Moon Knight

Scritto da Federico Peretti il 25 aprile 2010 in Altri Eroi Marvel Comics e Fumetti Marvel Comics con nessun commento

Testi: Charlie Houston
Disegni: David Finch
Edizione originale: Moon Knight Vol. 1: The Bottom (Moon Knight #1-6 – 2006)
Edizione italiana: Moon Knight 1: IL FONDO, Super-Eroi Le Grandi Saghe 48: Moon Knight, pubblicati entrambi dalla Panini Comics

”Hanno detto che ci avrebbero uccisi tutti. Tutti quelli a cui tieni. Crawley, Gena e i bambini. Samuels e Nedda. Jean-Paul. Me. Che cosa pensi di fare?”
”VENDETTA”.

La vendetta, uno dei sentimenti in assoluto più umani, caratterizza , insieme alla pazzia, il primo 100% della Panini Comics dedicato al Legionario Lunare: ”Moon Knight 1: Il fondo”, contenente la prima parte del ciclo firmato dalla coppia composta da Charlie Houston, autore del romanzo ”Per amore del sangue” e David Finch, acclamato disegnatore dei Nuovi Vendicatori.

La vendetta e la pazzia del resto hanno caratterizzato tutta la vita di Marc Spector alias Steven Grant alias Jake Lockley alias Moon Knight, portandolo a divenire, dal mercenario che era, il sacerdote/avatar di Khonshu, dio della Vendetta e della Luna, dopo che quest’ultimo lo ha riportato in vita.

In questo volume si assisterà al suo ritorno come eroe dopo che era stato confinato su una sedia rotelle a causa di un feroce scontro con la sua nemesi, Raoul Bushman (il mercenario che uccide Spector la prima volta), nel quale quest’ultimo perde la vita. Egli supera la depressione dovuta all’ incidente e all’ abbandono di Marlene Alraune grazie al ritorno di Khonshu, che Marc aveva precedentemente rinnegato, e al ritrovato desiderio di vendetta, poiché un’associazione criminale chiamata il Comitato sta colpendo i suoi amici per arrivare a lui.

Tutto ciò viene narrato splendidamente da Charlie Houston che indaga profondamente nella psiche del protagonista fino ad insinuare nel lettore il dubbio che il dio della Luna che egli vede sia in realtà solo un delirio della sua mente ormai impazzita, che essa crea per ripicca verso il padre rabbino. Inoltre Houston affronta con decisione la schizofrenia del personaggio, presentandolo come disturbato da una sindrome di personalità multipla.

Il fumetto è illustrato dai superbi disegni di David Finch, qui davvero all’apice della sua carriera, che rendono al meglio  l’atmosfera oscura e triste, ai limiti della depressione, incorniciando in maniera ottimale i sentimenti di Marc.
Semplicemente perfetto.

Dunque questo volume è un piatto prelibato per tutti coloro che amano i vigilanti oscuri , tormentati e borderline.
Ancora una volta la Marvel dimostra di riuscire a sfornare dei capolavori partendo da  personaggi da serie B e/o C. La storia è infatti, come detto precedentemente, raccontata magistralmente da Houston, il quale dà al personaggio le giuste motivazioni per giustificare la sua rinascita, inoltre viene disegnata da un Finch in stato di grazia.
Che cosa volete di più?

A cura di Federico Peretti