X-Men: The End

Scritto da Iago Menichetti il 20 agosto 2010 in Fumetti Marvel Comics e X-Men con un commento

X men claremont end

Testi: Chris Claremont
Disegni: Sean Chen
Edizione Originale: X-Men: The End Book 1-2-3
Edizione Italiana: Marvel Miniserie 61-62-63 (Libro Primo), 66-67-68 (Libro secondo), 73-74-75 (Libro terzo).

Questo articolo non è scritto da un X-Fan di vecchia data.

Penso che una simile premessa iniziale sia quantomeno dovuto per correttezza nei confronti di chi sta leggendo e, da un certo punto di vista, penso che questo fatto sia paradossalmente un vantaggio.
Non è un segreto infatti che da un pò di anni a questa parte le testate X siano scritte ad uso e consumo dei lettori evergreen: Saghe lunghe e complesse, assenza di starting point per i neofiti, cast di personaggi mastodontico e con una lunga storia alle spalle, riferimenti a vecchie storie e ripresa di personaggi passati, ecc. ecc.

Insomma, iniziare a leggere i mutanti in maniera consapevole, ora come ora, non è un’impresa semplice e i coraggiosi che  si vorranno cimentare dovranno munirsi di una considerevole somma di denaro oltre che di un’ingente quantità di tempo da destinare alla lettura (dando per scontata la pazienza; fossi in voi infatti libererei i prossimi dieci anni di impegni dall’agenda).
Detto questo, è facile capire che, con un background simile, scrivere una storia che possa essere apprezzata anche dal lettore “medio” (notate bene: medio, quello cioè che ha almeno un’infarinatura di Marvel e continuity alle spalle, al contrario dell’utenza casuale) è una cosa ammirevole e rara.

X-Men: The End si propone come la storia definitiva della famiglia X e vi anticipo subito che riesce pienamente nel suo intento, ripescando a piena mani dalle diverse gestioni storiche della testata, riproponendo tutti i personaggi iconici di questo brand e, allo stesso tempo, incantando il lettore novizio con una costruzione della trama a prova di bomba e una dose di epicità travolgente.
18 issues spalmate in tre libri, questa è l’architettura che il londinese Chris Claremont, demiurgo storico degli X-Men, dà a questa storia ambientata circa dieci anni nel futuro (tenete conto che la saga prende il via nel 2004).

Sinistro - Greg Land 2005Il motore della storia è la rinascita di Fenice: energia primordiale responsabile della creazione dell’universo, legata a Jean Grey, membro fondante degli X-Men , morta sul finire della run dello scozzese Grant Morrison (geniale autore di una delle saghe più belle e visionarie degli uomini X). La pericolosità potenziale di Fenice risveglierà l’attenzione dei nemici storici degli X-Men e darà il via ad una serie di complotti che coinvolgeranno di volta in volta personaggi come la razza aliena degli Shi’ar o il mortale genetista Sinistro, senza dimenticare qualche altra chicca ereditata direttamente dalla saga Morrisoniana.
La più grande qualità di Claremont è proprio la sua capacità di tessere le trame, di dosare i colpi di scena e di tenere sempre alto il Phatos. The End parte in sordina, presentando una situazione futura relativamente stabile, pronta a degenerare in una resa dei conti Galattica.

Perché resa dei conti ? Perché The End ripercorre tutti i Topos rilevanti della carriera mutante tirando spesso e volentieri le somme. L’importanza della famiglia Summers, ad esempio, fra salti temporali, cloni e versioni parallele, è uno degli snodi fondamentali su cui ruotane le X-trame. Ciclope, spesso considerato dal grande pubblico come un “senza palle”, è rappresentato degnamente come leader naturale e carismatico anche se non privo di incertezza, personaggio a 360° come la coraggiosa Ororo Munroe (Tempesta) o l’impetuoso Wolverine, passando poi per Magneto e il Prof. Xavier.

The End of The X-menProprio Xavier stesso è al centro di una pesante rivalutazione: Claremont non usa il guanto di velluto per descrivere il professore che ha gettato sul campo di battaglia i suoi allievi in giovane età (“Ignorate l’elemento mutante, spostate le sue azioni in Somalia e chiamatelo signore della guerra…cosa ne penseremmo allora?”).
Altro personaggio di interesse è Remy Lebeau, detto Gambit, ormai sposato con Rogue e con dei figli, che scopre per la prima volta i segreti del suo passato e i legami con Sinistro.

Ma X-Men: The End non è solo un insieme di trame intricate e chiarimenti di continuity, è anche un tripudio di possenti battaglie mortali, imprese eroiche  e sacrifici importanti capaci di coinvolgere la mente e il cuore di chi legge. Sean Chen è preciso nel rappresentare le sceneggiature dello scrittore inglese, tavole pulite e dettagliate infatti valorizzano ottimamente la storia, con figure massicce e ben distinguibili.

L’epilogo, misticheggiante e impegnato allo stesso tempo, riassume in un bellissimo monologo conclusivo della voce narrante (rimasta anonima fino alla fine) il significato e il ruolo degli X- Men, lasciando, a chi si appresta a concludere l’albo, la sensazione di essere stato partecipe di qualcosa di grande.

“La lotta non è finita. Forse non finirà mai. Ma per il bene dei bambini oggi con noi, e delle generazioni ancora a venire…abbiamo sancito un inizio.”

A cura di Iago Menichetti


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Iago MenichettiFilosofo del Fancazzismo militante.Leggi tutti gli articoli di Iago Menichetti