La Minaccia Fantasma” ed ha come protagonisti principali i maestri jedi che fanno parte del Consiglio, con occhio particolare a Qui Gon e Mace Windu. Tutto inizia con una richiesta di aiuto da parte di Mayvitch Sette, che si ritrova sotto attacco della bellicosa razza degli Ynchorri, rozzi guerrieri dalle fattezze rettiloidi. Il Consiglio dei Jedi, che in quel periodo ha il compito di mantenere la pace nella Galassia, mentre il Senato spinto dal Cancelliere Valorum cerca di approvare una mozione per un embargo contro gli Ynchorri, invia una missione di salvataggio sul pianeta, composta da diversi maestri jedi e guidata da Mace Windu (che si era attribuito la responsabilità dei precedenti tentativi di pacificazione andati a vuoto). Nonostante i dubbi del maestro Yoda, che ha giustamente percepito qualche anomalia nella Forza, la missione inizia con la decisione di formare tre gruppi, con lo scopo di trovare il centro di comando nemico e costringerlo alla resa. Dopo continue peripezie, fughe, combattimenti accaniti, vittorie, ma anche perdite dolorose tra le fila dei jedi, questi riusciranno nella loro missione, permettendo alla flotta della Repubblica di intervenire.

La narrazione ha dei ritmi frenetici che ci fanno seguire le vicende dei tre gruppi di jedi quasi in parallelo, aiutandoci nel frattempo a conoscere meglio il carattere di alcuni di loro. Il tutto è pervaso da un alone di mistero, che rende inspiegabile la furia degli Ynchorri, ma che noi comprendiamo alla luce di quanto avverrà di lì a poco, grazie ad Episodio I.

I disegni sono opera del faentino Davide Fabbri, coadiuvato da Christian Dalla Vecchia alle chine, e risultano comunque piacevoli, anche se un po’ piatti e “legnosi”. Opera di transizione che ha lo scopo di gettare il lettore nel clima di inizio dissolvimento della Repubblica, con personaggi come Oppo Rancisis, Plo Koon, Eet Khot, Saesee Tiin, Qui Gon, K’khruk, …) che diventeranno via via protagonisti nella serie Republic che proseguirà di lì a poco queste vicende.

General Grievous

Testi: Chuck Dixon
Disegni: Rick Leonardi
Edizione italiana: inedito
Edizione originale: Star Wars General Grievous #1-4, Dark Horse 2005 (miniserie, poi raccolta in TP nel 2005)
Periodo: Rise of the Empire Era

On a rescue mission to Vandos, Padawan Flynn Kybo and his master T’chooka D’oon come face to face with one of the leaders of the Separatist army, General Grievous. After Grievous kills his master, Kybo goes to the Jedi Council with a plan to take out the general before more lives are lost. But when the council rejects his plan, Flynn Kybo decides to take matters in his own hands. Seeking out others who share his feelings, Flynn Kybo sets out to put an end to the cyborg killer. Meanwhile, Grievous has hijacked a transport ship -and its precious cargo may give him an advantage over the Jedi that they would never expect…

La vicenda si svolge 2 anni dopo la Battaglia di Geonosis, in piena Guerra dei Cloni. Il giovane padawan Flynn Kybo ed il suo maestro T’chooka D’oon vengono attirati in una trappola sul pianeta Vandos, dove ad aspettarli trovano l’implacabile Generale Grievous, nuova guida dell’esercito separatista. Dopo aver visto il suo maestro morire per mano del crudele cyborg, il padawan propone al Consiglio Jedi di eliminare alla radice il pericolo rappresentato da Grievous cecando di attentare alla sua vita. Di fronte al rifiuto dei maestri jedi, troverà altri seguaci della sua proposta. Abbandonata Coruscant per intraprendere una crociata che assomiglia sempre di più ad una missione suicida, Flynn si imbatterà in un gruppo di superstiti, scampati ad un attacco delle truppe di Grievous, che come il padawan cercano di distruggere il generale separatista.

Una volta uniti, i due gruppi elaboreranno un piano di attacco che consentirà loro di localizzare Grievous, infiltrarsi ed eliminarlo. A complicare tutto ci penserà lo stesso Grievous che, durante un abbordaggio, entrerà in possesso di un bene molto prezioso per i jedi. A questo punto la missione di Kybo si troverà ad un bivio, che lo constringerà a prendere una decisione fatale proprio nel momento di confrontarsi con Grievous.

Chuck Dixon, autore scozzese diventato famoso per i suoi cicli batmaniani, si confronta qui con il mondo di Star Wars, costruendo una vicenda dall’intreccio serrato ed avvincente, dominata dalla figura tremenda ed apparentemente invincibile di Grievous. La trama si sviluppa in maniera piuttosto lineare, ma approfondisce alcune tematiche molto delicate, che mettono in dubbio nel giovane ed impetuoso padawan la bontà degli insegnamenti jedi. Nonostante l’abbandono dell’addestramento, per percorrere una via non tollerata dal Consiglio, dopo aver trovato nuovi compagni nella sua missione, al momento della resa dei conti, dovrà decidere che valore dare alla sua vita ed a quella dell’odiato Grievous.

Ai disegni l’esperto Rick Leonardi (un tempo disegnatore di punta dell’universo 2099 della Marvel) che confeziona una serie di tavole molto ricche di ombre e chiaro-scuri, privilegiando spesso alcuni colori o ricorrendo al monocromatismo, con effetti comunque molto validi.

The Force Unleashed

Testi: Haden Blackman
Disegni: Brian Ching – Bong Dazo – Wayne Nichols
Edizione italiana: inedito
Edizione originale: Star Wars The Force Unleashed, Dark Horse 2008 (oneshot)
Periodo: Rise of the Empire Era

Revealed here are the origins of Darth Vader’s secret apprentice, the deadly missions on which he was sent to track down and destroy Jedi, and the awesome decision he is forced to make that will, literally, change the way you look at the Star Wars saga! Scripted by the game’s author, Haden Blackman, this graphic novel can be enjoyed alone, or as a companion to the amazing new game.

Primo capitolo dei due oneshot finora pubblicati basandosi sulle trame degli omonimi videogiochi, scritti entrambi dal creatore degli stessi (poi prestato ai fumetti come sceneggiatore di molti episodi delle serie regolari di Star Wars).

Il racconto è ambientato un anno prima della Battaglia di Yavin e presenta un lungo flashback utile a descriverci i personaggi principali e come i loro destini si siano incrociati modificando per sempre il corso della storia. Starkiller è il giovane apprendista segreto di Darth Vader, inviato dal suo maestro (all’insaputa dell’Imperatore) a caccia di alcuni jedi sopravvisuti. I suoi compagni d’avventura sono il droide da allenamento Proxy ed il pilota imperiale Juno Eclipse. La loro missione li porterà a scontrarsi con il vecchio e sbandato Rahm Kota e la maestra Shaak Ti in combattimenti molto duri per entrambi. In realtà il piano di Vader si rivelerà molto più complesso ed articolato, dimostrando che Starkiller, nonostante la sua padronanza del lato oscuro, che gli permette di sviluppare un potere ineguagliato, in realtà si troverà ad essere una ignara pedina. Nel finale ognuno rivelerà la sua parte in questo piano machiavellico, che porterà conseguenze inaspettate per chi cercava di manovrarlo ed una nuova direzione per la storia della galassia.

La trama è molto ben sviluppata da Blackman che intesse un intreccio di doppi e tripli giochi, finendo per confondere non tanto il lettore quanto lo stesso Starkiller che, più che protagonista, si ritrova ad essere motore inconsapevole di eventi molto più grandi di lui. Ai disegni un tris di autori che si amalgamo abbastanza bene nel corso delle pagine, senza evidenziare troppi salti di stile da uno all’altro, con tavole di buon impatto visivo e ben costruite

Non avendo dimestichezza con il videogioco, non posso dire quanto questo fumetto sia stato ispirato da esso, nonostante sia godibile anche per se stesso e costituisca di fatto una premessa importante alla luce delle conseguenze che le azioni di Starkiller provocheranno.

Il volume presenta una breve introduzione di Blackman che ci descrive il suo incontro con Lucas prima della stesura di questa storia e lo scambio reciproco di opinioni su come dovesse essere impostata.

Piccola curiosità: Starkiller è il nome che aveva Luke Skywalker nella stesura originale della Saga.

The Force Unleashed II

Testi: Haden Blackman
Disegni: Omar Francia (with Manuel Silva)
Edizione italiana: inedito
Edizione originale: Star Wars The Force Unleashed II, Dark Horse 2010 (oneshot)
Periodo: Rise of the Empire Era

The end of the story in the hugely popular game The Force Unleashed left the Star Wars galaxy poised at the brink of civil war. But before that can happen, the Emperor and his apprentice, Darth Vader, have another plan already in play.
The author of the original game, Haden Blackman, returns with a new story of treachery, deception, and the manipulation of the overwhelming power of the Force. Omar Francia, from Star Wars: Legacy and Mass Effect, is back, providing the amazing art for this original graphic novel based on the upcoming LucasArts game!

Questo secondo capitolo delle storie basate sulla trama dell’omonimo videogioco, riprende (in parte) quanto accaduto in quello precedente, pochi mesi prima della Battaglia di Yavin. Questa volta però il protagonista indiscusso della vicenda è Boba Fett che viene incaricato da Vader di catturare Juno Eclipse, innamorata corrisposta di Starkiller. Lo scopo dell’Impero è quello di usarla come esca per attirare allo scoperto un clone di Starkiller, dal momento che il pericoloso apprendista segreto di Vader è apparentemente scomparso.

Fett si spingerà fino a Cato Neimoidia, dove avrà uno spiacevole quanto pericoloso incontro, per poi assalire la nave del capitano Eclipse. Dopo una serie di combattimenti, il confronto finale avverrà su Kamino, dove si troveranno a combattere lo stesso Vader, Fett ed il clone di Starkiller. Uno dei tre inaspettatamente avrà la peggio. La storia si conclude con un finale aperto, che lascia spazio ad un terzo capitolo ancora non annunciato.

La trama intessuta da Blackman è abbastanza curata, nonostante alcuni salti logici e scelte narrative che lasciano abbastanza perplessi. Rispetto al primo volume c’è meno intreccio, senza quindi piani troppo elaborati o fronti che si ribaltano continuamente, privilegiando di più l’azione ed il combattimento puro. In tal senso, sono ottimi i disegni di Francia che sembra trovarsi molto a suo agio con le scene dinamiche e quelle di combattimento di gruppo. Molto ben dosati i colori che danno alle tavole un impatto molto netto ed accattivante. Per certi versi migliore del precedente (soprattutto i disegni), per altri forse viene fatto un passo indietro (storia molto semplice e meno coinvolgente, nonostante la scelta di Fett come protagonista fornisca un taglio molto particolare).

Bounty Hunters

Testi: Andy Mangels – Mark Schultz – Randy Stradley – Timothy Truman
Disegni: John Nadeau – Mel Rubi – Javier Saltares – Timothy Truman
Edizione italiana: Star Wars Cacciatori di Taglie (TP Magic Press, 2003)
Edizione originale: Star Wars: Boba Fett – Twin engines of destruction, Star Wars: Bounty Hunters – Aurra Sing, Star Wars: Bounty Hunters – Scoundrel’s wage, Star Wars: Bounty Hunters – Kenix Kil 4, Dark Horse 1997, 1999, 2000 (albi singoli, poi raccolti in TP nel 2000)
Periodo: vari (vedere cronologia)

Questo volume della Magic Press ricalca il tp pubblicato dalla Dark Horse nel 2000 e raccoglie quattro storie singole che hanno come protagonisti di volta in volta alcuni dei più famosi cacciatori di taglie (sia in solitario che in missioni di gruppo).

Nel primo capitolo ci viene presentata Aurra Sing che, pur non facendo parte della Gilda dei Cacciatori di Taglie, agisce per conto di questa nella ricerca di altri cacciatori di taglie che ne infrangono le leggi. Aurra Sing, intravista brevemente in Episodio I (durante la corsa dei podracers), è un personaggio che ritorna più volte nell’ Expanded Universe, famosa per aver ucciso diversi jedi, soprattutto nei primi numeri della serie a fumetti “Republic” ed in alcune miniserie dedicate a Boba Fett ed ai cacciatori di taglie.

In questo episodio viene convocata da una misteriosa figura sulla luna boscosa di Endor per ricevere un incarico molto delicato, ossia quello di uccidere uno jedi che ha rinunciato alla sua missione per diventare un pirata.

A complicarle la situazione, la presenza di due mutaforma che per proteggere il loro capo ne hanno preso le sembianze. La sua caccia la porterà su pianeti come Hoth, Tatooine e Bespin, resi noti (come Endor) dai film della prima trilogia, dove cercherà di portare al termine il suo compito fino al colpo di scena finale.

Ai testi ed ai disegni troviamo Timothy Truman, che costruisce una vicenda dall’andamento scorrevole e semplice, almeno fino al colpo di scena finale che ribalta tutta la prospettiva. I disegni sono piuttosto ben definiti e particolareggiati, anche se forse in alcune parti l’uso eccessivo delle ombre e delle chine li appesantisce un po’.

Nella seconda storia troviamo tutti insieme Dengar, 4-Lom e Bossk che saranno coinvolti nella ordalia a cui viene sottoposto Lando Calrissian su ordine di un Hutt. Attirato con l’inganno su un pianeta per una missione diplomatica, Lando dovrà rispondere di alcuni presunti debiti di gioco e si troverà protagonista di una vera caccia all’uomo. Nonostante il periodo trascorso come amministratore a Bespin, riuscirà a ritrovare le antiche risorse del contrabbandiere e sfruttare il suo fascino affabulatorio per ribaltare la situazione grazie a degli inaspettati alleati.

La storia scritta da Mark Schultz si inserisce perfettamente nella continuity di Guerre Stellari, visto che  fornisce un antefatto a quanto vedremo in Episodio VI ed è caratterizzata da una certa vivacità e verve umoristica. I disegni di Rubi sono apprezzabili, anche grazie ad una colorazione piuttosto valida.

Il terzo albo vede la collaborazione tra Boba Fett e Dengar, che sembrano condividere una sorta di amicizia, nata dopo il salvataggio di Fett dalla bocca del Sarlacc di Episodio VI. Nella prima parte assistiamo a quella che sembra una caccia di Boba Fett, il quale invece si rivelerà un impostore (Jodo Kast), subito smascherato da Dengar. Una volta messo sull’avviso il vero Fett, i due si metteranno alla ricerca di Kast che gli sta rovinando la piazza, fino ad arrivare allo scontro finale (con esito prevedibile) dove si deciderà quale dei due è il più degno a portare l’armatura mandaloriana e la fama di Boba Fett.

La storia di Mangels è abbastanza interessante, si inserisce anch’essa nella continuity, rivelandoci alcuni particolari di quanto accaduto ne “Il ritorno dello jedi” e possiede alcuni spunti rilevanti, che ci aiutano ad approfondire il carattere di Fett e la portata della sua reputazione. Neo piuttosto pesante sono i disegni di Nadeau, abbastanza datati ed anche piuttosto approssimativi in alcune parti, non aiutati da una colorazione piatta.

L’ultimo capitolo, di Randy Stradley, ci presenta il nuovo cacciatore di taglie Kenix Kil alla ricerca del famigerato Kir Kanos, l’ex-guardia imperiale che, deluso dalla piega presa dall’Impero dopo la morte di Palpatine, era giunto ad uccidere il nuovo aspirante imperatore Karnor Jax. Sbarcato sul pianeta Baramorra alla ricerca di Kanos, Kenix Kil dovrà coinvolgere nella sua caccia anche il governatore del pianeta, nipote di un membro del nuovo consiglio imperiale, compresa tutta la sua banda di tagliagole che tiranneggia la popolazione locale. Anche in questo caso si arriverà ad un confronto finale con Kanos, non senza un colpo di scena (a dire il vero abbastanza prevedibile) che cambierà notevolmente la prospettiva degli eventi.

Vicenda neppure troppo orginale (colpo di scena finale compreso) è comunque di gradevole lettura, anche perchè narra di eventi di molto successivi ad Episodio VI (circa 7 anni), dandoci un assaggio di tutto quello che sarebbe accaduto dopo la morte dell’Imperatore e che viene narratto principalmente dei libri dedicati alla saga (e da alcuni fumetti da essi tratti). I disegni di Saltares, per quanto abbastanza convenzionali, sono comunque ben fatti ed accurati (in alcuni tratti personalmente ricordano un po’ alla lontana Greg Capullo).

Vi lasciamo ora ad una cronologia completa delle serie di Star Wars scaricabile in PDF.cronologia Star Wars

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Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni