Superman: Ombre Persistenti

Scritto da Roberto Besso il 31 agosto 2009 in Batman e Fumetti DC Comics e Superman con nessun commento

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Testi: Kurt Busiek
Disegni: Renato Guedes
Edizione originale: Superman 674-675 USA
Edizione Italiana: Superman # 20-21, ombre persistenti, spillato, 48 pagine, colore, 2.95 €, ed. Planeta de Agostini.

Uno dei principi cardine del Superman post-rivoluzione di John Byrne è che Clark Kent non è una semplice identità segreta.
Il personaggio ha un complesso intreccio di priorità per cui non si può dire che “superman” sia la vera personalità.
Clark Kent è essenziale!
Di fatto se potesse sarebbe la vera personalità dell’eroe. Ma avendo super-poteri il buon figlio di Martha e Johnatan Kent non può esimersi da usarli per aiutare il prossimo. Ecco che nasce Superman. La perfetta sintesi fra una vita normale per Clark Kent e la possibilità di usare indipendentemente (o quasi) i propri super-poteri.
Si può dire quindi che la totale serenità, Clark la raggiunga quando può usare i suoi poteri liberamente senza dover indossare calzamaglia e mantello.
Qui Busiek ci descrive una realtà molto in linea con questo personaggio: Clark sta provando un’opportunità che gli sembrava impossibile! Ora ha una famiglia, con un figlioletto, Chris, e una moglie, Lois, che lo ama nella sua completezza.
I meravigliosi disegni di Guedes ben ritraggono il sorriso di Clark mentre mostra il nuovo super-appartamento a prova di famiglia formato super!
Già solo queste sei paginette danno una buona visione del mondo intimo di Superman.
Ma il merito non si ferma qui.
Superman è impegnato anche nella lotta contro il crimine, e contemporaneamente in continue ricerche scientifiche che comprendono fra l’altro la possibilità di trovare una cura per Mon-El/Lar Gand di Daxam.
Superman non si arrende mai, ed è un simbolo di forte speranza; il buon Mon-El accetta di rimanere imprigionato nella Zona Fantasma perché crede in Kal-El e nella sua dedizione.
Dall’altra parte abbiamo invece un uomo che ha fatto del suo genio e della sua scienza solo profitto personale.
Paragon, uno scienziato con una tuta in grado di replicare e aumentare i poteri meta umani, attacca il nostro eroe nelle sue consuete vesti lavorative.
Paragon è forte, è intelligente, è arrogante e privo di scrupoli.
Superman è forte, è intelligente, è umile e dedito alla giustizia e alla verità.
È uno scontro fisico e ma anche ideologico.
Paragon desidera la schiavitù della Terra come omaggio a se stesso, mentre Superman usa quotidianamente i suoi poteri al servizio della libertà dell’individuo.
Mentre infuria la battaglia se ne profila una nuova all’orizzonte. E in men che non si dica alle porte.
I sacerdoti di Daxam sono sulla Terra, e forti delle loro convinzioni religiose pretendono senza richieste la vita del traditore Lar Gand, colpevole di guardare più avanti e desiderare di evolversi.
Superman combatte così tre battaglie: una di forza fisica, una sul piano dell’arroganza e un’altra sull’ottusità.
I Daxamiti sulla Terra sono dotati degli stessi poteri dei Kryptoniani, perché il sole giallo alimenta le loro cellule. Ma a differenza dei Kryptoniani il piombo li avvelena e li uccide.
Ma nonostante ciò Superman preferirebbe parlare con i sacerdoti. Di tutt’altro avviso è Paragon che non esita e impallinarli con proiettili di piombo in un’improbabile alleanza con l’Uomo d’Acciaio.
I sacerdoti non accettano la diplomazia, ordinano e pretendono in nome di divinità che per loro sono imprescindibili.
Preferiscono arretrare sulla navicella daxamita e attaccare pesantemente la Terra, rea di non accettare i loro dogmi.
L’attacco ricorda miti terrestri che si intrecciano curiosamente con miti daxamiti, quasi a ricordarci che siamo solo noi a voler assiduamente le nostre differenze, ma che se lasciati a noi, alla fine siamo tutti simili.
Paragon aiuta perché desidera la Terra.
Superman combatte perché desidera la salvezza della Terra.
Quanto potrebbe fare Paragon se mettesse a disposizione del mondo le sue conoscenze. E quanto potrebbe fare Daxam se i sacerdoti credessero di più nella scienza e non limitassero le sorti della vita a imperscrutabili volontà divine.
Ancora una lotta fisica che ha il sapore della lotta ideologica.
Alla fine la dedizione vince sull’egoismo, e la mente sull’ottusità.
Superman può tornare alla Fortezza della Solitudine (curioso nome per un luogo così eterogeneo), dove può mettere a parte amici e parenti della sua idea.
La creazione di una biblioteca universale, altamente tecnologica dall’epico nome di Alessandria II.
La conoscenza a disposizione del mondo, la possibilità di aprirsi alle verità del mondo e della vita senza che condizioni indimostrabili ti strozzino in un vortice di inagibilità sono alla base del pensiero di Superman.
La storia di Busiek, coadiuvato dai bellissimi di disegni di Guedes, ci mostra non solo una piccola e incisiva lezione di vita, ma anche uno scontro fra chi crede di poter fare la differenza e chi si limita per paura di esporsi.
Con questa storia credo che chi crede nel futuro e lotta per questo non possa più dire che non possibile immedesimarsi in Superman.
Chiunque ami una persona, desideri un figlio e una famiglia, e lavori affinchè anche le proprie abilità possano dare un contributo di miglioramento a questo mondo….. è un Superman. Perché questo è Superman.

A cura di Roberto Giordano