DC Origini: Superman

Scritto da Alessandro Grossi il 21 giugno 2011 in Fumetti DC Comics e Superman con 2 commenti

Testi: Geoff Johns
Disegni: Gary Frank
Edizione Italiana: Cartonato (Planeta DeAgostini)
Edizione Originale: Superman: Secret Origin #1-6, in alternativa volume unico cartonato.

Quanti di voi non hanno mai visto quella grande “S” su sfondo giallo?
Forse l’avete vista su una t-shirt indossata da un passante, sulla borsa di una bella signorina, su un cartello pubblicitario, in televisione in uno di quei vecchi film, o in una serie TV! Probabilmente la maggior parte di voi l’avrà vista molte volte in qualche fumetto, e sapete cosa? Sicuramente tutti voi avrete già capito da un pezzo che sto parlando dell’emblema del più famoso supereroe del globo! E chi altri se non Superman?
Superman nasce nel 1938 sulle pagine di Action Comics #1, grazie alle idee di Jerry Siegel e Joe Shuster, dando vita cosi al primo supereroe a fumetti, che sarà poi precursore dell’intero genere.

Sarà però che di tempo, da quel leggendario numero uno di Action Comics, ne è passato, ma settant’anni di storia pesano sulle spalle del nostro uomo d’acciaio! Cosi in casa DC è arrivato il tempo di una rivoluzione: con molta probabilità sapete già del grande evento che sta scuotendo le basi editoriali della DC, cioè il rilancio delle cinquantadue testate che avverrà in concomitanza con la fine di Flashpoint, ed è proprio in vista di questo sconvolgente nuovo inizio che il nostro supereroe preferito avrà bisogno di nuove origini!

E chi meglio di Geoff Johns e Gary Frank sa regalare ai lettori una storia che ha l’importante compito di tramandare la favola più fantastica che abbiate mai ascoltato?

Già dalle prime pagine i due autori cercano di raccontare una storia su misura per ognuno di noi, infatti si può notare che Secret Origin non è solo la narrazione della nascita di Superman, bensì è anche un compendio di tutto quello che è stato il nostro eroe nel corso di settant’anni di vita, che sia il personaggio creato da Siegel e Shuster, il Superman di Christopher Reeve o il giovane Clark Kent di Smallville.

E’ proprio il Clark Kent di Smallville che apre il sipario e ascolta un’enigmatica frase che Johns ha voluto consegnare ai lettori come uno spunto di riflessione:

Perchè sei qui?

Questa è la domanda che accompagnerà Clark lungo il tragitto della sua crescita, questa è la domanda che tormenterà Kal-El ultimo figlio di Krypton, e questa è la domanda a cui Superman saprà finalmente dare una risposta alla fine: “Perchè sono qui?”

Il giovane Clark che appare nelle prime pagine è una persona spensierata, e che pur essendo a conoscenza dei propri poteri cerca di condurre la vita di un comune ragazzino, fino alla sconvolgente presa di coscienza sulle sue vere origini: “Sarai protetto in questo nuovo mondo dalle abilità che il suo ambiente ti fornirà. E sarai libero di muoverti tra le persone della terra. Ma non dimenticare, anche se sembri uno di loro…tu non lo sei.” E’ in seguito a queste parole che , per la prima volta, vediamo un Clark terrorizzato, che vorrebbe solo essere il figlio di Ma’ e Pa’ e non Kal-El, ultimo nato di un pianeta morto ormai da tempo.

Dopo una serie di rivelazioni si può poi spostare la scena su qualcosa che molti nostalgici apprezzeranno, cioè il ritorno della Legione dei Supereroi e di Superboy nelle origini dell’azzurrone. Infatti è proprio su queste pagine che i fantastici disegni di Frank ci lasciano sbirciare il primo incontro di Superboy (Clark) con la futura Legione dei Supereroi, nata grazie a quei valori che le gesta del protettore di Metropolis hanno trasmesso all’umanità: giustizia e uguaglianza per un mondo in cui è necessaria la pace.

Parlando di primi incontri come si può tralasciare poi quello con Lex Luthor, ricco ragazzo borghese con grandi ambizioni (forse sono proprio quelle ambizioni che lo porteranno a compiere delle scelte sbagliate), ma una volta giunti circa a metà dell’opera che si vede la trionfale, goffa, inopportuna e spaesata entrata in scena a Metropolis di Clark Kent, ragazzone di periferia, che da Smallville oltre alle valigie porta con sé anche una buona dose di ingenuità, cosa che i cittadini di Metropolis sembrano non apprezzare, cercando anche di sfruttarla a proprio vantaggio. Mi riferisco in primis a Rudy Jones, l’inserviente del Daily Planet, che presto conosceremo meglio sotto il nome di Parassita. Parassita è solo uno degli abomini creati da Luthor, volutamente o meno.

Luthor è un’uomo la cui intelligenza è superata solo dal suo folle desiderio di superiorità e dominio, infatti ogni mattina si presenta come un salvatore a una folla di disperati accalcati su “Luthor Avenue” in attesa di essere graziati e ricevere un “miracolo”. Nulla potrebbe far sentire meglio Lex, se non la consapevolezza del potere e dell’influenza che esercita nei confronti del prossimo. Tutto questo sembra non avere termine fino all’arrivo di qualcosa, anzi, di qualcuno, che Luthor non aveva neanche mai immaginato, una presenza che si avvicina realmente ad un dio, qualcosa più umano degli stessi umani: SUPERMAN. E quale altro motivo spinge un uomo a odiare se non l’invidia?

Ormai credo di essermi dilungato nella scrittura ed essere andato un tantino oltre quello che desideravo dire, anche se per parlare di un simbolo supereroistico come superman certo non basterà una paginetta scritta al computer.
Chi cerca una storia di eroismo puro non deve cercare altrove.
Beh…se non avete mai conosciuto questo meraviglioso eroe che è Superman, il suo mondo, non vi sembra giunto il momento di acquistare questa storia?
Per chi come me invece lo legge da tempo non credo cambi niente: ”non vi sembra ora di prendere questa storia?” E la magia si rinnova.

Buona lettura!

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