Working Class Hero!

Scritto da Simone Sperati il 2 settembre 2011 in Fumetti DC Comics e Superman con nessun commento

Mentre nel mondo sono sempre più diffuse rivolte e problemi economici, la DC Comics sta aggiornando i propri fumetti all’era corrente. Più di settant’anni dopo la sua prima uscita, Action Comics #1 è nuovamente una pietra miliare in cui Superman diventa un eroe che non ha paura di infrangere la legge pur di raddrizzare un torto.

In un’intervista al sito specializzato Newsarama, il celebre autore Grant Morrison racconta la sua idea di Superman moderno. Ve ne presentiamo gli estratti più significativi.

Credo che in questo momento ci si senta un po’ tutti così. Nessuno ha più molta fiducia nei propri leader eletti come poteva averne in passato. Abbiamo tutti molto più cinismo e molti più dubbi riguardo alla gente che condiziona la nostra vita rispetto a quando Superman era un Boy Scout. Come si può vedere dalle immagini di anteprima, questo nuovo Superman combatte i criminali ma, a volte, anche la polizia e il governo. Se qualcuno nel mondo subisce un torto, Superman è presente per raddrizzare quel torto, non importa quanto chi l’ha provocato sia grande, o furbo, o armato.

Negli anni’30 molta gente stava perdendo il lavoro, la casa, e molti stavano realizzando che c’era corruzione ad alti livelli. Credo che quei tempi siano di fatto tornati.

Il nuovo Action Comics racconta una versione moderna di come un giovane Superman con indosso dei jeans e una maglietta si mostri pubblicamente per la prima volta intorno al 2005, in una Metropolis moderna ma al tempo stesso decadente. Superman è un giovane con grandi idee riguardo a cosa sia giusto e cosa sbagliato, ed ha il potere di implementare tali idee. Il suo alter ego, Clark Kent, ha perso entrambi i genitori prima di trovare un lavoro come reporter nella grande città: di conseguenza, non ha avuto dai Kent la spinta ad essere gentile con il mondo. Significa che potrebbe spingersi un po’ oltre, a volte. Diciamo che gli piace essere ciò che è in quanto non permette che nessuno si faccia del male, ma allo stesso tempo non avrebbe limiti perdendo le staffe.

Nella precedente continuity Clark era sposato con Lois Lane, da anni. In questa è invece single: Lois frequenta un altro uomo e lavora come giornalista rivale. In più, Superman non sa ancora volare e può sanguinare. Perché?

Perché secondo Morrison era troppo disconnesso dal mondo, e i lettori avevano problemi a relazionarsi con lui.

La cosa che stiamo facendo con questo Superman è farlo imparare, crescere e progredire, e trovo che sia questo che faccia la differenza. Il personaggio che c’era prima era al suo top, lo era eternamente, e tutto ciò che faceva funzionava. Quindi l’idea è di riprendere Superman dall’inizio, permettendogli di cambiare, fare errori, rivalutare la sua missione. Volevo vederlo sudare e sanguinare un po’, e restituirlo a una sorta di umanità che tutti possiamo comprendere.