Lock-Up

Scritto da Giuseppe Urso il 12 ottobre 2010 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Lyle Bolton

Vero Nome Lyle Bolton
Status “Sotto chiave”
Occupazione Ex secondino
Affiliazioni Ex membro della Società
Armi ed Abilità Maestro nelle fughe
Base Operativa Un rifugio nei pressi del porto di Gotham City

“Non lasciarti uscire per infermità mentale è giustizia. Sbatterti in prigione a vita è giustizia. Niente patti. Niente privilegi. Niente libertà vigilata.”

-Giustizia Parallela

Il 19 novembre 1994 viene trasmesso in U.S.A un nuovo episodio di Batman The Animated Series intitolato Lock-Up. Qui, Paul Dini, uno dei padri della “TAS”, dà vita ad un nuovo personaggio destinato ad avere lunga vita all’interno dell’universo, anche cartaceo, del Cavaliere Oscuro.
L’episodio in questione narra di un certo Lyle Bolton, un secondino in servizio presso il Manicomio Criminale dell’Arkham Asylum con l’abitudine di usare il pugno di ferro sui pazienti.
Denunciato per i suoi metodi violenti e sentitosi tradito dal sistema che tanto fervidamente serviva, Bolton passa presto dall’altra parte della barricata, trasformandosi a sua volta in uno di quei tanti criminali che un tempo amava malmenare.
Nel gennaio del 1996, su Detective Comics, lo scrittore Chuck Dixon decide di ripescare il personaggio per inserirlo all’interno della continuity ufficiale del fumetto. Lyle Bolton, alias Lock-Up, diventa così parte integrante della storia di Gotham City.Lock-Up
La sua storia ha inizio con il sogno di entrare a far parte del Dipartimento di Polizia di Gotham City; sogno infrantosi contro il masso insormontabile dei test psicologici.
D’indole facilmente succube all’ira ed alla violenza, il futuro Lock-Up si ritrova ad essere infatti guidato da ideali giustizionalisti piuttosto estremi. In lui non c’è spazio per alcuna pietà nei confronti di chi infrange la legge e nessuna differenza intercorre tra le varie categorie di reati. Che si sia trattato di eccesso di velocità alla guida o di omicidio, ai suoi occhi, non cambia nulla. Ogni condanna si traduce in una mente tanto distorta in una promessa di ergastolo.
Il tutto è contornato da una certa violenza e brutalità di metodo nel perseguire il fine di mantenere l’ordine e punire i colpevoli.
Rifiutato dalla polizia, Bolton assumerà di lì a poco l’identità segreta di Lock-Up, instaurando una sorta di sistema giudiziario parallelo e sotterraneo a quello ufficiale.
Messa su una prigione clandestina, inizierà allora a sottrarre supercriminali dalle mani della giustizia ordinaria, finquando il suo regime di terrore non troverà la giusta conclusione grazie all’intervento del Dinamico Duo (Trio).

-No Man’s Land
Una parentesi importante Lock-Up la ricopre in Terra di Nessuno, ampio crossover della durata quasi annuale pubblicato su tutte le “bat-testate” a partire dal marzo ‘99.
In quell’occasione la città di Gotham City si ritrova costretta in una quarantena impostale dallo stesso governo U.S. Trasformata in un ghetto per sbandati, criminali e senzatetto dopo essersi trovato vittima, qualche mese prima, di un terribile terremoto.
Costretto a lottare contro una situazione mai affrontata prima, Batman sarà spinto a chiedere una collaborazione proprio a Lock-Up. A lui andrà la gestione di un Penitenziario di Blackgate diroccato, con il compito di custodire i freak di volta in volta catturati e scovati tra le macerie della città.
E’ un patto semplice: Batman avrebbe lasciato gestire Blackgate secondo i metodi di Lock-Up ed in cambio avrebbe avuto la certezza di sicurezza… Nessuna evasione di cui preoccuparsi.
Il ruolo di Lock-Up all’interno della rogue gallery del Pipistrello è certamente atipico. Non si caratterizza come uno dei soliti malviventi solitamente utilizzati dagli autori. Non un ladro, non (di base) un assassino o un politico corrotto.
E’ soltanto un “buono” un po’ troppo ligio all’ordine ed ossessionato dalla missione di sradicare il male dalle strade della sua città.
Né un eroe né un vero villain, insomma. Anche se, allo stesso tempo, nemico di entrambi.
Lock-Up è un avvertimento contro ogni forma di estremismo; chiaro esempio che non sempre il fine giustifica i mezzi.

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso