Hydro, Mr.

Scritto da Giuseppe Urso il 15 novembre 2011 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

The Water Crimes of Mr. Hydro - Batman #74

Vero Nome Tim Flagg
Status Era pre-Crisis
Occupazione Criminale dal passato ignoto
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità Nessun potere metaumano. Utilizza semplicemente l’acqua come leitmotiv per i propri crimini
Base Operativa Gotham City

“Vedranno… Vedrenno cosa si può fare con dell’acqua!”

- Signore dell’acqua-

Agli inizi degli anni Cinquanta, il batverse, subendo un trend comune a gran parte del fumetto supereroistico, doveva fare i conti con il sopraggiungere di un diverso modo, da parte della società americana, di guardare a quell’universo dei comics mainstream che già allora apparivano, nonostante tutto, destinati ad una popolarità via via sempre crescente.
Una maggiore attenzione nei confronti del pubblico più giovane, accompagnata dall’esigenza di mettersi al riparo da qualsivoglia accusa di diseducazione e, addirittura, incitazione alla violenza, aveva infatti spinto gran parte delle casi editrici di genere verso un repentino abbandono di  tutto ciò che avrebbe potuto fornire altri pretesti per nuove gratuite ed infondate accuse.
Batman #74Erano anni difficili, quelli. Nel ’54, il dott. Frederic Wertham dava alle stampe il tanto discusso Seduction of the Innocent, e, in risposta, ecco emergere il Comics Code Authority, organo di auto-censura, paladino della morale borghese e difensore dal disincanto fanciullesco, incaricato di vegliare sulla decenza degli albi a fumetti.
Nel nostro caso, le bat-avventure, nel perdere ogni traccia di violenza, vedevano i propri criminali trasformarsi in personaggi dai profili sempre più comici.
Abbandonato totalmente l’omicidio, immagine troppo traumatica e volgare per apparire in un giornale destinato ai bambini, a sopravvivere, ad essere risparmiato dalle instancabili gomme dei censori, era il solo furto, spesso, però, velato da cornici alquanto improbabili e sempre più edulcorate ed infantilizzate.
Allo stesso tempo, poi, altro aspetto di questo periodo, si assisteva ad un incremento delle specializzazioni su campo. Un simpatico fenomeno che vedeva ogni criminale legarsi indissolubilmente ad uno specifico tema personale che avrebbe dovuto plasmarne e guidarne l’agire. Nel caso di Mr. Hydro: l’acqua.
Creato dallo scrittore Bill Finger e dal disegnatore Lew Schwartz (allora ghost writer di Bob Kane), Mr. Hydro è la perfetta incarnazione dello stereotipo villain anni Cinquanta, protagonista di una storia che non brilla, nè brillava, certo tra le sue coetanee.
E’ un buffo ometto, tale Tim Flagg, e per qualche ragione già ospite del penitenziario di Stato all’alzarsi del sipario.
La scelta di adottare l’acqua come leitmotiv della propria carriera criminale (da un punto di vista narrativo per nulla giustificata) nasce come risposta alla derisione alla quale il piccolo Flagg è sottoposto durante la carcerazione da parte degli altri detenuti.
Evaso, servendosi di una gigantesca cisterna, ed assunta la nuova identità, la minaccia di Mr. Hydro si riversa così su Gotham City, fino al curioso finale che, da solo (occorre dirlo), lo riscatta quel tanto necessario affinché The Water Crimes of Mr. Hydro! possa quanto meno essere con affetto ricordata da quanti hanno magari vissuto questi anni di fumetti spensierati e squisitamente ingenui.
Ad oggi è la sua unica apparizione.

Mr. Hydro

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso