Supermillar!

Scritto da Simone Sperati il 26 gennaio 2010 in Cinema, film e animazione e Comics Dark Horse, Image e altri editori e Superman con nessun commento

Da tempo, purtroppo, il franchise cinematografico legato a Superman non gode di grande fortuna. Superman Returns, il film di Bryan Singer lanciato nel 2006 non ha avuto il successo sperato, quindi i progetti legati all’Azzurrone sono stati progressivamente abbandonati, non rendendo giustizia ad uno dei più grandi eroi della storia del fumetto USA. La nascita di DC Entertainment fa ben sperare riguardo ai prossimi film in uscita, anche perché fino ad ora, se si eccettua il successo incredibile ottenuto dai film batmaniani di Cristopher Nolan, la DC Comics non è sicuramente riuscita a tenere il passo della Marvel, in grado di produrre cinecomix amatissimi dal grande pubblico. Da tempo si parla di un film dedicato a Green Lantern (la cui popolarità, grazie alle meravigliose storie di Geoff Johns, fra gli appassionati è ai massimi livelli) e l’inizio delle riprese dovrebbe essere ormai prossimo, ma è invece sconfortante vedere come Superman debba soprattutto vivere dei successi passati legati alle indimenticabili pellicole con Cristopher Reeve. Tra l’altro le vendite delle testate supermaniane da tempo sono poco soddisfacenti, forse perché Superman è un eroe troppo puro e idealista per un pubblico cinico che preferisce antieroi e personaggi sempre più borderline.

superman movie

Fanno quindi discutere gli appassionati le chiacchiere che nell’ultimo periodo vogliono l’irriverente scrittore Mark Millar, da qualche anno in forza alla Marvel, al lavoro su un nuovo progetto cinematografico dedicato all’Azzurrone, eroe che ama moltissimo e che ha dimostrato di saper scrivere ottimamente nel valido elseworld Red Son. In realtà Millar desidera da tempo dedicarsi con regolarità all’Uomo d’Acciaio, ma le insanabili divergenze con Grant Morrison, scrittore scozzese come lui e un tempo suo mentore, impediscono un suo approdo in pianta stabile alla DC. Tra l’altro Millar è famoso soprattutto per le sue storie ciniche, spettacolari, politicizzate e ultraviolente, per cui in apparenza il suo approccio ai fumetti può sembrare inappropriato per il personaggio, anche se in realtà Mark Millar sa essere molto più raffinato e sottile di quello che sembra.

In questo periodo lo scrittore scozzese è decisamente galvanizzato per la realizzazione del film tratto da Kick-Ass (fumetto a breve in uscita anche in Italia per la Panini) e ciò gli ha permesso di tornare a parlare su Millarworld  del “Progetto Superman” di cui si mormora da qualche tempo. Millar come sempre non ha risparmiato critiche e frecciate, soprattutto alla DC e alla sua attuale politica editoriale supermaniana. Millar ha sottolineato la necessità di girare un film (il regista prescelto sarebbe Matthew Vaughn, con il quale Millar lavora gomito a gomito da tempo) in cui vengano raccontate le origini del personaggio in maniera nuova e spettacolare, dato che da troppo tempo ci si rifà al primo film di Donner. A suo parere bisognerebbe rendere Superman accattivante ed esaltante, facendo vivere agli spettatori una sorta di esperienza spirituale. Riproporre Superman alle giovani generazioni per lui sarebbe una sorta di sfida, dato che a suo parere serie come Smallville non fanno  bene al personaggio, essendo prodotti di nicchia. I bambini di oggi purtroppo non conoscono Superman, dato che Kal-El da anni non riesce più ad essere proposto nel modo giusto. Si tratterebbe di un film assolutamente basato sui fumetti, ma in grado di gettare una luce nuova sul personaggio, come fece a suo tempo Raimi con Spiderman. Inoltre Millar ha smentito categoricamente le voci secondo la quale la WB avrebbe rifiutato il suo progetto, dato che in realtà sembra che le due parti non ne abbiano ancora parlato in maniera specifica. Le idee per un grande cast non mancherebbero: Clint Eastwood (Pa Kent) Daniel Craig (Lex Luthor) e Daniel Day-Lewys e Julianne Moore come Jor-El e Lara.

A giudicare dalla sicurezza con cui Millar parla di questo progetto sembra che in realtà si stia andando ben oltre qualche chiacchiera fra appassionati, e nonostante i modi spesso bruschi lo scrittore scozzese ha assolutamente ragione nel dire che al cinema serve un nuovo modo per raccontare Superman, in grado di affascinare anche i giovanissimi, senza però tradire l’essenza del  personaggio.

Speriamo che sia davvero giunto per Superman il momento per tornare a brillare anche sul grande schermo.
A cura di Elena Pizzi