Superman: Red Son

Scritto da Elena Pizzi il 31 agosto 2009 in Fumetti DC Comics e Superman con nessun commento

SUPERMAN RED SON ABSOLUTE

Testi: Mark Millar
Disegni: Dave Johnson e Kilian Plunkett
Edizione Originale: Superman: Red Son #1-3
Edizione Italiana: Cartonato, Planeta DeAgostini, 15,95€; Cartonato, RW-Lion, 17.95€
Ultima Edizione Italiana: Absolute 24,50€ Ed.RW-Lion

L’Uomo D’Acciaio da sempre rappresenta l’incarnazione per eccellenza dell’American Way. Atterrato nelle campagne del Kansas per sfuggire al destino infausto del suo pianeta, Kal-El combatte instancabilmente per regalare agli uomini un futuro migliore. Ma cosa sarebbe successo se la navicella che conteneva il piccolo esule di Krypton fosse caduta in una fattoria ucraina durante il regime staliniano? E’ questo il punto di partenza di Mark Millar per una storia che ci permette di osservare il mondo di Superman da un punto di vista totalmente nuovo.
Tra l’altro i disegnatori coinvolti in questo progetto, Johnson e Plunkett, sono stati bravi (soprattutto nelle copertine) nel rappresentare perfettamente Superman con lo stile grafico tipico dell’arte comunista.

Fa effetto vedere l’Azzurrone indossare l’uniforme sovietica, ed è ancora più strano osservarlo mentre opera in un contesto totalmente diverso dal solito, facendosi portavoce di valori in cui normalmente non potrebbe credere. Millar è stato esemplare nel mantenere immutate le caratteristiche sostanziali del personaggio (ovvero l’amore per il prossimo e la sua infaticabile lotta per la libertà) collocandolo però sullo sfondo della Russia staliniana.

Mi hanno chiamato soldato, ma non era vero. Non sono mai stato un soldato. Un soldato segue sempre gli ordini. Un soldato conosce e odia il suo nemico. Un soldato combatte e muore per la sua gente.. io combattevo solo per ciò che era giusto.

Questa graphic novel si presta inoltre ad interessanti riflessioni politiche: avrebbe potuto essere una storia nostalgica in cui gli americani sono i buoni e i russi incarnano come d’abitudine il male assoluto, ma per fortuna non è così. La realtà alternativa dipinta da Millar è un insieme di inquietanti sfumature di grigio. Lo scontro fra gli Stati Uniti e l’antico spauracchio comunista è il cuore della vicenda, ma la questione che emerge è la seguente: come si comporterebbero gli USA se i propri nemici (una volta l’URSS, adesso i terroristi) disponessero di un’arma letale capace di distruggerli? Nei fumetti DC vediamo abitualmente gli eroi americani violare la sovranità delle altre nazioni e scatenare guerre a proprio uso e consumo ignorando la politica internazionale, ma questa storia ci fa riflettere su cosa succederebbe a parti invertite, con un’America disposta a tutto pur di salvaguardare la propria incolumità.

Le figure di spicco della continuity supermaniana ci sono tutte: Lex Luthor, Lana Lang, Lois Lane, Wonder Woman (innamoratissima di Supes), Jimmy Olsen, Hal Jordan, Braniac, e un Batman caratterizzato in maniera eccezionale. Millar riscrive infatti le origini del Cavaliere Oscuro con un esito particolarissimo, estremizzando la personalità del personaggio e trasformandolo in un folle assetato di vendetta.

Come ho sottolineato in precedenza Superman in questa storia conserva le sue caratteristiche essenziali, anche se in quest’occasione lo vediamo piegarsi alle logiche della politica, scelta che lo porterà a fare un sacco di errori di valutazione, tentando di realizzare un’utopia socialista che di fatto non può compiersi. Supes diventa una sorta di Grande Fratello (e qui i richiami ad Orwell sono palesi) ad uso e consumo del partito comunista sovietico, trascinato al potere addirittura dallo “Zio Giò” Josif Stalin, figura che però avrebbe potuto essere sfruttata meglio all’interno della storia. Una curiosità: “Stalin” in russo significa proprio acciaio, quindi gli “uomini d’acciaio” in questa storia sono ben due.

Questa è una storia per tutti, adatta sia ai fan dell’Azzurrone sia a quelli che non hanno una conoscenza profonda di Superman. Chiaramente però i lettori di vecchia data apprezzeranno i riferimenti alla continuity tradizionale del personaggio reinterpretati in una chiave totalmente originale.


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi