The New 52: i numeri #1!

Scritto da Davide Bortolo il 31 maggio 2012 in Altri eroi DC Comics e Batman e Fumetti DC Comics e Lanterna Verde e Supergruppi DC Comics e Superman con 2 commenti

Benvenuti,
con questo articolo, che mi piacerebbe potesse essere un work in progress, vorrei comunicare quali sono i miei pareri sull’evento DC dell’anno in Italia: I nuovi 52. Evento tanto atteso da chi mastica comics da anni, da chi come me è entrato da poco in questo coloratissimo mondo e da chi approfitterà di questo “reload” per affacciarsi al paese dei balocchi con gli occhi meravigliati di un bambino.
Detto ciò, voglio premettere che le mie personalissime valutazioni sono quindi influenzate dalla mia ristretta conoscenza dell’universo DC, infatti, dopo le letture di Crisi sulle Terre infinite (conosciuta ai più anche col nome di Crisis), di qualche saga post Crisis e dell’ottimo Crisi d’Identità, sono saltato a Flashpoint (ultimo avvenimento preReboot) e infine a questo Reboot stesso.
In attesa di un “recuperone” di quello che ancora non ho avuto l’onore di leggere vorrei, comunque, far sentire la mia voce sulle uscite presenti, convinto che talvolta il parere di un “nuovo lettore” possa essere di gradimento e magari (senza presunzione) d’aiuto.
Recensendo i nuovi albi della Lion, mi sono “lanciato” a dare dei voti sulla storia (spesso in riferimento a quanto sia davvero una storia d’avvio o no), sui disegni, sulle copertine inserite nell’edizione italiana, sull’edizione dell’albo stesso (redazionali, layout, carta…)e poi ne ho fatto una media. Per me non vuol essere altro che un gioco, così come la vignetta/tavola preferita e la “frase” preferita. L’ultima indicazione è sulla volontà di continuare a seguire la serie.
Prima di cominciare un piccolo, ulteriore avviso. E’ possibile trovare degli spoilers qua e là, niente di trascendentale comunque.
Iniziamo col primo albo letto e con le prime tre storie:

Justice League #1 di G. Johns e J. Lee

La storia: 7,5
Premettendo che è poco che mi sono addentrato nell’universo Dc e, che conosco la continuity e le caratterizzazioni dei personaggi solo per sommi capi, la sceneggiatura di quest’episodio mi è piaciuta. Sicuramente in 24 pagine era arduo per Johns fornirci di più, ma già abbiamo un nome riguardo ad un potenziale villain, la nostra curiosità è stata stimolata sia nella sottotrama di Vic sia nella ricerca di un Superman diverso da come ci immaginiamo. L’irriverenza di Hal e un Batman risoluto, sagace ma anche un po’ troppo accondiscendente verso le presunzioni di Lanterna Verde fanno intravedere possibili sviluppi interessanti nelle relazioni fra i personaggi. Insomma direi un voluto, cauto assaggio.

I Disegni: 8
Meglio le vignette in movimento che quelle statiche (per me troppi particolari superflui – troppe righette e tratteggio), però le espressioni sono fatte benissimo. Ottimi gli sfondi e accattivanti i particolari tecnologici.
I colori poi sono stupendi, bellissimo vedere la tonalità di verde che anticipa l’entrata di Hal.

Copertine: regular 7, variant 8
Non mi piacciono in entrambe WW e nella regular Superman.

Redazionali ed edizione: 7
(ovviamente qua mi riferisco all’albo nella sua interezza)
In realtà c’è scritto poco ma quel poco, soprattutto l’articolo a fine albo “Chi ha paura dei supereroi?” mi hanno dato un po’ di delucidazioni che, per un totale neofita come me, sono importanti. Certo mi piacerebbe che si investisse su qualche approfondimento in più…
Nessun problema con il tanto vituperato “odore” e non ho visto errori a parte la sillabazione sugli “acapo” ma va beh…

La frase: Batman: “Non vedo alcun pulsante, perciò suppongo occorra concentrarsi per farlo funzionare e tu… non eri concentrato.

La Vignetta: Nessuna in particolare sopra le altre.

Valutazione Totale: 7,5/10

Continuerò la serie: SI

Justice League International #1 di D. Jurgens e A. Lopresti

La storia: 6,5
Ancora ignorante in materia… è la prima volta che leggo JLI e non so, solo per ora, chi siano ‘sti Winick e Giffen…, comunque, mi sento di esprimere il mio parere. Considero che sia veramente difficile presentare la formazione di un gruppo in così poche pagine, però JLA ci insegna che con un po’ più di calma si poteva far meglio, senza venir meno all’azione. Si vede che le caratterizzazioni sono obbligatoriamente affrettate. Uno come me dice: “perchè Booster leader?” oppure “quali capacità hanno tutti questi qua?” cioè gli affidano, su due piedi (un paio di vignette) una missione ONU di salvataggio senza che nemmeno si conoscano un po’…. detto ciò la storia è abbastanza rebootosa (passatemi il termine) e non l’ho trovata sgradevole. Non mi piace l’inserimento di un big, così solo per “marchette”, anche se mi pare di aver capito che ha un senso in storie passate… comunque stona… mi piace l’odiosità di Gardner e l’accennata “gattamortosità” dell’inutile (fino adesso) Godiva, simpatica la diatriba campanilistico/militaresca tra il russo Rocket Red e il cinese Zhifu Fang.

I Disegni: 7,5
A parte che Booster ha sempre la faccia in “F4 mode” (per chi non avesse mai visto la serie tv “Boris”, F4 è il tasto della tastiera che corrisponde all’espressione “basito” che viene abusata dagli sfaticati sceneggiatori che apparentemente non sanno che altro scrivere sui copioni), devo dire che i disegni non mi dispiacciono per niente. Solo gli sfondi sono un po’ inesistenti…

Copertine: regular 7
Anche qui nessuno sfondo e poi le espressioni incoerenti fra loro (capita spesso nelle “foto di gruppo”)… però si mostrano tutti i protagonisti bene. Di sicuro non molto originale nel complesso.

Redazionali ed edizione: 7
(ovviamente qua mi riferisco all’albo nella sua interezza e sono le stesse cose che ho scritto nel mio commento a JLA#1)
In realtà c’è scritto poco ma quel poco, soprattutto l’articolo a fine albo “Chi ha paura dei supereroi?” mi hanno dato un po’ di delucidazioni che, per un totale neofita come me, sono importanti. Certo mi piacerebbe che si investisse su qualche approfondimento in più…
Nessun problema con il tanto vituperato “odore” e non ho visto errori a parte la sillabazione sugli “acapo” ma va beh…

La frase: dialogo tra Rocket Red e Zhifu Fang:
Briggs: “Signore e signori, il vostro mezzo di trasporto.
Boster: “Fico!
RR: “Ah. Un notevole aereo russo!
Briggs: “In realtà, è un aereo americano, Gavril. [...]
RR: “Humpf. Gli aerei russi sono migliori.
ZF: “Finché non cadono. L’aviazione cinese offre soluzioni di qualità superiore.”

La Vignetta: Tav 10. Vignetta 5. Batman coglie di sorpresa Guy, espressiva e plastica.

Valutazione Totale: 7/10

Continuerò la serie: SI (per ora, ma fa tanto che è con JLA e Hawkman…)

Il Selvaggio Hawkman #1 di T. Daniel e P. Tan

La storia: 8
Concludo l’albo Lion della JLA#1 con la lettura di quella che pensavo fosse una storia “riempitiva”… beh… sono contento di smentire i miei pregiudizi. Hawkman per ora è la locomotiva dell’albo. La storia è assolutamente rebootosa (abuserò ormai di questo neologismo) e l’ho trovata piacevole nei suoi diversi “ritmi”, anche io ho sentito l’”odore” di “Extremis” e di “Venom” (non parlo dell’odore della stampa del libro ma della scelta del modo di manifestare il potere di Carter Hall), ma alla fine ci sta più che bene in questo contesto. L’unica cosa che non ho trovato molto originale è la piega degli eventi durante l’esame di ciò che è stato rinvenuto nell’oceano… un po’ di dejavù… infine, forse un po’ frettolosa la vicenda iniziale nel bosco, meritava qualche passaggio in più.

I Disegni: 8,5
Piacevoli nella loro semplicità i vari lettering, soprattutto quello del parlato base, bellissimi gli sfondi ombrosi e i giochi di luce (fuochi, tramonto, luci filtranti) e mi piace il modo in cui vengono usate le vignette, accavallate una all’altra e che non si preoccupano di “tagliare” un primo piano (per esempio la tav.9). Il tratto è quasi pittorico e me gusta parecchio.

Copertine: regular 8
Copertina doverosamente “promozionale” per il personaggio, l’assenza di sfondo qui non stona e fa risaltare il personaggio in tutta la sua selvatica cazzutagine.

Redazionali ed edizione: 7
(ovviamente qua mi riferisco all’albo nella sua interezza e sono le stesse cose che ho scritto nel mio commento a JLA#1 e nel mio commento a JLI #1)
In realtà c’è scritto poco ma quel poco, soprattutto l’articolo a fine albo “Chi ha paura dei supereroi?” mi hanno dato un po’ di delucidazioni che, per un totale neofita come me, sono importanti. Certo mi piacerebbe che si investisse su qualche approfondimento in più…
Nessun problema col tanto vituperato odore di stampa e non ho visto errori a parte la sillabazione sugli “acapo” ma va beh…

La frase: Tornando alla cazzutagine di Hawkman:
Allora?! Volete un assaggio?! Venite a prendervelo!

La Vignetta: Tav 16. Vignetta unica. La stessa dell frase di cui sopra, Hawkman è tornato… non male l’emozione di risolutezza e di rabbia che traspare dal suo volto seminascosto dalla maschera. Sfondo cupo e che incuriosisce.

Valutazione Totale: 7.87/10

Continuerò la serie: SI

Action Comics #1 di G. Morrison e R. Morales

La storia: 8,5
Morrison. Bisogna sempre foderarsi i piedi di piombo quando si commenta qualcosa scritto dallo scozzese, ebbene, alla fine la storia mi è piaciuta molto ma, datemi del cretino o stupitevi della mia ignoranza, ho fatto fatica inizialmente a seguire lo svolgimento della trama o meglio a seguire alcuni avvenimenti della trama. Vi spiego: nella scena del treno non è molto chiaro cosa succeda “in carrozza” e cosa succeda “alla fermata”, l’avvicendarsi delle vignette con sfondi molto simili (e qui magari Morales poteva fare meglio… ) mi ha confuso. A voi no? E poi il ritorno al monolocale: Superman si “clarkizza” parla con la padrona di casa, insomma sembra quasi che si stia per “pantofolizzare” davanti alla tv dopo le superfatiche e tutto ad un tratto chiama Jimmy e lo avverte di un imminente pericolo (la fonte? mah?!)… e poi via verso l’ultima “superfatica” di giornata. Insomma queste cose me le sono dovute rileggere.
A parte queste difficoltà, di cui, per ignoranza forse mia, mi prendo la colpa, dicevo che la storia è un buonissimo punto d’inizio. Si vede un ragazzo con super poteri che ancora è acerbo nelle sue azioni ma con idee abbastanza chiare seppur idealiste (a me gusta), idee peraltro valide anche per il suo alter-ego, strepitosa la puntualità promessa (all’inizio) e mantenuta (nel finale) da Lex al generale Lane. Trovo molto utile per svolgimenti futuri il fatto che Lois sia una giornalista rivale che lo osteggi sensibilmente. Bella la scelta di farlo essere irriverente verso le forze dell’ordine. Ottima caratterizzazione dei personaggi presentati (quasi tutti i più importanti) e chiarissime le relazioni fra essi. Morrison poi ci mette un po’ di mistero e ci instilla varie curiosità che gli assicurano ancora un po’ dei nostri soldi: Superman a volte ha gli occhi rossi e a volte no, casuale? (magari sono io che straparlo), il finale che ci lascia in sospeso non poco con l’ultima vignetta, e poi una frase buttata lì dalla padrona di casa: “[...]prima che mi dimentichi, sono passati dei tuoi amici… due uomini e una donna… bionda, davvero gentile, molto bella. Ho pensato fossero attori.”… insomma mi toccherà aspettare per sapere qualcosa di più…

I Disegni: 9
Adoro Morales, da quando ho letto “Crisi d’Identità” mi son sempre andato a cercare i suoi disegni e qua mi ha colpito ancor di più… è sicuramente, ulteriormente, migliorato, se prima le caratterizzazioni dei suoi volti maschili erano un po’ troppo simili una all’altra adesso è strepitoso come ognuno sia ben riconoscibile. E’ fenomenale nelle scene di velocità e movimento, gli sfondi sono molto reali e particolareggiati… e poi… le espressioni, quelle mi piacciono davvero. L’unico difetto (per me) è quello che ho descritto più sopra nel commento alla storia.

Copertine: regular 8,5 variant 7
La regular di Morales è stupenda. C’è tutto: espressione, movimento, ombre e luci… fin troppo particolareggiata, ricalca molto quella che è la trama di Morrison e ringiovanisce il personaggio rispetto a come lo immaginiamo/ricordiamo. Bella anche la variant di Lee ma un po’ fuori tema rispetto alla storia (costume e nemici). Sembrerebbe più adatta alla storia di Perez.

Redazionali ed edizione: 7,5
Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)

La frase: Lex Luthor:
… Voleva Superman, generale Lane. Vivo o morto. Guardi. Le ho dato Superman. Ci sentiamo.

La Vignetta: Tav 15. Vignetta 4. La folla grata e coraggiosa protegge la fuga di Superman che sembra proprio affaticato. Scena molto significativa e che si contrappone a quello che invece vogliono i “poteri forti”

Valutazione Totale: 8,1/10

Continuerò la serie: SI … assolutamente

Superman #1 di G. Perez e J. Merino

La storia: 7,5
Sicuramente ho letto storie più brillanti, però a me non sono dispiaciuti né i dialoghi e né le didascalie (che da metà storia in poi interpreto non tanto come descrizione della vignetta ma come brani dell’articolo che poi pubblicherà Clark. Una sorta di vendetta/risposta al nuovo modo di fare giornalismo del Globe)… insomma l’articolo che va di pare passo con l’azione, mi piace. Trovo anche qui, i personaggi ben caratterizzati da un Perez con un sapore antico ma che sa attualizzarsi. Secondo me sa essere un buon numero 1, che presenta il personaggio e alcuni dei più importanti comprimari in modo essenziale ma sufficiente. Come in molti altri numeri 1 di questo reboot… bisogna però continuare la storia…

I Disegni: 7,5
In alcune vignette ho riscontrato un tratto un po’ troppo pesante, preferisco le vignette con ritratti (in cui trovo molto ben fatte le espressioni) a quelle di azione, che ho trovato un po’ confuse. Gli sfondi non sono molto approfonditi e spesso sono “schiacciati” dai primi piani. Il costume pensavo peggio dai…

Copertine: regular 6
Raggiunge la sufficienza per l’idea e per il soggetto ma le proporzioni (soprattutto quelle anatomiche) non mi piacciono e i contorni troppo marcati. Perez ha un po’ toppato, scusate se mi permetto…

Redazionali ed edizione: 7,5
Ripeto le stesse cose scritte nel mio commento ad Action Comics #1, essendo che l’albo è il medesimo…
Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)

La frase: Superman:
… Hmm. Hai ragione. Grazie. Immagino dovrò lanciarvi nello spazio allora. Basta evitare i satelliti dei notiziari. Sarebbe un disastro per la mia immagine.

La Vignetta: Tav 1. Vignetta tutte (la sequenza). Un pezzo di storia di Superman, di Metropolis… della DC stessa che se ne va pian piano… iniziando ad accortocciarsi su se stesso… commovente… una gran bella sequenza significativa.

Valutazione Totale: 7,12/10

Continuerò la serie: SI … per il momento voglio vedere dove va a parare

 

Supergirl #1 di M. Green, M. Johnson e M. Asrar

La storia: 8
Dunque, giustifico il mio voto per la “rebootosità” della storia… già perché di trama ce n’è proprio poca,ma forse in così poche pagine era evidentemente difficile fare meglio; però come accennato è proprio utile come partenza. L’assenza di dialoghi è compensata assolutamente dagli ingenui pensieri di Supergirl, dalle quali traspare sia l’amore per il padre sia il suo stupore per ciò che le accade, soprattutto quando si rivela il sole. Insomma sicuramente il tutto invoglia a continuare.

I Disegni: 7,5
Io adoro gli sfondi, la location siberiana meritava un approfondimento in tal senso ma ciò non è avvenuto.
Però tutto il resto risulta molto iconografico e mi è piaciuto soprattutto i giochi di luce prima e durante l’alba. I ritratti sono altalenanti, talvolta molto accurati altre volte quasi stilizzati.

Copertine: regular 6
Cosmica e iconografica… ma la super ragazza ha una mascella alla “Ridge” e una mano sinistra che sembra il “David”…

Redazionali ed edizione: 7,5
Ripeto le stesse cose scritte nel mio commento ad Action Comics #1 e nel mio commento a Superman #1, essendo che l’albo è il medesimo…
Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)
aggiungo una cosa:
Nel mio albo due “fumetti” nella penultima tavola sono chiaramente invertiti…

La frase: Supergirl:
Padre. Padre dice… dice sempre… quando ti stendono… tu tirati… Su!” (Evvai di “castagnone” al nemico…)

La Vignetta: Tav 4. Vignetta Unica. Sarà banale ma qui Kara svetta nella sua bellezza e nel suo volto possiamo ammirare uno smarrimento che non poteva essere raffigurato in modo migliore.

Valutazione Totale: 7,25/10

Continuerò la serie: SI mi incuriosisce

Flash #1 di F. Manapul e B. Buccellato

La storia: 9
Prosegue la mia lettura di questi N52 e dopo l’albo della JLA e quello di Superman è arrivato il momento di quello che più attendevo per i miei due supereroi DC preferiti (Flash e Aquaman), l’attesa per il momento è stata ripagata e qua vi faccio un po’ di considerazioni in particolare su Flash:
Premettendo che non conoscevo Manapul come disegnatore, come sceneggiatore l’ho trovato incantevole. In questo reboot c’è tutto quello che (per me) dovrebbe esserci; una presentazione del protagonista, una sommaria introduzione dei comprimari (mi sa che con Patty e Iris ne vedremo delle belle), nemici e storyline misteriosi che “obbligano” acquisti futuri, un’alternanza fra clima familiare (o sul lavoro) e azione con tempi ben distribuiti.

I Disegni: 8
Disegni molto, molto belli. Un taglio moderno e forse meno realista di un Reis… ma arricchito da trovate molto fumettose che apprezzo come l’onomatopea integrata nello spruzzo d’acqua nel canale o l’immagine di presentazione nel titolo che ammicca a fumetti d’altri tempi. l’ambiente cittadino è reso meno cupo che in altri fumetti, da l’idea di una città più vivibile, forse i particolari un po vecchiotti (auto e palazzi). Barry è un po’ mono espressivo in “pokerface mode” ma l’immagine finale ci dimostra che le espressioni (a parità di volto) non sono certo un problema dell’artista. Con questo personaggio, poi, sono d’importanza fondamentale le scene di movimento… e qui è vera e propria maestria quella di Manapul!

Copertine: regular 8 variant 8
La regular di Manapul è iconografica mentre la variant di Reis è molto dinamica… non saprei quale scegliere fra queste due belle copertine… entrambe comunque molto “da numero 1″.

Redazionali ed edizione: 7,5
Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)

La frase: Barry:
… Mia madre una volta mi ha detto che “la vita è una locomotiva… se non ti muovi, non vivi.“”

La Vignetta: Tav 19. Vignetta Unica. Le espressioni di tutte le figure… fantastica idea di storia e di spunto artistico! così come la tavola multivignetta n. 7 nella quale si rompono gli schemi classici con Flash che “attraversa” gli spazi fra le vignette stesse.

Valutazione Totale: 8,1/10

Continuerò la serie: SI … assolutamente SI!!!

Aquaman #1 di G. Johns e I. Reis

La storia: 9
Finalmente la storia che più attendevo… cercherò di non influenzare la mia obiettività.
Se c’è una cosa vera che è stata detta in molti commenti è che in questo numero 1 succede poco. Mi chiedo, dopo aver letto questa storia, era così davvero importante dover mostrare di più? Johns ci da un assaggio (sebbene sminuito dall’ironia di chi vi assiste) dei poteri e dell’indole del “mezzatalantideo”, ci esprime cosa pensa, quali sono i suoi ricordi più cari in contrasto da com’è visto dalla “gente di terra”, ci mostra i suoi affetti e le sue intenzioni più intime e poi ci fornisce di nemici apparentemente spietati sebbene mossi da istinti che sembrerebbero “naturali”… quindi mi rispondo: No, per il momento non volevo altro.
Forse mi sarebbe piaciuto che non si “arrendesse” al blogger, avrei voluto un’ingegnosa risposta ma evidentemente qualcosa davvero “gli brucia”… In poche parole… ho voglia di leggerne ancora… e sono sicuro che ne vedremo delle belle!

I Disegni: 9,5
Trovare difetti nel magnifico lavoro di Reis è difficile, forse l’unico neo è che l’eroe è un po’ monoespressivo, ma se ci si pensa lo esige la storia stessa. Espressioni, sfondi e colori sono stupendi. Bellissima la trovata di “ammiccare” ai ricordi con vignette più pastellose e leggermente sfocate. L’azione “relegata” all’inizio è tratteggiata epicamente. Poi l’ambiente del ristorante è veramente… accogliente e semplice.

Copertine: regular 9,5
Copertina da numero 1… d’azione e di presentazione bellissimo il contrasto con lo sfondo pieno dei nemici presentati nella storia… ah… quanto avrei voluto l’albo con questa copertina…

Redazionali ed edizione: 7,5
(ripeto quanto detto per l’albo di Superman) Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)

La frase: Aquaman: [spoiler]
… Io non parlo ai pesci.” diventata ormai un’icona.

La Vignetta: C’è l’imbarazzo della scelta… davvero… forse opterei per la Tav 11. Vignetta 5. Aquaman miscela la sua malinconia fra le “scelte” del menù, sullo sfondo la sua vita, il passato. Vignetta che strizza l’occhio con quella ricordata un po’ più avanti in cui lui è nello stesso ristorante, col padre. Bellissima.

Valutazione Totale: 8,87/10

Continuerò la serie: SI … c’è da chiederlo?

Capitan Atom #1 di J. T. Krul e F. Williams II

La storia: 5
Finalmente un’insufficenza! Altrimenti mi preoccupavo… a parte gli scherzi, purtroppo (forse complice il fatto che di questo personaggio non so praticamente nulla) J.T. Krul non mi ha convinto molto… ho trovato poco originale il tema dell’assorbimento delle energie da parte di un protagonista pochissimo caratterizzato. Gli altri (pochi) personaggi appena accennati e i dialoghi appesantiti, nel caso del Doc Megala, da un lettering illeggibile.

I Disegni: 7
Penalizzati da quel “lettering” di cui sopra (mi riservo di vedere l’originale) i disegni e i tratti li ho trovati abbastanza piacevoli. Sono approfonditi nei particolari in primo piano e non mi dispiace la soluzione (sicuramente vantaggiosa) sui tratti abbozzati in sottofondo. Ben fatto il protagonista a parte quell’inguardabile ciuffo…

Copertine: regular 7,5
Copertina “da numero 1″… che simboleggia un po’ quello che è inserito nella storia, carino lo sfondo, ben fatto. Insomma un insieme d’azione e di presentazione. Bellissimo il contrasto con lo sfondo pieno dei nemici presentati nella storia…

Redazionali ed edizione: 7,5
(ripeto quanto detto per l’albo di Superman) Sensibile miglioramento rispetto a JLA qui c’è qualche sintetico ma esauriente redazionale in più… la cosa aiuta ma vorrei qualcosa di più che aiuti chi, come me, è all’inizio (o poco più)

La frase: Vagabondo:
… Questo ratto stava rubando il mio cibo. Gli romperò il culetto.” … si si… glielo rompe proprio…

La Vignetta: Tav 5. Vignetta 4. Molto bella la zoomata “atomica” della mano del supereroe…

Valutazione Totale: 6,75/10

Continuerò la serie: SI … ma solo per i comprimari dello spillato

Lanterna Verde #1 di G. Johns e D. Mahnke

La storia: 8
Sicuramente il mio voto è influenzato dal fatto che conosco pochissimo il personaggio (e qui faccio mea culpa totale) e che questa storia ha poco di “rebootoso” ma si sapeva. Comunque quello che Johns scrive, lo scrive sempre alla grande. Quello che per molti è un colpo di scena incredibile (Sinestro all’inizio) per me è solo parte di una storia che inizia, ma che sicuramente continuerò. C’è da dire che la lettura è stata più che piacevole, i “tempi” Terra/Resto dell’Universo sono scanditi benissimo rimbalzando fra i due protagonisti. Hal è già ben caratterizzato e mi ha fatto un po’ di pena vederlo ridotto così. La scena con Carol è fantastica…. ma tutti i dialoghi lo sono. Non c’è niente da fare… DEVO leggere qualcosa prereboot così, poi, mi gusterò il continuo di questa storia che Johns ha saputo far sospirare nelle battute finali.

I Disegni: 7
Che belle le espressioni!!! Perfettamente in linea con le emozioni che vogliono comunicare, forse critico un po’ le ombre… le scene d’interno e all’esterno mi piacciono per i loro particolari… (a me piace guardare tutto quello che c’è attorno…). Non mi piace Hal nell’ultima vignetta della tav 10… troppi contorni neri anche in altre tavole precedenti e spesso in molti ritratti… questo non me gusta tanto.

Copertine: regular 8,5 variant 8
Quante volte devo dire che adoro Reis? Bella anche la scelta di Sinestro in relazione a ciò che avviene nella storia. Le variant “schizzo” non mi piacciono molto preferisco variare… di più. Però so che adesso è una cosa che “va molto”. Indubbiamente però è bella anche questa.

Redazionali ed edizione: 7,5
Forse sono troppo buono, però c’è da dire che a me, che sono praticamente un neofita, viene detto sufficientemente quello che mi serve per leggere… davvero. Mi piacerebbe, comunque qualche info in più… quello si.

La frase: Il dialogo di Carol e Hal a cena:
Hal (imbarazzato)”… Non avrei mai pensato di doverlo fare, ma… devo chiederti una cosa. Carol…
Carol (seria e “speranzosa”)”Si, Hal?
Hal (si butta…) “Garantiresti per il leasing della mia auto?
mi ha fatto scompisciare ed era ben fatta…

La Vignetta: Mah?! Difficile… non c’è una vignetta in particolare forse carina la vignetta 6 della tav 21 che va a sfumare dal colore precedente facendoci presagire l’importante incontro successivo, proprio quando Hal tocca il fondo… o cadrà ancora più in basso…

Valutazione Totale: 7,8/10

Continuerò la serie: SI, sicuro

Per ora le mie recensioni si fermano qua, ma presto completerò questa carrellata.
Ho già letto l’albo di Wonder Woman e ho iniziato quello di Batman… vi tedierò ancora a lungo.