Gunhawk

Scritto da Giuseppe Urso il 21 dicembre 2009 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Liam Hawleigh

Vero Nome Liam Hawleigh
Status Rinchiuso a Blackgate
Occupazione Cacciatore di taglie e mercenario
Affiliazioni Ex patner e compagno di Gunbunny
Armi ed Abilità Maestro nell’utilizzare le armi da fuoco, Gunhawk può contare su una mira pressoché infallibile (almeno quando non beve o soffre per amore). Riesce a colpire il bersaglio ad oltre un km di distanza… Varie conoscenze tattiche
Base Operativa Gotham City

“Nessuno m’impedirà di ritornare da te, Coniglietto”


– Killer Professionista –

Gunhawk è un cecchino di professione. Una grande mira, precisione e capacità di concentrazione gli consentono di colpire col 90% di possibilità di successo un bersaglio umano fino ad un miglio di distanza. Profondo conoscitore delle tattiche militari è anche un bravo stratega ed un discreto combattente nel corpo a corpo.
Queste sue specifiche capacità hanno però lo svantaggio di rendere il loro possessore alquanto pieno di sé, e più di una volta Gunhawk ha sfidato, convinto della propria superiorità, missioni dall’improbabile riuscita.
Gunhawk ha raggiunto il massimo della sua fama durante la saga di Knightquest, quando, nel tentativo di rubare un nuovo prototipo di arma da fuoco, si è scontrato con Jean-Paul Valley, allora momentaneo sostituto di Bruce Wayne nel ruolo di Batman.
Sarà proprio per fronteggiare i proiettili di Gunhawk che “Azbat” modificherà il suo costume dotandolo di una sorta di mitraglietta in un vero e proprio smacco al codice etico del Cavaliere Oscuro.
Chiusasi la parentesi di Knightquest, per Gunhawk inizierà un vero processo di decadimento sostenuto prima di tutto da un punto di vista narrativo. E’ lo sceneggiatore Chuck Dixon, che continuerà a tenere salde le redini del personaggio, a deciderne tale sorte.
Liam Hawleigh è un sergente veterano della USMC, un corpo dei Marines Americani, e tutto il suo background risente di questo passato, monopolizzato com’è da un sentore di nostalgia e celebrazione di ideali bellici e militari. Egli incarna lo stereotipo del militare violento e ligio alla bandiera, il cui valore etico e civico è però stato accantonato per rispondere ad una propria concezione di mondo basata sulla violenza e sulla sopraffazione del più debole.
E’ il suo temperamento violento, superbo e fondamentalmente senza scrupoli a causarne la cacciata dall’esercito U.S. qualche tempo prima che decidesse di tentare la carriera di mercenario.
Accadde tutto durante una missione militare in Libano. Per il solo gusto di essere decantato dai suoi commilitoni, Hawleigh decise di utilizzare un abitante del luogo come bersaglio mobile. Sfortunatamente aveva deciso di ammazzare un importante informatore; un hezbollah da poco convinto a tradire il proprio schieramento.

– Storia d’Amore –

Una parte importante nel background di Hawleigh è ricoperta dalla storia d’amore con Gunbunny (più tardi conosciuta come la Pistolera delle Ravers), sua partner criminale e compagna di vita.
Se da un lato questa rende più vivace il gioco narrativo, richiamando alla memoria alcune delle più famose coppie criminali del cinema e del fumetto, dall’altro condiziona però fortemente il radicalizzarsi degli aspetti più truci e violenti della sua controparte maschile.
Davanti alla sua splendida donna, Liam Hawleigh perde ogni qualsivoglia traccia di autorità, brutalità e soprattutto credibilità… Vedere un feroce killer disperarsi in un mare di lacrime per essere stato lasciato dalla propria fidanzata rende benissimo l’idea del colpo basso giocato da Dixon. S’introduce un po’ un altro topos famoso e conosciuto, seppure stavolta nel campo della commedia. Un’immagine quella dell’uomo apparentemente feroce ma tremante davanti alla moglie ampiamente utilizzata in strip e show destinati a strappare qualche risata al pubblico.
Dopo la rottura, tutta la vita di Hawleigh sarà incentrata nel tentativo di riconquistare l’ex fidanzata e pare che ultimamente vi sia anche riuscito.
Il merito però non è per nulla suo…

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso