NUOVI VENDICATORI 26

Scritto da Andrea Ruscito il 30 ottobre 2011 in Fumetti Marvel Comics e Supergruppi Marvel Comics con nessun commento

Testi: Brian Michael Bendis
Dipinti: Alex Maleev
Edizione USA: New Avengers #26 (Gennaio 2007)
Edizione ITA: Thor e i Nuovi Vendicatori #102 (Settembre 2007)

 

VENDICATORI DIVISI

Brian Michael Bendis è uno dei “supereroi” più potenti della Casa delle Idee, possiede uno dei poteri più belli di tutto il Comicdom americano: la lungimiranza.
La lungimiranza è la capacità lodevole di iniziare un discorso e saperne cogliere, nel tempo della fisica, la sua perfetta e contigua finalità; esseri prima di lui hanno tentato e hanno raggiunto risultati lodevoli, ma Bendis ha svolto un manicheo lavoro di alternanza nella continuity vendicativa di non poco conto.
L’evento House of M ha posto la parola fine al “problema mutante” (basta mutanti) e ha dato nuova linfa ai Vendicatori, gruppo ormai in declino con un forte bisogno di riscatto (sociale e umano), mischiando le due cose in un unico, semplice, impalpabile, vuoto, pieno, insondablie ma cristallino personaggio: Wanda Django Maximoff.
Wanda è la figlia mutante di Magneto/Erik Lenhsherr ed è la sorella di Pietro Maximoff/Quicksilver e Lorna Dane/Polaris; Wanda è una mutante di livello omega con la straordinaria capacità di alterazione probabilistica del flusso quantistico del tempo, dello spazio e della realtà; ha, inoltre, il controllo di una forza energetica che lei stessa ha battezzato “magia del Caos” (una sorgente di potere non del tutto nota).
Dopo un’esistenza sempre in bilico tra una ingombrante ombra paterna, l’amore per un androide con sentimenti (Visione), due figli generati dai suoi poteri e poi perduti (?), Wanda ha un tracollo e la sua psiche già labile esplode in un crescendo di emozioni incontrollate che portano alla più tremenda delle devastazioni ai danni dei Vendicatori.
La sua magia decreta la morte di alcuni Vendicatori (Ant-Man, Visione stesso) e al ferimento di altri (Wasp); She-Hulk perde il controllo di se stessa e il palazzo degli Eroi più potenti della Terra diviene un bersaglio di attacchi continui persino dallo spazio più profondo (astronavi Kree generate dalla magia di Wanda).
In un disperato tentativo di contrattacco, Clint Barton/Occhio di Falco, si lancia contro una astronave Kree insieme ad un soldato alieno armato e ne provoca la distruzione, sacrificando la sua stessa vita.

House of M/House of Pain/House of Scarlet Blood

La Casata di M è una realtà ideale, una sorta di utopia mutante in cui gli homo sapiens superior sono la specie dominante e gli homo sapiens solo una minoranza; il mondo è regolato dalle leggi dei mutanti e dalla loro società e su tutto ciò svetta la potenza reale del signore di tutto ciò che è: Magneto.
House of M è il sogno di Erik che prende forma, dopo anni di dure battaglie, di morti, di poche resurrezioni e di lutti ancora più dolorosi di altri (Xavier è defunto in questo mondo) e nel casato di lord Magneto egli è assistito dai suoi figli mutanti, Lorna e Pietro e dalla sua figlia umana, Wanda.
Wanda è la bellissima rappresentazione del legame adamantino che unisce Magneto agli umani, Wanda è l’eccezione alla regola, la naturale involuzione che deve essere tollerata, protetta, amata e custodita.
In questo mondo Scarlet, per essa, sceglie di essere l’anima in pericolo ed indifesa, in questo paradiso lei diviene l’unica vera sopravvissuta.
Ma prima di tutto ciò vi è la creazione.
La creazione della terra di Magneto avviene in due fasi distinte: dopo la distruzione operata da Wanda ai danni dei suoi amici Vendicatori, la donna viene portata a Genosha, dal padre dove viene mantenuta in un continuo stato di sonno telepatico indotto da Charles Xavier e controllata misticamente dalla magia del Dottor Strange.
In segreto, a New York, Vendicatori e X-Men prendono una delle decisioni più terribili: la pericolosità di Wanda deriva dal suo potere e dalla sua ingestibile situazione, ergo, la donna deve morire.
Nell’attimo in cui tutto ciò sta per accadere una luce bianca avvolge la Terra, mutanto il suo corso: Wanda, spronata da Pietro, accede alla mente di Xavier per arrivare alla psiche degli esseri umani e unendo i suoi poteri a quelli di Strange modifica la realtà, donando a tutti ciò che realmente hanno sempre desiderato.
Ecco allora che Magneto diviene l’indiscusso signore della razza mutante e il suo salvatore, ecco Logan che ottiene tutti i suoi ricordi, Peter Parker sposato con Gwen Stacy e padre di un bambino.
House of M diviene il nuovo mondo, l’inesplorato e il concesso.
In questa realtà Scarlet riporta in vita Clint Barton e lui sembra possedere i ricordi di ciò che è accaduto in precedenza, ma soprattutto ricorda la causa della sua morte: la donna stessa.
Alla visione di Barton, all’attacco che lui porta al cuore del Casato e di lei stessa, Wanda scegli nuovamente la via del passato: uccidere una seconda volta l’arciere, calcellando la sua esistenza da quella realtà che aveva sapientemente inscenato.
Ecco, allora, la scoperta dellla falsità di Scarlet: fingersi senza poteri in un mondo in cui i poteri sono l’unica importanza.
House of M poco dopo termina e il mondo intero torna alla normalità, ma poco prima che questo accada, Clint Barton si risveglia tra le nevi di una New York scossa dai danni provocati da Scarlet e in una realtà che a stento riconosce, malgrado sia quella a cui era stato strappato.

The Ballad of Clint Barton & Wanda Maximoff

Bendis e Maleev ci inoltrano in un viaggio che comprende una serie di percorsi, ma su tutti appare da subito evidente la magnifica avventura in cui Barton sta per immergersi.
Se per Clint la ricerca di Wanda diviene motivo della vendetta, al contempo è anche una scoperta delle ragioni che hanno portato la strega scarlatta all’assassinio per ben due volte di Occhio di Falco.
A tutto ciò Bendis ha aggiunto una costante attrazione tra i due, presente già nelle fasi centrali di Vendicatori Divisi.
Hawkeye è un Vendicatore che ha perso tutto, la moglie (Mimo), la famiglia (i Vendicatori stessi) e ha un passato da “villain”; egli ha tentato in tutti i modi di redimere se stesso e il solo fatto di essere stato attaccato da una compagna mette a nudo tutte le sue debolezze, e di conseguenza quelle del gruppo intero.
Wanda ha avuto un percorso molto simile a quello di Clint e proprio questa diviene una delle ragioni più rilevanti del loro rapporto e in esso stesso.
Scarlet sceglie di eliminare Barton per ben due volte e non è affatto scossa dall’accaduto, sembra in primis essere aliena agli eventi stessi.
Occhio di Falco, dopo una visita al Dottor Strange decide di continuare a cercare la donna in un luogo in cui lei spesso si è rifugiata in passato: Wundagore
Troverà solo l’incertezza ad attenderlo e l’odio si mescolerà all’amore, per poi sprofondare attraverso una porta sempre chiusa.

Maleev/Klimt: l’Arte e l’Arte

Alex Maleev racconta spesso e volentieri la bellezza dell’animo umano espressa attraverso la pittura.
Si può amare l’arte o accettare che essa abbia ormai smesso, da molto, di essere fine a sé stessa, ma solo fine.
Si può urlare sempre più forte al mondo che la pittura sia finita nel momento in cui è stata commercializzata, si può ancora notare che il solo possedere un animo renda la freddezza delle emozioni, emozioni stesse.
E poi si può essere concordi con l’aspetto portante di una opera e cogliere che essa non è mai un fine, bensì uno strumento, una scelta, una prova o una bellissima riflessione.
Se la riflessione e la prova devono essere presenti lo stesso deve significare per l’artista che, come in questo caso, ci dona una porzione ben evidente di vera e propria arte.
Gustav Klimt è una delle figure artistiche più rilevanti nel panorama pittorico europeo a cavallo tra XIX e XX secolo.
“Il Bacio”, “L’Albero della Vita” o “Salomé” sono tra le sue opere più famose ed è evidente che lo stesso Maleev, sin dalla copertina di Nuovi Vendicatori 26, inizia ad ispirarsi, citare e omaggiare il grande maestro austriaco.
La cover mostra una superba Scarlet incorniciata in vesti klimtiane, le medesime che la costumista Eiko Ishioka ha creato per il bellissimo Dracula di Bram Stoker (Coppola, 1992) e la rappresentazione “museale” prosegue per tutto l’albo, dove Alex ci mostra una superba Wanda in tutta la sua femminilità.
La Scarlet di Maleev ha abbandonato il costume e si cela dietro tagli di luce e ombre non del tutto cupe, a differenza, invece, del suo Barton: un uomo su cui grava una mefistofelica macchia chiamata morte, ed è un aspetto continuativo che nemmeno la notte di amore con la Django riesce a smorzare.
D’altro canto il lavoro di Bendis assume, ancora una volta, la forma del percorso sospeso e ripreso solo in secondo tempo: queste sue pause ci hanno abituato a delle atmosfere prolungate e per nulla perdute.
La sua dialettica, in questa storia, lascia il posto alla bellezza della rappresentazione pittorica dello stesso Maleev e raggiunge toni da “paroliere” nel momento in cui Clint visita Stephen Strange e gli parla della ricerca che sta per iniziare.
E’ un viaggio interminabile, non ancora conclusosi.


Informazioni sull'autore

Andrea Ruscito [Jor-El]Nato a Cassino (FR) e residente a Pontecorvo (FR), classe 1982. Cultore del brand mutante di Casa Marvel (gli X-Men) con specializzazione nella Forza Fenice e Jean Grey. Amante della DC Comics, vede in Superman la più grande forma di rappresentazione ed espressione del fumetto supereroistico. Tra le passioni s'annoverano la musica, la Science Fiction, il fumetto, il cinema, la poesia e la pittura. Serie tv preferita? Battlestar Galactica!Leggi tutti gli articoli di Andrea Ruscito