NUOVO LOOK PER I TEEN TITANS

Scritto da Camillo Bongiovanni il 7 luglio 2011 in Fumetti DC Comics con nessun commento

Da Newsarama

Quando la nuova immagine di copertina dell’imminente Teen Titans #1 è stata svelata su Internet, l’aspetto che ha colpito di più non sono stati solo i personaggi che avrebbero rappresentato il gruppo, ma anche le modifiche apportate alle loro tute.

Infatti, tra i 52 nuovi numeri 1 della DC che usciranno a Settembre, Teen Titans è quello che propone alcuni dei cambiamenti più drastici nel design dei nuovi costumi.

La DC aveva già preannunciato che Jim Lee avrebbe ridisegnato i costumi per il DC Universe, così gli appassionati si erano preparati a vedere qualche novità nei look. In “Teen Titans”, titolo che verrà lanciato a Settembre dallo scrittore Scott Lobdell e dal disegnatore Brett Booth, queste caratterizzazioni hanno suscitato una certa reazione.

Per scoprirne di più sui nuovi costumi dei Teen Titans, e su quali saranno i nuovi protagonisti, il sito specializzato Newsrama ne ha discusso con Booth.

di Scott Lobdell e Brett Booth

Per prima cosa, nei panni di un disegnatore, mi immaginerei che il tuo punto di partenza siano stati i suggerimenti che ti hanno dato gli editor della DC e lo scrittore Scott Lodbell in base a quello che avrebbero voluto ottenere dall’aspetto di questa squadra e da questi personaggi.

Brett Booth: I primi disegni che ho fatto sono stati dedicati ai nuovi personaggi: la Ragazza Carbone, e colei che ora sappiamo chiamarsi Bugg. Mi era stato detto che in un certo senso volevano che le nuove caratterizzazioni fossero diverse. I loro profili dovevano essere diversi da quelli del tizio qualunque e della tipa in costume. Così l’ho interpretato in senso letterale.

Potresti descrivere ai fan questo processo, dal momento in cui hai iniziato ad elaborare questa versione dei Teen Titans, e quali suggerimenti ti sono arrivati da Scott e dalla DC con lo scopo di influenzare il tuo punto di vista su questa ridefinizione?

Booth: Lasciami pensare. Ne ho discusso con Scott un bel po’. Le nostre battaglie sono state epiche! Scott voleva qualcosa di veramente diverso, quindi io ho cominciato a fare delle prove in quella direzione. La DC è stata davvero molto disponibile rispetto a quello che avevamo concepito. Sentivo che avremmo realizzato fino all’ultimo tutti i costumi che poi abbiamo effettivamente prodotto. E ne abbiamo prodotti veramente tanti. Abbiamo anche chiesto aiuto a Jim [Lee] e a Cully Hamner per quanto riguarda l’aspetto di Kid Flash e di Wondergirl.

C’è un particolare tema dominante o una idea comune che ha influenzato tutte le definizioni? O ti sono stati forniti suggerimenti ed annotazioni su ogni personaggio individuale?

Booth: Ogni personaggio ha avuto una sua specifica evoluzione. All’inizio avevamo considerato l’idea di adeguare i costumi in quel senso, ma abbiamo quasi subito lasciato perdere. Abbiamo pensato e ripensato ogni particolare.

Quanti tira e molla ci sono stati tra ognuno di voi prima di riuscire ad arrivare all’aspetto definitivo ed è accaduto qualcosa di particolarmente interessante o memorabile durante questo processo?

Booth: Wonder Girl mi ha conquistato subito, mentre Jim, Cully, Scott, Bobbie [Chase] e Bob [Harras] continuavano a rimuginarci sopra. Quella è stata la più dura. Credo di aver fatto 8 o 9 bozze o modifiche su di lei. Cully ne ha fatte tre o quattro e Jim due. Alla fine abbiamo deciso di darle degli abiti normali per un po’ di tempo, in modo da entrare in sintonia con il personaggio, così ci siamo concentrati sui braccialetti e sul lazo.

Potresti farci una introduzione su ognuno dei personaggi, dirci cosa speravate di ottenere da ciascuno e quale ti è sembrata la parte più difficoltosa e quale la tua preferita in questa ridefinizione? Partiamo da Red Robin? Credo che i fan vorranno di sicuro sapere come siete arrivati alle ali e perchè. E cosa possono fare?

Booth: Scott voleva le ali; in realtà voleva che il personaggio non venisse lasciato indietro tutte le volte. Ho fatto alcuni bozzetti, molto simili al look di Hawkman, ma con quel cappuccio sembrava…beh, Hawkman. Quindi mi è venuta l’idea di un mantello con degli intagli, disegnati in modo da sembrare delle piume per la loro forma. Ma mi era stato raccomandato, “Niente mantello!”, quindi mi sono ingegnato con quello che vedete ora. É una specie sia di mantello che di ali. Possono essere dure o flessibili a seconda delle necessità. Non ho voluto rinunciarvi del tutto.

Le ali servono per lo più a planare. Ha dei piccoli propulsori jet sulle spalle e possono fornire una specie di breve spinta motrice. Possono poi diventare rigide e deviare i proiettili se serve – un cavallo di battaglia della Batman-family.

Superboy?

Booth: Io e Scott volevamo assolutamente che fosse Superboy, anche se non ha la sua calzamaglia. I guanti sono un richiamo alla sua tuta degli anni ’90. La “S” sulla schiena è uno scherzo – Bart l’ha sistemata lì perchè rispetto alla prima versione non aveva quel tatuaggio sul fianco, quindi non si riusciva a capire chiaramente chi fosse. Porta solo una t-shirt senza maniche e dei jeans. Ho aggiunto il tatuaggio per colpa di una interpretazione sbagliata di una e-mail, ma è piaciuto subito a tutti, così l’ho mantenuto. L’idea del codice a barre è arrivata un po’ più tardi, ma è stata geniale!

Wondergirl?

Booth: Una volta che avevamo stabilito che non avremmo trasformato Cassie nella solita ragazza super carina, la sua caratterizzazione è praticamente sbucata dal nulla. Mi era stato suggerito di fare i braccialetti in maniera diversa. Volevo mantenere i suoi legami con la Grecia, così ho fatto una specie di abbinamento con il lazo che sembra un rampicante pieno di spine o del filo spinato. Viene fuori dal bracciale ed in pratica può arrivare ovunque così lei se lo lega intorno alla vita. Scott ha recuperato una versione modificata di un vecchio disegno che avevo fatto, mentre la trama con il cielo stellato è una citazione del vecchio costume di Donna Troy, quando era Wonder Girl.

I parastinchi sono l’unica parte del disegno iniziale fatto da Jim. A Bobbie Chase e a Katie Kubert piacevano così tanto che li ho mantenuti.

Kid Flash?

Booth: Questo è un esempio interessante. Jim in pratica ha sviluppato un bozzetto che avevo fatto io e poi lo ha rielaborato. Mi piaceva un casino. Ma era un po’ vecchio come aspetto, qualcosa che avrebbe indossato un supereroe adulto più maturo, così è intervenuto Cully ed ha modificato la protezione per la testa per farla assomigliare a qualcosa di più adatto a Kid Flash.

E i nuovi personaggi? Cosa ci puoi dire su di loro?

Booth: La ragazza chiamata Bugg in origine doveva essere ancora più tecnologica, ma a me piaceva di più la sua versione organica, così ho disegnato una specie di esoscheletro. Sembrava che piacesse a tutti così l’ho mantenuto. Ha delle braccia e delle gambe in più che può far rientrare per apparire più umana. Compare dal numero 2.

L’altro personaggio è ancora nascosto dietro un velo per ora. Ma nel momento in cui Scott mi ha fatto parola di quello che desiderava, sapevo esattamente cosa avrei dovuto fare. Per questa immagine sono intervenuto con una specie di modifica nella capigliatura di fumo.

C’è qualcos’altro che ci potresti dire sulla caratterizzazione e sui personaggi che gli appassionati vedranno dal numero 1 in poi?

Booth: Nel primo numero Bart e Conner avranno delle tute diverse da quelle che vedete qui. Ci saranno dei bonus a sorpresa (Easter Egg) nascosti qua e là nel primo albo, quindi cercateli!

Come ti muovi per quanto riguarda la “ricerca” o la documentazione su come si vestono i giovani d’oggi, e che ritieni possa avere eco e possa essere apprezzata da questa generazione?

Booth: Mi ha aiutato Google. In più Scott ed io non abbiamo completamente dimenticato cosa significhi essere un adolescente. Ma anche la tv e i film sono di supporto. Ogni volta potrei anche dover attraversare orribili e spaventose peripezie, soprattutto se non riesco a trovare il telecomando, ma so che ce la farò.

Hai avuto modo di osservare la reazione da parte dei fan su questi costumi?

Booth: Ne ho solo avuto una breve anteprima, ma la gente sa essere davvero cattiva. Molti invece l’hanno interpretata in maniera positiva, e di questo li ringrazio. Credo che forse ci possiamo essere spinti un po’ oltre rispetto alle altre testate, ma la storia è solida e coinvolgente ed esula da quelle tipiche dei Teen Titans, per cui spero che i disegni saranno all’altezza. Ma sono sicuro che ci saranno anche quelli che li criticheranno.

Quindi, per concludere, c’è qualcos’altro che vorresti comunicare agli appassionati per quanto riguarda l’immagine che hanno potuto vedere dei nuovi costumi dei Teen Titans?

Booth: Vorrei solo citare i miei complici in questo crimine per quanto riguarda la parte del disegno, Norm [Raptmud] ed Andrew [Dalhouse]. E fare presente che questa immagine è stata destinata solo per la promozione in un meeting, quindi non è stata inchiostrata ed Andrew ha aggiunto il colore alla velocità del lampo, quindi noi la consideriamo solo una bozza.


Informazioni sull'autore

Camillo Bongiovanni [Silver Surfer]Ingegnere, nato presso i lidi della Superba, oggi vive a Sanremo, unico rappresentante di sesso maschile in una casa che condivide con la sua ragazza, 3 gatte e 3 acquari. Affascinato dai fumetti ancora prima di saper leggere, grazie a Topolino e ai F4, diventa lettore abituale di supereroi a 17 anni e da allora non ha mai smesso. Marveliano della prima ora, scopre la DC con il Batman di Burton. Oggi legge un po' di tutto, con predilezione per i comics made in Usa.Leggi tutti gli articoli di Camillo Bongiovanni