SHATTERED HEROES – AVENGERS POST FEAR ITSELF

Scritto da Matteo Pisaneschi il 3 luglio 2012 in Fumetti Marvel Comics e Supergruppi Marvel Comics con nessun commento

 

I tie-in di Fear Itself  (ma anche un po’ di pre-saga)  sono stati, secondo buona parte del fandom, il punto più basso della Heroic Age per quanto riguarda le tre testate sorelle New Avengers , Secret Avengers e Avengers. Fortunatamente la musica pare cambiata,  o almeno chi scrive è rimasto piacevolmente sorpreso dalle ultime storie  sotto il logo Shattered Heroes pubblicate in Italia. Vediamo nel dettaglio.

SECRET AVENGERS BY ELLIS/AA VV -ESEGUI LA MISSIONE. NON FARTI SCOPRIRE. SALVA IL MONDO – VENDICATORI FRA SCI-FI E SPY STORY

Warren Ellis ha dato una bella sterzata ai Secret Avengers cogliendone a pieno lo spirito veramente “secret” del gruppo e condendolo con quelle follie tecno-mistiche che gli riescono tanto bene, senza però scordarsi il lavoro del predecessore Brubaker tenendo sempre l’occhio puntato sul Concilio Ombra. L’uso della misteriosa setta per Ellis è un classico McGuffin per parlare d’altro, ma per lo meno cerca di sostenere nella mente dei lettori una trama di fondo (che forse nemmeno Brubaker aveva ben chiara). Il reparto grafico poi è di alto, altissimo, livello: Walker,Aya, Lark, Gaudiano, Maleev e in arrivo per ultimo Immonen. Non c’è che dire: quello che doveva essere un interregno di passaggio in attesa di Remender si è rivelato una parentesi tutt’altro che marginale. Un plauso ad Ellis, che pur essendo stanco del fumetto super mainstream, ha scritto ottimi episodi (in particolare l’ultimo, “Accerchiamento” su CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 25) senza cadere nella classica “marchetta”.

Aniana (con disegni di Gaudiano su schizzi di Lark) richiama Planetary, con un tema già sfruttato per certi versi nella storia Death Machine Telemetry (strambo titolo le cui iniziali formano DMT, acronimo per dimetiltriptamina, una droga allucinogena dagli effetti “sciamanici” alquanto bizzarri: se avete letto “Il cibo degli Dei” di Terrence McKenna, o Invisibles di Grant Morrison, sapete di cosa stiamo parlando. altrimenti…no, cosa avete capito?! meglio informarsi con google piuttosto che un’esperienza diretta!): in quell’episodio le anime dei morti in forma di radiazione em contaminano le piante dalla quale vengono estratte droghe che aprono le porte per una sub realtà spirituale. In questo caso Ellis fa un po’ il furbo riciclando l’idea e raccontandoci di ossa di antichi divinità lovecraftiane frantumate e trasformate in una sorta di “meta-teo-cocaina” per dar vita a nuovi supervillains. Nonostante l’autoplagio la storia risulta assai gradevole e “fuori di testa”, nel tipico stile Ellis.

Altrettanto “daze & confused” è “Accerchiamento”, storia non semplice come struttura ma davvero intrigante e che riesce a mischiare bene il lato spy (che giustamente dovrebbe essere tipico di una serie come secret) con lo sci-fi più classico di viaggio nel tempo. Star assoluta dell’episodio: la spia per eccellenza, la Vedova Nera impegnata in una scorribanda attraverso il tempo e su più fronti per mettere al posto giusto tutti i tasselli così da tener fede a quello che è lo slogan del gruppo:“Esegui la missione. Non farti scoprire. Salva il mondo”. Ai disegni un Maleev più efficace di quanto vediamo su Moon Knight. Da segnalare la sequenza di vignette in bianco e nero a mo’ di striscia giornaliera, evidente omaggio di Ellis (non nuovo a tali espedienti, basti pensare all’epsiodi incentrati sul Dr. Brass in Planetary) alla storia del fumetto ed al genere spy.

NEW AVENGERS BY BENDIS/DEODATO – IL RITORNO DI NORMAN OSBORN E I NUOVI DARK AVENGERS

Dal canto suo Brian Michael Bendis recupera una certa verve con il ritorno di Norman Osborn e i suoi nuovi Dark Avenegrs, gestendo il tutto in parallelo fra le due testate che scrive. Certo, non un’idea originale, ma quello che più conta è che questo Bendis è totalmente diverso dall’autore statico dell’ ultimo anno (i famosi episodi cut up ad intervista che hanno avuto un prolungamento così eccessivo da far risultare pesante un’approccio che in dose moderata era anche gradevole; le “colazioni continue” dei Vendicatori): la narrazione della rivincita di Osborn è dinamica fra salti temporali, di spazio e di testata. Senza contare le forze messe in campo come A.I.M. e HYDRA del quale riesce a cogliere quella natura caotica, anarchica e rivoluzionaria che si era un po’ persa per strada ultimamente. Viper recupera appunto la dignità anarchica delle origini (vedi “Stanotte muoio” di Steranko) dopo essere stata principalmente una superspia villain nel comunque più che ottimo Secret Warriors di Jonathan Hickman (peccato che Bendis le tolga il “piovrone” di Hive dalla testa. Era un bellissimo omaggio al capolavoro di Alex Ross, Terra X).

Sempre da SW torna Gorgon e quì il terreno si fa scivoloso perchè il renderlo il nuovo Dark Wolverine pare una scelta assai azzardata, non in linea con il personaggio descritto dal padre biologico Mark Millar o da quello putativo Hickman, m anche con lo stesso Gorgon che Bendis scrive in questi numeri. C’è come una nota stonata fra una pagina e l’altra, ma conviene aspettare prima di dare un giudizio definitivo, visto che la storia, narrata principalmente su New Avenegers (vedi THOR & I NUOVI VENDICATORI 159) per le matite di Deodato (meno efficace che sulla “vera” Dark Avengers, ma comunque un signor disegnatore con uno storytelling veramente dinamico che ben fa il paio con il ritmo della storia) ha un montaggio acronologico molto fitto e motivazioni convincenti potrebbero arrivare.

AVENGERS BY BENDIS/ACUNA: NUOVI VENDICATORI CONTRO NORMAN OSBORN

E gli Avengers? Bendis fa una parziale ammenda con i fan storici per il suo Disassembled e reintroduce nel gruppo…Visione! Ma non era a pezzi? Suvvia, è il Marvel Universe! Risorgono gli umani figuriamoci gli androidi! E poi è, penso per ogni fan dei Vendicatori, un graditissimo ritorno, anche perchè gratificato dalle matite di un eccezionale Acuna.
Sulla testata adjectivless (vedi AVENGERS 3) i toni sono meno concitati rispetto alla consorella New ma i personaggi interagiscono ottimamente in maniera old style, oserei dire.

Questo è l’albo da far leggere a chi dice che “nelle storie di Bendis “i Vendicatori o lottano a suon di battutine o interagiscono solamente con dialoghi veloci al tavolo della colazione” perchè i vari aspetti sono amalgamati con giusta misura. Tanta carne al fuoco: nuovi (Tempesta, Daisy “Quake” Johnson) e vecchi (Visione ed uno Steve Rogers di nuovo a stelle e strisce e leader del gruppo ufficiale) per una rinforzata line up di vendicatori, triangoli amorosi (Occhio di Falco-Spider Woman-Mimo) ed Osborn che colpisce, prima con i media e poi con un classico “dividi et impera”. La battaglia è appena inziata.

IN DEFINITIVA

Dopo una stagione inverno-primavera in parte deludente sotto il logo Fear Itself si prospetta un’estate di fuoco nel segno dei vendicatori di ben altro livello, con le serie libere di seguire il proprio corso e le proprie trame libere dai diktat editoriali del crossover di turno. Godiamocela perchè il prossimo evento (A vs X) è già dietro l’angolo. Ottobre si avvicina.

ABBIAMO PARLATO DI

Secret Avengers #19/20 by Ellis/Lark & Maleev, su CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI SEGRETI 25, 17×26, S., 96 pp., col. Prezzo: € 4.00, Marvel Italia;

New Avengers # 18/19 by Bendis/Deodato, su THOR & I NUOVI VENDICATORI 159, 17×26, S., 80 pp., col. Prezzo: € 3.50, Marvel Italia;

Avengers # 19/20by Bendis/Acuna su AVENGERS 3, 7×26, S., 80 pp., col. Prezzo: € 3.50, Marvel Italia;

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